Registrati e pubblica GRATIS
Accesso inserzionisti


Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

April 17th, 2014

Il garage diventa un piccolo loft

 

 

L’arte di reiventarsi ha colpito questa volta un vecchio garage in disuso che s’è visto diventare una piccola e carina casetta.

Ottimizzare gli spazi è un concetto chiave per tutti gli  interior design ed architetti, e  questa il risultato è stato notevole.

I 41 metri quadrati sono stati completamente stravolti ed il piccolo garage è diventato un loft comodo e confortevole, dotato di tutto ciò che può rendere una casa un piccolo nido.

Il garage diventa un piccolo loft

Succede in Francia e lo studio che si è occupato di questo progetto, chiamato Passage Buhan, ha sede a Bordeux.

Gli architetti hanno pensato davvero a tutto. Si può accedere al monolocale attraverso due porte  posizionate sulla strada, che permettono una buona illuminazione naturale ed un sistema di ariazione niente male.

Il garage diventa un piccolo loft

Altro aspetto da non sottovalutare è il patio davanti all’ingresso. D’estate o in primavera questo potrà essere un prolungamento della cucina, permettendo di godere di un pranzo all’aperto.

Il garage diventa un piccolo loft

L’astuzia e la bravura degli interior design si nota anche dal fatto che siano riusciti a suddividere un monolocale in 3 stanze distinte, senza usare muri separatori. Molto spazio è stato dedicato alla cucina, è stato creato un soppalco per la zona notte ed un cubo che ospita il bagno.

Il garage diventa un piccolo loft

Il garage diventa un piccolo loft

Cosa ne pensate di questa ristrutturazione? Mica male il vecchio garage, no?

 Fonte: fabredemarien.com

April 16th, 2014

Approfondimento sui contratti di locazione a canone agevolato

 

Approfondimento sui contratti di locazione a canone agevolato

Contratto di locazione agevolato

I contratti di locazione agevolati , previsti dalla legge 431/98, il cui testo integrale lo potete scaricare qui:

legge431_98

sono particolari contratti d’affitto in base ad accordi condivisi nel territorio, che offrono interessanti vantaggi sia per i proprietari che per gli affittuari.

Era stato presentato in precedenza nel nostro blog con “Il contratto di locazione abitativa agevolata e i relativi vantaggi”, qui potrete visualizzare i vari vantaggi tanto per proprietari che per affittuari.

Per i proprietari, che avessero scelto di usufruire di tale tipologia di contratto, potranno trovare utile scaricare i diversi  modelli da compilare ai seguenti link:

  • Contratti di locazione ad uso abitativo, composto da, per la proprietà individuale, allegato_A e, per la grande proprietà, allegato_B.
  • Contratti di locazione di natura transitoria, per la proprietá individuale, allegato_C e, per la grande proprietá, allegato_D.
  • Contratti di locazione per gli studenti universitari, per la proprietá individuale, allegato_E e, per la grande proprietá, allegato_F.

Questa  legge di riforma del mercato delle locazioni private,  431/98, coinvolge soprattutto quegli immobili siti nei Comuni ad alta “tensione abitativa”, che abbiamo elencato nel blog dedicato alla dichierazione dei redditi, nell’appartato Quali sono i comuni ad alta densitá di abitanti?

Trattandosi di accordi condivisi nel territorio ogni comune specifica, all’interno della popria web, tutte le indicazioni necessarie per il calcolo del canone d’affitto .

April 15th, 2014

I migliori quartieri dove vivere a Milano

Milan l’è semper Milan!

Milano non è solamente la città della moda e del design. E’ anche una città bella una bellezza spesso nascosta e segreta, da scoprire e da perdersi. La pecca? Il costo della vita ed il freddo dei mesi invernali.

Per quanto riguarda gli affitti, i prezzi qui sono i più alti d’Italia, in media infatti una mensilità costa 1838 euro, prezzo aumentato del 6,9% rispetto all’anno scorso. Se siete curiosi di vedere i prezzi degli affitti, divisi per provincia e città, date un’occhiata qui.

Ma qual è la zona di Milano più adatta a te? Prima di tutto c’è da precisare che Milano è una città a macchia di leopardo, nel senso che in ogni quartiere esiste una strada elegante ed una meno curata, addirittura proprio nello stesso viale l’atmosfera può cambiare nell’arco di pochi metri.

I migliori quartieri dove vivere a Milano

Vista dal Duomo

Isola: Il quartiere si trova nell’ area nord di Milano. Il nome Isola deriva dai cambiamenti urbanistici della zona che l’hanno divisa dal resto della città. L’ Isola ricorda molto un paese in cui, appena arrivati, la tensione si scioglie, i rumori si fanno lontani e la gente per strada si saluta. Case di ringhiera, l’Unicredit Tower (grattacielo più alto d’Italia) e palazzi liberty convivono in un’atmosfera paradossalmente tranquilla. Il progetto “Bosco verticale” è ancora in fase di costruzione e si tratta di un edificio particolare su cui s’arrampica un giardino verde. Ideale per persone che desiderano vivere in un quartiere vivo, “c’è sempre gente in giro”, si respira un’aria creativa e fresca, anche se la storia e le tradizioni milanesi sono perfettamente visibili. Da vedere.

I migliori quartieri dove vivere a Milano

Zona Isola

Brera: storico cuore della Milano artistica, è un quartiere elegante e chic. Le viette sono strette e tranquille di giorno ma i suoi bar si riempiono verso sera, all’ora dell’aperitivo. I prezzi degli affitti qui sono abbastanza alti ed è sicuramente una tra le zone più care di Milano. Famosissime sono la Pinacoteca e l’ Accademia delle Belle Arti. Esiste un’area completamente pedonale ed una lunga pista ciclabile. Consigliatissima a tutti coloro che si possano permettere un appartamento qui: giovani, anziani coppie o single. L’atmosfera bohémien si respira ad ogni angolo, in ogni bottega, negozio o locale o chiesa (come per esempio quella di San Marco). Chic.

I migliori quartieri dove vivere a Milano

Brera

Zona Tortona: il quartiere più “in” di Milano. La zona pullula di showroom, gallerie d’arte, negozi concettuali e laboratori creativi. Location del fuorisalone. Consigliato a tutti coloro che vogliono vivere vicino al centro e repirare un’atmosfera artistica. Ha subito negli anni un’incredibile trasformazione: da quartiere malfamato è diventata una vera perla di Milano. Compresa tra il Naviglio grande e via Solari, delimitata dalla zona di Sant’Agostino e l’inizio di Porta Genova. Quartiere della moda, del design e degli happy hours. Cool.

I migliori quartieri dove vivere a Milano

Il ponte che divide Zona Tortona

Via Padova - Quartiere multietinco: 50 nazionalità diverse in 3800 metri (una persona su 3 è straniera). Affascinante ma controvresa non è sicuramente la zona più tranquilla di Milano. Sconsigliata alle famiglie, raccomandata ai giovani anche per il prezzo degli affitti piuttosto basso. Le opinioni sono molto discordanti quanto si parla del quartiere: c’è chi lo reputa assolutamente off limits perchè pericoloso e chi invece lo vive più serenamente. Opinabile.

I migliori quartieri dove vivere a Milano

“Oltre il muro”
Foto di Giovanni Hanninen

San Siro: elegante quartiere a ridosso dello Stadio Meazza, costituito da viali alberati e palazzi eleganti. Il quartiere è residenziale, adatto alle famiglie e ben collegato. La vicinanza al luogo prima citato rende, a detta dei suoi abitanti, un po’ caotica la vita durante i fine settimana.  Polemico.

I migliori quartieri dove vivere a Milano

San Siro

 

 

April 14th, 2014

10 idee per avere un bagno spazioso e ordinato

 

Bagno

Bagno

Il bagno è un luogo di grande importanza in ogni casa. È un posto di salute e relax. È possibile conoscere una persona, vedendo come organizza il suo bagno.

Ci sono una serie di trucchi e suggerimenti che possono aiutare a trasformare il vostro bagno in un posto più grande e incantevole:

Trucchi per rendere il tuo bagno più grande

1- Se il bagno è piccolo e poco illuminato. È necessario illuminare dal tetto o dallo specchio del bagno. I colori giusti sono i toni bianchi o molto chiari.

specchi per ampliare lo spazio

specchi per ampliare lo spazio

2- Puoi utilizzare specchi per ampliare lo spazio in modo originale. Questo creerà una sensazione di spazio.

3- Usa pochi mobili, e funzionali. Meglio, non mettere un sacco di cose sul pavimento come piccoli mobili o cestini. Questo renderà il bagno ancora più piccolo. Se si vuole mettere un armadio a muro, è meglio se lo metti in una parete frontale.

4- Prova a appendere gli asciugamani sulla porta per risparmiare spazio. Ma non con ganci, ma con delle apposite barre, in modo che siano meglio ordinati e diano un aspetto di classe.

asciugamani sulla porta

asciugamani sulla porta

5- Una buona idea sarebbe quella di mettere lo shampoo o il gel in bottiglie di plastica uniformi, così è più facile tenerli in un piccolo armadio o appenderli al muro.

Idee per decorare il tuo bagno

6- Cambia il sedile del water con colori e fantasie decorativi d’accordo con il colore del bagno o con disegni divertenti. Il tuo bagno avrà un aspetto diverso e innovativo.

7- Gli specchi adesivi, sono un’alternativa agli specchi tradizionali. Hanno disegni a ondate, cerchi, quadrati, fiori, alberi, ecc. Ci sono tanti formati e modelli e non costano troppo.

Pannelli murali decorativi

Pannelli murali decorativi

8-  Pannelli murali decorativi, per creare un arredo originale e diverso. Non sono molto complicati da installare, ma attenti allo spazio che avete a disposizione perche il bagno diventerà più piccolo.

9- Dipingi le pareti di un colore piacevolmente, diverso. Prova ad rinnovare lo spazio del bagno anche cambiando il colore.

10- Rimuovi tutti i tappeti da bagno e compra solo uno per uscire dalla doccia o vasca da bagno.

tappeti da bagno

tappeti da bagno

 

Fonte: casaeidee

April 12th, 2014

Aggiornamento canone locazione: Come calcolare l’Istat sugli Affitti

Ogni anno, nel caso in cui si affitti un immobile con regolare contratto di affitto, si dovrà applicare l’ aggiornamento del canone di locazione, che avviene grazie e mediante gli indici stabiliti dall’Istat.

Per effettuare tale operazione, sono disponibili particolari formule che si possono utilizzare per avere a disposizione la cifra precisa da applicare al canone stesso. Vediamo, quindi, cosa è necessario sapere in merito all’adeguamento Istat Affitti.

Aggiornamento canone locazione: Come calcolare l’Istat sugli Affitti

La Cassazione e l’Aggiornamento del canone locazione

In merito all’Istat Affitti ed all’Aggiornamento canone di locazione è intervenuta anche la Corte di Cassazione. Già nel 1986 la Suprema Corte, con la sentenza numero 6604, ha stabilito che l’adeguamento Istat Canone di locazione è necessariamente da calcolarsi partendo dall’anno di inizio del contratto di locazione stesso. Grazie a questa indicazione, il conduttore è certamente stato protetto dall’aumento indiscriminato dei canoni di locazione. Infatti, per effettuare il calcolo sarà necessario prendere in considerazione il canone base iniziale, e non quello successivamente rivalutato.

L’Istat affitti e le formule per il canone manuale

Se internet è certamente una grande risorsa, in grado di fornire strumenti automatici per il calcolo dell’adeguamento Istat canone di locazione, esistono anche formule manuali che tutti possono autonomamente applicare per effettuare il calcolo:

  • Per quanto riguarda il calcolo relativo ad indici Istat affitti che abbiano la stessa base, si dovrà moltiplicare l’indice mensile più recente per 100, dividendo, poi, il tutto per l’indice mensile meno recente. A tale risultato sarà, infine, necessario sottrarre 100. La formula per l’aggiornamento canone di locazione sarà,  perciò, la seguente:

(indice mensile più recente x 100/ indice mensile meno recente) – 100

Per reperire l’indice Istat sarà sufficiente collegarsi proprio al sito dell’Istituto, che mette a disposizione tutti gli aggiornamenti relativi al costo della vita.

  • Qualora, invece, gli indici Istat Affitti vedano una base differente la formula da applicare sarebbe la seguente:

(indice mensile più recente x coefficiente di raccordo x 100 / indice mensile meno recente) – 100

Si effettua, in generale, tale calcolo all’inizio dell’anno, ma consigliamo sempre di rimanere aggiornati in merito ad eventuali variazioni degli Indici Istat, così da poter conoscere in anticipo la possibile variazione in aumento del proprio canone di locazione.

 Il calcolo per l’aggiornamento canone del locazione a chi spetta?

Visto che l’interesse relativo al calcolo per l’aggiornamento canone di locazione è certamente maggiore presso il proprietario, sarà lui ad occuparsi di tale operazione.  Successivamente al calcolo, verrà effettuata comunicazione scritta, meglio se con lettera raccomandata, al conduttore. La comunicazione deve essere ufficiale, in quanto si tratta sempre di una variazione del canone di locazione che peggiora, in generale, le condizioni contrattuali per il conduttore.

Fonte: contrattodilocazione.net

April 11th, 2014

Londra: multe per gli speculatori

 

Case Vuote

Case Vuote

Chi lascia sfitta la casa a Islington, nord di Londra, riceverà una multa di 60.000 sterline. Un provvedimento che combatte in modo radicale la speculazione, ma non solo.

Frenare l’aumento dei prezzi

Questa misura, contro il sorprendente aumento del prezzo degli affitti nella capitale britannica (13% più in un anno) è nata nel comune di Islington, a nord della grande Londra.

La bolla immobiliare londinese è esplosa con l’arrivo di capitali stranieri investiti in edifici, in particolare edifici di lusso, in attesa di ulteriori aumenti di prezzo senza dare alcun uso durante tale periodo agli immobili.

Diverse associazioni immobiliari e politiche hanno denunciato la situazione. In particolare l’associazione Empty Home che lavora contro i prezzi inammissibili di affitto delle case, e promuove l’affitto dei numerosi edifici che sono vuoti.

Anche il principe Carlo ha chiesto ai proprietari di immobili vuoti che affittino le loro case, un chiaro messaggio per gli acquirenti arabi, russi, francesi e italiani.

Investimenti o speculazioni

D’altra parte, la proposta di Islington, ha avversari di rilievo, come i costruttori o la British Property Federation, che credono che questa decisione rallenterà lo sviluppo della città, e che ci sarà un aumento, ancora più alto, del prezzo delle case a causa delle ammende.

Comune di Islington

Comune di Islington

Impedire un’occupazione di massa

Ma la lotta contro la speculazione, non è l’unico motivo che ha causato questa legge. Sembra che ci sia una paura: che le 600 case che rimangono vuote in Islington, siano occupate dagli squatter, che potrebbero sfruttare la situazione per entrare negli edifici.

Nonostante la dura legge del 2012 contro gli squatter, che potrebbero trascorrere 6 mesi in carcere o pagare 5000 sterline, non è diminuito per niente il numero di edifici occupati in modo abusivo a Londra. Pertanto, accelerare l’affitto di case vuote può essere una buona strategia per evitare questa possibilità.

Islington

Islington

In ogni caso, le autorità di Islington, hanno posto un problema serio per coloro che cercano di speculare sugli immobili.

 

Fonte: ilfattoquotidiano

April 10th, 2014

Hyper Filter, il grattacielo che mangia l’inquinamento

 

Il suo nome è Hyper Filter ed è un grattacielo che mangia l’inquinamento. Si nutre di tutti quei gas nocivi che ormai costituiscono la nostra atmosfera e di anidride carbonica, rigenerandoli e trasformandoli in ossigeno. Questo ingegnoso progetto futuristico vuole essere una proposta per sopravvivere al problema sempre maggiore dell’ inquinamento presente nelle grandi città, popolate da miliardi di persone.

Hyper Filter, il grattacielo che mangia l'inquinamento

Chiaramente ispirato alla fotosintesi degli alberi, questi edifici sono stati ideati da Umarov Alexey, un architetto russo che ha pensato a condomini utili che servendosi di kilometrici tubi riescano a filtrare l’aria inquinata e sporca delle città producendone altre nuove e pulite.

L’intero edificio è stato pensato in modo tale da favorire le emissioni di aria nuova e purificata proporzionalemente allo spazio che lo circonda: non ne produrrà nè troppo poco nè eccessivamente. 

Vi starete chiedendo che fine fanno, e dove vanno a finire i gas nocivi? Bè quelli vengono accuratamente filtrati per poi essere incanalati in tubi e riciclati nelle industrie chimiche.

Hyper Filter, il grattacielo che mangia l'inquinamento

Il progetto sembra davvero qualcosa di innovativo ed infatti ha partecipato al concorso eVolo Skyscraper Competition, in cui ogni anno vengono premiati i progetti tecnologici migliori, concentrati sullo sviluppo delle città verticali e sulle organizzazioni dello spazio.

 

Fonte: greenme.it

April 9th, 2014

Cosa fare se l’inquilino o il proprietario non ritirano la raccomandata?

Ho disdetto un contratto di locazione di 12 mesi in anticipo per gravi motivi. Il proprietario non ritira la raccomandata.

Cosa fare se l'inquilino o il proprietario non ritirano la raccomandata?

“Il contratto era di 12 mesi e scadeva in settembre 2014 ma per gravi motivi spiegati nella raccomandata e per telefono ho inviato disdetta anticipata 2 mesi prima come da contratto locazione.

Come fare se il proprietario non la ritira?”

Questo curioso quesito è stato domandato nella nostra Community ed ha suscitato pareri discordanti tra di loro, lo potete leggere voi stessi cliccando qui.

Cosa bisogna fare se il proprietario o l’inquilino a cui inviamo una raccomandata A/R non la ritira? Sarà compito nostro assicurarci che la notizia sia davvero arrivata al destinatario?

Le motivazione per cui un proprietario si dovesse mettere in contatto tramite questo mezzo con il suo inquilino possono essere le più svariate, ma la possibilità più frequente è per comunicare lo sfratto.
Dall’altra parte invece, un inquilino vorrà contattare il padrone di casa per esperimere la sua volontà di abbandonare l’appartamento e quindi fargli pervenire la disdetta di affitto.

Come ci dobbiamo comportare però se la raccomandata non viene ritirata dal destinatario?

Tra le risposte alla domanda postata nella Community, la nostra esperta, Valeria P. cita l’ articolo 140 del Codice di procedura civile che disciplina la notifica nei casi di irreperibilità del destinatario o incapacità o rifiuto a ricevere l’atto da parte dei soggetti abilitati.  In questi casi, la notifica si perfeziona con il compimento di tre specifici adempimenti:
• deposito di una copia dell’atto nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi;
• affissione dell’avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario;
• invio, per raccomandata con avviso di ricevimento, dell’avviso dell’avvenuto deposito.

La raccomandata inviata presso la residenza registrata dell’inquilino o proprietario e non ritirata è da considerarsi ugualmente valida e conserva pienamente tutti i suoi effetti legali. Non vi sono giustificazioni, il documento infatti sarà custodito presso l’ufficio postale per un mese. In posta starà in giacenza, ed il destinatario potrà passare a ritirarlo con la ricevuta che il postino ha lasciato nella cassetta della posta. Dopo un mese, se nessuno si è presentato a ritirare la raccomandata si parla di compiuta giacenza e la lettera viene restituita al mittente.

La raccomandata che ritorna per compiuta giacenza ha lo stesso effetto di una raccomandata ricevuta. Il mittente non ha nessuna responsabilità.

Le conseguenze per il mittente sono esattamente le stesse di quelle che si sarebbero prodotte se la raccomandata A/R fosse stata normalmente ritirata dal destinatario.
La raccomandata inviata e non ritirata si considera ricevuta.

April 8th, 2014

Come creare un’ area benessere in casa tua

 

Quante volte avete pensato: “Mi servirebbe proprio una vacanzina in un centro benessere”  ma vi siete sempre sentiti frenati, chissà per mancanza  di tempo, di risorse economiche o per altri impegni?

Bene, da adesso è possibile disporre di una zona spa rigenerante direttamente in casa nostra, luoghi per prendersi cura di se’ stessi e disconnetere completamente dallo stress quotidiano, scopri quanto è facile creare un’ area benessere in casa tua.

Come creare un' area benessere in casa tua

Vi proponiamo qui alcuni facili consigli per dare nuova vita al vostro bagno, facendolo assomigliare il più possibile ad un centro benessere e sfruttare al massimo questa parte della vostra casa.

Ovviamente i risultati finali dipenderanno in gran parte da come sono le condizioni iniziali della stanza, ma ci sono alcuni piccoli suggerimenti possono dare un’altra faccia al vostro bagno:

  • Optate per toni neutri e su quelle che ridcordano la natura. Ci avete mai fatto caso che i colori dell’ arredamento di una psa giocano su tonalità neutre? Questo perchè hanno un effetto rilassante sulla mente umana. Il beige ed il marrone risultano essere ottime alternative al bianco, che spesso ha un effetto troppo asettico e freddo.

Come creare un' area benessere in casa tua

  •  Arredate il vostro bagno con tante piante verdi.Queste infatti regalano al bagno vitalità, colore e una sensazione accogliente. Un nostro consiglio è mischiare vasi di piante verdi a mazzi di fiori da cambiare ciclicamente. Provate con le orchidee o le ortensie, lo stile giapponese incanterà i vostri ospiti.

Come creare un' area benessere in casa tua

  • L’olfatto è un senso molto importante, non sottovalutate mai gli odori ed i profumi della tua casa. In bagno, oltre ai fiori optate per dei profumi naturali come per esempio essenze di eucalipto sopra la doccia. Con il vapore, l’effetto rinfrescante sarà irresistibile. Quando vi accomoderet nella vasca per un bagno rilassante non dimenticate di distribuire petali di rosa sul suolo. Il vostro bagno prenderà subito un’aria romantica.

Come creare un' area benessere in casa tua

  • Imparate un pochino a fare i massaggi. Non vi si richiede di diventare chiropratici in un mese, vi sarà sufficiente comprare un manuale, in commercio ce ne sono veramente di tutti i tipi, o cercare sul web che spopola di video tutorial ed apprenderete alcuni trucchi. I benefici dei massaggi sono innumerevoli, e i riusltati saranno visibili da subito, noterete miglioramenti sia al vostro corpo sia alla vostra mente.
  •  State attenti, e curate sempre i dettagli. Sono fondamentali e basta poco per dare un tocco completamente differente alla vostra sala da bagno. Se vi è possibile raccogliete e chiudete in un pratico beauty-case o in un cassetto i detergenti che usate per lavarvi, i vari pettini ed i rasoi, in questo modo la stanza risulterà ordinata e pulita. Vi avevamo già parlato dell’arredamento Feng-Shui, secondo cui avere molti oggetti inutili o essere circondati dal disordine, ostacola le energie positive e può creare tensioni in grado di rovinare l’armonia domestica.

Fonte: ideare-casa.com

April 7th, 2014

Come registrare un contratto di comodato d’uso gratuito

 

Come registrare un contratto di comodato d'uso gratuito

Un contratto di comodato d’uso, può essere fatto sia verbalmente che per iscritto. Ma nel caso di immobili, in tutte le sue forme, il contratto deve essere registrato obbligatoriamente in forma scritta.

Dove si registra

La registrazione può essere effettuata in qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Ma non è necesario recarsi presso l’ufficio del domicilio fiscale. In questo modo viene data più libertà per poter effettuare il processo.

Come si registra

Non è possibile eseguire la registrazione in forma telematica. Per questo motivo, si debe procedere nel seguente modo:

· Versare, tramite il modelo F23, l’imposta di registro, pari 200 euro. Il códice che si debe indicare è 109T.

· Presentare 2/3 copie del contratto firmate in originale presso l’ufficio dell’Agencia delle Entrate.

· Presentare compilato il modello 69, relativo alla richiesta di registrazione. Il modello è disponibile presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate, e può essere compilato là.

· Fornirsi di una marca di bollo per ogni copia. Le marche da bollo devono essere di 16 euro per contratto entro le 100 righe, e non devono portare una data successiva alla data stipulata nel contratto di comodato.

· Presentare le carte di identità del comodante e del comodatario.

Come registrare un contratto di comodato d'uso gratuito

Istruzioni per compilare i modelli 69 e F23

Nel caso in cui si verificasse un problema compilando il modello F23 o il modello 69, potete consultre le seguenti istruzioni dettagliate:

- Istruzioni per la compilazione del Modello 69

- Istruzioni per la compilazione del modello F23

 

Fonte: quifinanza