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Social housing, novità in Calabria e Sicilia


Sottoscritto a Roma, dopo il rilascio dell’intesa propedeutica da parte della Conferenza Unificata, l’Accordo di Programma per l’attuazione del Piano Nazionale per l’edilizia abitativa tra la Regione Calabria e il ministero delle Infrastrutture.

La promozione di appositi accordi di programma con le Regioni – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta calabrese – affidata dal DPCM 16 luglio 2009 al Ministero delle Infrastrutture e diretta, nell’ambito delle risorse attribuite, alla concentrazione di interventi sull’effettiva richiesta abitativa, prevede la realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale e sociale e di riqualificazione urbana nel quadro delineato dal Piano Nazionale per l’edilizia abitativa finalizzato a garantire livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana.

Programma di edilizia residenziale sociale

Attenendosi alle linee guida previste e a valle di apposito avviso pubblico, la Regione Calabria ha predisposto il proprio “Programma regionale di edilizia residenziale sociale”, approvato dal Governo regionale con D.G.R. n. 204 del 20/05/2011 finalizzato, appunto, all’attuazione del Piano nazionale di edilizi a abitativa e confluito nello schema di Accordo di Programma che, approvato dal Cipe nella seduta del 20 gennaio 2012, è giunto all’odierna sottoscrizione.

21,7 milioni di euro per 306 alloggi di edilizia sociale

Nello specifico, il programma si compone, nella parte relativa alle proposte con finanziamento, di 12 interventi per complessivi 21.738.648 euro – di cui 16.674.943,31 euro di finanziamento statale a valere sui fondi attribuiti alla Regione Calabria con D.M. 8 marzo 2010 – che prevedono la realizzazione di 306 alloggi di edilizia sociale (locazione permanente, vincolo di locazione a 25 anni, locazione con patto di futura vendita). La Regione partecipa con fondi propri con un cofinanziamento circa pari al 30% della somma assegnata.

Il Programma contempla anche le procedure svolte in relazione ad altri programmi regionali di edilizia sociale già finanziati dalla Regione Calabria con fondi propri e, di fatto, in fase operativa tra cui rientrano il programma regionale per il recupero degli alloggi sociali di proprietà privata ubicati nei centri storici dei comuni ad alta tensione abitativa, il programma recupero urbano per alloggi a canone sostenibile ed il bando di edilizia sociale di cui alla L.R 36/2008.

Investimento privato di 38 milioni per 405 alloggi sociali

Il Programma prevede, inoltre, 16 interventi proposti senza richiesta di finanziamento ai sensi dell’art. 12 del DPCM 16/07/2009. Per tali istanze è stata avviata una azione di coordinamento con le Amministrazioni coinvolte che dovrà condurre alla definizione o variazione di atti di pianificazione territoriale tramite l’indizione di apposite conferenze di servizi. Nello specifico, tali interventi renderanno disponibili 405 alloggi sociali, per i quali si stima un investimento di circa 38 milioni di euro di capitale privato.

“Il percorso che l’amministrazione regionale ha intrapreso sul tema strategico delle politiche abitative – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture Pino Gentile – risponde alla contingente necessità di ridisegnare le politiche stesse: non più un sistema di protezione sociale rudimentale ma l’articolazione di un sistema istituzionale complesso che deve dare risposte a bisogni ed esigenze in contesti sempre più diversificati ed eterogenei sottoposti ad importanti processi di ‘localizzazione’ che individuano le Regioni quale livello appropriato di governo cui guardare. L’obiettivo è la costruzione di un processo virtuoso che metta in rete politiche abitative che individuano ‘la casa’ non (più) come patrimonio – ha concluso Gentile – ma come servizio tra i servizi, facendo quindi del tema abitativo una risposta all’interesse sociale generale”.

PIANO PER IL SOCIAL HOUSING ANCHE IN SICILIA

Contemporaneamente alle misure intraprese dalla Calabria, un’altra iniziativa per la promozione dell’edilizia sociale è stata messa in campo dalla Sicilia, che ha stanziato in proposito 30 milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno circa 20 della Cassa Depositi e Prestiti. Attraverso l’acquisizione del valore degli immobili e l’effetto moltiplicatore che l’iniziativa avrà sul tessuto economico siciliano, saranno disponibili complessivamente di circa 80 milioni che, opportunamente investiti, potranno produrre fino a circa 800 unità immobiliari.

“Con la legge n.1/2012, elaborata insieme al collega Piercarmelo Russo, – ha detto l’assessore per l’Economia, Gaetano Armao – la Regione si è dotata di nuovi strumenti per rispondere alle sempre più pressanti esigenze abitative di famiglie e giovani coppie. Si tratta del superamento del tradizionale approccio dell’edilizia residenziale pubblica, attraverso un intervento, anche complesso, caratterizzato da un mix sociale di funzioni e di offerta abitativa pubblica/privata, attraverso un approccio strategico e integrato. In Italia 4,6 milioni di famiglie sono in affitto e altre 3,1 milioni abitano in case non di loro proprietà. Crescono vertiginosamente gli sfratti. L’offerta di alloggi in locazione da persone giuridiche è limitata e costituita in gran parte da alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp)”.

Con la riforma si vara anche in Sicilia l’Edilizia Sociale, oltre all’edilizia sovvenzionata e la cooperazione a proprietà indivisa, si estende anche all’edilizia convenzionata e agevolata orientata alla vendita, anche se in parte minoritaria, e si apre contemporaneamente a nuovi modelli di partenariato pubblico-privato.

“Il governo regionale – ha spiegato Armao – intende realizzare iniziative fattibili attraverso il ricorso ai fondi immobiliari e alle risorse del sistema integrato di fondi introdotto nel panorama nazionale dalla legge 133/2008 e dal DPCM 16 luglio 2009 (Piano Nazionale di Edilizia Abitativa), art. 1 comma 1 lett. a). Si potranno così costruire case a costi accessibili, con risorse in gran parte private e modalità attuative privatistiche incrementando l’offerta di alloggi sociali in locazione ai canoni concordati per almeno 8 anni (ma anche fino a 25 anni) e in vendita a prezzi convenzionati, tenendo presente il vincolo di sostenibilità sul piano economico”.

“Diventa fondamentale – ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Andrea Vecchio – individuare zone a basso costo in cui edificare, in modo da coniugare rivitalizzazione urbanistica, con la modifica dell’ambiente sociale, ed economicità. I meccanismi di premialità previsti, e che sono relativi alla volumetria, possono d’altronde incentivare questo tipo di scelte, a cominciare dai centri storici e, più in generale, dalle aree maggiormente degradate”.

A breve il bando

“Il mio predecessore, l’assessore Pier Carmelo Russo – ha voluto sottolineare Vecchio – ci ha consegnato il regolamento pressoché completo e oggi, dopo l’ultimo passaggio in giunta, possiamo dire che il social housing in Sicilia è, di fatto, una realtà. Contiamo di definire in un paio di settimane il bando: poi dipenderà dai Comuni, che dovranno interloquire con i privati, accelerare i tempi per potere, così, accedere al fondo di rotazione e cominciare a realizzare i primi alloggi ai quali potranno aspirare famiglie che abbiano comunque un reddito, in modo da potere onorare il mutuo agevolato che sottoscriveranno”.

“Di sicuro – conclude l’assessore – non appena riceveremo i progetti li esiteremo velocemente. E’ questa, infatti, l’idea che, sin dal primo momento, ho voluto trasmettere ai miei uffici: le scrivanie devono rimanere sgombre e, per riuscirci, le pratiche devono essere lavorate in pochissimo tempo”.

Sul tema è intervenuto anche l’assessore per il Territorio e l’Ambiente, Alessandro Arico’. “Ci sono molte famiglie, soprattutto giovani coppie,in Sicilia con un reddito superiore a quelli fissati per potere accedere all’edilizia sociale, ma comunque insufficiente per acquistare con le loro risorse una abitazione o affittarla a prezzi di mercato. Si pensi alle famiglie appena costituite, a quelle monoreddito, agli studenti fuori sede, ai soggetti con bisogni abitativi temporanei, a quelle che comunque hanno un reddito certo: molte tra queste, se adeguatamente sostenute economicamente, potrebbero raggiungere questo obiettivo. La legge regionale n.1 del gennaio di quest’anno, intende venire incontro a queste esigenze e oggi siamo in grado di indicare un percorso certo, che consenta loro di divenire proprietari di abitazione”.

Privilegiati i progetti con un alto grado di cantierabilità

“Saranno privilegiati – ha proseguito Arico’ – i progetti con un elevato grado di cantierabilità, che intervengono in zone in stato di degrado sociale e si integrano con le politiche pubbliche locali e con i programmi comunali per edilizia sociale, nonché con i piani di valorizzazione del patrimonio pubblico. I Comuni possono incentivare la localizzazione degli interventi di edilizia sociale, mediante: la sostituzione edilizia di manufatti, l’inserimento di edifici con destinazioni connesse e complementari alla residenza, l’inserimento, accanto alle funzioni abitative, di funzioni di servizio alla persona. Abbiamo ritenuto anche di privilegiare le zone che hanno subito eventi alluvionali come quelle del messinese”.

Fonte: casaeclima

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2 Commenti a “Social housing, novità in Calabria e Sicilia”

  1. Barbara Cilia Says:

    E’ tutto sbagliato…sono siciliana e agente immobiliare e continua ad essere tutto sbagliato. Non abbiamo bisogno di nuove costruzioni, nuovi alloggi “sociali” facendo crescere a dismisura le città con la immediata e conseguente impossibilità di gestione e aumento abnorme dei costi a carico dei Comuni…..DOVETE DARE FONDI PER RESTAURARE, RISTRUTTURARE, MIGLIORARE L’ARREDO URBANO E IN GENERE BONIFICARE I NOSTRI CENTRI STORICI, LE NOSTRE CASE ABBANDONATE I NOSTRI NEGOZI. IL COMUNE LASCIA A SE STESSI QUEI QUARTIERI CENTRALI PER SPERPERARE SOLDI IN MIGLIAIA DI COSTRUZIONI IN EDILIZIA POPOLARE/ AGEVOLATA CHE SERVE SOLO A FAR FARE I SOLDI AI SOLITI IMPRENDITORI!!!! DOBBIAMO AIUTARE A FAR RIVIVERE IL CUORE DELLE CITTA’ RIPOPOLANDOLO DI GENTE RISPETTABILE….DOBBIAMO FAR SI’ CHE SI POSSA DIRE : ” SI E’ BELLO, VIVO IN CENTRO”.
    Grazie.
    Barbara Cilia (agente immobiliare) di Ragusa.

  2. Social housing, novità in Calabria e Sicilia – Mioaffitto.it | Diritto Trasporti Says:

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