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Come considerare nel modello 730 gli immobili di proprietà

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agosto 21, 2013 • Esempio di modello contratto di affitto

modello 730 immobiliIl momento della compilazione della dichiarazione dei redditi è sempre un momento critico, spesso reso difficoltoso dalle innovazioni legislative. In particolare, può esserti utile valutare come devono essere trattati nel modello 730 gli immobili, sia che siano stati locati, sia che siano rimasti liberi: è necessario infatti considerare la recente introduzione dell’IMU, a sostituzione dell’IRPEF, nonché della possibilità di ricorrere alla cedolare secca. Ecco che la nostra attenzione dovrà dirigersi specialmente verso il Quadro B, dedicato ai redditi dei fabbricati, nel modello 730.

Chi sono gli obbligati e quali sono i requisiti?

Il modello 730 è destinato alla dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendente e dei pensionati. In particolare, questo può essere utile a te, che sei proprietario di una o più unità immobiliari, in quanto è prevista la possibilità di indicare anche i redditi da terreni e fabbricati: tali redditi devono essere annotati nel Quadro B del modello 730; gli immobili di tua proprietà dovranno essere qui indicati nel caso in cui rispettassi i seguenti requisiti.

  • I proprietari di fabbricati siti in Italia che sono soggetti a iscrizione nel catasto in quanto dotati di rendita
  • I titolari di usufrutto o altri diritti reali su fabbricati situati in Italia, anch’essi iscritti in catasto in quanto dotati di rendita. Da questi soggetti deve essere escluso colui il quale è solo titolare del diritto alla “nuda proprietà” (ossia alla sola proprietà, senza diritto di uso e abitazione)
  • I possessori di immobili non rurali
  • I soci di società semplici o simili, che ottengono reddito da fabbricati

Una serie specifica di fabbricati, però, per le loro caratteristiche intrinseche e particolari, non devono essere dichiarati. Vediamo insieme quali:

  • Le costruzioni rurali ad uso abitativo in possesso di soggetto affittuario di terreni ad uso agricolo
  • Le costruzioni rurali destinate ad attività agricole, o ad agriturismo
  • Gli immobili aperti al pubblico adibite a biblioteche, musei, cineteche, e simili
  • Gli immobili destinati a esclusivo fine di culto

Cosa indicare?

Le specifiche per la compilazione del modello 730 dedicato agli immobili si distingue sulla base della finalizzazione dell’unità immobiliare, ossia se locata a uso abitativo o se non locata. Ti spieghiamo allora separatamente le due procedure:

  • Se il fabbricato non è locato, dovrai indicare nel Quadro B tutti gli immobili di cui sei in possesso (eccezion fatta per le espresse deroghe prima elencate). I codici da utilizzarsi sono i seguenti, sotto la colonna 2 (“Utilizzo”) dei righi compresi tra B1 e B10: “3” per la locazione a canone libero, “4” se a equo canone, “8” se a canone concordato agevolato, “11” se hai locato parzialmente la tua abitazione principale a canone libero, “14” se l’immobile a canone agevolato è posto in Abruzzo, e “16” se l’immobile appartiene a una società semplice
  • Se il fabbricato è locato a fine abitativo, puoi scegliere la tassazione secondo cedolare secca: adottare questo sistema ti permetterebbe di ricorrere a un’unica tassazione, sostitutiva delle imposte di registrazione e bollo, oltre che delle eventuali addizionali. Ricordati che, in questo caso, la base imponibile è pari al canone annuo, con aliquota del 21% (o del 19% in caso di canone concordato). Dovrai inserire i dati dell’immobile nel Quadro B, Sezione I, barrando la casella numero 11 (“Cedolare Secca”); invece, nella Sezione II, devi indicare gli estremi di registrazione del contratto di locazione.

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