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Come funziona il pagamento dell’affitto in contanti? Scoprilo ora!



pagamento affitto in contantiCi sono varie modalità di pagamento per quanto riguarda il canone di locazione, siano esse tramite bonifico, rid bancario o bollettino postale. Si può corrispondere il pagamento anche mediante assegno bancario, ma questa forma di pagamento deve essere esplicitamente specificata sul contratto oppure deve venire approvata dal proprietario. Ma si può effettuare il pagamento dell’affitto in contanti?

Si, si può liquidare il canone di locazione in contanti, ma con i dovuti limiti.
Il decreto Salva Italia del Governo Monti (nr 201 del 6 dicembre 2011) ha infatti stabilito una soglia massima di 1000 euro per i pagamenti in contanti e per i prelievi per acquisti.
Ogni singolo movimento deve essere quindi inferiore a 1000 euro (contro il precedente limite di 2.500 euro).
In caso di azioni che comportano erogazioni pari o superiori a 1000 euro, è necessario adottare strumenti di pagamento che risultino tracciabili, come ad esempio assegni postali o bancari.
L’importo di 1000 euro è da considerarsi la cifra complessiva; è vietato quindi frazionare la somma in più operazioni.
Lo scopo di tale decreto è innanzitutto togliere il più possibile il denaro contante dal sistema, che favorirebbe l’evasione fiscale e allo stesso tempo, la tracciabilità dei movimenti permette di verificare come effettivamente viene speso il denaro.
Questa normativa è da ritenersi valida anche per il pagamento dell’affitto in contanti, quindi per canoni di locazione mensili o depositi cauzionali di importo inferiore di 1000 euro.

Riassumendo:

  • Sotto ai 1000 €: Pagamento in contanti permesso
  • Da 1000 € in su: Tracciabilità obbligatoria tramite bonifico, assegno etc.

Non si possono effettuare pagamenti in contanti nemmeno di una parte della somma, anche se proprietario e inquilino sono entrambi d’accordo e chi non rispetta la normativa è soggetto alla corresponsione di una multa che va dall’ 1% al 40% della somma in questione, con un minimo fissato di 3000 euro. Inoltre, la persona che non indica sulla dichiarazione dei redditi, il canone di affitto, sia pagato che ricevuto, sarà soggetta a una sanzione che corrisponde al quadruplo dell’imposta non versata.

E’ possibile però pagare in contanti una somma superiore a 1000 euro purchè le parti si accordino per dei pagamenti dilazionati effettuati con uno stacco di almeno 7 giorni l’uno dall’altro.
Per facilitare la questione relativa a un affitto temporaneo è sempre meglio stabilire i prezzi a persona, infatti nel caso di 3 inquilini che pagano in contanti, il locatore dividerà la somma ricevuta per 3 rilasciando la quietanza a ciascun abitante.
Le agenzie di viaggio e turismo sono escluse da queste limitazioni perché con una dichiarazione all’Agenzia delle entrate, esse possono accettare pagamenti oltre la soglia stabilita.

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