In missione dalla Cina per i saldi immobiliari americani
SHANGHAI – L’appuntamento è per martedì mattina all’aeroporto di Pechino. Un volo della United Airlines li porterà a Los Angeles a caccia di mattoni a buon mercato. «Non è la prima volta che vado negli Stati Uniti a cercar casa. Ma sento che questa è la volta buona per fare un affare», dice Yin Guohua.
Quarant’anni suonati, avvocato, titolare di uno studio legale a Pechino, Yin è uno dei quaranta ricchi cinesi partecipanti a una trasferta negli Stati Uniti organizzata da SouFun Holdings (è la principale agenzia immobiliare cinese su internet) per i propri clienti che vogliono sfruttare la grande crisi per comprar casa a prezzi stracciati dall’altra parte del Pacifico. L’iniziativa, lanciata lo scorso novembre mentre il mercato immobiliare statunitense colava a picco, ha riscosso un successo inaspettato dagli stessi organizzatori: sul website di SouFun, infatti, sono arrivate oltre 400 richieste di adesione al viaggio americano.
Ma a partire saranno solo una quarantina. «Io mi fermerò a Los Angeles, perché è lì che cerco casa. Ho un budget di 500mila dollari. Fino a qualche tempo fa era troppo basso, ma oggi dovrebbe essere sufficiente a trovare qualcosa di carino», dice Yin. Gli altri proseguiranno per New York, Boston, San Francisco e Las Vegas.
C’è chi compra per investire i propri quattrini, ma c’è anche chi acquista per uso personale. Circa un terzo dei ricconi cinesi in partenza per gli States, spiegano alla SouFun, sono alla ricerca di una casa o di un appartamento dove alloggiare i propri figli durante gli studi. Per questo motivo, le unità immobiliari vicine ai college e alle università sono particolarmente gettonate.
Anche l’avvocato Yin, sebbene oggi suo figlio abbia solo 5 anni, cerca casa in America pensando al futuro del suo rampollo. «Forse un giorno vorrà studiare negli Stati Uniti. Intanto, la casa la userò io, visto che il mio lavoro mi porta spesso a Los Angeles».
La voglia di chiudere un buon affare oltre Oceano è tale, che ai quaranta ricconi la prospettiva di una forte svalutazione del dollaro non fa alcuna paura. «Un investimento incorpora sempre un rischio dice l’avvocato pechinese. Comunque sia, i prezzi degli immobili nelle grandi città americane hanno raggiunto un livello bassissimo. Questo è il momento giusto per comprare».
Non gli fa paura neppure la tassazione americana sugli immobili. E nemmeno le regole valutarie cinesi: in base alla legge, un privato cittadino del Dragone non può esportare fuori dal paese più di 50mila dollari l’anno. L’avvocato Yin e gli altri super-ricchi a caccia di mattoni americani troveranno laggiù qualcuno disposto a siglare un rogito nel 2019?
Fonte: Il Sole 24 Ore

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