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Deposito cauzionale, mensilità anticipate e stato dell’abitazione

soldi

novembre 17, 2014 • Affitto

Prima di entrare nell’appartamento, o di far entrare il nuovo inquilino, ci sono ancora tre passi da fare. Vediamo di che cosa si tratta.
 

Deposito cauzionale
Generalmente, al momento della firma del contratto, l’inquilino deve consegnare al proprietario una somma di denaro, la cosiddetta cauzione ai sensi della legge n. 392/78, esattamente a mente dell’art. 11. La cauzione potrà essere utilizzata dal proprietario per coprire le spese di eventuali danni causati dall’inquilino.
Per legge la cauzione non può essere superiore a tre mesi di canone. Il denaro è tenuto in deposito per tutta la durata della locazione e produce interessi legali che devono essere liquidati all’inquilino alla fine di ogni anno, anche se manca una richiesta espressa. Se non ci sono stati danni per colpa dell’inquilino, la cauzione viene restituita alla fine della locazione. Generalmente, per semplificare l’operazione di calcolo degli interessi, ci si accorda per versare la cauzione su un conto vincolato i cui interessi vengono direttamente versati all’inquilino.

I casi in cui il proprietario puó rifiutarsi di restituire il deposito cauzionale o parte di esso sono:

  • Nel momento in cui il  conduttore non paga l’ultimo mese di affitto il deposito può essere trattenuto (salvo che le parti abbiano escluso che possa computarsi in conto pigioni).
  • Se la casa era stata locata ammobiliata ed il mobilio risulta danneggiato, il proprietario può chiedere il risarcimento del danno, ma non bisogna confondere danni con logorio dovuto al normale uso. In questo caso, infatti, il conduttore non è tenuto a risarcire alcunché. Inoltre il risarcimento non può essere stabilito dal proprietario, ma l’accertamento del diritto deve passare tramite un organo giudiziario.

In conclusione  il proprietario, senza il consenso del conduttore, non può dire: Trattengo la cauzione a titolo di risarcimento. In tal caso il conduttore potrebbe domandarne la restituzione.

Per qualsiasi dubbio potete rivolgervi alla nostra Community, proprio come ha fatto Armando:

“Nel 1975 ho preso in affitto un appartamento che abito ancora ed ho versato una cauzione di 360mila lire.”

 Negli anni 80 la casa è passata in eredità alla figlia, attuale proprietaria, che

però ha riproposto un nuovo contratto con le stesse condizioni di prima, ma non ha indicato la somma lasciata a titolo di cauzione all’epoca a suo padre

Io purtroppo avevo notato questo mancato dettaglio ma non pensavo che avrei lasciato la casa;  oggi dovendo pensare a questo evento, ho cercato il vecchio contratto che purtroppo non ho ritrovato in casa e non saprei quanto

dovrei chiedere come rimborso della cauzione che al 100%sono sicuro di aver versato all’epoca nelle mani del padre con assegno di c/c.

Quanti euro sarebbero quei 360mila lire del 1975?

 

Mensilità anticipate
Oltre alla cauzione molti proprietari richiedono, alla firma del contratto, il pagamento anticipato di alcune mensilità del canone. Si tratta di usi locali che possono variare da provincia a provincia, ma in linea di massima la richiesta è di tre mensilità. Al contrario del deposito cauzionale, che non può mai essere usato per coprire il pagamento del canone, questa somma ha proprio la funzione di pagamento anticipato dei primi mesi di affitto, che di conseguenza non dovranno più essere corrisposti dall’inquilino.

 

Inventario dello stato dell’abitazione
Prima di entrare nel locale in affitto conviene, sia all’inquilino che al proprietario, fare un inventario dello stato dell’abitazione al momento della consegna.
In questo modo, in caso di danni, sarà chiaro a chi spetterà il pagamento delle riparazioni. Questa semplice precauzione tutela da un lato l’inquilino, che non vedrà imputarsi dei danni non causati da lui, dall’altro il proprietario, che non dovrà provare che il danno è stato fatto dall’inquilino.
Il verbale, scritto e firmato in duplice copia, viene allegato al contratto.
Ognuno conserva la sua copia, che può essere usata come prova al momento del rilascio dell’appartamento per valutare la condizione dei luoghi.
Si tratta di una garanzia per l’inquilino, in quanto il proprietario ha 5 anni di tempo per effettuare la verifica dell’appartamento e chiedere eventualmente il risarcimento.
Per preparare questo documento non è necessario ricorrere a un esperto: procedete con ordine iniziando dal soffitto per poi passare ai muri, alle porte, alle finestre e al pavimento.
Inserite nella lista anche tutti gli oggetti presenti in casa, specificando le loro condizioni.
Menzionate tutto quello che è danneggiato, mal conservato, fuori uso, sporco e così via.

Fonte: case24

Aggiornato al 17/11/2014

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2 Risposte a Deposito cauzionale, mensilità anticipate e stato dell’abitazione

  1. Sergio scrive:

    Sono un inquilino, al momento del rilascio dell’appartamento il proprietario mi ha concesso (verbalmente) il pagamento del preavviso per sole tre mensilità invece delle sei previste dal contratto venendomi in qualche modo incontro. Ora però mi sta richiedendo interventi per danni che, a mio parere non sono a me imputabili. Ho provveduto a lamare il parquet come richiesto, tinteggiare le pareti ed effettuare le pulizie come da contratto, ho già restituito due mazzi di chiavi su tre per dar loro la possibilità di far visionare l’appartamento a probabili nuovi inquilini. Premetto che ad una mia richiesta iniziale di fare un’inventario dello stato delle cose, questa non è stata presa in considerazione e quindi ne siamo sprovvisti. L’appartamento ha una vita di circa 40 anni e le condizioni del mobilio presenti di scadente qualità. Ora mi chiedono il ripiastrellamento della cucina in quanto, per sostituire la lavastoviglie presente con una di mia proprietà (i proprietari avevano acconsentito) l’idraulico ha dovuto leggermente spostare il mobile e, causa lo stato deperito delle piastrelle (introvabili ora) alcune di queste sono cadute. Inoltre hanno contestato la lamatura sostenendo che era necessario sostituire il parquet, sostituire il materasso xchè macchiato (ma era già stato consegnato cosi) e infine la riverniciatura totale dell’appartamento oltre la sostituzione della porta perchè graffiata dal gatto. Ora minacciano di richiedere i sei mesi se non completo le opere o procederanno a passare la pratica ad un avvocato. A mio avviso questi lavori non spettano tutti a me o per lo meno non completamente, inoltre passando nell’appartamento per ritirare delle cose ho trovato una scala con degli strumenti per le pulizie e i mobili tutti spostati. Inoltre mi hanno detto di non staccare le utenze finchè non saranno effettuati tutti i lavori. Mi chiedo se sia possibile che loro possano effettuare opere anche solo di pulizia se le stanno richiedendo a me senza per lo meno avvisare. A fronte di tutto questo, poichè mi era stato chiesto se potevano far risultare residente nell’appartamento anche il figlio, è tenuto anche lui in qualche misura a rispondere di questi eventuali danni? La ringrazio in anticipo per la risposta…grazie

  2. Francesca Baronti scrive:

    Buongiorno a tutti. Dovrei entrare nella nuova casa in affitto verso novembre perché la casa è in fase di ristrutturazione e i lavori stanno andando molto piano.
    Quello che non capisco è il perché devo versare anticipatamente 2 mensilità pari a €1600 quando io non riesco ancora a veder come verrà finita la casa.
    O meglio mi sono state richieste queste 2 mensilità ma magari per metterle all’incasso aspettate di farmi entrare.

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