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Bonus videosorveglianza: aiuti per chi vuole investire in sicurezza

Bonus videosorveglianza: aiuti per chi vuole investire in sicurezza

febbraio 15, 2016 • Preferiti, Proprietari

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto un credito d’imposta per tutti i cittadini che hanno intenzione di installare sistemi di videosorveglianza per proteggere la propria casa.

Il Bonus videosorveglianza è riservato all’installazione di sistemi video per proteggere l’abitazione: telecamere, registrazioni audio-video e per la sottoscrizione di contratti con agenzie di sorveglianza. Questo emandamento è destinato a tutti i privati cittadini che non sono titolari di partita IVA, pertanto a “persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o d’impresa”.

Che cos’è il Bonus Videosorveglianza?

A partire dal 1 gennaio 2016 è possibile richiedere un credito d’imposta per tutti i cittadini privati che desidereranno installare nella propria abitazione un sistema di videosorveglianza e sono stati stanziati 15 milioni di euro. Dopo questo emandamento ci sará da aspettare un provvedimento attuativo con piú informazioni relative ai tetti massimi di spesa ed i requisiti obbligatori per richiedere il credito d’imposta, per esempio la presenza di un’adeguata certificazione e la conformità alla legge sulla privacy. Quando si saprá qualcosa di certo? Bisogna aspettare 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Stabilitá, quindi a partire dal 1 gennaio.
Orientativamente all’inizio di aprile.

Bonus videosorveglianza: aiuti per chi vuole investire in sicurezza

Come richiedere il Bonus Videosorveglianza?

Si tratta di un buono che i cittadini possono richiedere nel momento in cui compilano la dichiarazione dei redditi. 

Il credito verrá scalato dal totale delle tasse dovute e le spese sostenute dovranno essere segnalate nella dichiarazione dei redditi che verrà compilata il prossimo anno.

Restiamo in attesa di ulteriori dettagli, per ora l’unica cosa certa è che sará possibile accedere all’agevolazione fino all’esaurimento dell’importo totale stanziato a livello nazionale, ovvero fino al raggiungimento di una spesa complessiva di 15 milioni di euro in tutto il Paese.

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