Piano città, 224 milioni in palio per i Comuni
Per selezionare i progetti del “Piano città” a cui assegnare i 224 milioni di euro messi a disposizione dall’art.12 del Decreto sviluppo, approvato venerdì 15 giugno dal Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) attiverà una forma di selezione trasparente – ad evidenza pubblica -, disciplinata all’interno dello stesso Dm di istituzione della Cabina di Regia.
Questo però significa che le proposte di riqualificazione urbana che nelle scorse settimane sono già state inviate da alcuni Comuni al Mit non hanno al momento alcun valore ufficiale. Anzi, andranno confermate alla luce delle nuove procedure.
CARATTERISTICHE DEI PROGETTI. Al momento, le caratteristiche che tali proposte dovrebbero avere sono indicate in modo abbastanza generico; tra queste l’obiettivo di riqualificazione di aree urbane, l’obbligo di indicare contenuti, un piano finanziario, i soggetti coinvolti, eventuali premialità e un crono-programma.
CRITERI. La Cabina di regia sceglierà i progetti in base ai seguenti criteri di selezione: immediata cantierabilità, capacità di coinvolgere investimenti privati e altri finanziamenti pubblici, riduzione del fenomeno della tensione abitativa, miglioramento delle infrastrutture e trasporto urbano.
PARTECIPANTI. Per quanto riguarda i partecipanti, attualmente il Mit e la Cabina di regia stanno discutendone le modalità. Non è infatti ancora ben chiaro se alla gara potranno partecipare solamente i capoluoghi di Provincia, oppure solo quelli sopra una certa soglia di abitanti. E se concentrare i finanziamenti su pochi progetti.
PROCEDURA. Da definire infine anche la procedura. Fare una gara unica oppure stabilire che da un certo momento in poi la Cabina di regia esaminerà i progetti, finanziando via via i più meritevoli fino ad esaurimento fondi?
Insomma, il “Piano città” è ancora un cantiere in evoluzione
Fonte: casaeclima

Tag: comuni, Decreto Sviluppo, Piano Città, procedure, Riqualificazione