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La lotta contro l’ affitto in nero continua

La lotta contro l’ affitto in nero continua

dicembre 10, 2015 • Affitto, Preferiti

La legge di stabilitá 2016 si schiera contro gli affitti in nero non registrati prevedendo la restituzione agli inquilini delle somme pagate in eccesso rispetto al prezzo dichiarato nel contratto registrato.

Nel 2014 era stato fatto un passo indietro rispetto alla lotta all’evasione fiscale, come visto nel post “Sospesa la legge contro l’ affitto in nero”.

Era infatti stata annullata la norma che prevedeva pene durissimi ai proprietari che affittano in nero.

Ora il governo prova a porre rimedio presentando alla Camera per l’approvazione un emendamento che riprova a lottare con decisione contro gli accordi sottobanco che i proprietari tendono a stipulare con i propri inquilini.

Ecco allora che gli aumenti del canone d’ affitto decisi dal propietario, senza che vi sia una rettifica formale del contratto d’ affitto regolarmente registrato, saranno nulli.

Il conduttore, infatti, avrá la possibilitá di vedersi restituire la somma di denaro pagata in eccesso se denuncia entro 6 mesi dalla scadenza del contratto.

L’emendamento prevederá una piccola rivoluzione con l’introduzione di una norma che prevede una doppia sanzione:

  • la prima è la nullità di ogni accordo “volto a determinare un importo del canone superiore a quello risultante dal contratto scritto”;
  • la seconda è il diritto dell’inquilino alla restituzione di quanto da lui versato per l’ affitto in più rispetto a quanto indicato nel contratto registrato; la richiesta va fatta entro sei mesi dalla riconsegna dell’immobile locato.

La norma coinvolge tanto l’ affitto a canone concordato che quello a canone libero.

Il vero problema peró sará poter dimostrare il pagamento di un eccesso del canone d’ affitto, se pagato in contanti e quindi senza un documento che possa dimostrare l’avvenuto pagamento dello stesso da parte del conduttore.

L’emendamento prevede, inoltre, la nullità dei patti che derogano ai limiti di durata dei contratti previsti dalla legge.

Se il contratto d’ affitto, di qualsiasi natura sia, non viene registrato l’inquilino potrá rivolgersi al Tribunale per richiedere che fin da subito il contratto venga ricondotto ai termini di legge.

E, nel caso di contratto a canone concordato, l’importo dell’ affitto verrá deciso dal giudice.

 

 

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