Specialisti in appartamenti in affitto

Saldo dell’ IMU al 16 dicembre

Saldo dell’IMU al 16 dicembre

dicembre 8, 2014 • Imu

A metà dicembre (piú precisamente il 16 dicembre) ci si troverà a far fronte, oltre che al conguaglio TASI, anche al pagamento del conguaglio dell’IMU sugli immobili diversi dalle abitazioni principali.

 

Per il calcolo dell’ IMU da versare va verificato sul sito del proprio Comune la aliquota da applicare.

Questa doveva esser decisa dal Comune stesso che l’avrebbe deliberata e resa pubblica entro il 28 ottobre.

Sono esenti dal pagamento dell’ IMU tutti i proprietari di abitazione principale, i quali sono tenuti a versare la TASI, mentre, per tutti gli altri immobili l’Imu resta.

Pagheranno l’Imu anche i proprietari degli immobili accatastati come A1, A8 e A9 anche se utilizzati come abitazione principale, ma potranno usufruire dell’aliquota ridotta deliberata dal Comune e della detrazione di 200 euro. Per abitazione principale si intende la “dimora abituale” del contribuente e della sua famiglia.

Alla prima rata versata lo scorso 16 giugno fa ora seguito la seconda scadenza del 16 dicembre e per capire a quanto ammonta l’aliquota e quindi l’ammontare del versamento dovrai verificare nel sito web del tuo Comune che era tenuto già in data 28 ottobre a deliberare sulle aliquote da applicare.

Va poi fatto il calcolo dell’ammontare annuo per il 2014 a cui va scorporato l’importo versato nella precedente rata con scadenza al 16 giugno.

Importante ricordare che per l’ IMU:

  • L’ importo minimo da versare è di 12 euro, ogni Comune, però, può stabilire una regola diversa e fissare un altro importo minimo, che non può in ogni caso essere inferiore a 12 euro.
  • Le pertinenze all’abitazione principale che possono usufruire della stessa aliquota agevolata sono al massimo 3 e devono appartenere a tre classi catastali differenti. Se ad esempio possiedi due box pertinenziali (di solito accatastati come C6) applicherai su uno dei due a tua scelta l’aliquota prevista per le seconde case del tuo Comune.
  • I Comuni possono aver assimilato ad abitazione principale le case di proprietà di disabili o anziani ricoverati permanentemente in una casa di riposo, in questo caso lo Stato rinuncia alla sua quota di spettanza. La stessa agevolazione può esser riconosciuta per l’immobile posseduto dai cittadini italiani residenti all’estero.
  • I Comuni possono assimilare ad abitazione principale gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori – figli) che la utilizzano come abitazione principale. Se sono stati concessi in comodato più immobili solo uno può usufruire dell’agevolazione.
  • Sono equiparati all’abitazione principale anche gli immobili appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite dai soci assegnatari ad abitazione principale.
  • Al personale appartenente alle Forze Armate, di polizia e vigili del fuoco non è più richiesta ai fini delle agevolazioni IMU sull’abitazione principale la condizione della dimora abituale e della residenza per un solo immobile posseduto.
  • In caso di fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e quindi inutilizzati, la base imponibile è ridotta del 50% limitatamente al periodo per il quale sussistono queste condizioni.

Per qualsiasi dubbio o domanda sul pagamento dell’IMU ricordate che potete fare affidamente sulla nostra Community, in cui esperti del settore immobiliario sapranno consigliarvi al meglio.

Share

Tags:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>