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Recesso o disdetta dell’affito: come risolvere il contratto di locazione

Recesso o disdetta dell’affito: come risolvere il contratto di locazione

settembre 8, 2016 • Affitto, Preferiti

Dobbiamo distinguere tra due possibilità: recesso (se è l'inquilino a chiederlo) o disdetta (se è il proprietario chi vuole risolvere il contratto).

Vi spieghiamo come porre fine al contratto di locazione prima della sua data di conclusione, sia da parte dei proprietari (disdetta) che da parte degli inquilini (recesso).

Pur avendo un contratto di locazione, potrebbero esserci situazioni impreviste per le quali sia necessario lasciare l’appartamento in anticipo: cambiare città per un nuovo lavoro, aumentare la famiglia, coppia si separa, ecc.

Allo stesso modo, il padrone di casa può chiedere agli inquilini di lasciare la sua casa per motivi che comprende la legge.

Al momento della conclusione di un contratto di locazione prima della sua data di fine, dobbiamo distinguere tra due possibilità: recesso (se è l’inquilino a chiederlo) o disdetta (se è il proprietario chi vuole risolvere il contratto).

Recesso o disdetta dell’affito: come risolvere il contratto di locazione

Di seguito vi spieghiamo, quali sono i passi che bisogna fare in ogni caso:

Disdetta

I contratti di affitto a canone libero hanno una formula di 4 + 4, il che significa che dopo i primi 4 anni, il contratto si rinnova automaticamente per altri 4 anni. Ma sei mesi prima della scadenza, il proprietario può comunicare al conduttore, in modo scritto, che deve abbandonare l’appartamento, dando così la disdetta.

Il proprietario della casa deve indicare la ragione per cui ha effettuato questa opzione (possono essere motivi come la necessità di fare dei lavori sulla casa o la volontà di farne proprio l’uso della casa).

Se la comunicazione scritta non viene eseguita, la disdetta può essere considerata non valida, inoltre il proprietario può ricevere una sanzione.

Recesso o disdetta dell’affito: come risolvere il contratto di locazione

Recesso

Da parte sua, l’inquilino può annullare il contratto di locazione più facilmente. La legge prevede che in caso di gravi motivi, l’inquilino può recedere dal contratto di locazione, se comunica tale motivo con 6 mesi di anticipo.

Per valida ragione si intendono circostanze imprevedibili, non dipendenti dall’inquilino, che impediscono al conduttore di continuare a vivere nell’appartamento a causa di circostanze fisiche, psicologiche o economiche.

Il recesso deve riflettersi in forma scritta. E durante i seguenti sei mesi, l’inquilino deve continuare a pagare il canone di locazione, in caso di non raggiungere un accordo con il proprietario.

In caso di recesso su richiesta del locatario, sarà questo il responsabile del pagamento della quota di registro, attraverso il modulo “F24 Versamenti con Elementi identificativi”, il prezzo è di 67 €.

 

Fonte: cosedicasa

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2 Risposte a Recesso o disdetta dell’affito: come risolvere il contratto di locazione

  1. Anna scrive:

    Salve,
    Mio marito ha un’appartamento in affitto da circa 1 anno, con canone concordato cedolare secca, però abbiamo deciso di vederla si può rescindere il coneretto tratto prima? È una valida motivazione oppure dobbiamo aspettare che il contratto arriva al termine?

  2. Juan scrive:

    Ciao Anna,
    ti consiglio di chiedere il parere dei nostri esperti della Community, sapranno sicuramente esserti d’aiuto.
    Grazie!

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