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Case ai clandestini, partono le ispezioni


Prime ispezioni da parte del Comune contro i proprietari di case date in affitto abusivamente agli immigrati clandestini. Avvalendosi di un capitolo del piano sicurezza che porta la firma del ministro Maroni, il sindaco di Vittorio Veneto, Giancarlo Scottà, ha riunito addetti dell’anagrafe e polizia locale per un piano di controlli.
Sequestro degli alloggi occupati da inquilini irregolari? Detto, fatto. Nei giorni scorsi il sindaco Scottà aveva annunciato una vasta ed approfondita azione di controllo dei numerosi alloggi della città dati in affitto a stranieri, in particolare ad immigrati. L’altro ieri, nonostante le polemiche scoppiate nel frattempo, ha riunito nel proprio ufficio i responsabili dell’anagrafe ed i dirigenti della polizia locale per mettere a punto un piano di ispezioni. «Attenzione, non vogliamo cacciare gli immigrati – spiega subito il sindaco – ma, semmai, consentire loro di alloggiare con più dignità, almeno coloro che sono costretti all’abusivismo e a canoni iperbolici». L’anagrafe ha a disposizione gli indirizzi delle case date in affitto e i nominativi sia del proprietario sia dell’inquilino che ha firmato il contratto. Gli indirizzi sospetti sono stati consegnati al comando dei vigili urbani che nei prossimi giorni busserà alla porta di questi appartamenti per verificare se dentro alloggia davvero il titolare del contratto o qualcun altro – e quanti – che vi risiede in subaffitto. «Ho la sensazione, basata ovviamente su dati di fatto, che in tanti casi il titolare del contratto d’affitto abbia consegnato l’abitazione ad altri, da cui pretende cifre in nero molto alte – afferma il sindaco -. Con la nostra azione vogliamo stanare proprio questi signori, che magari sono d’accordo con i proprietari. Qualora accertassimo queste infrazioni, il sequestro della casa sarebbe immediato».

Fonte del 20 novembre 2008: Espresso

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