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Cosa possono sottrarmi dal deposito cauzionale?



deposito cauzionaleIn questa guida presentiamo i casi in cui il proprietario può sottrarre una parte o interamente il deposito cauzionale.

Se il contratto termina male

Se ti chiedi cosa possono sottrarre dal deposito cauzionale, sappi che purtroppo è abbastanza comune che alla fine di un contratto di affitto, l’inquilino abbia problemi per recuperare il deposito , o parte di esso. Non entriamo nei casi in cui il contratto sia terminato male: mancanza di pagamento di mensualità, non aver compiuto i tempi accordati con il proprietario, in questi casi, per esempio, il deposito cauzionale, anche se non dovrebbe servire a questo, nella prassi è spesso utilizzato per il pagamento degli affitti non corrisposti, e quindi l’inquilino perde il diritto a reclamarlo.

Negli immobili ad uso diverso da quello abitativo, per sapere cosa possono sottrarre dal deposito cauzionale, è valida la clausola che prevede la restituzione del deposito cauzionale, salvo che ci sia stata la necessità di rivolgersi al tribunale per concludere il contratto.

I casi di sottrazione del deposito cauzionale

Caso 1

Il contratto termina bene e il deposito era stato correttamente consegnato e il proprietario pretende sottrarre le seguenti spese, quali sono corrette?

  • Spese di utenza (acqua, gas, elettricità, ecc.): è giusto doverle pagare se si riferiscono correttamente ai tempi e quantità d’uso realmente realizzate dall’inquilino.
  • Pulizia: non si può pretendere dall’inquilino, salvo un evidente stato di sporcizia alla consegna della casa, in questo caso sì, bisogna detrarre le spese di pulizia.
  • Riparazione / Sostituzione degli elettrodomestici di uso prolungato: Non si può scontare questa spesa dal deposito cauzionale.
  • Riparazioni per uso non idoneo: Possono scontarsi.
  • Pittura: Se la pittura è deteriorata, non è imputabile all’inquilino. Non si possono neanche reclamare difetti che già precedentemente erano stati denunciati dallo stesso inquilino e non erano stati riparati.

Come regola generale bisogna valutare lo stato della casa nel momento della consegna delle chiavi, alla fine del contratto di affitto. Successivamente il proprietario potrebbe non poter più reclamare il pagamento delle riparazioni, presentando solo la fattura dei lavori.

Caso 2

E se non esiste niente che si possa sottrarre al deposito cauzionale?

Se non esistessero le condizioni per sottrarre parzialmente o integralmente il deposito cauzionale, bisogna allora restituire tutto l’importo del deposito all’inquilino.

Dunque, attenzione alla casa prima di prenderla in affitto, per eventualmente chiarire con il proprietario lo stato dell’abitazione al momento del contratto e, soprattutto chiarire le condizioni in cui pretende che debba essere restituito l’immobile, per evitare che alla fine del contratto possano sorgere problemi e rischiare che possano sottrarre qualcosa dal deposito cauzionale.

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1 Commento a “Cosa possono sottrarmi dal deposito cauzionale?”

  1. Luigia Says:

    Salve,
    Ho letto l’articolo.
    Sono proprietaria di una casa data in affitto, come funziona la restituzione di un deposito per un contratto firmato 4+4, ma interrotto dopo soli 4 mesi con lettera raccomandata (2 mesi di preavviso scritto nel contratto e correttamente ricevuta), e quindi affittato solo 6 mesi?
    L’inquilino perde tutto il deposito comunque o detraendo costi e affitti non pagati, di quello che rimane va comunque restituito?

    E tra l’altro interrotto il 10 del mese (quindi non a fine mese).

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