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Come provvedere al pagamento dell’IMU in ritardo riducendo le spese

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agosto 30, 2013 • Imu

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Magari hai avuto diversi impegni improvvisi che ti hanno impedito di saldare in tempo il pagamento dell’IMU, o forse hai avuto problemi di liquidità e non eri in grado di pagare tempestivamente questa nuova imposta. Fatto sta che, pur se in ritardo, l’IMU deve essere pagata, e anzi ti consigliamo di ridurre quanto possibile il ritardo stesso: infatti, il pagamento dell’IMU in ritardo comporta l’applicazione di sanzioni, che crescono all’aumentare del tempo intercorso tra scadenza e pagamento.

In questo articolo ti spiegheremo come operare il ravvedimento riducendo le sanzioni, e risparmiando così almeno un poco più di quanto sperassi.

Il ritardo e la sanzione

Come già ti abbiamo accennato, il pagamento dell’IMU in ritardo non è mai esente dall’applicazione di sanzioni, dovute all’intercorrere di un certo lasso di tempo tra la scadenza per il pagamento dell’imposta e la data di effettivo pagamento. L’entità della sanzione, però, varia in base alla lunghezza del ritardo. Nel sintetico schema che segue ti mostreremo come crescono le sanzioni:

  • Se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione è pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo trascorso
  • Se il pagamento avviene entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è pari al 3% per ogni giorno di ritardo trascorso
  • Se il pagamento avviene entro un anno dalla scadenza, la sanzione è pari al 3,75% per ogni giorno di ritardo trascorso
  • Se il pagamento avviene oltre un anno dalla scadenza, la sanzione è pari al 30% dell’intero ammontare. Per un ritardo tanto grave, infatti, la sanzione passa a una (elevata) percentuale fissa, e non può variabile col variare dei giorni

Devi però considerare che, oltre a tale sanzione, dovrai pagare anche l’interesse legale di mora, che è pari al 2,5% annuo; tale percentuale però potrebbe variare di Comune in Comune, avendo questi la possibilità di elevarla fino al 3%. Ti consigliamo di verificare sul sito ufficiale del tuo Comune per togliere qualsiasi dubbio.

Come si paga il ravvedimento?

Se provvedi al pagamento dell’IMU in ritardo, prendendo in esempio quello a noi prossimo e relativo alla annualità 2012, i versamenti relativi al ravvedimento devono essere seguiti attraverso il Modello F24, nell’apposito riquadro IMU: dovrai barrare la casella “Ravvedimento”, senza indicare codici di sanzioni o interessi, bensì semplicemente il codice tributo dell’imposta ordinaria, ossia:

  • 3912, per l’abitazione principale
  • 3914 (per la quota Comune) e 3915 (per la quota Stato) per i terreni agricoli
  • 3916 (per la quota Comune) e 3917 (per la quota Stato) per le aree fabbricabili
  • 3918 (per la quota Comune) e 3919 (per la quota Stato) per gli altri fabbricati

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