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Come cambiare operatore energetico

Come cambiare operatore energetico

febbraio 8, 2016 • Preferiti, Risparmiare sulle bollette

Vuoi cambiare operatore energetico ma non sai come fare? Contrariamente a quello che si crede, in generale si tratta di un’operazione abbastanza semplice. Vediamo allora passo a passo come procedere.

Grazie alla liberalizzazione del mercato energetico, i clienti possono scegliere a che operatore ed a quali condizioni comprare l’ energia necessaria alla loro casa.

Modalità del cambio di operatore

Per cambiare operatore non serve altro che firmare un altro nuovo contratto di fornitura con il nuovo operatore, che si sostituirá al precedente. Una volta sottoscritto il nuovo contratto, la richiesta di chiusura del vecchio contratto, il cosidetto recesso, viene inoltrata dal nuovo operatore senza che ci siano altre incombenze per il cliente. La gestione delle questioni tecnico-amministrative, quindi, è interamente a carico del nuovo fornitore.

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Tempi del cambio di operatore

Solo quando il nuovo operatore ha compiuto tutte le operazioni tecniche e commerciali necessarie a garantire il trasporto e la consegna al contatore del cliente, inizia la nuova fornitura. Si evitano così interruzioni del servicio al cliente. In ogni caso, la data prevista per il passaggio effettivo deve essere comunicata dal nuovo operatore al cliente al momento della firma del contratto ed è generalmente compresa tra uno e due mesi.

Se per esempio la richiesta è stata inoltrata a giugno inoltrato, il mese decorre a partire dal 1° luglio e il passaggio avverrà al massimo  al 1° di agosto. Qualche giorno prima del passaggio, il distributore effettua una lettura del contatore, per consentire al vecchio operatore di emettere l’ultima bolletta con l’eventuale conguaglio. Il valore di questa ultima lettura rappresenta il punto di partenza per il conteggio dei consumi addebitati dal nuovo operatore nelle successive bollette.

Costi del cambio di operatore

Il passaggio al nuovo operatore non costa nulla, certo non vanno contati eventuali bolli e il deposito cauzionale previsto. Tale deposito cauzionale di solito viene richiesto dall’operatore alla firma del contratto e viene restituito obbligatoriamente entro 30 giorni dalla cessione del contratto compresi gli interessi legali maturati. Per guidare il consumatore va specificato che tale importo richiesto dall’operatore del gas non puó superare i 55€ per consume fino a 550 metricubi all’anno e di 77€ per furniture dai 500 ai 5000 metricubi annui. Va specificato che non possono esser richiesti anticipi sui consume.

Per quanto riguarda il deposito cauzionale richiesto dall’operatore dell’energia elettrica vedrà un importo massimo di 11,5€ al Kilowatt di potenza prevista nel contratto. Quindi un importo massimo di 34,5€ per una famiglia tipo. Tale somma va pagata in parte, 15,6€, al momento della sottoscrizione del contratto e la parte restante a rate.

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Pagamenti

Nel caso si effettui la domiciliazione bancaria o su carta di crédito, per i clienti in servicio tutelato non é richiesto alcun deposito. Per i clienti del mercato libero la possibilità di domiciliare e l’eventuale deposito cautelare sono opzionali e variano in base al contratto scelto. Ogni operatore, al momento della sottoscrizione del contratto, debe fornire al proprio cliente una scheda di confrontabilità della spesa con quella vigente per il servicio di maggior tutela offerto dall’autorità.

Cambiare operatore é quindi semplice e veloce, permette la scelta delle tariffe migliori rispetto al proprio nucleo familiare e alle abitudini dello stesso.

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