Ad Ancona il mercato immobiliare non migliora
Ad Ancona alcuni settori economici sembrano muoversi lentamente verso la ripresa dalla crisi, ma il mercato immobiliare è ancora totalmente fermo, anzi continuano a diminuire i valori del mercato del mattone in città sebbene ad una velocità inferiore rispetto a quella del biennio precedente, ma continuano ad esserci, come negli anni passati, grossi problemi di liquidità insieme ad un quantitativo di domande ancora molto debole.
Questa è l’immagine che si ricava dal rapporto Nomisma sul mercato degli immobili, che ha preso in considerazione le cittadine intermedie in questa prima relazione dell’anno in corso; scendendo nel dettaglio vediamo come gli immobili residenziali, nei primi mesi di quest’anno, ha subito una diminuzione di quasi il due per cento (1,9%) su base annuale, il mercato dell’usato subisce una contrazione del meno due per cento; per quel che concerne i costi degli affitti viene segnalata una contrazione minore nel confronto con l’anno scorso, mentre il reddito medio da affitto, calcolato sulla base del rapporto tra il canone ed il costo dell’acquisto dell’immobile, rimane fisso al 4,5 per cento, con una fortissima contrazione, di gran lunga superiore alla media, nel confronto con il decennio precedente, questo valore si colloca comunque in fondo alla classifica italiana ed è maggiore solo di quello di Modena e di Salerno.
Il quadro che emerge non è migliore neppure analizzando gli altri segmenti del mercato immobiliare della città di Ancona, sia quello commerciale che quello direzionale; si avverte nella città una grossa necessità di una strategia di pianificazione per lo sviluppo urbano maggiormente in linea con le tendenze dell’economia e le attese del mercato.
Fonte: umm

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