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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

February 27th, 2015

Il MIO oroscopo decò: Pesci

 

Il MIO oroscopo decò: Pesci

  • Pianeta: Nettuno
  • Qualitá: compassivo, modesto, benevolo, fantasioso
  • Difetti: indeciso, ipersensibile, impressionabile
  • Frase top: “io credo”
  • Parola chiave: unione
  • Colore: viola

Viste le sue qualità che lo descrivono come persona molto fantasiosa intuitiva e sensibile, il suo stile ideale in casa é camaleontico e non ha paura di mescolare diverse tendenze all’interno della stessa stanza. Ama circondarsi di cose belle ed ha un intuito eccezzionale per far in modo che ogni pezzo incontri il luogo ideale all’interno della casa per creare un ambiente curato e piacevole. Amante dell’arte, elementi artistici non mancheranno mai nella scelta dell’arredamento della sua casa.

Il MIO oroscopo decò: Pesci

In perenne trasformazione interiore. Le loro abitazioni sembrano non finire mai e c’è sempre qualcosa che manca. La loro casa ideale disorienta, è labirintica, è un posto dove ci si perde e si perdono le cose. Ciascuna stanza può essere usata per varie funzioni, secondo lo stato d’animo prevalente. Di tutte, la più importante è la zona notte, perché qui ci si immerge nel fantastico mondo dei sogni.

Il MIO oroscopo decò: Pesci

 La cucina è caotica, e di solito usata anche per altre cose: accogliere gli amici, studiare con i figli, lavorare con il computer… Il cibo, infatti, non è una priorità per i nati del segno, loro affermano di nutrirsi di sentimenti e di emozioni.

 

February 26th, 2015

Affitti: Milano aiuta 4.350 famiglie

 

Affitti: Milano aiuta 4.350 famiglie

 

Il Fondo Sostegno Affitti del Comune di Milano aiuterá 4350 famiglie indigenti con contributi che potranno arrivare fino a 1.337 euro. Lo scopo è aiutare alcune famiglie con il pagamento del canone di locazione di case private.

Lo dichiara Daniela Benelli, assessore della Casa del Comune di Milano, che afferma:

«L’emergenza abitativa che ha colpito Milano, aumentando esponenzialmente gli sfratti per morosità incolpevole e allungando le liste d’attesa per le case popolari, nasce dalla difficoltà che sempre più famiglie incontrano nel sostenere l’affitto privato. In questo particolare momento, è doveroso che l’Amministrazione impieghi tutte le risorse a disposizione per sostenere i cittadini in difficoltà».

Milano è la città con i prezzi degli affitti pií alti di tutta Italia, la media del prezzo di un mese di locazione equivale a circa 1.976 €, prezzo aumentato del 9,5% rispetto all’anno scorso. Questi dati sono raccolti mensilmente dal nostro portale, per scorprire il prezzo medio degli affitti nella tua zona, dai un’occhiata al nostro report sull’evoluzione dei prezzi.

La Regione Lombardia ed il Comune di Milano cofinanziano tutti gli anni il Fondo Sostegno Affitti, volto a dare una mano alle famiglie che vivono in affitto e che dispongono di un reddito ISEE-FSA di massimo 9500 euro.

I contributi a disposizione delle famiglie saranno:

  •  Alle 2.131 famiglie con Isee-Fsa non superiore ai 5.500 euro saranno destinate fino a un massimo di 1.337 euro;
  • Alle 2.222 famiglie con Isee-Fsa compreso tra 5.500 e 9.500 euro saranno destinati fino a un massimo di 1.000 euro.

Il totale del Fondo sarà pari a 4 milioni e 860 mila euro: 2 milioni ed 80 mila euro finanziati dal Comune di Milano.

Per saperne di piú, visitate la pagina web del Comune di Milano.

February 25th, 2015

Conosco un posticino… Ca ‘Dario: il palazzo maledetto

Conosco un posticino… Ca 'Dario

Ca’ Dario è uno dei più bei palazzi di Venezia, situato nel Canal Grande è uno dei gioielli dell’architettura gotica e rinascimentale. Ma la vera ragione per cui questo edificio è noto, è la sua maledizione: i loro proprietari sono destinati a andare in bancarotta o morire violentemente.

Nel 1479 è iniziata la costruzione di questo palazzo nel sestiere di Dorsoduro. Questo edificio è diventato un simbolo della città, per la sua facciata unica ed i suoi camini. Artisti come il pittore Claude Monet o il poeta Henri de Régnier rimassero stupiti della belleza di questo palazzo.Ma a causa delle disgrazie che soffrivano i loro differenti proprietari, ha acquisito ben presto lo status di palazzo maledetto. Infatti, la scritta all’ingresso, è stata modificata e recita: “SVB RVINA INSIDIOSA GENERO” (“Io genero sotto una insidiosa rovina”).

Conosco un posticino… Ca 'Dario

Coloro che camminano attraverso il Canal Grande di Venezia, sicuramente hanno sentito parlare della maledizione di questo famoso palazzo. Ma non tutti sanno che non si tratta di una ciarla o uno scherzo. Una lunga lista di eventi tragici animano questa leggenda che rimane tragica fino ad oggi.

Per gli scettici, di seguito vi elenchiamo le vittime del palazzo Ca’ Dario di Venezia:

· Il primo tragico evento si era già verificato con i primi proprietari di Ca ‘Dario. Marietta, figlia del costruttore del palazzo, Giovanni Dario, si suicidò dopo il fallimento economico del marito, Vincenzo Barbaro, che è stato accoltellato a morte. Il loro figlio ha avuto anch’ egli una tragica fine, è stato ucciso in un agguato.

Conosco un posticino… Ca 'Dario

· Nel XIX secolo la famiglia Barbaro ha venduto la casa ad Arbit Abdoll, un commerciante di pietre preziose, che andò in bancarotta poco dopo l’acquisto della casa.

· In seguito, è stato trasferito agli inglesi Radon Brown, che si è suicidato con il suo inquilino, poi si scoprì che erano gay e amanti. Un altro proprietario omosessuale, l’americano Charles Briggs, è fuggito in Messico a causa delle critiche della società veneziana, dove il suo fidanzato si era suicidato.

· Dopo di loro, il famoso tenore Mario Del Monaco ha avuto un incidente con la sua auto mentre andava a Venezia per chiudere l’acquisto del Palazzo.

· Nel 1970 Raoul, un marinaio serbo diciottenne, ha ammazzato nel palazzo, con una statua di bronzo, il suo amante e proprietario di Ca ‘Dario, il conte Filippo Giordano delle Lanze. Raoul fuggì a Londra, dove è stato ucciso.

· Nel 1974, Christopher Lambert, manager dei The Who, ha comprato il palazzo, da quel momento è peggiorata la sua dipendenza dagli stupefacenti e ha perso tutti i suoi soldi, poco dopo è morto dopo essere caduto giù per le scale della casa di Londra di sua madre.

Conosco un posticino… Ca 'Dario

· Lambert ha venduto la casa a un uomo d’affari veneziano, Fabrizio Ferrari, che si stabilì con la sorella Nicoletta, che morì in un tragico incidente stradale. Fabrizio poco dopo ha subito un crollo finanziario ed è stato arrestato per aver picchiato una modella.

· L’ultima vittima italiana di Ca ‘Dario è stata il magnate italiano Raoul Gardini, che si è suicidato nel 1993 con uno sparo, era avvolto nello scandalo di Tangentopoli.

· Nel 2002, una settimana dopo aver affittato il palazzo, il bassista John Entwistle, morì per un attacco cardiaco.

Oggi l’edificio appartiene a una società americana, il cui proprietario ha scelto di rimanere anonimo.

Dopo aver letto questa lista, di certo sembra più credibile la teoria della maledizione di Ca’ Dario. Se siete interessati ad acquistare questo palazzo, vi consigliamo di pensarci bene.

February 24th, 2015

Arrivano le case portatili in affitto

Arrivano le case portatili in affitto

I giovani sono abituati a muoversi e cambiare zona spesso. Da ora, possono cambiare quartiere, ma senza cambiare casa.

In Olanda hanno disegnato le prime case in affitto che possono essere spostate. Con questa innovazione si pretende di risolvere i problemi economici e di spazio negli affitti delle grandi città.

Arrivano le case portatili in affitto

Conoscevamo già l’originalità di Moodworks Architecture e di Heijmans, grazie alla loro pista ciclabile, ispirata a un dipinto di Van Gogh. Ma questa volta, oltre alla bellezza, questo studio di architettura, propone una soluzione per affittare appartamenti a basso prezzo. Un’opportunità sia per i giovani come per i piccoli nuclei familiari, ma anche per le città, che potrebbero distribuire la popolazione in aree vuote delle città.

La cosa più sorprendente è che questi appartamenti possono essere smontati e spostati in un solo giorno.

Arrivano le case portatili in affitto

Le case sono completamente sostenibili, perche sono costruite in legno e generano energia attraverso pannelli fotovoltaici. Quindi si tratta di edifici autosufficienti.

Il prezzo di affitto è di circa 700€, abbastanza ragionevole, considerando le buone condizioni degli appartamenti.

Dopo il successo dei due prototipi che sono stati installati sull’isola Zeeburger ad Amsterdam, si costruiranno più abitazioni da mettere in affitto in Olanda. Anche se l’intenzione di Moodworks Architecture e di Heijmans è quella di ampliare il progetto della Heijmans ONE in altri paesi.

Arrivano le case portatili in affitto

L’idea è quella di recuperare le aree marginali della città, inserendo case di alta qualità ad un buon prezzo per l’affitto.

Fra poco saremo come le lumache e potremo portare la nostra casa sempre con noi.

 

Fonte: greenme

February 23rd, 2015

Contratti 4+4, conoscere tutto per essere preparati!

Contratti 4+4, conoscere tutto per essere preparati!I contratti affitto 4+4 sono contratti di locazione il cui contratto ha durata superiore ai 4 anni. Il rinnovo di tale contratto, alla scadenza dello stesso, avviene in modo completamente automatico, qualora ovviamente non venga presentata una disdetta dal proprietario o dall’inquilino, per altri 4 anni.

Il vantaggio di stipulare tale contratto per l’inquilino, la cui figura viene identificata anche giuridicamente come conduttore, è che sulla base di tale contratto il proprietario dell’immobile per cui è stato stipulato il contratto d’affitto 4+4 non potrà richiedere, se non espressamente indicato all’interno del contratto al momento della stipula dello stesso, alcun aumento Istat o qualsiasi percentuale di integrazione per eventuali manutenzioni, ordinarie o straordinarie, effettuate all’interno dell’abitazione per la quale è stato stipulato tale contratto. I contratti affitto 4+4 vengono scelti ogni anno anche da moltissimi studenti universitari, sebbene questa non sia la forma di contratto specifica per gli stessi. Infatti la forma contrattuale 4+4 risulta essere molto comoda per gli studenti i corsi di studi universitari non durano meno di quattro anni. Inoltre moltissimi studenti scelgono questo tipo di contratto affittuario perché se desiderano disdire l’affitto possono effettuare quest’operazione senza tanti problemi, perdite di tempo e senza addurre alcuna motivazione durante la disdetta, rendendo così quest’operazione molto più semplice e veloce.

Disdetta dei contratti 4+4

Per quanto riguarda l’operazione di disdetta anticipata nei contratti affitto 4+4 risulta essere leggermente più complicata che nei contratti ordinari. Infatti gli inquilini intestatari del contratto non hanno alcuna possibilità di recedere dallo stesso prima del trascorrere del tempo dei primi 4 anni di locazione, sempre che la disdetta non venga giustificata dalla presenza di gravi motivi che inducono l’inquilino a presentare la stessa. Qualora sussistessero gravi motivi e l’inquilino fosse quindi giustificato a presentare la disdetta, rinunciando quindi all’affitto, la comunicazione deve essere presentata tramite una raccomandata espressa, spedita all’affittuario, entro sei mesi precedenti dalla data scelta in cui l’immobile verrà restituito e sgomberato.
Per evitare eventuali problematiche future, qualora sia necessario abbandonare l’immobile prima della scadenza del contratto d’affito 4+4, sarà necessario inserire una clausola, al momento della stipula del contratto, in cui venga contemplata l’eventuale ipotesi si una successione nel contratto. Indicando con tale clausola potrà essere creata la raccomandata in cui si comunicherà la disdetta, in cui verrà precisato che l’immobile verrà liberato i sei mesi futuri, e il nome della persona che dovrà succedere all’interno dell’immobile. In questo modo la clausola inserita nel momento della stipula del contratto potrà costringere il proprietario a rispettare la clausola di successione “la quale altrimenti non potrebbe avere ne alcun fondamento ne alcun valore giuridico”. In linea generale questa clausola viene utilizzata nei contratti affitto 4+4 stipulati dagli studenti universitari. Infatti per il proprierario dell’immobile un inquilino vale l’altro e se lo studente avrà la necessità di abbandonare l’immobile prima della scadenza del contratto non avrà moltissime difficoltà nel trovare altri studenti interessati ad affittare l’immobile in sua sostituzione poiché gli immobili limitrofi alle zone universitarie sono molto richiesti e, spesso, non semplici da trovare in tempi rapidi.

Obblighi del proprietario

Il proprietario dell’affitto invece risulta essere molto più vincolato dalla legge. Infatti il proprietario dell’immobili per cui vengono stipulati i contratti affitto 4+4 può recedere solo dopo i primi 4 anni d’affitto e solo se sussistono delle condizioni determinate dalla legge.
La legge prevede infatti che:

  • il locatore, ossia il padrone dell’immobile, può chiedere che l’immobile venga liberato dall’inquilino se desidera sfruttare lui stesso, o la sua famiglia per un grado di parentela entro il II grado, l’immobile come abitazione.
  • il locatore desideri che l’immobile venga liberato per poter sfruttare lo stesso a vantaggio di attività sociali, cooperative o assistenziali e, in questa situazione, possa offrire all’inquilino che risiede nell’immobile da liberare, un altro immobile idoneo all’abitazione “ossia che rispetti parametri simili all’immobile che deve essere liberato dall’affittuario”.
  • il locatore chieda all’inquilino di liberare l’immobile perché esso “l’inquilino” possiede un alloggio  idoneo all’abitazione nello stesso comune in cui sta affittando l’immobile oppure nel caso in cui l’inquilino non occupi in modo continuativo l’immobile senza giustificare la mancanza fisica dallo stesso con un motivo chiaro e specifico “ad esempio per esigenze lavorative o personali”.
  • il locatore debba sgombrare l’immobile per poter restaurare totalmente lo stesso, o che lo stabile in cui si trova l’immobile debba essere integralmente ristrutturato, oppure che vi sia l’esigenza di costruire una sopraelevazione e l’immobile affittato con la formula 4+4 si trovi all’ultimo piano. In questi casi l’inquilino in affitto ha diritto di prelazione (ossia deve abbandonare l’immobile durante la ristrutturazione e i lavori ma, al termine degli stessi, avrà diritto ad essere il primo a poter avere la possibilità di prendere nuovamente in affitto l’immobile rispetto ad altri possibili inquilini.
  • Nel caso in cui il proprietario voglia vendere l’immobile e non possieda altri immobili da cedere in affitto all’inquilino oltre a quello in cui esso vive e ha residenza.

Queste regolamentazioni così chiare e precise vengono eseguite dalla legge per tutelare gli affittuari degli immobili nei contratti affitto 4+4 di modo che possano avere una sicurezza maggiore riguardo il loro contratto d’affitto.

 

Articolo aggiornato a febbraio 2015

February 20th, 2015

Erasmus e affitti: tempistiche e costi a confronto in Europa

 

Erasmus e affitti: tempistiche e costi a confronto in Europa

Le stime da qui al 2025 parlano chiaro, gli studenti universitari nel mondo raddoppieranno, superando la cifra di 200 milioni; tra i tanti a confermare questi dati c’è l’International Education of Australia.

In Europa contiamo già con 23 milioni di universitari, i quali durante il loro percorso di studi si spostano, all’interno dell’Europa, e non solo, grazie a progetti come Erasmus o Leonardo.

Purtroppo va qui evidenziato come l’Italia non agevoli per niente tali studenti in quanto ad alloggi, si tratta infatti del fanalino di coda per disponibilità, con un fabbisogno soddisfatto del solo 2 % contro, ad esempio, un 23 % della Svezia.

Ma dove vanno invece i nostri studenti Italiani in Erasmus, e come li accogolno i diversi paesi europei?

Nel 2013 circa 24000 studenti Italiani hanno usufruito di questa borsa di studio Erasmus ed ecco la classifica delle destinazioni scelte:

  • Al primo posto troviamo la Spagna  con Madrid, Granada, Barcellona e Valencia;
  • Segue la Germania con Berlino, Bonn, Francoforte e Amburgo;
  • Terza la Francia con Parigi, Grenoble, Tolosa e Montpellier.

Già dal 2012 tutti questi studenti hanno potuto usufruire di detrazioni sulle spese dell’affitto sostenute all’estero, come raccontiamo dettagliatamente nel nostro post “Detrazione dell’affitto dello studente all’estero”.

Al contrario gli studenti che arrivano nel Bel Paese in primis optano per Bologna, seguono poi, anche se ben distanziate città come Padova, Firenze e Roma.

Ma qui arrivano le dolenti note alla dolce vita, perchè in Italia costa di più ed è pure più complicato vivere.

Prendendo in esame un apartamento di 70 mq situato nelle vicinanza di sedi universitarie in 13 città italiane e nelle città universitarie principali di Spagna, Germania e Francia, non si può che sottolineare l’enorme abisso di prezzi e non solo, anche la stessa disponibilità e rapidezza nel trovare alloggio penalizza gli studenti in Italia.

Erasmus e affitti: tempistiche e costi a confronto in Europa

Roma con 1300 euro al mese e Milano con 1200 euro, infatti, sono rispettivamente al secondo e terzo posto per caro affitti tra le quattro nazioni prese in esame, collocandosi alle spalle solo dell’inarrivabile Parigi, come avevamo raccontato in un post, in cui una studentessa di architettura a Parigi si era trovata in una situazione molto spiacevole con il proprietario di casa.

Ecco allora che messi a paragone i prezzi medi, un affitto per studenti a Bologna resulta simile a uno nella capitale spagnola, con una media di 950 euro al mese; Firenze e Torino eguagliano i prezzi di Francoforte, restando su una media di 850 euro, mentre a Pisa equivale allo stesso affitto di Barcellona e Tolosa, con 750 euro.

Certo qui si parla di prezzi e non di tempistica per trovare l’alloggio ideale. Si stima che in Italia la durata della trattativa per arrivare poi alla firma del contratto duri in media sui 3 mesi, un tempo enorme, se si pensa che molti studenti stanziano nel nostro paese per progetti brevi dai 3 ai 6 mesi, massimo 1 anno.

Negli altri 3 paesi i tempi medi calcolati, dalla trattativa alla firma, variano da meno di un mese a massimo 2 mesi di tempo. Unica nota positiva la recupera Pisa, in cui pare che in media ci si impieghi solo 1 mese e mezzo.

February 19th, 2015

Inquilino sempre in ritardo col pagamento dell’affitto

 

Inquilino sempre in ritardo col pagamento dell'affitto

“Vorrei avere delle informazioni dettagliate in merito a cosa fare se un inquilino è in ritardo con il pagamento dell’affitto.”

Questa la domanda rivolta da un utente all’interno della nostra Community. Due sono state le risposte che gli sono pervenute, clicca sulla domanda per vedere le risposte ricevute e non dubitare a rispondere anche te con le tue informazioni.

Ecco alcune procedure che possono avere inizio in casi di ritardo del pagamento del canone di locazione

I locatari che non pagano puntualmente l’affitto rischiano la disdetta del contratto d’affitto. Un solo ritardo di pagamento non è sufficiente per sfrattare l’inquilino insolvente. Se l’affittuario è sempre stato puntuale nel pagamento del canone, non sussistono i presupposti per sfrattarlo. Se invece i ritardi si ripetono, potrebbe dover fare i conti con un’ordinaria disdetta da parte del locatore.

Nel caso di difficoltà finanziarie per il locatario è sempre meglio avvisare il propietario di un piccolo ritardo nel pagamento, e non aspettare che sia il propietario stesso a farsi sentire perchè non si adempie al pagamento dell’affitto, potrebbe anche rientrare in un caso di Morosità incolpevole, per la quale esiste un fondo a sostegno dei morosi.

Il canone di locazione deve essere pagato, spese accessorie incluse, anticipatamente rispetto al mese in questione. Se il denaro viene trasmesso in ritardo, il locatario è formalmente in mora.

Per sfrattare l’inquilino moroso, il proprietario di casa può attivare una procedura: lo sfratto per morosità.

Morosità del conduttore

Il locatore può intimare lo sfratto per ottenere il rilascio dell’immobile a condizione che il conduttore non abbia pagato i canoni di locazione alle scadenze pattuite (e quindi sia moroso).

È quindi necessario che l’inadempimento del conduttore sia:

  • per le locazioni ad uso abitativo: anche di una sola mensilità; devono inoltre essere decorsi 20 giorni dalla scadenza;
  • riduce da sé il canone, anche se a causa di un comportamento del conduttore;
  • non versa al padrone di casa gli oneri accessori;

La disdetta del contratto in forma straordinaria deve comunque avvenire secondo una procedura che va seguita minuciosamente da parte del locatore affinchè possa aver successo.

Richiamo con termine di pagamento

Si procede con una diffida di pagamento per iscritto, qualora nel frattempo l’inquilino non abbia ancora provveduto al pagamento del canone. Oltre alla scadenza del pagamento, la diffida deve comprendere anche una chiara intimidazione della disdetta prematura.

La lettera di diffida debe esser inviata con raccomandata A.R. Nella diffida il conduttore viene avvisato che, se non adempirà entro un termine liberamente scelto dal padrone di casa (generalmente 15 giorni, ma si può stabilire anche un termine più breve), si procederà con le vie giudiziali.

Atto di intimazione

Il locatore avvia il procedimento di sfratto attraverso questo atto di intimidazione e la citazione in giudizio al locatario.

Il giudice, in quella sede, dovrà convalidare lo sfratto se verifica che ricorrono tutti i presupposti previsti dalla legge.

Se non c’è opposizione del conduttore, il giudice emette una ordinanza di convalida dello sfratto, che costituisce titolo per ottenere il rilascio forzato dell’immobile attraverso l’ufficiale giudiziario, la cosiddetta esecuzione forzata.

Invece, se il conduttore fa opposizione, il giudice non può convalidare lo sfratto, ed il giudizio deve proseguire secondo le regole delle cause ordinarie, con tempi relativamente più lunghi. Tale fase si conclude con la pronuncia di una sentenza.

 

February 18th, 2015

Il prezzo del lusso

 

Il prezzo del lusso

Il lusso non è sempre sinonimo di eleganza, un esempio di ciò sono le case dei mafiosi. Ma gli elementi decorativi sontuosi, quando vengono combinati con discrezione, possono aumentare il valore della tua casa.

Ti piacerebbe vivere in una casa lussuosa? Invidi le case dei famosi che appaiono sul blog di Mioaffitto? Creare un’atmosfera di lusso e comfort nella tua casa è più facile di quanto ne pensi. Qui ti diamo alcuni consigli semplici per cambiare l’aspetto della tua casa:

Il prezzo del lusso

Oro e argento

Il colore oro è per eccellenza la rappresentazione del lusso e del potere. Introdurre elementi di decorazione dorata, darà un tocco raffinato e distinto alla vostra casa.

Oltre allo specchio tipico con cornice dorata. Gli elementi decorativi che meglio possono trasmettere una magnificenza pudica sono i vasi o le ciotole. Situati sul tavolino o sulla cima di un armadio attireranno l’attenzione dei tuoi ospiti.

Il prezzo del lusso

Tuttavia, l’argento è il colore più adatto per i cornici sia per le fotografie come per i quadri.

Mobili d’epoca e oggetti di design

I mobili antichi creano sempre un’immagine di distinzione e di sobrietà. Non hai bisogno di mobili costosi, basta trovare un armadio dimenticato in cantina o un tavolo a buon prezzo nel mercato delle pulci.

Il prezzo del lusso

La parte difficile è combinarlo in modo adeguato con gli altri mobili della casa e riuscire a mantenerlo in buone condizioni.

Se si mescolano con eleganza mobili moderni con alcuni mobili antichi si plasmerà uno stile signorile e delicato.

Oggi è possibile acquistare oggetti di design a buon prezzo. È solo necessario considerare quali oggetti possono essere adatti per la nostra casa, secondo le dimensioni o i colori. Il nostro consiglio è che questi oggetti devono essere soltanto un complemento,  non i protagonisti del vostro arredamento.

Colori e fiori

Il prezzo del lusso

La scelta dei colori è molto importante, ci deve essere una concordanza tra di loro, mettendo in evidenza i luoghi più eleganti della casa, ma senza appesantire l’ambiente.

I fiori sono la soluzione più elegante ed economica per decorare la vostra casa lussuosamente, tanto per i loro colori come per i loro profumi genereranno un clima sereno e vivace nelle vostre stanze.

Come avete visto, per decorare in modo elegante la tua casa, il denaro non è indispensabile, anzi è più importante l’ingegno e il buon gusto.

February 17th, 2015

Morosità incolpevoli: ritorna il fondo di sostegno

 

Morosità incolpevoli: ritorna il fondo di sostegno

Chi ha smesso di pagare l’affitto non per propria volontà, ma per fattori esterni, diventando così  moroso senza colpa, nei Comuni ad alta densità abitativa potrà contare, anche per quest’anno, sul fondo per la morosità incolpevole.

I passaggi prima di esser considerato un moroso incolpevole vanno visti nel nostro precedente post, “Cosa succede in caso di morosità del canone di affitto?”, e sarà sempre e comunque un giudice a decidere se si rientra in questa categoría.

È stato infatti firmato il decreto, dal Ministo delle Infrastrutture, che contiene la nuova dotazione finanziaria a sostegno delle persone in difficoltà col pagamento del proprio affitto, in tutte quelle regioni già interessate precedentemente e per tutto il 2015. Il provvedimento, dopo il visto della Corte dei Conti, sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Oltre al Fondo morosità incolpevole viene prevista anche la possibilità di usufruire di un secondo contributo: il Fondo pagamento canoni di locazione.

Il Fondo per morosità incolpevole è stato instituito nel 2013, con l’obiettivo di ridurre gli sfratti, come visto in un vecchio post del 2011, dove aveva inizio questa crescita esponenziale degli sfratti, proseguita durante i seguenti 3 anni senza alcun tipo di aiuto da parte dei governi, “Sfratti, si moltiplicano quelli per morosità incolpevole”.

  • Fondo Morosità Incolpevole

Chi può usufruirne?

Il beneficiario si deve trovare in uno dei sei casi di morosità incolpevole:

  •  licenziamento,
  •  riduzione dell’orario di lavoro,
  •  messa in cassa integrazione,
  •  mancato rinnovo di contratti a termine,
  •  cessazione per causa di forza maggiore di attività lavorativa autonoma,
  •  infortunio o decesso di un componente della famiglia che concorreva al reddito del nucleo.

Il richiedente deve aver già ricevuto una citazione in udienza per la convalida di sfratto.   In ogni caso, la famiglia deve possedere un reddito Ise (indicatore situazione economica) non superiore a 35mila euro oppure un Isee (Ise corretto con dimensione familiare) entro i 26mila. Potrebbe interessarti sapere cosa è cambiato a proposito dell’ ISEE 2015.

Il richiedente o anche un altro componente del nucleo familiare non deve essere titolare di un diritto di proprietà, uso, usufrutto, abitazione, ecc. di altro immobile posto nella provincia di residenza, fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

A quali tipi di abitazioni si applica?

Abitazioni che non siano di lusso come ville o palazzi storici, in pratica non deve appartenente alle categorie catastali Al, A8 e A9.

Chi stabilisce le graduatorie?

Il comune e le regioni sono gli incaricati a stabilire i criteri e le modalità di distribuzione del sostegno a chin e ha bisogno, seguendo quanto indicato dal decreto ministeriale.

Fondamentale è capire che il contributo viene concesso solo se il proprietario dell’abitazione è disponibile a differire l’esecuzione dello sfratto oppure a stipulare un nuovo contratto di locazione a canone concordato; può essere utilizzato anche per il versamento del deposito cauzionale.

2.       Fondo pagamento canoni di locazione

Si trata di un Fondo con il quale viene erogato un contributo monetario a quegli inquilini il cui affitto è superiore a un intervalo tra il 14% e il 24% del reddito, (sempre se ci si trova in una fascia di reddito considerata “difficoltosa”).

La Conferenza Stato-Regioni, lo scorso 21 gennaio ha autorizzato il riparto dei 100 milioni di euro stanziati a questo fine per il 2015, che saranno distribuiti ai Comuni ai quali bisogna rivolgersi.

February 16th, 2015

Come arredare il bagno con il Feng Shui

 

Il Feng Shui, arte taoista, mix tra architettura, psicologia ed astrologia è sempre piú in voga e di moda tra le persone che si accingono ad arredare la propria casa. Oggi vogliamo parlarvi di come arredare il bagno con il Feng Shui.

Il punto principale, da cui parte l’osservazione del Feng Shui è la classificazione degli elementi che caratterizzano l’energia vitale. Il legno si esprime attraverso le tonalità del verde e simboleggia le novità. Il fuoco è ovviamente il colore rosso e simboleggia la passione.

Come arredare il bagno con il Feng Shui

Il bagno, è la parte della casa che secondo il Feng Shui dev’essere riservata alla cura di se stessi, al relax ed alla pulizia del corpo e dello spirito.  L’elemento principale della stanza da bagno è l’acqua e precisamente per questo motivo è del tutto sconsigliato utilizzare elementi che richiamino il suo elemento opposto, cioè il fuoco. L’ ’acqua secondo il taoismo indica la ricchezza e la prosperità. Niente pareti rosse od oggetti di questa tonalità, nemmeno gli asciugamani e le tende.

L’acqua porta in se’ un’energia potentissima che si rappresenta mediante le onde: le piastrelle con disegni ondulati sono perfette. Ricordate che i colori perfetti sono le tonalità relative, cioè  l’azzurro, il blu, il verde ed il grigio.

Come arredare il bagno con il Feng Shui

Ovviamente non potranno mancare gli specchi, ma come e dove metterli? Il primo consiglio è: mai uno di fronte all’altro. In questa maniera si rimbalzerebbero la loro energia annullandosela. Consigliamo di appendere alle pareti dei quadri raffiguranti montagne, fiume o piante. L’ideale sarebbe aver molta luce naturale e disporre di grandi finestre.

Come arredare il bagno con il Feng Shui

Un bagno arredato secondo il Feng Shui aiuterà sicuramente ad iniziare con il piede giusto la giornata, carichi di energia positiva ed ottimismo.