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Berlino da un limite al prezzo di locazione degli appartamenti

Berlino da un limite al prezzo di locazione degli appartamenti

luglio 21, 2015 • Attualità, Preferiti, Problema abitativo

Dopo l'incredibile aumento dei prezzi degli appartamenti in affitto, Berlino da un limite ai prezzi richiesti per le locazioni. Ma non è una iniziativa propria, semplicemente applica le norme adottate dal Parlamento Federale.


Berlino è stata la prima città tedesca ad attuare la legge approvata dal Parlamento Federale, ovvero a restringere il prezzo degli alloggi in locazione. L’ha fatto il primo giugno e il provvedimento prevede che il prezzo dei nuovi contratti possa aumentare solo il 10% rispetto ai prezzi dalle case simili nella zona.

I palazzi di nuova costruzione, gli appartamaneti in affitto per la prima volta dopo il 1 ottobre 2014 e quelli che siano stati riabilitati, sono esclusi dal presente regolamento a Berlino.

Berlino da un limite al prezzo di locazione degli appartamenti

L’affitto a Berlino è aumentato dal 25% al 78%

Il prezzo di affitto di un appartamento a Berlino è salito dal 25% al 78%, a seconda della zona, negli ultimi cinque anni (2009-2014). Perché? perché tutti si sono trasferiti a Berlino, perciò la domanda di abitazioni è aumentata in modo significativo e, di conseguenza, il suo prezzo.

Circa il 10% delle persone che sono immigrate in Germania dal 2011, si sono stabilite a Berlino. Tra il 2004 e il 2013 c’è stato un aumento di 86.161 famiglie, ma solo di 42.649 case di nuova costruzione. Cioè, esiste una carenza di alloggiamento del 50%.

Tradizionalmente a Berlino si preferisce vivere in affitto: oltre il 50% delle persone sceglie di affittare e oltre l’85% degli acquirenti sono affittuari.

Berlino da un limite al prezzo di locazione degli appartamenti

Ondata di proteste degli investitori

La nuova legge che limita il prezzo degli affitti, può variare la prevalenza dell’affitto contro la compravendita, trasformando l’andamento del mercato immobiliare tedesco, e berlinese in particolare.

Secondo Einar Skjerven, CEO e proprietario di Skjerven Group, società di investimento immobiliare con sede nella capitale tedesca, gli investitori non useranno i loro soldi per riformare gli appartamenti, in quanto avranno un rendimento simile affittandoli riformati o meno.

Come conseguenza: “aumenterà la domanda del mercato privato, in quanto la gente non vorrà più affittare un immobile di bassa qualità, vorranno averne uno in proprietà al fine di migliorarlo”, spiega.

“A lungo termine, sarà terribile per gli inquilini, non perché è più conveniente per il futuro, ma perché la qualità degli edifici di appartamenti in affitto a Berlino cadrà”, sottolinea.

Secondo Michael Schlatterer, amministratore e leader del team di valutazione CBRE,  si aspetta, nei prossimi mesi, un’ ondata di proteste da parte degli investitori.

Vedremo se le altre città europee seguiranno l’esempio di Berlino con gli affitti limite.

Fonte: blog.enalquiler.com

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