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Trasferibilitá del vincolo pertinenziale. Il decreto del fare e la rivoluzione per i parcheggi.

luglio 3, 2013 • Affitto, Attualità, Economia, Inquilini, Problema abitativo, Proprietari

 

La possibilitá di commercializzare spazi di parcheggio e box all’interno del condominio é stata da sempre prevista all’interno delle normative condominiali e ha da sempre ottenuto  un forte impulso dalla legislazione. Non é da meno il nuovo decreto del fare, che prevede grandi cambi in questi rapporti tra costruttori e acquirenti.

Ma innanzitutto vediamo cosa prevedeva la precedente normativa. La “vecchia” pertinenzialitá veniva prevista dal codice civile e dall’ art. 9, della legge n.122/89.

L’art. 817 del codice civile identifica nella pertinenze tutte quelle “cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa”. Specificando che “la destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima”.

 

Per quanto riguarda la legge Tognoli, questa prevedeva che il vincolo di pertenenzialitá era indissolubile, infatti diceva al comma 5 dell’art. 9  che “i parcheggi realizzati ai sensi del presente articolo non possono essere ceduti separatamente dall’unità immobiliare alla quale sono stati legati da vincolo pertinenziale. I relativi atti di cessione sono nulli”.

L’indissolubilitá era prevista col fine di soddisfare la necessitá di un piú razionale rapporto tra abitanti e posti auto, prevedendo l’assegnazione di posti auto pertenenziali alle abitazioni.

 

Per quanto riguarda il decreto Semplifica-Italia ( decreto legge 5 del 2012, convertito in legge  n. 35 del 2012) veniva sciolto tale vincolo di pertenenzialitá e ne rendeva possibile pertanto la cessione separata del bene immobile abitativo dal box, garage o posto auto.

Pertanto i proprietari di immobili con annessi garage o box avevano la facoltá di cedere a terzi garage e box senza obbligatoriamente dover cedere l’immobile in questione. Si trattava di normative che permettevano di movimentare il mercato di box e garage e allo stesso tempo aiutava quei proprietari che intendessero smobilizzare dei beni non usati. I posti auto e box  realizzati diventavano pertanto vendibili separatamente dall’appartamento di cui erano di pertinenza.Con tale normativa l’area di parcheggio di pertinenza poteva esser ceduta purché andasse al servizio di un’altra unitá abitativa, quindi senza alterare la destinazione d’uso.

 

Le novitá che vengono introdotte ora con il decreto del fare ( art. 30 comma 2), amplia l’ambito di applicazione delle disposizioni giá introdotte dal decreto legge n.5 del 2012, prevedendo che il trasferimento puó riguardare anche solo il vincolo pertinenziale.  In pratica si prevede la possibilitá di scindere la proprietá di parcheggio pertinenziale, dal vincolo stesso. Gli effetti pratici di questa norma prevedono pertanto la commerciabilitá dei parcheggi pertinenziali realizzati in aree private e questo si applica anche in caso di trasferimento del solo vincolo di pertinenzialitá. In pratica un proprietario di due unitá abitative, una delle quali favorisce di vincolo pertinenziale relativo al parcheggio, ha la possibilitá di traslare tale vincolo all’altro immobile di proprietá. La ricaduta economica deriva dal fatto che il valore commerciale di un immobile cambia notevolmente in presenza del posto macchina.

 

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Fonte : condominioweb

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