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Danni ai mobili di un appartamento in affitto. Chi paga?

Kitchen in luxury home with oak wood cabinetry

dicembre 18, 2014 • Problema abitativo

Un appartamento ammobiliato è una soluzione ideale che permette di non investire in mobili in caso di cambi di residenza molto frequenti. Ed è inoltre una soluzione più pratica, ad ogni cambio di abitazione, l'affittuario non dovrà provvedere al trasloco e alla spesa ad esso relativa.

 

Al di lá della valutazione della convenienza o meno dell’affitto di un appartamento con mobili, che resta in ogni caso una scelta molto personale, si tratta in tutto e per tutto di un normalissimo contratto di locazione.

Dato che i mobili restano quindi di proprietá del locatore, bisogna stabilire a priori come ci si dovrá comportare in caso di danni agli stessi.

Che cosa succede quindi se durante l’affitto si rompe qualche mobile o elettrodomestico?

In primis tutto dipende dalla natura della riparazione:

La regola generale è quella contenuta nell’art. 1576 c.c., rubricato Mantenimento della cosa in buono stato locativo, che recita:

“Il locatore deve eseguire, durante la locazione, tutte le riparazioni necessarie, eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore . Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.”

Insomma in linea generale sta al proprietario garantire la funzionalità dell’appartamento e di tutto quanto ad esso correlato.

La legge fa una piccola distinzione rispetto alle così dette opere di piccola manutenzione.

Secondo l’art. 1609 c.c., rubricato Piccole riparazioni a carico dell’inquilino, recita:

“Le riparazioni di piccola manutenzione, che a norma dell’art. 1576 devono essere eseguite dall’inquilino a sue spese, sono quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall’uso, e non quelle dipendenti da vetustà o da caso fortuito.”

Ad esempio: se si rompe la fune di una tapparella, la spesa sarà quasi certamente a carico del conduttore trattandosi di logorio dovuto all’uso; se peró la rottura avviene dopo qualche giorno dall’inizio del contratto la situazione diventa incerta. Per questo è sempre bene effettuare un sopralluogo accurato al momento della presa in consegna dell’immobile.

Danni ai mobili di un appartamento in affitto. Chi paga?

Se, invece, a rompersi è l’impianto di riscaldamento o quello idrico, molto probabilmente la spesa sarà a carico del proprietario.

Nella nostra Community abbiamo moltissimi esempi di persone che chiedono come comportarsi in casi simili a quelli proposti:

Si è rotto il frigorifero dopo 8 mesi di decorrenza del contratto d’affitto a chi spetta pagare inquilino o proprietario?

Danni ai mobili di un appartamento in affitto. Chi paga?

Ma non solo, anche di persone che hanno stipulato un contratto di affitto di una appartamento arredato che peró si ritrovano con l’esigenza di togliere parte della mobilia, perché vecchia o non utilizzata. Eccone alcuni esempi:

Ho preso in affitto,in regola,un appartamento arredato,alcuni mobili tipo il tavolo di cucina non mi piace,posso sostituirlo?

Mobili del proprietario in casa locata uso abitazione, si può chiedere di portarli via? 

Che cosa ne pensate, che suggerimenti dareste a queste persone? Se siete degli esperti o semplicemente interessati al tema vi consigliamo di iscrivervi alla nostra Community.

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Una risposta a Danni ai mobili di un appartamento in affitto. Chi paga?

  1. luca scrive:

    Salve, sono in affitto da due mesi , e sin dal primo mese ci siamo accorti che l’arredamento (in particolare la cucina) è in pessimo stato , le antine ti restano fisicamente in mano a causa dei buchi delle cerniere completamente spanati , invano tentiamo di contattare il proprietario che non ci risponde e non ci richiama….come posso risolvere?

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