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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

March 27th, 2015

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

 

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

Conosco un posticino, anzi due: Il jalapeño e OStellin,una taperia e un ostello; in uno si mangia e nell’altro si dorme. Ma la forza che li accomuna è che nascono dai giovani e il tutto per ridare vita a Genova.

 

Si trovano in un quartiere cosí particolare e pieno di contraddizioni, due zone cosí diverse nello stile ma cosí vicine in quanto ad incrocio di persone e culture e che possono quindi rinascere dalla riqualificazione e con dei progetti innovativi.

Ma vediamo piú attentamente i due progetti: come si realizzano e cosa apportano di particolare questi giovani intraprendenti in una Genova piena di contraddizioni.

 L’ostello OStellin si trova in vico dei Parmigiani 1/3, vicino a piazza Fontane Marose, ampia ed elegante, crocevia di strade antiche e nobili. Nasce dal progetto di 4 ragazzi genovesi, Matteo, Elisabetta, Luca e Davide, che, di ritorno dalle loro esperienze all’estero, chi negli Stati Uniti, chi da Lisbona o Londra, decidono di aprire le porte di Genova al mondo.

http://bcove.me/lhapiies

Il jalapeño, una taperia che ha aperto in via della Maddalena, al 52 rosso, già dal nome fa pensare ad una fusione di cultura, nasce infatti dall’unione di Pietro, genovese doc, e Zea, di Santiago di Compostela, che hanno inventato questa formula “esotica”, se comparata con lo stile genovese e dei suoi carrugi. Nel loro locale si mangia e si beve fino a sera, hanno anche pensato alla soluzione da asporto oltre al tocco spagnolo della sera, fatto di tapas e birre artigianali.

Anche la scelta degli edifici in cui sono stati realizzati i progetti non lascia nulla al caso e vuole sottolineare proprio la voglia di esprimere la propia identità dei ragazzi, ma soprattutto la voglia di riqualificare e far rivivere la propia città.

Spazi di grande pregio sfitti da tempo e che aspettavano solo questa ventata di freschezza portata da questi giovani intraprendenti. Mura, di una Genova che ha ancora molto da raccontare, che vogliono vivere un presente.

Si trata infatti di due edifici storici, due antichi edifici che grazie a questi progetti hanno potuto riottenere una personalità dimenticata e che oggi possono invece offrire a turisti e genovesi la possibilità di ritemprarsi e ristorarsi in ambienti curati ed accoglienti.

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

L’ostello OStellin infatti, già sede del CAI, Sezione Unione Liguri Escursionisti, si trova nel piano nobile di un palazzo tutelato dalla Soprintendenza. Pareti affrescate, un grande caminetto in marmo, pavimenti in graniglia tipici genovesi e grandi finestroni son stati valorizzati da un arredo progettato da un collettivo di architetti interessati alle tematiche ecologiche, il Gruppo informale, che hanno realizzato il tutto attraverso il riciclo sostenibile, riducendo al minimo i costi.

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

Anche il Jalapeño nasce in un palazzo, in cui lo stesso Comune di Genova aveva aperto un bando per la riqualificazione, perché anche se la via Maddalena resta una via problematica, dove guerre tra bande e traffico di droga sono all’ordine del giorno, gli abitanti del quartiere non si vogliono arrendere e vogliono lottare per ridare vita e far ricrescere la belleza dei vicoli di Genova.

Conosco un posticino, anzi due: il Jalapeño e OStellin.

 

Ostello OStellin
 
vico dei Parmigiani 1/3, Genova
 (+39) 010.0981928 – (+39) 328.5868057
info@ostellingenova.it; www.ostellingenova.it
 

 Taperia Jalapeño

via della Maddalena, 52 rosso, Genova, Italia
+39 010 403 8018
Aperto  dal lunedí al venerdí 12:00–15:00, 18:00–24:00
 Sabato 12:00 – 24:00
 Domenica chiuso
https://www.facebook.com/jalapeno.genova
 
 
 

March 26th, 2015

Affitti Shock: lo sgombero a Re di Roma

 
Vivere in affitto, magari lontano da casa e per la prima volta nella vita, può essere molto emozionante… Affitti Shock è una nuova categoria del nostro blog in cui vi presenteremo delle situazioni tragicomiche, paradossali veramente accadute!

Avete storie da raccontarci? Scriveteci! Il primo episodio ci viene raccontato da un amico, arrivato a Roma per frequentare un corso di studi.

È tutto cosí cool

Era la mia prima esperienza lontano e fuori da casa, scelsi la città eterna, Roma. Ero entusiasta, tutto mi sembrava cosí affascinante e con un incanto che non riuscivo a spiegarmi. Perfino le cose più schifose della mia nuova casa mi sembravano affascinanti.  Prendevo tutto con filosofia e con un gran sorriso sulle labbra. La porta non si chiude correttamente? Non c’è problema! I resti del cibo accumulati nel lavandino della cucina uscivano dallo scarico della doccia? Posso sopravvivere!

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 

Re di Roma: il mio quartiere

Ero nella estenuante fase di ricerca di un alloggio, e tutti sanno che cercare casa in affitto a Roma, o peggio una camera in un appartamento in condivisione non è proprio la cosa piú facile del mondo. Dopo varie ricerche trovai un annuncio che sembrava perfetto ed effettivamente qualcosa avrebbe dovuto farmi insospettire, ma  la mia ingenuità mi fece pensare di essere solo un ragazzo fortunato. La casa in questione si trovava tra le fermate della metropolitana di San Giovanni e Re di Roma, il prezzo era onesto e un po’ meno caro di tutte le altre, 400 euro per una camera, spese incluse.  Avrei condiviso la casa con altre quattro persone: io, Giuseppe il proprietario di casa e due studentesse in Erasmus, una tedesca ed una svizzera, bionde e sorridenti. Non potevo essere piú soddisfatto.

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 Il “proprietario di casa”

Durante la prima visita all’ appartamento, Giuseppe si presentó come la persona piú tranquilla ed amabile del mondo. Niente gli dava fastidio, per lui tutti erano amici ed i benvenuti in casa e mi rassicuró sul fatto che non si sarebbe mai comportato come il padrone assoluto della casa (dopo capii il perchè).

Era un tipo sui 40 anni, veniva da un paese fuori Roma, ed occupava come me e le altre ragazze una delle stanze. La convivenza con Giuseppe si riveló un po’ diversa da come l’aveva spiegata. Molto pignolo, c’erano giorni in cui era impossibile rivolgergli la parola. Sembrava sempre molto nervoso ed era un continuo lamentarsi: “Ma nessuno vi ha insegnato come si pulisce il pavimento? Devi proprio fare tutto questo casino per cucinare due uova?” Queste erano le sue frasi preferite.

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 Una convivenza apparentemente tranquilla

Sono un tipo piuttosto istintivo, ma non ho mai risposto male a Giuseppe, mi sono sempre trattenuto. D’altra parte l’affitto che pagavo (soldi sempre in cash e consegnati direttamente nelle sue mani) era economico rispetto alle camere della zona e lui trascorreva molto spesso lunghi  e misteriosi periodi fuori di casa.  Nè e me nè alle due coinquiline era chiaro quale fosse la sua professione. Quando curiosi cercavamo di sapere qualcosa di piú sulla sua vita ricevevamo sempre risposte vaghe, contraddittorie ed ambigue. Ci rinunciammo presto.

Passarono tre mesi tranquilli di convivenza piacevole, forse il periodo piú divertente della mia vita. Imparai deliziose ricette svizzere, mangiai tanto cioccolato, appresi parolaccie in tedesco e mi resi conto che non era poi così male farsi la doccia con acqua fredda. Ma qualcosa stava per cambiare…

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

Delle dormite splendide

Arrivó Natale, Capodanno ed infine gennaio. Si prospettava un altro anno pieno di avventure e mi sentivo FELICE. Giuseppe non si vedeva da piú di un mese, era partito per le vacanze natalizie e non era ancora tornato… forse il mio benessere psico-fisico era dovuto anche a questo motivo. Ero talmente rilassato che la qualità del mio sonno era ottimo. La finestra di camera mia era vecchia, non riparava dal freddo ed ancora meno filtrava i rumori della strada, la trafficatissima Appia Nuova. Questo ovviamente per me non era un problema. Era vintage ed io ero sereno.

 Affitti Shock: lo sgombero a Re di Roma

 Quella mattina di gennaio…

Erano circa le 8:30 del 25 gennaio. Qualcosa stava cambiando per sempre ma io ancora non lo sapevo ed ero ancora in una fase REM dalla qualità degna del letargo di un orso. Le mie coinquiline mi dissero dopo che ci misi ben 5 minuti a svegliarmi e prendere conoscienza. Ricordo di aprire gli occhi e trovarmi di fronte ad una scena isterica: le mie coinquiline in lacrime, gridando cose incomprensibili in tedesco. Ricordo di avere pensato: “Ok, avranno trovato l’ennesimo ragno in bagno” ed invece…

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 Quel maledetto pigiama

Svegliato dalle urla e confuso dalla lacrime delle coinquiline non avevo minimamente idea di cosa stava accadendo. Mi sembrava una reazione eccessiva per un insetto nel bagno. Non si sono ancora abituate?!

Qualcosa di spaventoso stava sicuramente succedendo, ma ancora piú spaventosa era la mia tenuta da notte. Mia madre mi aveva messo in valigia un pigiama a fiori che per tutta la vita mi ero rifiutato di indossare, ma un giorno dato che la lavatrice per l’ennesima volta era guasta avevo deciso di provarlo e l’avevo trovato molto, molto comodo. Diventó la mia mise preferita ed ovviamente era quello che indossavo anche quella maledetta mattina di gennaio.

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

Non volevo alzarmi dal letto, non volevo che quelle due splendide ragazze bionde mi vedessero in questa tenuta, ma non ebbi molto tempo di cambiarmi d’abiti. La porta si aprì  di scatto e fecero incursione in casa né più né meno di 15 poliziotti, gridando, armati e protetti con degli scudi e caschi, in tenuta antisommossa.

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 

Dopo lo shock, la confusione e gli urli,  siamo riusciti a fare chiarezza con la polizia, che ci ha spiegato, non molto gentilmente, la situazione. Abbiamo scoperto che Giuseppe, il proprietario di casa, non si chiamava Giuseppe e soprattutto non era il proprietario di casa. Aveva occupato illegalmente l’appartamento due anni prima, rubava l’elettricità del condominio usando i cavi del corridoio (meno male che era inclusa nel prezzo, pensai).

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 

La situazione era la seguente: alle 8 del mattino, senza aver fatto colazione, ho scoperto di essere stato truffato in modo significativo durante più di tre mesi, la polizia ci diede solo un quarto d’ora per raccogliere le nostre cose ed abbandonare la casa insieme a loro. 15 minuti più tardi mi trovavo in una macchina della polizia, non avevo un posto dove dormire ed indossavo un orrendo pigiama a fiori.

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 

Alla fine, tutto si è concluso in modo più o meno felice: degli amici mi hanno accolto nella loro casa fino a quando ho trovato un’altra stanza (questa volta ho firmato un contratto) e, dopo un paio di mesi e dopo aver testimoniato davanti a un giudice, la polizia ci ha permesso di tornare a casa per prendere le cose che avevamo dimenticato quella mattina di gennaio. Io e le mie bionde ex coinquiline abbiamo deciso di appropriarci delle cose di valore di Giuseppe, che probabilmente acquistò con i soldi che ci aveva rubato.

 

Storie shockanti: Sgombero a Re di Roma

 

Fu una vendetta innocente ed assurda. Assurda come quella mattina di gennaio, in cui ho deciso che, nonostante facesse freddo, non avrei mai più indossato un pigiama a fiori in vita mia. Ciao “Giuseppe”. Mi hai dato una lezione che ricorderò per sempre.

March 25th, 2015

Salone del Mobile 2015 – Milano Design Week

 

Salone del Mobile 2015 - Milano Design Week

Si avvicina l’inizio dell’ evento piú importante a livello mondiale del Design: dal 14 al 19 aprile alla fiera di Rho (Milano) avrà luogo la Fiera del Mobile. L’organizzazione è curata da Cosmit che ha creato una fiera composta da tanti saloni. Le porte saranno aperte ai professionisti del settore  dal 14 al 19 aprile, ed al grande pubblico nei giorni di sabato 18 e domenica 19.

Oltre 2000 espositori divisi in diversi Saloni tematici: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, EuroLuce, EuroUfficio e SaloneSatellite. Per tutta Milano, inoltre il FuoriSalone animerà le strade con esposizioni gratuite. Piú di 200.000 mq di superficie che accoglierá circa 300mila visitatori. L’esposizione, come ormai tradizione, sarà suddivisa nelle tre “sezioni” classico, moderno e design in base alle tipologie stilistiche rappresentate. Inoltre, si rinnoverà per il secondo anno consecutivo la collaborazione del Salone con il Comune di Milano e le scuole di design della città che si concretizzerà nel Progetto Accoglienza, attraverso cui postazioni di informazione presidiate da studenti saranno predisposte nei punti nevralgici della città per fornire al pubblico indicazioni sulla mobilità, sulla fiera stessa e anche sulle iniziative comprese nel Palinsesto di eventi a Milano predisposto dall’amministrazione.

Salone del Mobile 2015 - Milano Design Week

Prezzi ed Orari del Salone del Mobile 2015

L’orario d’apertura sarà continuato dalle 9.30 alle 18.30. Ci sarà modo di visitare, oltre al Salone del Mobile, anche il Salone del Complemento d’Arredo, il Salone del Bagno ed EuroCucina. L’ ingresso giornaliero avrà un prezzo di 30 € (23 € online), ma ci sono anche i biglietti per 3 o 6 ingressi, rispettivamente a 60 € (43 € online) e 75 € (55 € online). Inoltre, saranno a disposizione anche biglietti speciali come quello dedicato agli studenti a 22 €, piuttosto che alle coppie a 44 € o alle famiglia (2 adulti + un under 18) a 49 €.

Salone del Mobile 2015 - Milano Design Week

FuoriSalone 2015

Ventura-Lambrate è la zona giovane e indipendente, Isola il quartiere con maggiore attenzione verso le tematiche ambientali, Brera l’area raffinata e ricca di eventi, Tortona il punto di riferimento per decine di aziende e buyer,  Porta Venezia la zona in cui scoprire l’architettura liberty e decine di giardini segreti: sono queste alcune delle anime del Fuori Salone 2015, il circuito che anima la città Milano durante la settimana del Salone del Mobile.  Dagli aperitivi lungo i Navigli ad un passaggio al Triennale Design Museum, dagli happening negli showroom alle presentazioni dei progetti delle giovani promesse del design in location d’eccezione, il Fuori Salone 2015 raccoglie decine di iniziative.

 

 

March 24th, 2015

Non lo buttare, fai da te!

 
 

Non lo buttare, fai da te!

Ci sono sgabelli che in un’altra vita sono stati delle scatole di frutta oppure letti nati da pallet. È ciò che è noto come DIY: sostenibilità + risparmio + lavoro artigianale.  Non lo buttare, fai da te!

Se in altri post vi abbiamo detto come riciclare i materiali e gli oggetti vecchi o inutilizzati, per dargli una seconda vita, oggi vi diamo un altro consiglio: idee per decorare la vostra casa o fare regali, riciclando e risparmiando. Non lo buttare, fai da te!

Il classico riciclaggio dei pallet

Iniziamo da un classico: il riciclo dei pallet.

Non lo buttare, fai da te!

Come fare?

Prima di tutto dobbiamo levigare accuratamente il legno dei pallet. Incollando e avvitando due pallet al contrario, è possibile creare facilmente un tavolo. Poi basterà avvitare quattro ruote, una ad ogni lato e posizionare un vetro sulla superficie.

È anche possibile produrre con questo materiale un bel letto per i vostri bambini con due semplici azioni:

In primo luogo, come base del letto, incolla una doppia fila di pallet, una sopra l’altra. Una volta fatto, organizza, una accanto all’altra, le coppie di pallet necessarie per raggiungere la larghezza del letto che desideri. Secondo: la testiera. Per crearla, si mettono i pallet in modo verticale, attaccati insieme dai lati sopra il letto. Poi mancherá solo verniciare la testiera.

Non lo buttare, fai da te!

 

Scatole di frutta

Quante usi si possono dare a delle semplici scatole di frutta? Infiniti! Sgabelli, tavolini, minipoltroncine…

Hai solo bisogno dei piedini di legno e un pò di fantasia. O semplicemente copiare le idee delle immagini qui sotto. Consiglio: dipingi la scatola con dei colori vivaci, e cerca dei cuscini originali, il resto sta a voi.

Non lo buttare, fai da te!

Ma non devono essere per forza casse di frutta, è anche possibile utilizzare qualsiasi altro tipo di scatole per fabbricare i vostri mobili. Anche se bisogna che siano resistenti. Guardate l’esempio nella foto sotto: un combinato di mobili, scatole e gabbie che hanno un denominatore comune: tutti sono stati salvati dalla spazzatura.

Non lo buttare, fai da te!

 

Fonte: enalquiler.com

March 23rd, 2015

Sliding House: la casa scorrevole che cambia con le stagioni

 

Sliding House: la casa scorrevole che cambia con le stagioni

 Ci credete che con un semplice pulsante questa casa, che sembra un normale granaio, si trasforma in un edificio pronto a cambiare assecondando il movimento del Sole?

Questo straordinario edificio si trova nella campagna londinese, a Suffolk, ed è stata progettata dallo studio dRMM  per esaudire i sogni di Mr Ross Russel, che stanco di vivere nella caotica capitale inglese, ha deciso di trasferirsi e stare a contatto con la natura.

Con un interruttore infatti si puó avere la sensazione di essere stati teletrasportati da un’altra parte. La casa è dotata di una copertura in legno scorrevole, in grado di cambiare in base alla giornata ed alle stagioni in soli 6 secondi.  La Sliding House ripsetta le linee architettoniche tipiche del posto, alta 7,2 metri e larga 5,8 dall’esterno sembra non avere nulla di diverso dalle case del vicinato, ma cela un lato tecnologico davvero innovativo.

L’involucro dell’abitazione è fissato nel terreno per mezzo di speciali rotaie ipogee e grazie a quattro motori elettrici ben nascosti riesce a scorrere per una lunghezza totale di 28 metri trasformando la percezione totale della casa.

L’edificio è composto da tre volumi separati l’uno dall’altro e costruiti con diversi materiali, che scorrendo trasformano l’esterno, l’iiluminazione e gli interni della casa. Durante la stagione invernale l’involucro la riveste intermante, mantenendo il calore, lasciando una parete vetrata solo nel salone, che diventa una piccola serra. Durante la stagione primaverila ed estiva invece la casa viene estratta dall’involucro, regalando la piacevolissima sensazione di vivere all’aperto.

Sliding House: la casa scorrevole che cambia con le stagioni

“La Sliding House offre spazi radicalmente variabili, estensioni di riparo, luce solare e isolamento”, spiega Alex de Rijke, Direttore dRMM, “Il cambiamento dinamico è un fenomeno fisico difficile da descrivere a parole o immagini. Si tratta della possibilità di variare o collegare la composizione della costruzione complessiva e il suo carattere in base alla stagione, al tempo, o al desiderio telecomandato di deliziare”.

Cosa ne pensate? Vi trasferireste in campagna, in una casa del genere?

March 20th, 2015

Il MIO oroscopo decò: Ariete

 

Il MIO oroscopo decò: Ariete

  • Pianeta: Marte
  • Qualitá: coraggioso, entusiasta, originale
  • Difetti: impaziente, agressivo, egoista, impulsivo
  • Frase top: “io sono”
  • Parola chiave: indipendente
  • Colore: rosso

Il MIO oroscopo decò: Ariete

Stile decorativo ideale che rispecchia il carattere dei nati sotto il segno dell’Ariete, impulsivi, audaci e combattivi, gli Ariete hanno bisogno di spazio per potersi muovere. Non apprezzano per niente i luoghi troppo carichi e pieni di oggetti, amano invece una spaziosa casa accogliente. La sua personalità forte ricerca ambienti che seguono le tendenze minimaliste ed i colori intensi come il rosso, il suo preferito.

Il MIO oroscopo decò: Ariete

Occupati a conquistarsi un posto nel mondo, i guerrieri Ariete vivono la casa come una “base” attrezzata in modo essenziale per i brevi momenti di riposo e di ricarica tra un match e l’altro.

Il MIO oroscopo decò: Ariete

Inoltre gli Ariete sono pieni di interessi, amano la natura, gli animali e la buona compagnia. La loro casa deve essere un luogo accogliente, porte aperte per i pochi ma buoni amici. L’ideale quindi sarebbe una grande sala con cucina a vista, dove poter preparare la cena insieme agli ospiti, senza formalità, all’insegna del calore e della semplicità.

 

 

March 19th, 2015

Disdetta anticipata del contratto di affitto: cosa dice la Community?

 

Disdetta anticipata del contratto di affitto: cosa dice la Community?

Sulla Community si parla della disdetta anticipata dei contratti, è stata infatti proposta il giorno 5 marzo da una nostra utente, proprietaria di un appartamento, questa domanda:

 

Devo restituire la caparra a fine 6 mesi avendo accettato la disdetta anticipata non per gravi motivi?

Si tratta di una questione che tocca diversi temi scottanti e molto spesso non ancora chiari, soprattutto nel caso della nostra utente Ludo, proprietaria di un apartamento, che si ritrova ora con un grosso dubbio su come agire a riguardo.

Ma analizziamo per parti la situazione in cui si trova:

  • in primis ci fa il quadro della situazionein cui si trova, si tratta di un contratto stipulato 4+4, in cui l’inquilino invia una disdetta per raccomandata con sei mesi di anticipo, senza però specificare gravi motivi, ma che lei stessa accetta. Chiede quindi se gli spetta esser pagata della mensilità di aprile. Dato che i 6 mesi di anticipo termineranno il 17 aprile.

Vediamo quindi cosa dice la legge riguardo la facoltà dell’inquilino di recedere dal contratto di locazione ad uso abitativo contenuta nell’articolo 3, comma 6 della Legge n. 431/98 che recita:

“Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi”.

Tale termine è derogabile, pertanto all’interno del contratto possono essere inserite clausole che ne modifichino la durata, maggiore o minore che si voglia. Va precisato però che il propietario ha diritto a percepire i canoni d’affitto fino alla scadenza del periodo di preavviso, salvo accordo per una consegna anticipata dell’immobile.

Si risponde quindi alla prima domanda della proprietaria: Sí, il tuo inquilino è tenuto al versamento della mensilità di aprile, fino al giorno di consegna delle chiavi.

  • La seguente domanda che appare “Inoltre sono tenuta a restituire le 2 mensilità di deposito cauzionale considerando che il contratto e’ stato sciolto non X gravi motivi anticipatamente?”

La seconda questione è quindi legata ai “gravi motivi”, condizione richiesta dalla legge per poter inoltrare la richiesta di disdetta anticipata. Va precisato che questi motivi non vengono definiti con esattezza dalla legge, che li describe con aggettivi quali, “involontari, imprevedibili e sopravvenuti”. Anche in questo caso nella clausola del recesso si potrebbe specificare che la disdetta è consentita anche in assenza di giusta casa.

Nel caso in questione la stessa proprietaria accetta la disdetta anticipata senza gravi motivi specificati, come da lei ammesso.

Per poter rispondere andrebbe approfondito di che tipo di caparra si stia parlando, “La caparra: confirmatoria o penitenziale?” , di acconto se si trattava di un semplice contratto di affitto o caparra confirmatoria, nel caso vi fosse stata anche una proposta di acquisto, “A cosa serve la caparra confirmatoria?

Essendoci comunque stata una accettazione da parte della proprietaria della richiesta di disdetta anticipata senza la specificazione di gravi motivi si è propensi a pensare che tale caparra dovrà venir restituita secondo i termini di legge e sull’ analisi di eventuali danni riportati dall’immobile.

  • Terza ed ultima questione, sul mobilio “Inoltre lui mi aveva chiesto di sostituire parte del mio mobilio con il suo ed io, x accontentarlo, l’ho permesso. X motivi di spazio, ho buttato i miei mobili. Adesso lui ha tolto i suoi lasciando la casa semivuota.  Cosa posso fare?”

La legge tra i gravi motivi inserisce anche il semplice trasferimento dei mobili presenti all’interno dell’appartamento locato come un grave inadempimento dell’obbligazione del conduttore di custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia e di servirsene per l’uso determinato dal contratto ai sensi dell’art. 1587 c.c.

Anche in questo caso peró vi era stato un accordo previo tra inquilino e proprietaria, la quale aveva accettato la richiesta di sostituzione, l’aver poi eliminato il mobilio non puó esser imputato all’inquilino, ma ad una scelta della proprietaria, pertanto non potrá detrarre le spese per il riarredamento dell’immobile all’inquilino nè obligarlo a lasciare i propri mobili all’interno.

Se anche voi avete dei casi dubbi da chiedere o avete delle informazioni specifiche ed utili per i nostri utenti non dimenticatevi di iscrivervi alla nostra Community e partecipare attivamente. Le vostre esperienze ed informazioni potranno aiutare a chiarire molti casi rimasti dubbi a cui la legge non da risposte al 100% trasparenti.

March 18th, 2015

Guida aggiornata sulle detrazioni dell’affitto

 

Purtroppo i dati parlano chiaro: sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare l’affitto e si vedono costrette a chiedere aiuto agli enti statali. Ma quali sono le detrazioni sull’affitto e chi le può richiedere? Ecco una breve guida aggiornata. Troverete tuitte le informazioni necessarie sia agli inquilini che ai proprietari di immobili affittati.

All’interno della dichiarazione dei redditi è possibile detrarre anche l’affitto: chi vive in un appartamento in affitto (locazione ad uso abitativo e mai commerciale) ha diritto ad alcune agevolazioni fiscali che devono essere inserite nel Modello 730 o nel Modello Unico 2015.

Guida aggiornata sulle detrazioni dell'affitto

Le detrazioni fiscali sono diverse in base al tipo di contratto stipulato, analizziamo i singoli casi:

Detrazioni per l’ affitto con contratto a canone concordato

Tutti coloro che vivono come inquilini in una casa in affitto ed abbiano firmato un contratto a canone concordato possono riportare nella dichiarazione dei redditi la detrazione fiscale forfettaria in base al reddito annuale:

  • 495.80€ per reddito annuo fino 15493.71€
  • 247.90€se ha un reddito annuo superiore a 15493.71€ e fino a 30987.41€; oltre questa soglia non è prevista nessuna detrazione

Detrazione per l’ affitto con contratto a canone libero

Gli sgravi fiscali per coloro i quali siano inquilini avendo firmato un contratto a canone libero sono:

  • 300€ per reddito annuo fino 15493.71€
  • 150€se ha un reddito annuo superiore a 15493.71€ e fino a 30987.41€; oltre questa soglia non è prevista nessuna detrazione

Detrazione per l’ affitto destinate ad inquilini di alloggi popolari

Tutti coloro stiano vivendo in case popolari pagando l’affitto, possono contare su agevolazioni fiscali da inserire nella dichiarazione dei redditi (valide solo per gli anni 2014/2015/2016):

  • 900€ per reddito annuo fino 15493.71€
  • 450€se ha un reddito annuo superiore a 15493.71€ e fino a 30987.41€; oltre questa soglia non è prevista nessuna detrazione

Detrazione dell’ affitto per studenti universitari fuori sede

Per tutti gli studenti fuori sede sono previste delle agevolazioni fiscali: detrazioni del 19% sulla spesa annuale. Avevamo già affrontato questo tema nel nostro articolo: Contratto di affitto per studenti, detrazioni fiscali e modello da scaricare.  Per potere usufruire di queste detrazioni, che variano rispetto a molti criteri, bisogna fare richiesta alla facoltà universitaria.

Anche per chi stia studiando all’estero con il progetto Erasmus sono previsti degli aiuti, leggete qui.

Detrazioni fiscali sull’affitto per i giovani

Tutti i ragazzi che non abbiano ancora compiuto 30 anni possono contare su agevolazioni fiscali fino a 991,60 euro per l’affitto della casa principali se non raggiungono un reddito annuo di 15493,71 euro. La casa in questione non puó essere quella dei genitori, della famiglia ed il contratto deve essere stato stipulato dopo il 2007 e gli aiuti sono validi solo per i primi 3 anni dopo la firma.

Detrazione sull’ affitto dei lavoratori in trasferta

Coloro i quali lavorino in un Comune diverso dal su (distante almeno 100 km ed in un’altra regione) e deve trasferirvi la residenza hanno diritto ed agevolazioni fiscali di:

  • 991.60€ se il reddito annuo complessivo non supera i 1549371€
  • 495.80€ se compreso tra 1549371 e 30987.41€

 

Fonte: ilportafoglio.info

 

 

March 17th, 2015

Decorare la casa con bambù è di moda

 

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L’arredamento moderno utilizza sempre di più gli elementi naturali, il legame con la terra e la vita è l’elemento prevalente quest’anno. Uno dei materiali che unsice bellezza, elasticità e compattezza è il bambù.

Ok, non siamo dei panda ma non possiamo dire che non ci affasci il bambù. Si tratta infatti dell’ultima tendenza in fatto di arredamento. Se vuoi avere la casa più cool del tuo quartiere, segui i consigli che ti lasciamo in questo articolo. Decorare la casa con bambù darà un tocco sofisticato e orientale al tuo appartamento.

Giardino

Decorare la casa con bambù è di moda

Per il suo colore, le sue dimensioni e la consistenza, il bambù è una pianta adatta a qualsiasi ambiente. Sia all’interno che all’esterno si adatta perfettamente alle temperature. Chiaramente è in giardino, dove il bambù si fonde con l’ambiente. Può essere utilizzato per funzioni diverse, come ad esempio per costruire un pergolato o un gazebo, o semplicemente per decorare il giardino dandogli uno stile sofisticato e innovativo, vediamo come.

Portone

Decorare la casa con bambù è di moda

L’utilizzo del bambù nel portone di casa contribuisce a creare un’atmosfera più intima e rilassante. La presenza di bambù, farà notare che se si oltrepassa la porta, si entrerà in uno spazio in comunione con la natura.

Cucina

Decorare la casa con bambù è di moda

Le tonalità etniche del bambù rendono consigliabile mescolarlo con altri mobili in legno o con degli spazi verniciati con colori pastelli. Il bambù è una pianta che cresce rapidamente, la sua presenza in cucina rafforzerà il senso di velocità e praticità dello spazio.

Bagno

Decorare la casa con bambù è di moda

Il bambù è geometrico e semplice, la sua presenza può aggiungere un tocco di ordine e di igiene in bagno.

Stanze

Decorare la casa con bambù è di moda

Se ci sono elementi in bambù in camera da letto, oltre l’eleganza e la luce, la vostra camera sarà piena di pace e tranquillità. Potrai riposare e caricare la tua energia come un vero orsetto.

Salotto

Decorare la casa con bambù è di moda

Per il soggiorno è possibile utilizzare una grande varietà di oggetti di bambù, mobili o accessori come sedie, tavoli, lampade e cornici per le foto.

Se  desideri una casa di alto livello usa il bambù: è comodo, pulito, attraente e poco costoso.

 

Foto: amazinginteriordesign

March 16th, 2015

Le migliori zone dove vivere a Verbania e Stresa

 

Le migliori zone dove vivere a Verbania e Stresa

Il lago Maggiore, lago alpino del Nord Italia e della Svizzera, è il secondo lago più grande d’Italia (dopo quello di Garda). Molti sono i piccoli comuni che lo costeggiano e se state pensando di trasferirvi in questa zona, dovrete assolutamente fare chiarezza e sapere quale sarà il paese da scegliere, che piú si adatta alla evostre esigenze. Il clima è alpino, rigido e piovoso nei mesi invernali e fresco e gradevola durante l’estate. Meta di turismo, in gran parte tedesco, svizzero ed austriaco, ospita molti storici hotel di lusso e molti camping super attrezzati per potere godere a pieno della natura. Premettendo che i comuni che fanno parte di questa zona sono moltissimi, in questo primo articolo vi presenteremo 2 comuni: Verbania e Stresa.

Dove vivere a Verbania

Se state cercando casa in affitto a Verbania, vi farà piacere sapere che è stata eletta piú volte nel corso degli anni la città più vivibile d’Italia. Questa piccola cittadina prossima alla Svizzera solo 38 kilometri da Locarno ed è nata negli anni ’40 in seguito all’unione di altri due comuni: Intra e Pallanza, che possono essere considerati due quartieri della stessa città, anche se in realtà si tratta di frazioni. Da alcuni anni sono state costruite delle piste ciclabili molto ben pensate che attraversano la cittadina e permettono di costeggiare il lago, evitando le strade principali, che collegano un comune all’altro,  e sono abbastanza strette e piene di curve. Si tratta della cittadina piú grande del lago Maggiore ed infatti vi si possono trovare ospedali, supermercati e tutto quello di cui potreste avere bisogno.

Intra è praticamente il centro storico della città, come un piccolo borgo tipico della zona alpina. La parte sul lago, prettamente turistico è Pallanza in cui troverete molti ristoranti e locali di intrattenimento.

In linea generale la vita qui è molto tranquilla ma non necessariamente noiosa. La forte presenza del lago e della montagna donano un’atmosfera rilassata, l’aria pulita e l’ordine generale arichitettonico influiscono molto sulla vita di tutti i giorni.

Raccomandiamo vivamente una visita ai Giardini botanici di Villa Taranto,un vero angolo di paradiso, dove la natura la fa da padrona.

Le migliori zone dove vivere a Verbania e Stresa

Dove vivere a Stresa

Stresa è un elegante comune che si affaccia sul lago Maggiore. Rinomata località turistica è perfetta per sfruttare al megblio tutte le potenzialità e le opzioni che offre il lago Maggiore. Da qui infatti partono i traghetti che portano alle isole Borromee: Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre. Se stai cercando casa in affitto a Stresa t’interesserà sapere che la zona interna, con i suoi piccoli vicoli è molto tranquilla e con un incanto molto particolare. Se ti piacciono la natura e la montagna è sicuramente un luogo che ti affascinerà, il Mottarone infatti è perfetto per gli sciatori o per fare trekking. La media di un appartamento in affitto a Stresa è di 500 euro per immobili di 90 metri quadrati. Ospita molti hotel storici e lussuosi, soprattutto nella parte che si affaccia sul lago: Regina Palace, Grand Hotel Bristol, solo per citarne alcuni. La stazione ferroviaria collega Stresa ai paesi limitrofi ed a città piú grandi come Novara, Torino o Milano. Perfetta quindi per coloro che lavorano nelle grandi città ma vogliono vivere lontano dal caos ed immersi nella natura e nella tranquillità.

Le migliori zone dove vivere a Verbania e Stresa

Se vuoi saperne di piú sulle zone del lago Maggiore, ti consigliamo di fare una domanda alla nostra Community, dove potrai chiedere consigli sui Comuni, sulle zone migliori in cui cercare casa in affitto.