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IMU, aliquote scontate se il canone è concordato?



Contrarietà del sindacato Uil alla ventilata ipotesi di un’eventuale riduzione di aliquota IMU per i proprietari che concedono in locazione i propri immobili a canone concordato. C’è già infatti il precedente della cedolare secca che avrebbe dovuto conseguire per l’appunto l’effetto (sperato?) di favorire l’applicazione di affitti più equi. Purtroppo non risulta che le cose siano andate in quella direzione.

Guglielmo Loy, Segretario confederale UIL, ha affidato a un comunicato il proprio disappunto per l’ipotesi fatta circolare fra gli addetti ai lavori in questi giorni su eventuali riduzioni IMU per i patrimoni immobiliari di grandi dimensioni qualora dovessero concedere in locazione immobili a canone concordato.

Una soluzione ritenuta dal sindacato semplicemente impraticabile.

«Se ci sono risorse pubbliche – Così Loy – per attenuare l’impatto dell’IMU sulle famiglie, queste vadano utilizzate per alleggerire il carico fiscale di chi le tasse le paga fino all’ultimo euro, cioè i lavoratori e pensionati e non gli “immobiliaristi”».

In particolare la Uil ritiene che detti immobiliaristi abbiano già ricevuto non molto tempo fa un regalo da parte dell’allora Governo Berlusconi, grazie all’introduzione della cosiddetta cedolare secca.

Bisogna poi sgombrare il campo dall’equivoco che la riduzione dell’IMU andrebbe ad alleggerire il carico fiscale degli inquilini.

L’ipotesi di diminuire l’aliquota IMU per gli affitti a canone concordato è inaccettabile per il semplice motivo che «questa imposta non grava sugli inquilini, bensì sui proprietari».

Si potrebbe però ritenere utile lo sgravio fiscale per incentivare il ricorso al canone concordato.

Neppure questa considerazione risulta però credibile nei fatti.

E’ stata d’altra parte questa la motivazione, non unica certo, che ha portato all’introduzione della cedolare secca.

A quanto risulta però il ricorso al canone concordato, a seguito del provvedimento che ha introdotto la cedolare secca, non ha fatto registrare alcuna impennata, visto che i proprietari semplicemente non ne hanno ritenuto conveniente l’applicazione.

Fonte: quotidianocasa

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15 Commenti a “IMU, aliquote scontate se il canone è concordato?”

  1. federico stoppato Says:

    mi sembra che loy abbia le idee confuse:
    proprio perchè l’imu grava sui proprietari deve essere sgravata in qualche misura per incentivare l’affitto a canone concordato. Difatti se gravasse sull’inquilino il proprietario se ne preoccuperebbe solo nella misura in cui l’inquilino, gravato da tale balzello, non fosse più in grado di pagare l’affitto o, in senso più lato, il mercato delle locazioni subisse un calo. Ora chi opera in tale mercato sa già che il mercato è già assai rallentato con cali dei canoni del 10 ed oltre per cento e con rapide rotazioni di inquilini per cui….
    il provvedimento della cedolare secca in certi casi è conveniente in altri meno specialmente per la clausola, incoerente con il provvedimento che impone la rinuncia all’adeguamento Istat.

  2. andrea Says:

    io ho affittato la casa ad inquilini con contratto registrato gennaio 2011. Ho poi fatto domanda (e pagato quanto dovuto) per l’opzione cedolare secca. Solo in seguito ho saputo della lettera di comunicazione da dover mandare agli inquilini: cosa che ho fatto nel novembre 2011.
    ORA NELLA PRESENTAZIONE DELLA DENUNCIA REDDITI MI VIENE RILEVATO CHE NON AVENDO SPEDITO LA COMUNICAZIONE RACCOMANDATA AGLI INQUILINI ENTRO IL GIUGNO 2011 NON POTRò USUFRUIRE DELLA ‘CEDOLARE SECCA’ E DOVRò PAGARE PER L’INTERO (45% invece di 21% !!!!!!) e l’affitto andrà a pesarmi sullo scaglione di reddito!
    Mi sembra assolutamente ingiusto perchè la data di spedizione della raccomandata non ha nuociuto a nessuno e non ho evaso niente!!!
    Sono triste e non mi sento tutelato nè tantomeno aiutato dallo Stato, verso il quale invece sono sempre stato ligio !!!!
    C’è qualcuno che sà darmi qualche consiglio???
    Gli offro una cena!!!!
    landisoft@yahoo.it

  3. Valeria Says:

    I sindacati sono la rovina dell’Italia. E’ ora di finirla con il pregiudizio che i proprietari siano dei privilegiati mentre gli inquilini no. Possedere una o più case non sempre equivale ad avere reddito (liquido) sufficiente per mantenerle e per pagarci sopra le tasse. Quando si riesce ad affittare ad un inquilino onesto (cosa rarissima) si dovrebbe venire premiati e non ulteriormente tartassati. Altrimenti i proprietari potrebbero fare uno “sciopero degli affitti”. E gli inquilini (che sono sempre e comunque protetti dallo Stato) andassero a dormire sotto i ponti oppure ci pensasse lo Stato a dargli casa gratis.

  4. antonino Says:

    e per gli affitti già stipulati di recente ma non concordati ma imposti? quando l’immobile presenta carenze tipo pavimentazione da sostituire o non adeguamento degli impianti termici a norma o obsoleti, cosa si può fare?

  5. giovanni Says:

    Bel sindacalista quello!Non ha capito che il canone agevolato è del 30% inferiore a quello di mercato.Chi ne usufruisce se non l’inquilino,specie a quello a medio-basso reddito?Non capisce che alla scadenza del contratto agevolato il proprietario passera’ al canone libero.Chi ci perdera?quell’inquilino a basso redditto di cui sopra.
    E viva la difesa dei lavoratori.Vergognatevi!

  6. paolo Says:

    perchè si fa tanto parlare che l’imu cosi’concepita non rispetta gli accordi del canone concordato(aliquote imu ridotte) ,ma nessuno prende una seria posizione e una vera contestazione di fronte a questa imposizione che non rispetta niente e nessuno?

  7. paolo Says:

    se ho ben capito dall’articolo il sig.loy,del sindacato uil è a favore di una NON RIDUZIONE DELLE ALQUOTE IMU PER GLI IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO.FACCIO PRESENTE CHE LA CEDOLARE SECCA DIFFICILMENTE TROVA APPLICAZIONE PER GLI IMMOBILI A CANONE CONCORDATO (PERCHè NON ESISTE ALCUNA CONVENIENZA). FORSE QUALCUNAO NON HA BEN CHIARO IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CEDOLARE SECCA E QUELLO DI APPLICAZIONE DEL CANONE CONCORDATO CON CUI I COMUNI PER CALMIERARE IL MERCATO HANNO IMPOSTO PER LA SUA APPLICAZIONE UNA SPECIE DI EQUO CANONE.OSBAGLIO ?

  8. Alessandro Says:

    I Sindacati anacronistici come sempre per non entrare nella “logica del padrone” fanno pure dei danni alle persone che, in cerca di affitto, possono usufruire di queste agevolazioni e trovare affitti in giro più equi e a prezzi più onesti dei proprietari!

  9. carla Says:

    imu non è una tassa è un’esnproprio. i proprietari non riusciranno a sostenere una tale tassazione superiore ai canoni percepiti e ai poveri affittuari non si può chiedere canoni più alti quando non si riesce ad arrivare a fine mese. il governo Monti ha saputo solo colpire il patrimonio immobiliare con conseguenze devastanti per tutto il settore. Con le tasse non si risolleva l’economia.Come mai non abbiamo tagliato i vergognosi stipendi dei dirigenti pubblici,i vitalizi i privilegi.Dove mandate e come amministrate i nostri soldi.Adesso basta siamo stufi di lavorare per voi.

  10. ALBUZZA MARIA MADDALENA Says:

    per aliquotq 21 %,sono in molti a dimenticare che viene mantenuto lo stesso canone per 8 anni….quindi qualche convenienza c’e per i proprietari ,ma anche per gli affittuari.SAREBBE UTILE COMUNQUE ,UN PO DI RISPETTO PER I CONTRATTI”FIRMATI” CHE A TUTTOGGI NON SERVONO A NIENTE,poiche chi non paga,non viene sfrattato subito(per non arrecare danni)

  11. Virginia Says:

    Io sono una di quelle che ha affittato con un contratto concordato regolare un mini appartamento che faticosamente mantengo visto ci pago anche il mutuo. Vorrei dire alla UIL di continuare a leccare i piedi al governo firmando contratti di lavoro da terzo mondo che gli viene meglio che parlare di propietá immobiliari e lasciare perdere onesti cittadini che trovano giusto avere delle piccole agevolazioni sull’imu in quanto onesti col fisco.

  12. Marco Says:

    proprietari di che, che ormai tutti gli utili derivati da affitti ad uso abitativo se ne vanno fra tasse, rotture e tante altre spese impreviste che l’immobile deve subire,senza contare le rimesse quando un inquilino non paga per un’anno intero e tu devi pure pagarti un avvocato e pur di cavarti dalle palle il maledetto rinunci ad atti contro di esso, poi pure l’imu ,ma perchè non diamo direttamente a Monti gli affitti e noi andiamo a rubare, potrebbe essere un’idea

  13. Grazia Says:

    Cedolare secca….UNO SCHIFOOOOO…ti si blocca la casa per 8,,,,, dico. OTTO,,,,ANNIIIIII..allo stesso prezzo……io registro tutto ma normale….con aggiornamento istat…….

  14. federico Says:

    15 anni di enorme sacrificio con rinunce di ogni genere lavorando dopo cena e impegnandomi sabati e domeniche per cercare di ristrutturare in economia seconda casa in paese, senza contare tutto il resto. e cercare un domani di avere la possibilità di affittarla e con un po di reddito garantirmi un po di ossigeno.(fregatura totale. non riesco ad affittarla per via della crisi e ora mega tassa come seconda casa complimenti ai nostri cari politici e grazie – Quando poi tutto finirà sarò coni miei 51 anni in prima fila……….

  15. jjlegends Says:

    concordo con valeria , io ho solo 1 appartamento e prendo 350 euro e son disoccupato …IMMOBILIARISTA ??? cerchiamo di separare i ricconi dai piccoli propietari altrimenti ne uscira’ sempre un guazzabuglio …
    REDDITOMETRO dove sei??
    Se io ho quest’ anno solo 8000 euro di introiti LASCIATEMI in pace con ste tasse !!!

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