Specialisti in appartamenti in affitto

Riutilizzare gli edifici sfitti e invenduti é la nuova frontiera del Social Housing

maggio 21, 2013 • Affitto, Agenzie Immobiliari, Attualità, Casa, Economia, Edilizia sociale, Edilizia sostenibile, Eventi, Inquilini, Problema abitativo, Proprietari, Società

 

Per far fronte al disagio abitativo nelle cittá italiane il Social Housing si lancia nel riutilizzo delle strutture abbandonate. Interviene in tale progetto il Fondo  Investimenti per l’Abitare (FIA) di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), che sostiene tutti quei progetti di edilizia sociale nel territorio.

Alla fiera del Real Estate che si terrá dal 4 al 6 giugno a Milano si presenterá questa porzione del mercato immobiliare e si illustreranno le strategie e politiche attuate dagli operatori.

Sergio Urbani, condirettore generale di Cdp Investimenti Sgr, spiega: «Abbiamo iniziato diversi anni fa a guardare al riutilizzo di immobili esistenti come opportunità all’inizio ci siamo concentrati sull’invenduto, su input delle associazioni di categoria e di singoli imprenditori intenzionati a riposizionare operazioni che non funzionavano più, nelle attuali condizioni di mercato». A questo proposito, anche gli ecoincentivi per gli elettrodomestici e le case stanno aiutando alla riuscita di questa piccola impresa di consumo collaborativo.

Una prima esperienza si é vista realizzare a Verona in cui, il fondo Veneto Casa gestito da Beni Stabili Sgr, ha acquistato immobili dell’imprenditore privato Marani, al prezzo di  20 milioni di euro e li ha trasformati in edifici sociali, una parte destinati al mercato libero e un’altra come uffici e negozi. Il successo di questo primo caso sta portando alla realizzazione di piú progetti in tutt’italia. Anche in diversi quartieri di Palermo il progetto sta prendendo piede.

Polaris Investimenti Sgr in collaborazione con l’Aler Milano, stanno lavorando sull’invenduto per riqualificare il patrimonio esistente. Tale progetto “Abita giovane” si realizzerá su 250 alloggi in caseggiati Aler in ritrutturazione. Oltre alla riqualificazione sono previsti interventi che permetteranno un piú semplice accesso al credito per gli inquilini interessati, verrano quindi locati con possibilitá di acquisto finale, per tutti quegli utenti che non avrebbero le possibilitá di accedere a crediti. Inoltre per tutti quegli alloggi che non venissero riscattati a scadenza del fondo, Aler ne assicura il riacquisto.

Come spiega Urbani «Si tratta di operazioni importanti che oltre a rispondere all’emergenza abitativa delle famiglie, possono sostenere imprenditori in difficoltà e l’universo delle banche che “riattivano” così i loro crediti». La sostenibilitá di questo tipo di progetti é data dal taglio dei tempi di realizzo e dal fatto che si evita di utilizzare ulteriore suolo pubblico.

Inoltre Urbani afferma che é interessante intervenire in un cantiere già iniziato, ma non completato «perchè si può adattare il progetto, grazie al know how di operatori specializzati, per affitti di lungo periodo. Acquisito il progetto, la Sgr con l’aiuto del Fia può fornire la benzina necessaria per terminare l’operazione, ottimizzandola per il giusto mix di destinazioni necessarie per garantire gli investitori».

Si basa su interventi avviati anni fa in un contesto di crisi del mercato e gli immobili saranno disponibili solo tra il 2015 e il 2020, affinché vengano convertiti in Social Housing é necessario  apportare modifiche ai progetti iniziali, rivedere gli spazi pubblici e la composizione delle abitazioni.

Inoltre va intuito quale si rivelerá il miglior mix di commercializzazione, se conviene mettere tutto in affitto, se pensare ad affitto con possibilitá di riscatto, o prevedere anche parti di vendita immediata.

Come tende a sottolineare Urbani: «Se due anni fa venivamo chiamati direttamente dalle associazioni di categoria o dagli imprenditori, oggi più spesso ci capita di essere coinvolti direttamente dalle banche creditrici, con cui abbiamo un’interlocuzione abbastanza diretta. Sono soggetti esposti nelle operazioni e cercano di preservarne il valore, trovando nel Fia una sponda di rifinanziamento».

Il FIA pertanto entra nelle operazioni con il fine di monetizzare gli investimenti realizzati da altri enti. Il Cdp intravede ampi margini di sviluppo in questo segmento di mercato una volta ingranato e definite le modalitá di azione corrette. Fin’ora si sta lavorando su casi nati in maniera occasionele che vengono visti come casi pilota in fase di studio.

Fonte: ilsole24ore

Share

Una risposta a Riutilizzare gli edifici sfitti e invenduti é la nuova frontiera del Social Housing

  1. arch. D'Orlando F. scrive:

    Grandi opportunità. E’ necessaria una mappatura e una quantificazione del “convertibile” su una prospettiva medio lunga di dieci anni…. quanto necessario per uscire dalla crisi dell’edilizia.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>