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Una semplice guida su come compilare una ricevuta di affitto

come compilare ricevuta affitto

luglio 20, 2013 • Affitto

come compilare ricevuta affitto

Spesso sorgono dubbi in ordine alla compilazione della ricevuta di pagamento del canone mensile di locazione. Basta un foglietto volante in cui si attesta il pagamento, magari corredato da una semplicissima firma del locatore? È forse necessaria una corrispondente firma di accettazione del locatario? Cosa deve essere indicato nella ricevuta? Sono previste formalità dalla legge il cui adempimento sia necessario per la validità della ricevuta? In questo articolo cercheremo di dare ogni risposta a qualsiasi domanda tu possa avere su come compilare una ricevuta di affitto.

Cosa è una ricevuta di affitto?

Innanzitutto, crediamo sia meglio chiarirci su cosa si intenda con ricevuta di affitto, prima di addentrarci nella questione centrale di come compilare una ricevuta di affitto. La ricevuta di affitto è quel documento, più o meno formale, che il locatore ti consegna al momento di pagare il canone mensile di locazione, dopo aver ricevuto legalmente il pagamento. Con questo documento, si certifica che tu hai saldato il pagamento relativo al mese in oggetto, e che nulla il locatore potrà chiederti in aggiunta allo stesso. Proprio per questo motivo, il ruolo della ricevuta di affitto è centrale, in quanto ti garantisce dalla successiva richiesta di pagare nuovamente un mese che hai già pagato: dunque, come primo consiglio che ci sentiamo di darti, controlla sempre che le tue ricevute di pagamento siano in regola, e soprattutto conservale gelosamente. Non sai mai quando potrebbero tornarti utili!

Cosa deve contenere una ricevuta di affitto?

Trattando del suo contenuto, opportuno o necessario, ci inoltriamo finalmente nella questione di come compilare una ricevuta di affitto. Il documento dovrebbe essere sufficiente, da solo, a chiarire il motivo e l’entità dell’avvenuto pagamento. Ciò significa che dovreste utilizzare formule standard quali “Canone per il mese di febbraio 2013”, oppure “Saldo canone mensile aprile 2012”, specificando che il saldo è già avvenuto: in questo modo sarai sicuro che chiunque potrà riconoscere quel documento come quietanza di pagamento, e non come semplice promessa di pagamento o riconoscimento dell’esistenza di un debito. In seguito, dovrai indicare l’entità del pagamento, che sarà pari al canone mensile maggiorato, come vedremo, del bollo, ove necessario. In chiusura, richiedi espressamente al tuo locatore l’apposizione della propria firma, in originale, o di un timbro, sempre in originale, che certifichi che quel documento non è stato semplicemente scritto e stampato da te, bensì dallo stesso proprietario. Ricordate che la ricevuta non equivale alla registrazione del contratto d’affitto.

Vincoli formali alla ricevuta di affitto

La ricevuta di affitto, in quanto rientrante nella categoria più generale delle ricevute di pagamento, richiede tassativamente, oltre certe soglie quantitative specifiche, il pagamento e l’apposizione di un bollo. A norma di legge, deve essere apposto un bollo del valore di 1,81 euro per ogni ricevuta di pagamento la cui entità monetaria certificata è pari o superiore a 77,47 euro, non soggette a IVA. Essendo tale soglia molto bassa in relazione agli attuali costi dei canoni di locazione, è molto probabile che tu stesso debba sottostare all’obbligo di pagarlo e apporlo. Due punti, però, devono essere necessariamente perché si possa correttamente compilare una ricevuta di affitto:

  • L’apposizione del bollo sulla ricevuta di affitto è onere esclusivo del locatore, ossia del proprietario dell’immobile che riceve il pagamento
    Il costo della marca da bollo, invece, è a esclusivo onere tuo, ossia dell’inquilino. Esso viene conteggiato nella stessa ricevuta di affitto, con indicazione separata del canone e della marca da bollo
  • Ciò significa dunque che, sulla ricevuta di affitto, dovrete indicare sia il costo del canone, quale pattuito di comune accordo in sede contrattuale, sia il prezzo della marca da bollo, sempre pari a 1,81 euro.

Il costo totale da indicare nella ricevuta di affitto sarà dunque pari a (costo del canone di affitto)+(costo della marca da bollo).

E se non volessi pagare la tassa inutile della marca da bollo?

Forse ti starai chiedendo se c’è un modo di compilare la ricevuta di affitto che permetta di evitare il pagamento dell’euro e ottanta della marca da bollo. Un modo, in effetti, c’è, ed è molto semplice: è difatti sufficiente che tu e il tuo locatore vi accordiate affinché il canone di locazione sia pagato tramite bonifico bancario, e non in contanti. In questo modo non avrai alcun bisogno di ottenere una ricevuta di pagamento, in quanto già la transazione bancaria avvenuta certifica il sostenimento del pagamento mensile: ciò comporta allora che nessun documento cartaceo dovrà esserti consegnato dal locatore, e dunque nessuna ricevuta di pagamento sarà emessa. A ciò consegue la tecnica non necessarietà della marca da bollo, che la legge non avrebbe alcun motivo ad imporre. Il nostro consiglio è allora di provvedere secondo questa modalità di pagamento: dopotutto, se pensi che la durata normale di un contratto di locazione è pari ad almeno quattro anni, ossia quarantotto mesi, ciò che andrai a risparmiare saranno quasi cento euro; una cifra che diventa ancora più consistente nel caso in cui decidessi di rinnovare ulteriormente il tuo contratto.

Dubbi? Chiedi alla Community, ci sono esperti pronti a risponderti!

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10 Risposte a Una semplice guida su come compilare una ricevuta di affitto

  1. giovanni scrive:

    se si decide di pagare per sei mesi alla volta ,la ricevuta è una sola con un bollo solo da 2 € ? grazie

  2. giovanni scrive:

    prendo l’affitto ogni 6 mesi an siche ogni mese la ricevuta posso farla al momento, cioè quando mi paga e una sola ricevuta con un bollo da 2 € ? grazie

  3. Mioaffitto scrive:

    Ciao Giovanni, scrivi questa domanda all’interno della community di Mioaffitto, i nostri esperti sono pronti a rispondere ad ogni tuo dubbio. Grazie

  4. lia scrive:

    volevo saper per le voci iva e sistat come bisogna compilare?

  5. Gaia scrive:

    Buongiorno Lia,
    per saperne di piú su come compilare la ricevuta di un contratto di affitto e per fare domande inerenti a questo tema ti consigliamo di chiedere alla nostra Community, dove troverai esperti pronti a risponderti.
    Grazie

  6. GIULIANA Giovanni scrive:

    Ho un box in affitto ,regolarmente registrato, mi pagano con bonifico mensile mi hanno richiesto la quetanza dell’avvenuto pagamnento con la marca, annuale.
    E’ obbligatorio farla oppure no? non vorrei trovarmi nel torto non per non farla grazie.

  7. Paolo Fico scrive:

    le domande ci so ma le risposte dove le posso trovare? vorrei fare una domanda:come proprietario .il mio inquilino mi ha chiesto dodici ricevute per l’affitto dell’anno 2015 le posso emettere? oggi maggio 2016.grazie

  8. giusi scrive:

    buongiorno vorrei sapere: per quando riguarda la ricevuta del pagamento canone d’affitto; è sufficiente una semplice ricevuta con la causale ( canone affitto mese, e firma) oppure è necessario una ricevuta dove riporta anche ( dati catastali, dati energetici, estremi del contratto di affitto ecc. ). si tratta di una studentessa e mi ha detto che il suo commercialista vuole le ricevute per portare in detrazione l’ affitto; ma non basta la copia del contratto? visto che non ho fatto le ricevute dei mesi scorsi, posso farle adesso tutti insieme per cinque mesi ? e con una sola marca da bollo? aspetto una vostra risposta,grazie anticipate.

  9. Vincenza Consoli scrive:

    Ho dato disdetta di affitto la proprietaria mi ha chiesto che le consegnassi le ricevute di affitto perché non hanno il bollo dicendomi che se vanno in giro potrebbero farci pagare la multa sia a me che a lei come mi devo comportare?

  10. Gabriele scrive:

    Il canone di un magazzino mi viene pagato in un unica soluzione una volta all’anno io sono proprietario senza partita iva come devo compilare la ricevuto e che bollo devo apporvi? Grazie

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