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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

October 24th, 2014

Affitto in nero: chiede la ricevuta e viene sfrattata

 

Affitto in nero: chiede la ricevuta e viene sfrattata

 

Fonte foto: ilrestodelcarlino.it

Una bolognese 21enne, Elisabetta, studente di architettura a Parigi, è diventata notizia nei media francesi, dopo essere stata espulsa dalla sua casa di 6 m2 quando ha chiesto la ricevuta dell’affitto al suo proprietario di casa.

Elisabetta, che vive in Francia da due anni, ha fatto grandi sacrifici per continuare la sua formazione a Parigi. Lavora facendo pulizie e come insegnante di italiano, dopo le lezioni, e viveva in un buco di 6 m2 a Barbès, un quartiere di immigranti di Parigi.

Per entrare in casa si doveva piegare, e non aveva spazio nemmeno per i suoi libri. Non c’erano finestre e per andare in bagno doveva scendere al piano di sotto. Ma i prezzi elevati della capitale francese le hanno impedito trovare una casa più spaziosa.

Il rapporto di Elisabetta con il suo proprietario è sempre stato problematico. Inizialmente, avevano concordato un prezzo di 360 euro, ma poi il canone d’affitto è aumentato ai 400 euro al momento di entrare nell’appartamento. La studentessa gli chiese il contratto d’affitto e delle fatture pagate, ma il proprietario le rispose con bugie durante alcune settimane.

Quando Elisabetta si rese conto che non avrebbe mai ricevuto né il contratto né le bollette, ha deciso di lasciare l’appartamento. Il proprietario, però si fece trovare in casa, gettó i suoi libri e la colpí e minacció.

“Sono rientrata la sera e me lo sono ritrovato in casa. Era fuori di sé, gridava ‘Italiana di merda’, aveva buttato via tutti i miei libri e quando ha visto che stavo chiamando la polizia mi ha strappato il cellulare e mi ha spinto buttandomi a terra. Mi ha aiutato la vicina di casa”.

Dopo essere stato arrestato dalla polizia, si è scoperto che aveva precedenti penali per aggressione e problemi psicologici. Adesso può essere condannato fino a 3 anni di carcere per violenze e affitto abusivo. Ma, come racconta Elisabetta, “gira in decappottabile ed ha camicie costosissime.”

Grazie all’impatto che ha avuto il suo caso in Francia, Elisabetta sta ottenendo l’aiuto legale dell’associazione francese per diritto all’alloggio.

Ma quello di Elisabetta a Parigi non è un caso isolato. In Italia, ci saranno probabilmente casi simili. Pertanto è importante avere un contratto in regola quando si affitta un appartamento.

Coloro che abbiano bisogno di aiuto, possono rivolgersi alla nostra community, dove saranno risolte le questioni giuridiche inerenti alla locazione.

 

October 23rd, 2014

Conosco un posticino… Fallavecchia di Morimondo

 

Immerso nel parco del ticino, a pochi kilometri da Milano sorge Fallavecchia, piccola frazione di Morimondo. Un luogo dove si respira un’aria semplice, contadina e pura. Il piccolo borgo, delimitato da mura, ospita oltre qualche abitazione privata, una storica chiesa, la trattoria a conduzione familiare (con ottime recensione su TripAdvisor), il teatro laboratorio Pane e Mate interamente pensato per bambini e la mitica Macelleria Ceruti.

 Conosco un posticino... Fallavecchia di Morimondo

 

Il borgo

Fondato nel 1134 da monaci benedettini provenienti da Morimond nel nord della Francia, il suo nome originario era l’antica  “Fara Vetula”che in germanico significa focolare, dimora. Il nome da un piccolo assaggio della sensazione intima e accogliente che regala questa grande cascina.  Costeggiata da un viale alberato che si affaccia su una grande stalla che conserva tutte le caratteristiche degli anni ’60 con il fienile e le mucche. L’azienda agricola è ancora attiva ed è possibile sbirciare al suo interno. Il viale finisce alla Chiesa. Il paesaggio offre dettagli preziosi, impossibili da non notare, che fanno sembrare che il tempo non sia cambiato molto. Le risaie, i filari di pioppi, gli argini dei fossi, formano un orizzonte con colori forti ed autentici.

Conosco un posticino... Fallavecchia di Morimondo

Teatro Pane e Mate

Teatro, laboratorio, universo parellelo,mondo colorato e multiforme. Questo teatro, che ha sede nella vecchia scuola elementare di Fallavecchia, ormai in disuso, ospita quasi quotidianamente spettacoli per bambini e per grandi sognatori. La compagnia è composta da cantautori, musicisti, acrobati, giocolieri e burattinai.

Ogni secondo sabato di giugno, il teatro Pane e Mate da il via ad una festa la festa del Teatro Pane e Mate che dalle 16 a notte fonda  riempie il borgo di spettacoli teatrali, laboratori, musica, mostre, buon cibo e molto altro. Eccovi un video dell’edizione dell’anno 2011. Un’occasione da non perdere per passare del tempo divertendovi, magari con i più piccoli e per disconnettere completamente dalla vita moderna e stressante della città.

Telefono: 02.94961924 – teatropanemate.it

Alimentari Ceruti

Che siate amanti della carne, vegetariani o vegani non ha importanza, questa macelleria è molto, molto di più di un luogo dove si vende carne. Arrivando da Milano, troverete un grande portone per accedere a Fallavecchia: proprio di fronte ecco la Macelleria Ceruti. Rinomata per l’alta qualità della sua carne e per i prezzi paradossalmente economici, quello che più rende speciale questo piccolo negozio di alimentari è la simpatia ed i modi di fare genuini e spontanei del suo personale, a conduzione familiare. Macellai da generazione e lavoratori per passione rimarrete sicuramente divertitie forse un po’ stupiti da questa filosofia di vita.

Telefono: 02.945237 – Aperto dal martedì al sabato.

Conosco un posticino... Fallavecchia di Morimondo

Fonte: ciclistilombardianonimi.blogspot.com

Cosa ne dite? Avete voglia di visitare Fallavecchia oppure la conoscevate già? Aspetiamo i vostri commenti.

October 22nd, 2014

Mobili etnici

 

Mobili etnici

I mobili etnici sono arrivati nei mercati come accessori per la casa puramente decorativi, ma hanno avuto così succeso, che si stanno imponendo per risolvere tutte le esigenze decorative della casa. Grazie ai loro materiali di qualità i mobili etnici sono diventati i mobili di moda.

Mobili per tutti

La popolarità dello stile etnico, tra l’altro, è dovuta alla sua eleganza e alle sue linee semplici e funzionali. È facile combinare questi mobili con tutti i tipi di stili classici o d’avanguardia.
Mobili etnici

Questi mobili sono realizzati con colori basici come il rovere o wengè. Un’altra caratteristica molto importante è il loro prezzo, alla portata di tutte le tasche.

Non possiamo dimenticare che i principali attori nello stile etnico sono, senza dubbio, i piccoli mobili, accessori ausiliari e gli elementi multiculturali. I comodini, portariviste, vasi, tappeti, ecc. Tutto va bene per questo stile unico.

Per tutta la casa

La tendenza sta cambiando, e lo stile che veniva usato soltanto per decorare un’angolo, si espande a tutta la casa. Ormai sono di moda le case che hanno un tocco etnico.

Nel mercato si possono trovare tutti i tipi di arredi etnici per camera da letto, salotto, cucina e bagno.

Ma tutto questo senza perdere la loro attrazione principale, la loro capacità di creare ambienti unici e funzionali con carattere, pieni di forza e di distinzione.

Mobili etnici

Senza limiti

Questi mobili sono ottimi per riempire le zone fredde, dando nuova vita e personalizzando le stanze. I mobili etnici creano atmosfere accoglienti, rompendo gli stereotipi dei mobili classici finora stabiliti.

Ma la cosa migliore è data dalla rivoluzione dell’arredo con mobili etnici che è arrivata anche in giardino. Ora potete decorare con mobili di canna, dalle linee etniche. Avete così tante possibilità e si può anche arrivare a progettare il proprio giardino in vero stile orientale.

Fonte: blog.decorae

October 21st, 2014

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

 

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Elegante, preziosa, inimitabile, divertente, romantica: così è Venezia, gemma del panorama turistico veneto ed italiano, dove chiese, palazzi, antichi ponti, monumenti e piazze raccontano la vivacità artistica e culturale che ha segnato e segna ancora la storia di questa città. Tante le opere artistiche che la rappresentano, di certo ci piace ricordarla come dalla scena del film del 1958 diretto da Dino Risi con Alberto Sordi.

Ma non solo turistica, Venezia é una città molto vivibile, vi si possono scovare ancora dei veri “venessiani doc”, certamente in calo, dato che al 2013 si stimano a meno di 58.000. Se anche tu stai sognando di cercare casa a  Venezia, ecco alcuni utili consigli per te. In questa guida sui migliori quartieri dove vivere a Venezia troverai alcuni consigli preziosi per trovare subito la zona che più ti si addice.

Innanzitutto la cittá si divide in “Sestieri”, che sono i classici quartieri di tutte le altre cittá. A Venezia le cose più comuni hanno nomi particolari, pertanto le piazze si chiameranno Campi e le vie, Calli.

Perché tutto a Venezia é differente e circondato da un’aura di mistero come la nebbia che la avvolge da ottobre a marzo.

SAN MARCO

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Il cuore pulsante di Venezia risiede nella Piazza San Marco, non a caso l’unica piazza che da nome anche al Sestiere, proprio “San Marco”. Si tratta della zona piú elegante e cara di Venezia, Il sestiere di San Marco è delimitato a nord dal Canal Grande; a sud, dove la Piazza guarda alla Laguna Veneta, dal bacino di San Marco; a ovest dal Rio del Palazzo; a est dal Rio de San Zulian.

Vivere a San Marco é consigliato a chi ama circondarsi d’arte e vuole vivere immerso tra i luoghi turistici piú rinomati, dal Ponte di Rialto alla Basilica, il Palazzo Ducale, a chi non importa pagare 5 euro il caffé pur di prenderlo al Caffé Florian, il bar frequentato dai piú grandi scrittori e artisti come Giacomo Casanova, Lord Byron, Ugo Foscolo, Gabriele d’Annunzio.

Se volete vivere qui, dovrete tenere in conto che si tratta di un quartiere caro e sempre affollato di turisti.

 

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

CANNAREGGIO (Canarégio)

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Il sestiere di Cannaregio è il più popolato e per estensione il secondo dopo Castello. Cannaregio infatti occupa quasi per intero tutta la parte della città a nord del Canal Grande, estendendosi dalla stazione ferroviaria, a nord del sestiere di Santa Croce a cui è collegato tramite il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione, fino a Castello, con cui confina a est e a sud quasi per intero, infatti confina con Campo San Bartolomeo, nel sestiere di San Marco.

Da questo sestiere si trovano i principali collegamenti con le isole di Burano, Murano e Torcello, oltre ad essere di facile accesso alla Stazione ferroviaria e quindi al collegamento con la terraferma.

Cannaregio è sempre stato uno storico quartiere popolare. Le zone poste esternamente verso la laguna (Baia del Re, Chiovere, San Girolamo) fino agli anni settanta erano considerate malfamate. Una serie di interventi di riqualificazione, compresa l’edificazione di nuovi complessi residenziali su ex-aree industriali dismesse, hanno consentito il pieno recupero della zona.

In questo Sestiere vi si trovano delle sedi universitarie importanti come il polo di san Giobbe, sede del dipartimento di Economia di Ca’ Foscari, vi si trova una zona con costruzioni di tipo popolari pertanto i prezzi sono di certo piú accessibili. Sul lungo il Rio della Misericordia si potranno trovare tutti i bar per aperitivo frequentati da ragazzi del posto.

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

CASTELLO (Casteo)

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Paragonando Venezia ad un pesce per la sua vista aerea, questo Sestiere potrebbe rappresentarne la coda,  si tratta del più esteso e il secondo per popolazione della città, Castello è l’unico dei sestieri veneziani a non si affaccia sul Canal Grande. È un quartiere tranquillo, anche se come tutto il centro di Venezia non è propriamente economico.

Come per Canareggio anche qui tra le calli si respira la vera anima veneziana, inoltre, rivolgendo lo sguardo verso l’altro tra gli edifici, ci si scontrerá con i coloratissimi e tipici fili di panni stesi ad asciugare. Qualche turista in piú si incontrerá soprattutto per il fatto che in questo Sestiere troviamo i Giardini della Biennale. Ecco quindi per gli amanti dell’arte moderna e di questo appuntamento a livello mondiale, quale miglior posto di Casteo per vivere. Oltre al fatto che, di solito a fine giugno, vi si organizza la Festa de San Piero de Casteo, nella omonima piazza, sagra che si ripete da 213 anni,  ricco di eventi con serate musicali e pomeriggi dedicati ai più piccoli e serate di cabaret con alcuni comici di Zelig per stare in allegria.

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

DORSODURO

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Viene delimitato a nord dai sestieri di Santa Croce e San Polo, dal Rio Ca’ Foscari e dal Rio Malcanton; a est dal Canal Grande; a sud comprende il canale della Giudecca e l’omonima isola che è amministrativamente considerata parte del sestiere. Collegata al Sestiere di San Marco dal ponte dell’Accademia. È un quartiere giovane, consigliato a ragazzi universitari, data la sua vicinanza all’ Università Ca’ Foscari e Iuav, è considerato centro nevralgico per serate e aperitivi a Campo Santa Margherita.

Un simbolo dell’arte contemporanea tra chiede e palazzi settecenteschi é rappresentato dal museo del Guggenheim.

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

SANTA CROCE

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Il sestiere di Santa Croce confina a sud e ad est con il sestiere di San Polo, inoltre a sud confina con il sestiere di Dorsoduro. A nord è delimitato dal Canal Grande ed è collegato a Cannaregio tramite il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione.

Questi due ponti sono i mezzi di accesso dal cuore della cittá alle aree di collegamento con la terraferma. Il ponte della Costituzione, o Ponte di Calatrava, di recente progettazione e installazione, molto criticato per la sua struttura, collega l’area della stazione dei treni con la stazione dei bus.

Questo Sestiere sará sicuramente comodo per chi  non vuole rinunciare a vivere a Venezia, ma con l’ esigenza di doversi spostare verso la terraferma tutti i giorni. Sempre caratterizzata da edifici tipici, forse proprio per la vicinanza alle stazioni qui si perde un po’ di quel fascino della Venezia isolata. Un po’ come in tutta Venezia tipiche sono le Altane, ovvero terrazze sui tetti. Ovviamente gli appartamenti che la possiedono, sono attici ed hanno un prezzo elevato. Vivere a piano terra, anche se piú economico, puó diventare un rischio per via dell’acqua alta.

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

SAN POLO

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Il sestiere prende il nome da Campo San Polo, il più grande di Venezia dopo Piazza San Marco e dall’omonima chiesa.

Il sestiere di San Polo confina a nord e ad ovest con quello di Santa Croce, a sud con Dorsoduro, mentre per il restante perimetro è circondato dal Canal Grande.

La zona storicamente più importante è Rialto, dove ha sede l’omonimo mercato e si collega al Sestiere di San Marco tramite il Ponte di Rialto. Di certo una zona perfetta per aperitivi e cicchetti, nei bar che la sera si trasformano in punti d’incontro della “Venezia bene”. Di certo la zona torna proibitiva e molto piú affollata di turisti, ma vuoi mettere l’incanto di scendere di casa e passeggiare per il Ponte di Rialto e perché no, durante il Carnevale, vivere le feste notturne e per lo piú segrete dei grandi palazzi veneziani dei dintorni?

I migliori quartieri dove vivere a Venezia

Certo é che Venezia é da vivere, non basterebbero le pagine di “le mille e una notte” per descriverne sensazioni, odori e sapori delle sue calli nelle diverse stagioni dell’anno nei diversi orari del giorno. Non basterebbe una vita per alzare gli occhi e non stupirsi ancora per ció che si sta osservando.

 

October 20th, 2014

Crolla la domanda degli affitti nelle grandi città, cresce in provincia

 Crolla la domanda degli affitti nelle grandi città, cresce in provincia

Diminuzione della domanda di affitti in tutta Italia, con una media del 15,20% in meno di persone che ha cercato casa in affitto nei mesi di luglio, agosto e settembre 2014 rispetto agli stessi mesi del 2013.

Il crollo ha investito quasi tutte le principali città della nostra penisola, in special modo le più grandi dove il prezzo è aumentato in media di circa il 10% rispetto all’anno scorso.

Questi dati, registrati dal portale Mioaffitto.it sono il risultato di uno studio basatosi sugli interessi degli inquilini in cerca di una nuova casa in affitto nel periodo estivo del 2014 comparati a quelli registrati nell’anno 2013.

Il calo della domanda è proporzionale all’ascesa dei prezzi medi per metro quadrato: in tutti i comuni in cui il prezzo degli affitti è diminuito la domanda è cresciuta, mentre dove i prezzi sono aumentati la richiesta è notevolmente scesa.

A Roma, per esempio, i dati parlano chiaro: il 15,42% in meno di richieste rispetto all’anno 2013. Circa 3066 persone in meno hanno avuto l’esigenza di cambiare o trovare un’altra abitazione in affitto. Nella regione Lazio i prezzi sono aumentati di oltre il 9%  rispetto all’anno passato. Questo fattore ha sicuramente influito sulle scelta deghli inquilini di cercare un’altra abitazione.

A Milano il calo è soprendente. Si è registrata una diminuzione del -15,12%, una cifra molto alta se si pensa che l’anno scorso 4733 inquilini in più hanno cercato casa in affitto. In generale, in Lombardia la domanda di affitti è diminuita del -15,08 rispetto al 2013. La città lombarda che ha registrato un aumento della richiesta di affitto è Mantova, in cui le richieste sono aumentate di oltre il 35%, seguita da Lodi con il +21%.

A Firenze la domanda degli affitti nel capoluogo toscano è diminuita del -25,45 rispetto all’anno scorso. 2613 persone hanno rinunciato a cercare casa nel 2014.

Anche a Napoli e nel resto della Campania la situazione è la stessa: si parla del -15,97% di inquilini che si sono messi alla ricerca di una nuova casa in affitto.

Per vedere tutti i prezzi degli affitti, divisi per città, provincia e regioni visita il nostro report aggiornato al mese di settembre 2014.

Quanti di voi hanno cercato casa in affitto nell’ultimo anno? E se non l’avete cercata, perchè?

 

 

October 17th, 2014

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

 

“Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male!”

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

Oggi é venerdì 17… chi di voi sta toccando ferro? Sei una persona superstiziosa o semplicemente non ami correre rischi?!

Appurato il fatto che ognuno ha le sue credenze, vi proponiamo una lista delle 10 cose da non fare in casa se sei scaramantico:

  • Rompere uno specchio: si dice che rompere uno specchio porti 7 anni di sfiga. Secondo gli antichi Romani infatti lo specchio era sinonimo di salute spezzata e per recuperarla servivano ben 7 anni.

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

  • Passare sotto una scala: questa credenza ha origini religiose. La scala contro il pavimento ed il muro forma un triangolo, che veniva associato alla Santa Trinità. Oltrepassarla significava andare contro a Dio.
  • Rovesciare olio, sale e far cadere il pane porta sfortuna… Ma a chi non capita?!

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

  • Scendere dal letto con il piede sinistro non ti fará di certo iniziare la giornata con il piede giusto.
  • Rifare il letto in tre: in questo caso si crede potrebbe morire la persona più piccola o quella più grande… nel dubbio, meglio evitare.
  • Posare un cappello sul letto: tempo fa, quando i sacerdoti si recavano al capezzale di un moribondo, posavano il cappello sul letto.
  • Aprire l’ombrello in casa. Richiama miseria, dicono.

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

Ecco. Detto questo, abbiamo trovato anche alcune azioni che sembrano funzionare, nella tradizione popolare, per proteggere il tuo nido dalla sfortuna:

  • Se rompi uno specchio puoi liberarti della sfortuna polverizzando tutti i pezzi dello specchio per poi affidarli al vento. Aspettatevi lamentale dall’inquilino del piano di sotto.
  • Se rovesci del sale per rimediare basta gettarne un pizzico dietro la spalla sinistra. Attenzione al commensale alle vostre spalle.
  • Un  modo di proteggere la casa dalla sfortuna è  spargendo sale marino in ogni angolo delle stanze e sotto tutti i davanzali. Nel caso di un’incursione della polizia in casa, provate a spiegarlo con calma e fate leggere alle forze dell’ordine questo articolo.
  • Bruciare dell’incenso. È un modo efficace e molto profumato per sbarazzarsi della sfortuna e dell’ energia negativa.

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

  • Pulisci casa. Vivere in una casa disordinata può impedire alle energie positive di fluire per casa e può creare emozioni negative e sfortuna. Questa semplice azione può rinnovare l’energia e consentirti di richiamare la fortuna. In generale, va fatto.
  • Scopare il pavimento della nuova casa con una scopa nuova vi porterà fortuna in casa.

10 cose da non fare in casa se sei scaramantico

Tutti questi gesti scaramantici servono davvero ad allontanare il malocchio e richiamare la fortuna o sono solo condizionamenti mentali?! Di certo, pur pensando di non essere troppo superstiziosi, ne conosciamo molti e il piú delle volte li rispettiamo senza nemmeno rendercene conto.

October 16th, 2014

Conosco un posticino… l’Osteria senz’ Oste!

 Conosco un posticino... l’Osteria senz' Oste!

E l’Oste? Non c’é! Ebbene sí, nelle rinomate colline del prosecco di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, tutti lo cercano, perché?! Perché esiste un posticino chiamato l’osteria senza oste, in cui proprio l’oste manca.

Conosco un posticino... l’Osteria senz' Oste!

Si tratta di una casa colonica inerpicata in una collina e circondata dalle vigne del Prosecco DOC, lí arrivano ogni giorno gruppi di persone per respirare un po’ d’aria pulita e stare in compagnia ma, perché no, anche per bersi un “goto de vin, de chel bon!”.

Conosco un posticino... l’Osteria senz' Oste!

Infatti da qualche anno, il proprietario della casa colonica, il signor Cesare, ha pensato di lasciare la porta aperta e qualche bottiglietta di vino e prodotto tipico della sua terra, e da lí é iniziato il tutto. La gente arriva, prende la sua bottiglietta di vino, salumi o formaggio lasciati dall’Oste, e, spinti dalla correttezza e dall’onestá, lasciano la loro offerta nella cassettina di legno dentro la cascina.

Conosco un posticino... l’Osteria senz' Oste!

Il bello di questo posticino é proprio la possibilitá di passare del tempo in compagnia e tutti in amicizia, in un posto speciale circondati dalla natura.

Conosco un posticino... l’Osteria senz' Oste!

Un po’ di tempo fa se ne parló anche nella televisione nazionale, purtroppo, perché era arrivato il fisco, e, non capendo il senso, senza fini di lucro, dell’idea di Cesare, lo denunciarono come evasore fiscale, ma questa parte ce la racconta meglio La7 attraverso la loro intervista.

Non andreste anche voi a farvi uno spuntino in compagnia? Credete ancora nell’onestá della gente?

Informazioni:

Strada delle Treziese, Valdobbiadene (Treviso)

www.allostechenonce.it

Aperto tutti i giorni fino alle 22:00

October 15th, 2014

Tasi: affitto, subaffitto e nuda proprietà

 

Domani, per alcuni, sarà l’ultimo giorno per pagare la prima rata della Tasi. Per altri invece, la tassa sui servizi che fanno parte della Iuc, insieme alla IMU ed alla TARI dovra essere pagata in un’unica rata nel mese di dicembre.
Siete informati su come si paga quando la casa è in affitto o in subaffitto? A chi spetta pagare la Tasi quando si è in una situazione du nuda proprietà o usufrutto?

Tasi: affitto, subaffitto e nuda proprietà

Tasi, affitto e subaffitto, locazione e sublocazione

In caso di affitto o locazione, al proprietario dell’immobile spetterà pagare una quota compresa tra il 70% e 90%.

Come spiegato all’interno dell’articolo 1, comma 671, legge 143 del 27-12-2013, il pagamento della Tasi spetta a chi possiede l’unità immobiliare e a chi la detiene o occupa: ai fini della detenzione o occupazione si deve capire chi davvero conduce l’immobile, cioè chi lo ha ammobiliato, connesso alla rete elettrica e idrica. Il proprietario deve immancabilmente pagare la sua parte, ma chi vive in subaffitto non deve pagare la Tasi, dato che se tutto è regolare, egli non dovette arredare la casa nè allacciare le utenze.

Tasi: affitto, subaffitto e nuda proprietà

Indicazioni tratte dai siti dei Comuni

Tasi, usufrutto, nuda proprietà, dichiarazione dei redditi

“Mi hanno regalato un appartamento ma il donatore si è riservato il diritto di usufrutto, chi deve pagare la Tasi e chi deve indicare l’immobile nella dichiarazione dei redditi?”

L’art. 26 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi dice che tutti gli obblighi tributari spettano all’usufruttuario in quanto i redditi fondiari concorrono a formare il reddito complessivo di chi possiede l’immobile a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale.

Coloro i quali hanno la sola nuda proprietà non devono pagare la Tasi nè inserire nella dichiarazione dei redditi l’immobile, dato che “nuda” significa che non gode di nessun beneficio attualmente.

La persona a cui hanno regalato l’immobile invece dovrà farsi carico di pagare la Tasi, Tari e l’Imu. Una volta in cui sarà finito l’usufrutto dovrà dichiarare la casa nella dichiarazione dei redditi, dato che la nuda proprietà sarà diventata proprietà effettiva.

Articolo aggiornato ad ottobre 2014.

 

 

Fonte: ilportafoglio.info

October 14th, 2014

Arredare casa reciclando

 

Arredare casa reciclando

Costruisci una tavola con una cassetta della frutta, arma un divano in una vasca da bagno, crea illuminazione con delle lampadine bruciate. É questione di un po’di abilitá, tempo e tanta fantasia.

La crisi non dev’essere un’ostacolo per una casa stilosa, al contrario, il glamour lo puoi incontrare proprio in oggetti impensabili e dimenticati in un armadio, ridagli vita!

Gli esempi possono essere migliaia, qui te ne diamo qualcuno di facile realizzo:

  • Stanco delle solite mensole vecchie e magari un po’ rovinate e pieno di libri vecchi letti e straletti? Ecco che proprio i tuoi stessi libri potranno diventare delle mensole molto originali.

Arredare casa reciclando

  • Avete cambiato la vasca da bagno ed ora non sapete come disfarvene perché alla discarica vi han chiesto un prezzo improponibile? Eh sí, nell’era in cui smaltire le immondizie diventa un investimento, meglio riutilizzare, e allora perché non trasformarla in un “comodo” divano dove riposare?

Arredare casa reciclando

  • Una vecchia ruota della bicicletta puó diventare un fantastico orologio da muro, basterá aggiungergli un meccanismo e delle lancette ed ecco segnate le ore, i minuti e i secondi.

Arredare casa reciclando

  • Tavoli e librerie con le cassette della frutta, mobili molto originali, di certo i vostri invitati non potranno dirvi, anch’io ho comprato la stessa libreria.

Arredare casa reciclando

  • I pneumatici dei camion una volta ben lavati e ricoperti di corda o tessuto possono diventare dei fantastici puff o tavolini per il soggiorno o come comodini da notte. Rivestiteli in base allo stile della vostra stanza.

Arredare casa reciclando

Tanto piccole idee che renderanno la vostra casa originale e senza spendere una fortuna.Vi sono piaciuti?

Avete delle idee piú originali? Aspettiamo i vostri suggerimenti!

October 13th, 2014

Come calcolare la Tasi: detrazioni e delibere comunali

 

Entro il 16 ottobre 2014 gli inquilini dovranno pagare un versamento dal 10 al 30% della prima rata della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) sará da pagare entro il 16 ottobre 2014. Questo giovedí infatti i proprietari di immobili dovranno pagare la prima rata. Spetterà pagare a i cittadini dei comuni che hanno deliberato le aliquote tra maggio e 10 settembre.

Come calcolare la Tasi: detrazioni e delibere comunali

Per l’esattezza sono 659 i comuni che non hanno deliberato entro il 10 settembre e dove il tributo dovrà essere pagato con l’aliquota 0,1%in una sola rata entro il 16 dicembre. Roma e Milano, insieme ad altri 11 città italiane avranno sono interessati al pagamento entro questa data.

Come determinare il contributo della Tasi?

  • Delibera comunale

Per poter calcolare la Tasi bisogna procurarsi la delibera comunale attraverso il sito del dipartimento delle Finanze.  Alcuni comuni hanno depositato più delibere, fa sempre fede la più recente. Potrete trovare la delibera anche sul sigto del vostro comune di residenza dove spesso vengono elencate anche le modalità e le date ultime di pagamento.

  • Rendita catastale

La rendita catastale è il valorte che ha il nostro immobile secondo il fisco. Nella dichiarazione dei redditi, la rendita catastale deve obbligatoriamente essere segnalata. Potrete quindi reperire questo dato nella dichiarazione dei redditi, nell’ Imu o Ici.

Come si calcola rendita catastale?

Il procedimento di calcolo è lo stesso dell’IMU.

Aumentare la rendita del 5% – moltiplicare il risultato per un coefficiente che cambia in base al tipo di immobile.

Attenzione:

Per abitazioni e box il moltiplicatore sarà 160;

Per gli uffici 80;

Per le attività commerciali 55.

  • Tasi per le case in affitto

Se l’abitazione viene affittata per un periodo minimo di 6 mesi in un anno, l’inquilino dovrà pagare una quota della Tasi che varia dal 10 al 30%. Questa percentuale è stabilita dal comune.Se l’inqulino non paga, il proprietario non potrà essere accusato di inadempienza in quanto il versamento della quota spetta unicamente all’inquilino.

  • Tasi sulla prima casa

Come l’Imu, la Tasi deve essere pagata da chi occupa l’immobile. Chi gode di usufrutto oppure del diritto di abitazione (vedovo/a che vive nella casa che rientra nell’eredità dei figli) dovrà pagare questa tassa.

Attenzione:

Si paga la tasi per la casa in cui si vive e le pertinenze, ma UNA sola per tipo.

Esempio: se esistono due garage si dovrà pagare la TASI solo per uno della prima casa e sull’altro per gli altri immobili, che si sommerà all’IMU.

  • Come pagare la Tasi

Il pagamento delle Tasi dovrá essere effettuato tramite modello F24 in banca, via internet o in psta con il bollettino. Bisognerà pagare il 50% del tributo dovuto annualmente.

Attenzione:

Durante la compilazione del modello F24 saranno da indicare i dati anagrafici, il codice catastale del Comune, numero di abitazioni, anno di imposta e importo da versare segnando con un tick la casella acconto.

 

Codice tributo per l’abitazione principale e le sue competenze: 3958;

Codice tributo per tutti gli altri immobili: 3961.

 

Per qualsiasi dubbio vi invitiamo a chiedere alla nostra Community, incontrerete esperti pronti a risolvere i vostri dubbi.