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Tutti i rischi dell’affitto in nero

Tutti i rischi dell'affitto in nero

ottobre 10, 2016 • Affitto nero, Preferiti

Che cosa rischia chi non registra il contratto di locazione? Ecco tutte le conseguenze per l'inquilino ed il proprietario di casa.

Le conseguenze di un affitto non dichiarato sono a carico sia del padrone di casa che dell’inquilino. Bisogna fare una prima distinzione tra conseguenza di natura civilistica (ovvero cosa ne sará del contratto stipulato dalle due parti) e conseguenze di natura tributaria o fiscale (ovvero i rapporti con l’Agenzia delle Entrate). Questi due aspetti del diritto devono essere valutati attentamente e capire che non registrare il contratto di affitto porterá a grossi problemi per tutte e due le parti.

Conseguenze fiscali dell’ affitto in nero

L’affitto non registrato, chiamato anche affitto in nero, prevede sanzioni sia per l’inquilino che per il padrone di casa perchè, sostanzialmente, si tratta di un caso di evasione nel pagamento dell’imposta di registro.

Se l’Agenzia delle Entrate scopre che non è stata pagata l’imposta in relazione a uno specifico contratto di affitto, ha il diritto di esigere il pagamento della stessa, con una sanzione, sia del locatore (ovvero il padrone di casa che affitto la casa) sia del conduttore (ovvero l’ inquilino che occupa la casa).

Tutti i rischi dell'affitto in nero

Cosa dice la legge

La legge impone al padrone di casa di registrare l’ affitto entro 30 giorni dalla firma del contratto (comunicandolo poi all’ inquilino ed all’amministratore di condominio nei successivi 60 giorni).

È concesso regolarizzare l’affitto anche in un secondo momento, ossia in ritardo rispetto ai 30 giorni previsti dalla legge. Se si registra il contratto entro un anno è possibile servirsi del ravvedimento operoso che permette di pagare una sovrattassa inferiore.

Il conduttore che non dichiare nalle dichiarazione dei redditti, i canoni di affitto che riceve, sarà soggetto a sanzioni di un minimo del 240% del canone di locazione pagato ad un massimo del 480%. Se invece denuncia un canone inferiore a quello effettivamente percepito subisce sanzioni che vanno dal 200% al 400%.

Conseguenze contrattuali dell’ affitto in nero

L ’affitto non registrato è nullo, come se non fosse mai stato registrato.Il padrone di casa non potrá mandare via l’inquilino (nemmeno se il contratto scade o l’inquilino non paga l’affitto) utilizzando la procedura agevolata e più veloce della cosiddetta intimazione di sfratto. Potrà solo procedere con un autonomo giudizio ordinario (con tempi e costi notevolmente differenti) volti a far dichiarare l’occupazione senza autorizzazione.

L’inquilino potrà chiedere, entro 6 mesi dalla scadenza del contratto, le somme maggiori che ha pagato rispetto a quelle di mercato previste per la tipologia contrattuale in questione. Sarà compito del giudice stabilire la misura del canone dovuto ed a decidere se restituire le somme in più.

Da questo punto di vista la mancata registrazione di un contratto di affitto crea più problemi al padrone di casa che all’inquilino. Infatti potrebbe succedere che dopo avere firmato il contratto, l’inquilino possa pagare meno di affitto senza rispettare l’accordo. In questo caso il giudice ha la facoltà di negare al locatore la possibilità di presentare un ricorso per decreto ingiuntivo ed, eventualmente, confermare anche il minor importo corrisposto dal conduttore se in linea con i prezzi di mercato.
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Fonte: laleggepertutti.it

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Una risposta a Tutti i rischi dell’affitto in nero

  1. Lilli scrive:

    Salve. Ho un altra domanda Che cosa puo sucedere se io affitto appartamento soltanto un mese al anno(agosto)?

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