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Ecco come procedere con la disdetta del contratto d’affitto in modo sicuro!

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luglio 18, 2013 • Affitto

disdetta contratto affittoEffettivamente nella stragrande maggioranza dei casi, i contratti di affitto che vengono stipulati vengono poi successivamente rinnovati in modo tacito per dei periodi che sono variabili e che possono essere brevi o di lunga durata; può succedere però che il propietario oppure l’inquilino dell’abitazione, desiderino per i più svariati motivi, sciogliere tale contratto e procedere con la relativa disdetta. Ecco dunque una breve guida che sarà in grado di capire più a fondo questo argomento, toccando le sue sfaccettature e parlando di tempistiche e di modalità.

Prima di tutto è importante che tu sappia come avviene la disdetta del contratto di affitto; sappi che ogni singola situazione richiede di per sé una procedura del tutto unica e quindi particolare. Le ragioni per cui si può desiderare di procedere con la disdetta del contratto d’affitto sono molteplici, ad esempio il proprietario necessità dell’immobile per la sua famiglia oppure per sé stesso, oppure desidera modificarlo per farne un uso commerciale. Dall’altra parte l’inquilino magari desidera cambiare abitazione oppure vuole trasferirsi in una nuova area o in una diversa città. Possono poi esserci ragioni più profonde come ad esempio nel caso di un immobile che deve essere distrutto o ricostruito perché molto danneggiato e così via. Un’altra valida ragione per cui una persona potrebbe desiderare di spostarsi sono una necessità famigliare oppure il ricongiungimento con delle persone care in seguito alla separazione dapprima irrisolta. I motivi che possono spingerti a cercare di effettuare la disdetta del contratto d’affitto sono davvero molteplici e possono cambiare in base alle necessità della persona singola.

In linea di massima però, l’inquilino può scegliere di lasciare l’abitazione di sua spontanea iniziativa solo se ci sono dei motivi sufficientemente validi che rendono questa decisione appropriata. Di fatto la legge che regola tutti questi aspetti, non sancisce cosa sia inteso tramite questa definizione, ma in generale è comprensibile come la perdita del lavoro ad esempio possa essere la vera necessità che ha portato alla scelta di arrivare alla disdetta del contratto d’affitto.

Conosci le tempistiche e le procedure per effettuare la disdetta del contratto d’affitto? Ecco un breve elenco che ti renderà le idee più chiare:

  • prima di tutto e per prassi per effettuare la disdetta del contratto d’affitto, devi inviare una lettere a mezzo raccomandata e con la relativa ricevuta di ritorno ben 6 mesi prima del giorno preciso in cui desideri lasciare l’abitazione, solo se si tratta di un contratto di tipo libero, oppure in altri altri casi, con un anticipo di 3 mesi.
  • devi pagare un importo pari a 67€, pagatitramite il modello F12, in quanto anche effettuare la disdetta ha un costo.
  • se sei il propietario, devi per legge restituire la caparra che era stata versata dall’inquilino al momento della stipulazione del contratto; ovviamente questo è valido se nel frattempo si può stabilire che l’abitazione in questione non abbia subito danneggiamenti oppure che non ci siano stati incidenti durante il periodo di affitto
  • se l’inquilino in questione non rispetta le tempistiche dapprima stabilite e tu sei il propietario, puoi obbligarlo anche tramite delle azioni legali, a pagare ad ogni modo tutte le mensilità che sono necessarie al raggiungimento della quota totale dei sei mesi che sono richiesti.
  • per quanto riguarda le tempistiche invece, sappi che se il contratto è stato stipulato ad esempio con Equo canone, non puoi disdirlo ptima dei 4 anni.
  • trascorsi invece i quattro anni, potrai dare la disdetta, ma a patto di darla 6 mesi antecedenti alla scadenza dello stesso, e comunicandolo assieme alla tua intenzione con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Se vuoi invece conoscere le tempistiche per altri tipi di contratto di affitto sono molto variabili e si possono riassumere brevemente con la disdetta del contratto d’affitto ad uso di foresteria; infatti nei casi di quelle società che danno l’appartamento e lo destinano ad essere un abitazione per i loro lavoratori dipendenti, oppure ai loro collaboratori e così via, questa disdetta va però comunicata entro quel termine che viene stabilito nel contratto e che di solito viene fissata a 3 mesi prima della scadenza dello stesso tramite raccomandata e ricevuta di ritorno. Se d’altro canto il contratto è stato sottoscritto per uso transitorio, ovvero per quelli che per motivi che possono essere per esempio di studio o di lavoro ed ai quali serve quindi un alloggio per un periodo di tempo limitato e breve, deve essere disdetto almeno 3 mesi prima della scadenza e nei tempi stabiliti per tempo. Per finire sottolineo come per quelli ad uso abitativo, tutto termina dopo il primo automatico rinnovo ovvero alla loro scadenza di 8 anni ed anche per questo contratto dovrai inviare la lettera di disdetta sempre con un anticipo di 6 mesi. Ti raccomando di richiedere la disdetta prima della scadenza del contratto d’affitto di modo che tu possa stare tranquillo in caso tu abbia la necessità di spostarti, e di non avere dei problemi nell’immediato futuro.

 

 

 

 

 

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