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Le tasse sulla casa, riepilogo scadenze e baratto amministrativo

Le tasse sulla casa, tabella riepilogativa e baratto amministrativo

settembre 7, 2015 • Preferiti, Tasse

L’imposta Unica Comunale, IUC, introdotta nel 2015, si compone di 3 tasse : l’IMU, la Tasi e la Tari. I contribuenti si trovano così alle prese con diverse scadenze di pagamento delle rate. Per evitare confusione vi riassiumiamo le casistiche principali con relative date di scadenza per l’adempimento fiscale. E se la difficoltà del pagamento è di tipo economica, ecco cosa prevede il Decreto Sblocca Italia.

Vi siete trovati anche voi nella situazione di dimenticare delle scadenze e siete ora alle prese col pagamento delle tasse in ritardo, con relative ammende?

Innanzitutto vi invitiamo a consultare il nostro post su “Come pagare le tasse in ritardo” e mettervi così in regola con tutti i pagamenti arretrati mancanti.

Dopodichè ecco che per non incorrere in ulteriori errori e distrazioni, che possono diventare cari per il portafogli, abbiamo pensato di proporvi questa tabella riassuntiva.

Vediamo quindi che a seconda della tipologia di immobile in possesso le tasse e le relative scadenze da adempiere.

  • Se si trata di una prima casa non di lusso vediamo quindi che l’IMU non è dovuta, la Tasi aveva scadenza al 16 giugno e la prossima al 16 dicembre; mentre la Tari dipenderà dalle delibere comunali.
  • Al contrario invece se l’immobile rientra in categoria A1, A8 o A9 il proprietario dovrà pagare l’IMU e la Tasi alle scadenze del 16 giugno e 16 dicembre; la Tari dipenderà sempre dalle decisioni prese da ogni Comune.
  • Per quanto riguarda un’ abitazione principale data in affitto, l’IMU sarà sempre a carico del propietario con le scadenze del 16 giugno e 16 dicembre, La Tasi andrà suddivisa in quote tra il proprietario e l’inquilino, a quest’ultimo spetta una quota dal 10 al 30% a seconda della delibera comunale, o in caso non fosse stato deliberato in merito  si applicherà l’aliquota minima del 10%.

Le tasse sulla casa, riepilogo scadenze e baratto amministrativo

  •  Quando si tratta di seconde case IMU, Tasi e Tari saranno a carico del proprietario, le prime due con le stesse scadenze menzionate sopra, 16 giugno e 16 dicembre; la Tari dipenderà sempre dalle delibere comunali.
  • Una seconda casa affittata prevede invece il pagamento dell’IMU interamente dal proprietario con le stesse scadenze viste, la Tasi verrà ripartita a quote diverse tra proprietario e inquilino nella stessa modalità della prima casa affittata e la Tari sarà pagata a seconda delle condizioni sottoscritte nel contratto di locazione e sempre alle scadenze previste dal Comune.

Le tasse sulla casa, riepilogo scadenze e baratto amministrativo

Se la vostra non è stata dimenticanza ma vi trovate in difficoltà economiche per il pagamento di queste tasse, non disperate, il Decreto Sblocca Italia (Decreto – Legge n. 133 del 2014) ha introdotto la possibilità, per i cittadini a basso reddito, di sconti e riduzioni sulle tasse, singolarmente o in forma associativa.

A cambio di tali sconti viene richiesto di realizzare interventi di manutenzione e pulizia delle strade, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, decoro urbano, recupero e riuso.

Le condizioni, i limiti e i requisiti devono essere rimessi alle decisioni dei singoli Comuni che si devono pronunciare con appositi regolamenti.

A un anno dall’adozione del decreto il primo caso si è visto a Invorio, provincia di Novara, che in data 2 luglio 2015 ha dato visto buono alla richiesta di cittadini che non avevano potuto adempiere al pagamento delle tasse o a morosi incolpevoli, di poter svolgere lavori di pubblica utilità.

Si tratta del cosidetto Baratto Amministrativo, i progetti di pubblica utilità possono venir proposti dai cittadini al Comune, al quale spetta il compito di approvarli.

I progetti possono venir presentati dai cittadini maggiorenni con reddito ISE non superiore a 8500€, con contributi comunali non pagati, o che hanno ricevuto contributi come inquilini morosi non colpevoli nei 3 anni precedenti.

Il progetto approvato dal Sindaco di Invorio, primo caso in Italia, riguarda un cittadino che ha chiesto di pulire le strade del comune per 7,5 € all’ora, 4 ore al giorno per circa due mesi, raggiungendo la somma di 1200€ che gli permetterà di saldare il debito col comune per delle quote di affitto della casa popolare non pagate.

Che cosa ne pensate? Non vi sembra un’ottima idea per non pesare sui redditi di famiglie in difficoltà ma dando loro la possibilità di adempiere all’obbligo di pagare le tasse in altre modalità? Di certo i nostri Comuni ne potranno trarre solo giovamento.

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