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Umbria: proposta per riqualificare l’edilizia esistente


Anziché costruire nuovi edifici, occorre riqualificare l’edilizia esistente varando un programma di recupero delle periferie degradate dell’Umbria.

Ne è convinto il consigliere della Regione Umbria, Gianfranco Chiacchieroni (PD), che sta lavorando a una proposta di legge di modifica del Piano Casa regionale. L’idea è quella di intervenire sui quartieri senza pregio architettonico attraverso la riqualificazione, con le ultime tecnologie, degli edifici esistenti, e di portare armonia all’interno del disegno urbano in funzione dell’aumento della vivibilità. “È necessario varare – ha dichiarato il consigliere – un programma di rottamazione e ricostruzione nell’edilizia, che faccia da stimolo alla ripresa di un settore in sofferenza e che dia modo di riqualificare, valorizzare e mettere in sicurezza alcuni quartieri, soprattutto periferici, delle città”.

Proposte dagli operatori del settore

Per la sua iniziativa legislativa, Chiacchieroni ha incontrato lunedì a Palazzo Cesaroni, rappresentanti istituzionali, di associazioni di categoria, professionisti, di Ater e di Gepafin che hanno formulato numerose proposte che lo stesso consigliere ha definito “incoraggianti perché legate sia al piano legislativo che operativo”.

Il “Tavolo delle costruzioni”

La proposta del consigliere del PD si basa “su alcune modifiche da apportare al così detto ‘Piano casa’ che dovranno permettere il finanziamento, attraverso risorse comunitarie, per ristrutturazioni edilizie che tengano conto delle problematiche relative alla prevenzione antisismica e quindi al miglioramento strutturale. Per raggiungere questi obiettivi – ha spiegato – vanno rafforzati i fondi rotativi di Gepafin”. Per Chiacchieroni, “particolare importanza dovrà rivestire il ‘Tavolo delle costruzioni’, uno strumento che trova la piena condivisione della presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini e dell’intero Esecutivo i quali concordano pienamente sulla necessità di mettere in campo nuovi strumenti contro la crisi che anche l’Umbria sta attraversando nel settore delle costruzioni”.

Progetto “Dream city”

“L’ambizione di questo progetto, denominato ‘Dream city’ e al quale stanno lavorando i progettisti Camillo Bacchi e Mattia Marchesi, è quello di dimostrare – ha concluso l’estensore della proposta legislativa – che conservazione del territorio, antisismicità, efficienza energetica e vivibilità sono prerogative assolutamente raggiungibili perfino a costo zero per i proprietari”.

Massima apertura dal Pdl

Commenti positivi alla proposta di legge del consigliere regionale del PD sono arrivati dal capogruppo del Pdl Raffaele Nevi. “Finalmente – ha dichiarato Nevi – in Umbria si prende atto del fallimento del Piano casa voluto dalla Giunta Lorenzetti. Siamo d’accordo a verificare la fattibilità di tutti quei provvedimenti che abbiano come obiettivo eliminare le brutture edilizie ed architettoniche realizzate anche in Umbria negli anni del dopoguerra, particolarmente evidenti a Terni e in alcune zone rurali dove si è costruito senza alcun criterio di qualità e razionalità. In un momento di evidente crisi, proprio del settore edilizio, ci rendiamo disponibili – ha aggiunto il capogruppo del Pdl umbro – ad esaminare con la massima attenzione tutti i dettagli di una normativa regionale che favorisca demolizioni e recuperi di periferie degradate che per essere appetibile in primo luogo alle imprese, dovrà necessariamente essere semplice e facilmente applicabile”.

Fonte: casaeclima

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