Cedolare secca affitti a canone concordato
Se la cedolare secca sugli affitti, recentemente approvata dal Governo, fosse applicata ed applicabile solo al mercato delle locazioni con contratti a canone concordato, allora ci sarebbero vantaggi fiscali per i proprietari degli immobili, e contestuali vantaggi per gli inquilini per effetto del pagamento di un affitto più basso. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione di Stefano Vinti, assessore alle Politiche abitative della Regione Umbria, dopo il via libera del provvedimento da parte del Governo che secondo l’assessore andrà a favorire solamente i proprietari di immobili più ricchi.
La cedolare secca varata dall’Esecutivo, infatti, potrà essere applicata in via opzionale dal prossimo anno su qualsiasi tipo di contratto di locazione, con la conseguenza che secondo l’Assessore vinti a conti fatti, nonostante la mera propaganda, la misura non solo non contribuirà alla riduzione dei prezzi degli affitti sul mercato privato, ma sono tutti da vedere anche i benefici derivanti dall’inasprimento delle sanzioni per chi affitta in nero che dovrebbero sulla carta contrastare l’evasione fiscale.
Per l’assessore, tra l’altro, a trarre vantaggio dall’emersione dal mercato nero degli affitti saranno solamente i proprietari di immobili benestanti che applicano canoni elevati; inoltre, si può altresì arrivare al paradosso che chi affitta con il canone concordato, applicando quindi prezzi di locazione più bassi rispetto al libero mercato, può anche rischiare di pagare più tasse.
Fonte: vostrisoldi

Tag: assessore alle Politiche abitative, Canone concordato, Cedolare secca, sanzioni, vantaggi fiscali
September 8th, 2010 at 13:30
Questo implicherà un automatico abbassamento degli affitti! In città come Milano ci vorrebbe proprio. Io pago 850 euro per un bilocale! Assurdo.
Quando dovrebbe essere attiva la cosa? e in che modo sarà applicabile?
Grazie
September 8th, 2010 at 19:16
Buongiorno,
io quando leggo articoli sugli affitti, i propietari risultano sempre dei ladri.
Non si parla mai di quando gli immobili vengono lasciati dagli affittuari,in condizioni pietose (con pavimenti rotti,porte rovinate ecc.)e quindi i propietari devono aprire il portafoglio e sistemare il tutto per poterlo riaffittare.
Mi sembra che i più tutelati sono sempre gli inquilini che non rischiano nulla di proprio.
Saluti e scusate dello sfogo.
September 8th, 2010 at 23:56
Eh! che bella idea!!! non è possibile pagare 500 euro di affitto in una frazione ci un paesino a oltre 20 km dalla città + vicina…. mettere las cedolare solo su affitti ragionevolmente studiati (media fra zona, ici, etc)
September 9th, 2010 at 00:00
PS. scusate, ma per allacciare luce, gas etc qui da me occorre esibire il contratto di affitto… ecco come si combatte il nero!!! Non con le chiacchiere e la demagogia…
Cioè i mezzi per contrastare DAVVERO l’evasione sotto tutti i punti di vista ci sono… è la volontà VERA che manca per probabili interessi privati… (anche da parte di chi fa grandi campagne pubbliche contro il nero e l’evasione)
September 9th, 2010 at 08:13
La BRI di Basilea ha pubblicato le proiezioni al 2050 sul costo del mattone in Italia! La FLESSIONE prevista sarà del 70% al 2050, in altre parole un immobile in Italia che adesso vale 100.000 euro al 2050 varrà 30.000 euro. La politica di strozzinaggio in vigore nelle principali città italiane avrà vita assai breve. Cedolare secca o non cedolare secca gli affitti ed il prezzo delle case è destinato non ad abbassarsi ma a CROLLARE !