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Dichiarazione dei redditi: come detrarre l’affitto

Dichiarazione dei redditi: come detrarre l'affitto

maggio 11, 2015 • Economia, Preferiti

Le spese sostenute per il pagamento dei canoni di affitto mensili possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi mod 730 o Modello Unico, andando in tal modo ad abbassarere il reddito imponibile ai fini Irpef.

 

Arriva la primavera, le giornate si fanno più lunghe, sole e temperature piacevoli e… periodo di dichiarazione dei redditi. Ecco allora tutto ció che dovete sapere per fare una dichiarazione vantaggiosa.

Guida pratica alla detrazione dell’affitto dalla dichiarazione dei redditi

I lavoratori dipendenti possono beneficiare al momento della dichiarazione dei redditi di alcune detrazioni, tra cui proprio la detrazione relativa al pagamento dell’affitto.

Dichiarazione dei redditi: come detrarre l'affitto

I requisiti che si devono possedere per avere diritto alle detrazioni del canone d’affitto:

  • Essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato.
  • Essere lavoratori dipendenti.
  • Il locale per il quale si versa il canone, deve essere utilizzato come abitazione principale.

Uno volta verificati tali requisiti, nel modello 730 andrà segnato nella casella “E41/codice 2″ il periodo che comprende la durata della locazione.

Lavoratori a basso reddito

Nel caso di un contratto d’affitto a canone concordato, il dichiarante che non supera un reddito di 15.493,71 euro lordi annui, potrà beneficiare di 495,80 euro cumulabili poi con altri tipi di detrazioni.

Sono invece 300 gli euro detraibili in caso di contratti stipulati o rinnovati a norma della legge 9 dicembre 1998, n. 431.

Inoltre, per i contribuenti con età compresa tra 20 e 30 anni sarà possibile detrarsi 991,60 euro per i primi 3 anni di locazione.

Lavoratori a reddito medio

Chi possiede un reddito nella fascia che va dai 15.493,72 euro lordi annui fino ad un massimo di 30.987.41, la detrazione a cui avrete diritto sarà di 247,90 euro, in casi di contratto d’affitto a canone concordato; sempre cumulabili con altri tipi di detrazioni previste dal modello.

Se il contratto è stato stipulato o rinnovato a norma della legge 9 dicembre 1998, n. 431, la detrazione sarà di 150 euro.

Lavoratori a reddito alto

Superando il reddito di 30.987.41 euro lordi annui non è previsto alcun tipo di agevolazione.

Ad ogni modo le detrazioni previste saranno inferiori nel caso in cui il contratto risulti applicato ad una locazione che non vi appartiene al 100%, nel caso di affitti condivisi,  oppure se questo dovesse far riferimento ad un periodo inferiore ai 12 mesi.

Detrazione spese di affitto per gli studenti universitari

I contribuenti studenti o anche genitori che hanno sostenuto nell’anno canoni di affitto per studenti fuori sede, iscritti ad una facoltà presso un’università sita in un comune diverso da quello di residenza, distante almeno cento chilometri, potranno portare in detrazione il canone nella misura del 19% sull’importo del canone non superiore a 2.633 euro.

Detrazione canoni affitto per lavoratori dipendenti trasferiti all’estero

Anche i lavoratori che per motive di lavoro si sono trasferiti all’estero possono godere di detrazioni. Per coloro che non superano un reddito imponibile di 15.493,71 euro lordi annui potranno godere di una detrazione fino a 991,60 euro, mentre per la fascia di reddito intermedia tra i 15.493,71 euro e i 30.987,41 euro fino a 495,80 euro. Sempre e quando il trasferimento sia avvenuto nei precedenti tre anni alla indicazione della detrazione nel 730 e semprechè la sede del lavoro disti non meno di 100 km da quello della residenza precedente.

Detrazioni previste per il propietario

Il reddito che il proprietario ricava dalla locazione di un fabbricato (reddito effettivo) è tassato in maniera diversa in corrispondenza delle varie tipologie di contratti di locazione.

Il proprietario può scegliere di non far cumulare il canone annuo agli altri suoi redditi (sul cui totale andrà calcolata l’Irpef), optando per il regime fiscale della “cedolare secca”. Va comunque sempre tenuto presente che, la rendita catastale, nei casi di immobili d’interesse storico o artístico, va riportata nella misura ridotta del 50%

In particolare, se l’immobile è locato:

  • Ad equo canone: il reddito da assoggettare all’Irpef è quello derivante dal canone di locazione annuo, ridotto del 15% a titolo forfettario. Dal 1998 non è più possibile stipulare dei contratti di questo tipo.
  • A libero mercato: il reddito è dato dal valore più alto tra la rendita catastale rivalutata del 5% e il canone di locazione ridotto del 5%. Se si trata di un immobile di interesse storico artístico la riduzione ammonterà al 35%.
  • A canone convenzionale: vengono previste le stesse riduzioni del libero mercato con l’eccezione che se il fabbricato si trova in comuni ad alta densità abitativa, verrà ulteriormente ridotto del 30%

 

 

Tabella riassuntiva delle detrazioni

Inquilini

Reddito

Detrazione

PER TUTTI
(contratto ad abitazione principale
di qualunque tipo)
Validità dal 1° gennaio 2007

con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro 300 euro
con reddito complessivo oltre 15.493,71 euro e fino a 30.987,41 euro 150 euro

PER TUTTI
(contratto ad abitazione principale
a canone convenzionale)
Validità dal 1° gennaio 2001

con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro 495,80 euro
con reddito complessivo oltre 15.493,71 euro e fino a 30.987,41 euro 247,90 euro

PER LAVORATORI DIPENDENTI
CHE SI TRASFERISCONO

(qualsiasi tipo di contratto)
Validità dal 1° gennaio 2007

con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro 991,60 euro
con reddito complessivo oltre 15.493,71 euro e fino a 30.987,41 euro 495,80 euro

PER GIOVANI
di età compresa tra i 20 e i 30 anni

(abitazione principale a canone convenzionale)
Validità dal 1° gennaio 2007

con reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro 991,60 euro

PER STUDENTI UNIVERSITARI
(contratto a canone convenzionale)
Validità dal 1° gennaio 2007

19% del canone
(da calcolare su un importo massimo di 2.633 euro)
500,27 euro

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