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Come si calcola l’Imu sulla seconda casa affittata

Imu seconda casa in affitto

agosto 18, 2014 • Imu

 

Imu seconda casa in affitto

Imu seconda casa in affitto

Per l’IMU sulle case affittate si pagherà un’aliquota ordinaria dello 0,76% che potrà subire variazioni pari a 0,3 punti in più o in meno a discrezione dei singoli comuni (potrà quindi oscillare tra lo 0,46% e l’1,06%).

Per conoscere l’ aliquota Imu prevista dal comune dove é presente l’immobile clicca qui.

L’Imu prevede inoltre che sui proventi dell’affitto dovranno essere versate le imposte in base all’Irpef ad aliquota marginale (dal 23% al 43%) o per chi la sceglie a ”Cedolare secca” (con aliquota al 21% o al 19% che assorbe le addizionali Irpef, l’imposta di registro e di bollo).

Come viene calcolata:

  • Individuare la rendita Catastale
  • Rivalutare la rendita del 5%
  • Calcolare il valore catastale aumentato del 60%
  • Calcolare l’imposta lorda (con aliquota prevista dal comune).

 

Un esempio, considerando il caso di un contribuente proprietario di due immobili, di cui uno adibito a prima abitazione e l’altro affittato, mettendoci nella peggiore delle ipotesi, cioè quella con le aliquote più alte possibili.

Imposte dovute:

Per la prima casa non è dovuta l’Imu, mentre per la seconda casa si dovrá calcolare nel seguente modo:

Rendita catastale € 500 x  1,05 x 160 = € 84.000

Aliquota Imu 10,6‰ di € 84.000 = € 890,4

Il pagamento (arrotondato all’unità di euro) va effettuato con il modello F24, dividendo l’ammontare dell’acconto a metà tra la quota comunale (con codice tributo 3918) e la quota statale (con codice tributo 3919).

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