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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

April 27th, 2015

Dai un tocco vintage a casa tua!

 

Ti piacciono gli oggetti che raccontano una storia o che hanno qualcosa di molto particolare? Se vuoi essere al passo con la moda in fatto di arredamento senza spendere una fortuna, lo stile vintage è quello che per te.

Di cosa si tratta esattamente?

L’origine di questa parola è francese e fa riferimento agli anni ’20, piú precisamente al vino d’annata, reso pregiato dall’invecchiamento. Questa mefora indica tutti quegli oggetti antichi molto speciali per la loro rarità. Come il buon vino appunto acquistano valore con il tempo.

Dai un tocco vintage a casa tua!

Esistono diversi stili e diversi seguaci: c’è chi sbava letteralmente alla vista di una poltrona di pelle tipica degli anni ’50, chi impazzisce per dei pantaloni a zampa di elefante tipici del 1970 o chi per una Mini Cooper Original degli anni ’60 farebbe qualsiasi cosa.

Tutti questi oggetti sono molto originali e parte del loro fascino deriva sicuramente dalla nostalgia che risvegliano in noi, di un’epoca che non abbiamo vissuto ma di cui ci sentiamo in qualche modo partecipi. Molte volte capita di vedere degli oggetti vintage e ricordare momenti della propria infanzia, elettrodomestici che arredavano la casa dei nostri nonni: le bottiglie di latte di vetro, quella vecchia macchina da scrivere o quel telefono dalla cornetta tanto grande…

È molto importante non fare confusione con lo stile retro: quest’ultimo fa riferimento a mobili fabbricati in un’epoca recente ai quali si è voluto donare un’aria antica.

Dove trovare mobili vintage?

Come ben saprai il luogo perfetto dove trovare mobili, vestiti ed accessori vintage sono i negozi di seconda mano, sempre piú di moda nelle nostre città. In internet troverai moltissime informazioni utili di luoghi dove incontrare questo tipo di negozi. Inoltre sia a  Milano che a Roma, ma ormai in quasi tutte le città italiane, è possibile trovare molti mercatini dell’usato e di oggetti vintage.

Per cercare mercatini vintage a Roma, date un’occhiata questa sezione di cosafarearoma.it

Mischiare lo stile vintage con altri o tenerli ben distinti e separati?

Dato che la maggior parte degli oggetti vintage sono mobili od accessori quotidiani, la scelta migliore è sicuramente quella di mischiarli con altri mobili di altre epoche e stili. Il risultato sarà un arredamento eclettico, unico e molto originale. Esistono un’infinità di combinazioni facili da creare, cui risultato è spettacolare.

Un consiglio? Iniza tappezzando una muro con della carta da parati in stile vintage e continua poi con gli oggetti, ti lasciamo un esempio a continuazione.

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 Se siete davvero amanti dello stile vintage ed avete consigli da condividere lasciate un commento!

April 24th, 2015

Antenne televisive: Non più sotto il cielo di Roma

 
 
Non più antenne sotto il cielo di Roma

È stato istituito un fondo di un milione di euro nonché sovvenzioni per quegli edifici che ritirino le antenne dai loro tetti.

In occasione del Giubileo, la città di Roma vuole riqualificare i suoi edifici, in questo caso a partire dai tetti. Per questo è stato stabilito un programma di aiuti e agevolazioni che ha lo scopo di rimuovere le antenne presenti sui tetti di Roma (circa un milione e mezzo di antenne).

Non più antenne sotto il cielo di Roma

Estetica

Lo skyline è una radiografia perfetta di ogni città, nel caso di Roma, i suoi tetti sono il riflesso perfetto del tessuto urbano e sociale della capitale italiana. I capitelli di marmo, si mescolano con le cupole rinascimentali, i gabbiani camminano sui fili della luce, ed i gatti osservano, dai tetti degli edifici popolari. Questa scena viene sempre accompagnata da antenne TV, ribelli e imperfette, che si fondono nel cielo di Roma. Il panorama è caotico e degradante, ma bello nella sua imperfezione. Da qualsiasi delle colline di Roma si possono osservare queste antenne, così indelebili sulla città come i suoi monumenti.

Con questo nuovo decreto, i tetti di Roma cambieranno radicalmente il loro aspetto. Si perderà questo sentimento caotico, ma saranno più armoniosi e funzionali.

Inquinamento

Non è solo una questione estetica, l’inquinamento elettromagnetico è un problema serio per la città di Roma, così come le antenne televisive, ci sono delle antenne paraboliche e antenne di telefonia che invadono d’onde nocive il cielo della città. Pertanto questa ristrutturazione porterà benefici in materia ambientale e di salute.

Non più antenne sotto il cielo di Roma

Delibera bipartisan

Il pacchetto delle misure sono contenute nella delibera bipartisan presentato nel Campidoglio. Le misure più importante sono:

- finanziamento a fondo perduto (3mila – 5mila euro)

- soppressione della tassa per l’occupazione suolo pubblico per le impalcature

- riconsegna del 10% dell’imposta sulla pubblicità per i condomini che installino un’antenna centralizzata al posto di quelle preesistenti.

- ci saranno altri incentivi per la rimozione di coperture di amianto o per i lavori di miglioramento energetico.

Fonte: Corriere della Sera

April 23rd, 2015

Urban Tree House: la casa albero gigante

 

Urban Tree House: la casa albero gigante

Ti piacerebbe vivere in un ambiente libero dallo smog? Ti presentiamo Urban Tree House, un progetto tutto italiano pensato per proteggere gli edifici dalla contaminazione acustica ed atmosferica.

La maggior parte delle persone che vivono in grandi città del mondo soffrono e si lamentano dell’inquinamento causato dalle automobili, dalle fabbriche, la polvere ed altri fattori dannosi per la nostra salute.

Sempre di piú la architettura sostenibile creca di ottimizzare le risorse naturali per creare un disegno che minimalizzi l’impatto sul medio ambiente. Luciano Pia è un architetto italiano che ha creato una struttura di travi di legno e grandi alberi che intrecciano la parte esteriore dell’edificio di cinque piani capace di donare ai residenti la fantastica sensazione di vivere dentro una gigantesca casa albero.

Urban Tree House: la casa albero gigante

Questo incredibile edificio fu terminato nel 2012, si trova Torino e si chiama 25 Verde. Si tratta di una struttura molto speciale, è viva: cresce, respira e cambia. Ha la capacità di isolare i suoi abitanti dai rumori e dagli odori della strada, oltre a produrre aria pulita per tutta la città. Se desideri vedere l’edificio con Google Maps, clicca qui: Via Chiabrera 25, Torino.

La sua peculiare forma asimmetrica delle sue terrazze permettono agli alberi di fiorire e creare un luogo fresco e rinfrescante per rilassarsi durante l’estate. Si tratta di 150 alberi caducifoglie che durante l’inverno perdono le foglie, facendo arrivare la luce all’interno del palazzo durante i mesi piú bui.

Urban Tree House: la casa albero gigante

L’obiettivo principale di questo progetto è aumentare l’efficienza energetica. Per questo motivo Luciano Pia ha anche pensato a riciclare l’acqua piovana per annaffiare ed ad un sistema di riscaldamento e condizionatore che funzionano utilizzando l’ energia geotermica.

L’edificio dispone di 63 appartamenti, tutti diversi e con terrazza privata. L’ultimo piano, l’ attico, è coperto con tetti verdi. Progetto geniale, non credete?

 

Fonte immagini: www.lucianopia.it

 

April 22nd, 2015

Disdetta anticipata del contratto di affitto per giusta causa

 

 Contratto di affitto

Si afferma un tema molto discusso nella nostra Community, la disdetta anticipata del contratto di affitto per giuste cause, ogni settimana sono molti gli utenti che chiedono consiglio e aiuto ai nostri esperti.

 

La disdetta del contratto d’affitto è un tema che abbiamo discusso spesso, “La disdetta del contratto di locazione passo per passo”, ma il problema si ripropone sempre quando si tratta di una disdetta anticipata per giusta causa.

La legge n. 431 del 1998 e già prima la l. n. 392 del 1978 prevedono infatti una particolare forma di recesso dal contratto di locazione per gli immobili destinati ad uso abitativo.

Ai sensi del sesto comma art. 3 legge n. 431/98:

 ”Il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi  momento dal contratto, dando comunicazione al locatore con preavviso di sei mesi”

Secondo la Suprema Corte di Cassazione in presenza di gravi motivi, indipendentemente dalle previsioni contrattuali, consente in qualsiasi momento il recesso del conduttore dal contratto di locazione. Devono però collegarsi a fatti estranei alla volontà del conduttore, imprevedibili e sopravvenuti dopo la costituzione del rapporto.

Non vengono invece prese in considerazione le motivazioni derivanti da una scelta o da una decisione del conduttore.

La legge non dà altre indicazioni circa il significato da conferire ai gravi motivi, ed è, quindi semrpe auspicabile chiedere un parere ad un legale. Ad ogni modo, alla luce di quanto esposto, possiamo fornire degli esempi:

  •  trasferimento del posto di lavoro;
  • problemi familiari (esempio malattie di genitori);
  • perdita del lavoro e, quindi, problemi economici che non rendono possibile il pagamento del canone concordato;
  • morte di un membro della famiglia e difficoltà psicologica dell’inquilino che resta di abitare negli stessi ambienti;
  • problemi strutturali all’immobile locato o problemi condominiali, che il locatore non intende risolvere o non in modo ottimale.

Ecco un fac-simile di lettera di disdetta per gravi motivi, che, ricordiamo, va inviata come raccomandata con ricevuta di ritorno.

Modulistica recesso per giusta causa

Ecco quindi che alle domande presentate nella Community e commentate nel nostro post, “Disdetta anticipata del contratto di affitto: cosa dice la Community?”, vogliamo far seguito ad altri esempi sempre apparsi nella nostra web:

 In caso di disdetta anticipata del contratto da parte dell’inquilino chi deve pagare i 67 euro all’ufficio delle entrate ?

A cui il nostro esperto profesionista, Romano,  risponde appunto specificando che in caso di disdetta anticipata per giuste cause le spese vanno impútate all’inquilino.

 Disdetta anticipata contratto: il mio è un motivo valido?

Ci spiega infatti, Alepri, che si trova in affitto dal 2013 ma per decesso della madre ha intenzione di vendere la casa materna e acquistare un apartamento di proprietà q di conseguenza far cessare il contratto d’affitto entro il 2015.

Come spiegato dall’utente pare non rientrare in uno dei casi di gravi motivi menzionati dalla legge, certo è che, come ditto, va sempre chiesto un parere legale e va comunque cercato un accordo con il propietario dell’immobile.

 Disdetta affitto senza rispettare i sei mesi di preavviso 

Anche in questo caso un nostro esperto della Community ha provveduto a delucidare la situazione, che appunto risulta non rientrare in uno dei gravi motivi, oltre al fatto che l’utente specifica che non intenderebbe nemmeno rispettare i sei mesi di preaviso che comunque sono necessari per recedere da un contratto di locazione anche qual’ora insorgano gravi motivi giustificati e accettati dalla legge.

Infatti gli viene consigliato di trovare un accordo con il proprietario, anche se questi, va specificato, non è tenuto ad accettare e potrebbe pretendere oltre ai sei mesi di preavviso anche le 48 mensilità previste dal contratto.

April 21st, 2015

Nuova versione del nostro sito Mioaffitto.it

 

Nuova versione del nostro sito Mioaffitto.it

Sono passati pochi giorni da quando abbiamo pubblicato la nuova versione del nostro portale Mioaffitto.it e siamo ancora molto emozionati. Quello che per noi tutti era solo un progetto, ora è una realtà ed un grande passo in avanti!

La nuova immagine piú funzionale ed attrattiva e l’ attuale estetica pulita ed elegante permette di visualizzare al meglio tutti gli immobili pubblicati sul nostro sito.

La nuova pagina dal Design Responsive, si adatta automaticamente ad ogni dispositivo -PC, tablet e smartphone, permettendoci di essere ancora piú competitivi ed in linea con le tendenze del mercato, avvicinandoci sempre di piú al nostro obiettivo principale:

  • Migliorare l’ esperienza ed il valore del nostro portale per tutti i nostri utenti. Agenzie immobiliarie e persone che cercano casa in affitto in questo momento.

…Vi invitiamo a scoprirlo e beneficiare di tutti i miglioramenti!

Nuova versione del nostro sito Mioaffitto.it

April 17th, 2015

Decorare casa con il Patchwork

 

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato di una nuova tecnica per decorare la vostra casa, il “Washi tape” , oggi invece vi introdurremo un ulteriore metodo, chiamato Patchwork.

Ecco allora come decorare casa con il Patchwork.

 

Il patchwork è una tecnica di cucito, nata in America e diffusasi poi in tutto il mondo. Consiste nel cucire tra loro diversi pezzi di residui di stoffa (da cui il nome, patch, che significa letteralmente “pezza”), seguendo uno schema, per ottenerne coperte, tappeti, arazzi ed altri oggetti utili per l’arredamento della casa.

La versione più classica parte da una superficie o un oggetto in polisterolo che viene appunto rivestito da questi ritagli di materiali sostenuto da spilli. Esistono 3 varietà di cuciture: il puntaspilli a foglie, a petali o a stella.

Si sono però sviluppate diverse tecniche creative proprio a partire dal concetto di Patchwork, che appunto differiscono per materiale utilizzati e modalità di supporto.

 

Cosa serve per cominciare?

Per cominciare bisogna assicurarsi di avere a portata di mano oggetti come: spilli, stoffa, forbici, ferro da stiro, ago e filo.

Tecnica del Puntaspilli a Foglie

Si utiliza per superfici lisce, di medie o grandi dimensioni. Si pensa ad una possibile suddivisione mentale della superficie in figure geometriche che poi verranno ritagliate dalla stoffa di cui ci si servirá. Una volta ottenute le nostre figure geometriche andranno stirate e cucite secondo la fantasia pensata.

Tecnica del Puntaspilli a Petali

La lavorazione a petali è simile a quella a foglie, la differenza e nell’effetto finale più morbido e voluminoso.  I pezzi di stoffa andranno cuciti meno precisamente, permettendo al bordo di avere un effetto arricciato, che richiama l’idea del pétalo. Molto adatta a questa lavorazione è la forma a ghirlanda.

Tecnica del Puntaspilli a Stella

Ha una difficoltà maggiore rispetto alle precedenti ed è adatta a superfici sferiche. La partenza è una figura a forma di quadrato su cui poi cucire dei triangoli in maniera sfasata, creando l’effetto stella.

Altre tecniche

La lavorazione a ciuffetti: La lavorazione a ciuffetti è adatta agli oggetti costituiti da materiale facilmente intagliabile, come il polistirolo. Le fantasie vengono cucite o incollate fra di loro per replicare l’andamento di una coperta “quilt”, così da caratterizzare oggettistica e complementi d’arredo. Questa tecnica può essere anche svolta per decorare le pareti e rappresenta una valida alternativa alla tappezzeria o alla carta da parati.

Il patchwork ai ferri: oltre che con stoffe il Patchwork può esser realizzato a maglia.

 

Vi piace questa tecnica per arredare casa con gli scarti di tessuti? Avete creato anche voi dei Patchwork in casa vostra?

April 16th, 2015

Il primo grattacielo che non produce ombra

 

 

Grattacielo

 

Si chiamerà “No Shadow Tower” e sarà il primo grattacielo al mondo che non produrrà ombra. Ancora una volta Londra si conferma una delle città più innovatrici al mondo.

 

Londra, New York, Bangkok, Dubai, Mumbai, ogni giorno che passa si assomigliano di più tra loro: megalopoli del mondo caratterizzate da edifici enormi e torri gigantesche.

Lo “skyline” di Londra cambierà di molto nei prossimi anni: si costruiranno più di 260 grattacieli in tutta la città. Questo porterà ad avere molta meno luce e aria nelle strade della città, così come un aumento della popolazione, che al giorno d’oggi, includendo l’area metropolitana, supera gli 11 milioni di abitanti.

 

Grattacielo

 

I grattacieli da sempre sono sinonimo di progresso, ricchezza e lavoro, d’altra parte però tolgono luce alle strade sottostanti. Molti passi sono stati fatti dall’origine del grattacielo ad oggi, come si ricorda nel nostro post “La nascita del grattacielo”.

A Londra, quindi, che già la luce è scarsa per il clima, si è pensato ad un progetto diverso. Gli architetti di NBBJ hanno infatti realizzato un progetto che si chiamerà “No Shadow Tower”, ovvero il primo grattacielo al mondo che non produrrà ombra.

 

Come funziona?

No Shadow si compone di due edifici paralleli di cristallo che lavoreranno insieme per far arrivare la luce del sole sulle strade così che l’ombra si possa ridurre al minimo. Le torri assomigliano a uno specchio con una curvatura che permette riflettere la luce verso il basso, proprio dove cadrebbe l’ombra dell’altro grattacielo.

..Ma tranquilli, non sarà una luce dalla forza bruciante, quindi nessuna persona arsa viva, dato che la potenza sarà appena sufficiente ad annullare l’ombra creata dall’altro edificio.

 

“Abbiamo sviluppato un algoritmo che registra l’angolatura dei raggi solari ogni giorno dell’anno e i risultati si traducono nella forma che avranno gli edifici, riducendo pertanto l’ombra sulla strada fino ad un 50%”

 

Le due “Torri senza ombra” designate, utilizzano tecnologia di ultima generazione per monitorizzare il movimento e la intensità del sole durante tutto l’anno. Pertanto, partendo da un concorso di idee impulsato da  New London Architecture, NBBJ scelse una posizione vicina al famos0 complesso O2 Arena, nella penisola londinese di Greenwich.

 

Grattacielo

April 15th, 2015

A Milano è nata l’Agenzia Sociale per la Locazione

 
A Milano è nata l’Agenzia Sociale per la Locazione

Il comune di Milano e la Fondazione Welfare Ambrosiano hanno realizzato l’Agenzia Sociale per la Locazione , un’ istituzione che sarà mediatrice fra gli inquilini e i proprietari, per dare una svolta alla crisi degli affitti nella città.

Per combattere i problemi che hanno causato negli ultimi anni il blocco del mercato immobialiare a Milano, è stata creata l’Agenzia Sociale per la Locazione, un progetto che proteggerà gli interessi sia degli inquilini così come degli affittuari degli appartamenti.

La grande novità di questa Agenzia, sarà che per prima volta il Comune di Milano interloquirà sugli affitti fra privati.

A Milano è nata l’Agenzia Sociale per la Locazione

Il principale obbietivo di questo programma, è quello di essere garante degli interessi dei proprietari degli immobili, ma anche di facilitare l’affitto per i gruppi sociali più colpiti dalla crisi, i giovani, gli over 50 e le donne.

L’Agenzia sarà a disposizione di tutti i cittadini e avrà la sua sede fisica presso la Villa Scheibler a Quarto Oggiaro. Ha lo scopo di stimolare gli affitti nella capitale della Lombardia, risolvendo le difficoltà che presenta il mercato immobiliare:

Gli sfratti

Uno dei principali problemi sociali di Milano, sono sgomberi ogni anno vengono espletati, circa 20.000 sfratti, di cui 15000 sono causati dalla morosità incolpevole. Pertanto, le classi sociali più deboli sono i più colpiti.

Per contenere tale problema, l’Agenzia avrà un Fondo salvasfratti: il locatario che prende la decisione di ritirare l’avviso di sfratto ed è conforme a firmare un contratto a canone concordato, verrà compensato della morosità addebitata dall’ inquilino, fino a un massimo di 8.000 €.

A Milano è nata l’Agenzia Sociale per la Locazione

Morosità

Un altro grave problema che colpisce gli affitti è l’alta morosità degli inquilini verso i proprietari. Per questo è stato istituito un fondo di garanzia per i contratti a canone concordato, per proteggere i proprietari degli ipotetici debiti degli inquilini. Allo stesso modo, si intende incoraggiare i proprietari ad effettuare contratti a canone concordato, con un contributo finanziario.

Affitto sostenibile

Un’altra causa della stagnazione degli acquisti e affitti a Milano sono i prezzi elevati, inaccessibili per gran parte della popolazione. Per questo, l’Agenzia Sociale per la Locazione deve trovare una via di mezzo tra i proprietari e gli inquilini regolando i prezzi. Inoltre, verrano concessi microcrediti a quegli affittuari che abbiano bisogno di reddito per sostenere le spese di affitto.

Per realizzare questo progetto, l’Agenzia ha circa 7 milioni di euro, che provengono dal Comune, la Regione Lombardia e il Governo. Certamente sembra una iniziativa necessaria per rilanciare l’economia milanese.

Clicca qui per leggere il documento del Comune di Milano sull’Agenzia Sociale per la Locazione

April 14th, 2015

È possibile affittare una stanza per uso ufficio senza cambiare destinazione d’uso?

 

Molte persone e molti utenti della nostra Community si trovano spesso a fare fronte a questo dubbio. Esistono uffici che ospitano abitazioni e non hanno bisogno di cambi strutturali. Ci sono poi abitazioni che potrebbero essere adibite ad uffici per professionisti che vogliano svolgere per esempio la loro professione di architetto, geometra o ingegnere.

È possibile dal punto di vista burocratico cambiare le categorie catastali per scopi abitativi? Ed il contrario?

È possibile affittare una stanza per uso ufficio senza cambiare destinazione d'uso?

Secondo la legge non è possibile affittare un’abitazione uso ufficio e anche se si tratta di un’abitudine abbastanza frequente in Italia non è da considerarsi legale.

è possibile invece affittare una stanza di un ufficio ad uso abitativo? La risposta non è cosí scontata. Diamo un’occhiata a cosa dice la legge a riguardo:

L’ art. 19, comma 14, del DL 31 maggio 2010, n. 78 prevede l’allineamento tra destinazione d’uso e categoria catastale, a pena di nullità del contratto, per questi motivi:

  • Questa norma si riferisce agli “atti traslativi”, laddove invece la locazione è un contratto privo di effetti traslativi;
  • Questa norma si riferisce ai soli atti pubblici e scritture private autenticate tra vivi, non anche alle scritture private non autenticate, quali sono i contratti di locazione;

La conseguenza è che non potrà applicarsi la sanzione della nullità, espressamente prevista dal comma 14. Il successivo comma 15 dell’articolo 19 dice che:

“La richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni o proroghe anche tacite, deve contenere anche l’indicazione dei dati catastali degli immobili. La mancata o errata indicazione dei dati catastali è considerato fatto rilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro ed è punita con la sanzione prevista dall’articolo 69 del decreto del presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131″.

Il proprietario riscia di incorrere in sanzioni amministrative dal 120% al 240% dell’importo dell’imposta di registro dovuta in caso di mancata o errata/inesatta indicazione dei dati catastali nel contratto di locazione.

L’ Agenzia delle Entrate ha disposto ulteriori adempimenti, ovvero l’obbligo di indicare nei dati di identificazione catastale degli immobili. Il proprietario che affitta un immobile senza prima avere segnaltao il tutto all’inquilino della categoria catastale potrà essere soggetto alla risoluzione del contratto nel momento in cui l’inquilino dimostri che l’immobile non sia idoneo all’uso pattuito.

Se state pensando di affittare una stanza della vostra casa ed adibirla ad uso ufficio dovete sapere che:

  • la destinazione di una parte di una struttura abitativa non è compatibile con quella ad uso ufficio
  • se davvero avete intenzione di effettuare questo cambiamento dovrete rivedere la visura catastale
  • se si stipula un contratto prima della variazione della visura catastale dovrete inserire una clausula nella quale vi impegnate a modificarla quanto prima a questo cambio
  • se non lo fate il Comune potrebbe richiedervi il cambio e rilevare un pagamento della TARI
  • in caso di contestazione/omissione potreste essere puniti con una sanzione amministrativa di un importo pari al 120% al 240% della cifra di registro dovuta

Per qualsiasi dubbio a riguardo vi invitiamo a domandare agli esperti della nostra Community che sapranno consigliarvi al meglio cosa sia giusto e dovuto fare.

 

 

 

 

 

April 13th, 2015

Soppalco: come creare uno spazio extra in casa

 

Soppalco

La tua casa non ha metri quadrati in larghezza sufficienti , ma sì ha altezza? La tua soluzione è un soppalco. Puoi costruirlo per ottenere vere e proprie stanze da letto in altezza, studi d’artista, un angolo lettura appartato. Scopri come creare uno spazio extra in casa.

 

Nella maggior parte degli apartamento sempre manca spazio. Indipendentemente dai metri quadrati dell’appartamento stesso,  piacerebbe sempre uno spazio extra, magari un po’ appartato dove conservare i propri ricordi o semplicemente dove rilassarsi. E cosa c’è di meglio di un soppalco?! Soluzione ottima ma soprattutto economica che inoltre darà alla tua casa un’aria speciale e un tocco di stile come ogni soppalco sa creare.

 

Il soppalco come camera da letto

Il sogno di ogni bambino e la soluzione pratica ed economica per appartamenti dagli spazi ristretti, il letto in altezza, magari sfruttando lo spazio inferiore per una cucina o uno studiolo.

Il soppalco dell’artista

Quale miglior spazio di un soppalco per aprire la mente e trovare la propia vena creativa. Ecco infatti risolto il problema di dove ritirarsi a creare e non disturbare ed esser disturbati, oltre al fatto che si può lasciare il disordine mentale e fisico dell’artista senza disturbare la quiete familiare.

Il soppalco per studiare e lavorare

Come quello dell’artista ma magari munito di scrivania, computer e connessione ad internet, ecco dove rintanarsi per lavorare o studiare. Il posto ideale per la ricerca della concentrazione.

Il soppalco sostenibile

Struttura rigorosamente in legno, meglio se riciclato, utilizando dai pallets o delle tavole di scarto da falegnameria.

Si trata di un’ulteriore opzione facile per il fai-da-te, in legno. Si appoggia alla parete e ha quattro colonne, anch’esse di legno. Il resto del peso lo sostengono delle tavole parallele.

Ma ecco un video passo a passo per costruirlo in casa.

Il soppalco apartamento

In questo caso il soppalco ospita un appartamento intero. Per costruire un soppalco di questo tipo c’è bisogno di uno spazio dal tetto molto alto per esempio un edificio antico o un ex capannone industriale trasformato in appartamento.

 

Il soppalco lucernaio

Una soluzione di certo molto elegante e allo stesso tempo pratico per spazi molto ristretti e che dispongano di luce che proviene dall’alto. Infatti si compone di una base di cristallo che permette cosí il passaggio della luce alla parte inferiore, sfruttandola al massimo.