Bozza Conto Energia: fotovoltaico a rischio stop
“Il taglio agli incentivi previsto del 25% sulla tariffa dei grandi impianti, proposto dal ministero dello Sviluppo Economico, frenerà il mercato”. L’avvertimento arriva da Assosolare, che in una nota commenta la nuova bozza del Conto Energia.
Secondo l’ultima versione del decreto, il Governo ha accolto con favore l’innalzamento a 3mila MW di potenza incentivabile (nella precedente bozza era di 1500 MW che, stante l’attuale crescita del settore, si sarebbero già “esauriti” nel 2011). Tuttavia “continua a non tenere conto della posizione condivisa da Assosolare con le altre principali realtà del fotovoltaico, Aper e GIFI dell’ANIE”, secondo cui “il taglio massimo accettabile dell’incentivo per i grandi impianti può essere del 14% nel 2011, rispetto ai valori del 2010”.
Fotovoltaico non più conveniente
Se così non fosse, avverte Assosolare, “investire nel fotovoltaico sarebbe troppo poco interessante rispetto ad altre forme di investimento più consolidate. Il taglio del 25% sulla tariffa dei grandi impianti proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, porterebbe il tasso interno di rendimento di un progetto fotovoltaico ad una riduzione di circa il 40% rispetto ai valori del 2010. Il TIR sarebbe quindi al di sotto della soglia critica del costo del debito”. I grandi impianti, inoltre, rischiano anche di essere penalizzati da una circolare dell’Agenzia delle Entrate che vorrebbe fare pagare l’ICI al fotovoltaico.
Altri punti non recepiti dal Governo
L’associazione evidenzia poi l’importanza di altri due punti non accolti dal Governo: la conferma del premio per la sostituzione dell’amianto “che con il vecchio conto energia aveva mobilitato aziende su questa nicchia di mercato” e il premio per le serre fotovoltaiche, “un indirizzo che rappresenta la base di un nuovo modello di business per la filiera agricolo-alimentare sempre più ‘energivora’, capace di rilanciare, a medio termine, il settore agricolo, specie nel Meridione Italiano”.
Fonte: casaclima

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