Specialisti in appartamenti in affitto

Emergenza abitativa, a rischio sfratto 125mila famiglie nei prossimi 6 mesi

gennaio 4, 2013 • Affitto, Attualità, Casa, Economia, Edilizia sociale, Eventi, Inquilini, Problema abitativo, Proprietari, Società

Per effetto della crisi circa 125 mila famiglie sono a rischio sfratto nei prossimi sei mesi, e almeno altrettante potrebbero perdere l’abitazione nel prossimo triennio.

A denunciare il dramma delle morosità sono i sindacati Cgil e Sunia che hanno realizzato lo studio “Crisi e sfratti, i numeri del disagio abitativo” che incrocia gli effetti della crisi economica con le spese legate all’abitare.

Nella Legge di Stabilità proroga degli sfratti

Nello studio si ricorda che nel cosiddetto “milleproroghe”, confluito come emendamento nella Legge di Stabilità 2013, è stata prevista la proroga del blocco degli sfratti per le famiglie di anziani, di portatori di handicap e di malati terminali che abbiano in pendenza un provvedimento esecutivo per finita locazione. “Una misura fondamentale che riguarda 30 mila famiglie”, sottolinea lo studio, ma che “non affronta, tuttavia, le morosità incolpevoli, legate a condizioni economiche particolarmente critiche di chi non riesce più a sostenere le spese per l’abitazione, condizione aggravata negli ultimi anni dalla crisi”.

Carenza di abitazioni a prezzi sostenibili

Secondo rielaborazioni della Cgil e del Sunia, basate sui dati del Ministero degli Interni, negli ultimi 5 anni sono stati emessi circa 290 mila provvedimenti di sfratto, di cui 240 mila per morosità. Nello stesso periodo le esecuzioni sono state 140 mila, di qui almeno 100 mila per morosità. Una proiezione contenuta nello studio spiega che ai 150 mila provvedimenti emessi, e che potrebbero essere eseguiti nei prossimi mesi, se ne potrebbero aggiungere altri 150 mila. Una valutazione che ha alla base l’analisi del trend negli ultimi anni e che fa stimare un totale di 300.000 sfratti verosimilmente eseguibili nei prossimi 3 anni, 250.000 di questi motivati da morosità. “Senza interventi in direzione di una maggiore disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili e senza forme di sostegno ai redditi delle famiglie, il problema degli sfratti non potrà che acuirsi”, afferma il segretario generale del Sunia, Daniele Barbieri.

Aumentano le morosità incolpevoli

I dati del 2012 evidenziano l’aumento di “morosità incolpevoli”, legate a condizioni economiche particolarmente critiche di chi non riesce più a sostenere le spese per l’abitazione. Il monitoraggio evidenzia infatti che i giovani, con età inferiore a 35 anni, rappresentano il 21% del totale delle famiglie sotto sfratti. Si tratta perlopiù di lavoratori precari o che hanno perso nel corso dell’ultimo biennio il posto di lavoro (erano il 20% nel 2011, il 18% nel 2010, il 4% nel 2009). Le famiglie di migranti rappresentano invece il 26% del totale. In questo caso si tratta di nuclei composti in media da tre o più persone (erano sempre il 26% nel 201, il 24% nel 2010, il 22% nel 2009).

I nuclei composti da anziani rappresentano il 38% del totale delle famiglie (erano il 35% nel 2011, il 27% nel 2010, il 25% nel 2009) dei quali due terzi composti da una persona che vive sola. In generale il 62% dei nuclei familiari ha figli e di queste due terzi hanno figli minori; il 35% dei casi riguarda nuclei in cui il percettore ha perso il posto di lavoro (era il 32% nel 2011, il 28% nel 2010, il 20% nel 2009).

“Permane il problema strutturale del settore abitativo: l’assenza di politiche specifiche, soprattutto per le fasce medio-basse, e la conseguente carenza di un’offerta di abitazioni in affitto a prezzi sostenibili, in grado di garantire mobilità abitativa, in presenza di una scadenza contrattuale non rinnovata. Una situazione aggravata dall’esiguità del patrimonio di edilizia pubblica che dovrebbe rispondere ai nuclei più disagiati”, osserva la responsabile Politiche abitative della Cgil Nazionale, Laura Mariani.

Fonte: casaeclima

Share

6 Risposte a Emergenza abitativa, a rischio sfratto 125mila famiglie nei prossimi 6 mesi

  1. mirco scrive:

    certo…io saro’ il prossimo se va avanti in questo modo….lavoriamo in 2 con un figlio! bisogna arrivare alle vertenze sindacali per la mia compagna che è a libri…ed io che lavoro in nero!…ti fanno lavorare e non ti pagano!!!! o te li danno quando vogliono loro!…purtroppo lavoro per me a 46 anni sono vecchio!…il mio grazie va al governo che mette in condizioni le persone ricche…furbe e disoneste di marciare su questa crisi!!! ed il povero sempre piu povero pieno di debiti che non si sa piu come arrivare a fine mese!!!

  2. Angel scrive:

    Come fanno due persone che non riescono a trovare un lavoro, vivono grazie al proprio Hobby nel minimo dei minimi senza assistenza e aiuto da nessun ente a potersi permettere un affitto? Io e la mia compagna siamo in questa situazione e tra un mese abbiamo lo scadere dello sfratto. Nessuno può darci una casa (con un affitto di max € 200/250) perchè non abbiamo garanzie se non la nostra parola e il nostro impegno. Finiremo in strada con i nostri animaletti.

  3. daniela scrive:

    ovvio!!!!! affitti alti…stipendi che fanno a dir poco schifo!!! questa società non dà modo a NESSUNO di poter decidere di andare a vivere fuori di casa dei genitori.E,molte volte i proprietari se ne approffittano chiedendo affitti insostenibili visto il magro reddito! grazie.

  4. Valeria scrive:

    Certo che con un governo che aumenta le tasse sugli affitti (e la cedolare secca non è la soluzione perché la tassazione è sempre alta comunque) e triplica quelle sulla seconda casa, che cosa ci si poteva aspettare? I prezzi degli affitti sono troppo alti? E’ ovvio! Cominciassero con l’abbassare le tasse sugli immobili e continuassero con il rivedere la legge degli affitti con qualche articolo in più a tutela dei proprietari e vedremo che il problema sarà automaticamente risolto!

  5. serten scrive:

    questo è l’effetto imu
    chi ha l’appartamento per sopperire alla tassa ha aumentato l’affitto
    e cosi come sempre sono i poveri a pagare le spese più alte.
    l’IMU che adesso daranno alla bancaMPS. PER SANARE I LATROCININI

  6. stefania scrive:

    io ho un bimbo di due anni, sono disoccupata ed ho lo sfratto per morosità che scade il 1 luglio. cosa mi succederà?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>