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Roma: boom degli affitti in nero!

roma

novembre 20, 2013 • Affitto nero

Roma: boom degli affitti in nero! Esatto, nonostante il legislatore italiano si sia prodigato in interventi che favorissero la regolarizzazione dei rapporti di locazione, i proprietari permangono nel loro atteggiamento di spingere verso la classica “doppia soluzione”: prezzo intero per chi, correttamente, vuole la stipulazione di un contratto di affitto; prezzo ridotto, finanche dimezzato, per chi si accontenta di abitare l’unità immobiliare in nero.

Ma quali sono questi cittadini? Quanti si comportano così, e quanti si sono adeguati al giro di vite del legislatore? Vediamo insieme i dati inquietanti di questa situazione, facendo però un cenno ai rischi che si corrono a cascare nelle comodità economiche dei rapporti in nero.

La forbice dei prezzi di affitto a Roma

Non è affatto un’esagerazione dare un titolo come questo a Roma: boom degli affitti in nero. Non solo le cifre di coloro i quali offrono tale doppia possibilità è ancora elevato, ma addirittura la differenza di prezzo che offrono, spesso a studenti squattrinati, diventano quasi “troppo belle per essere rifiutate”: nulla di più sbagliato, in realtà. Ma prendiamo a esempio alcune situazioni reali, tratte da tentativi reali di contatto tra alcuni giornalisti di inchiesta de Il Messaggero e diversi proprietari di unità immobiliari disponibili per l’affitto.

  • A Piazza dei Condottieri si richiedono solo 225 euro al mese per una stanza: ovviamente, senza alcun contratto
  • A Centocelle, il nero ti permetterebbe di ottenere una stanza a 350 euro circa al mese
  • In Zona Sapienza, la singola senza contratto viene 450 euro
  • Per una stanza a Casal Bertone, addirittura, si prospetta espressamente che un rapporto con contratto richiederebbe un canone pari a 350 euro; ma 200 se si accetta di chiudere sulla parola, senza alcun contratto

I comportamenti dei proprietari e i rischi

Roma: boom degli affitti in nero. Adesso ci credi? Contattati dai giornalisti, una media di due proprietari su dieci offre direttamente, senza peli sulla lingua, la possibilità di concludere un contratto in nero, allettando il futuro e potenziale inquilino con il notevole risparmio che questi avrebbe sul canone di locazione. Un simile comportamento sembra però ignorare l’enorme rischio che il proprietario stesso dovrebbe sobbarcarsi: infatti, se l’inquilino dovesse decidere di denunciare il rapporto di locazione in nero presso l’Agenzia delle Entrate, potrebbe guadagnarne un contratto di affitto regolare a canone estremamente ridotto! Certo, dovrebbe provare l’avvenuta abitazione con ricevute dei canoni di locazione o con intestazioni delle bollette, ma al termine di tale procedura vedrebbe formarsi un contratto di affitto nella forma del 4+4, con un canone di locazione pari al triplo della rendita catastale. E ciò significa un risparmio fino al 90% sui canoni medi del mercato attuale: nel quartiere San Lorenzo, un inquilino che si è comportato così è passato da pagare 800 euro al mese, a pagarne solo 80. Non male, non credi?

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