Milano, quartieri temporanei per studenti e lavoratori
Ispirandosi al progetto olandese Keetwoonen (vivere temporaneamente), il Comune di Milano ha da poco approvato un atto amministrativo per disciplinare interventi di edilizia convenzionata utilizzando strutture modulari prefabbricate. In poche parole, la città vuole realizzare un villaggio temporaneo costituito da container.
Le città dei container
L’idea è quella di utilizzare alcune aree dismesse del capoluogo lombardo, come ad esempio gli scali ferroviari, per dar vita a “quartieri” temporanei da destinare a studenti e lavoratori fuori sede e immigrati . Dopo l’approvazione della delibera comunale ora la parola spetta ai privati che devono mostrare il loro interesse e, soprattutto, mettere a disposizione le aree.
Milano punta dunque a ripercorrere la strada già intrapresa dalla città di Amsterdam dove nel 2006 è stato realizzato un complesso di mille unità abitative per studenti. A breve, ossia nel 2011, il villaggio mobile dovrebbe essere ricollocato.
Altre, poi, le città che hanno subito il fascino di questa “nuova architettura”. Tra queste troviamo Le Havre (Francia), dove è stato realizzato nel 2010 da Alberto e Charlotte Cattaneo il Residence per studenti, e Seul (Corea del Sud) dove troviamo la Platoon Kunsthalle di Graft Lab Architects (2009).
Residenza universitaria
Il residence universitario di quattro piani situato a Le Havre è costituito da diversi container, divenuti 100 monolocali da 24 mq ciascuno. L’assemblaggio è stato possibile grazie a una maglia metallica che diventa l’ossatura strutturale per le unità abitative, collegate tra loro anche con terrazze, balconi e passerelle.
Container come spazi espositivi
Costruita grazie alla sovrapposizione di container è anche la Platoon Kunsthalle, edificio di 3 piani che ospita sale congressi, punti di ristorazione e spazi espositivi. L’edificio è composto da 28 container, ciascuno lungo 12 metri per un totale di circa mille metri quadrati.
Prototipi italiani
Se, dunque, all’estero costruire edifici-container è divenuta ormai una pratica abbastanza comune, diverse è la situazione in Italia, dove solo in questi anni si sta diffondendo questo modello architettonico.
Non lontano da Milano, precisamente a Lecco, troviamo il Campus Point del Politecnico di Milano, mentre Exposure Architects tra i suoi ultimi lavori annovera Greenloft, container navale trasformato in camera d’albergo.
Marta, invece, casa mobile destinata ad accogliere il personale di eventi temporanei che necessitano di installazioni residenziali, è stata realizzata da un team di giovani architetti, +2c architetti.
Infine, troviamo il progetto ConTemporary di BestLocation, ossia container che si trasformano in aree espositive temporanee e itineranti.
Fonte: casaeclima
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