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Il parcheggio selvaggio in condominio potrebbe mandarti in carcere

Il parcheggio selvaggio in condominio potrebbe mandarti in carcere

giugno 6, 2016 • Preferiti, Vivere in condominio

La zona del condominio riservato al parcheggio dei veicoli è una delle parti comuni per cui maggiormente si litiga soprattutto perché gli inquilini sono costretti ad interagire tra di loro.

Quante volte avete sentito i vostri vicini litigare per il posto auto del condominio? Incomprensioni, leggi che appaiono ambigue, un pizzico di maleducazione ed il gioco è fatto. Cerchiamo allora di fare chiarezza e vedere nel dettaglio quale sia il comportamento corretto nel parcheggio del condominio e cosa si rischia se si infrangono le norme.

Giusto uso del parcheggio

Secondo l’articolo 1102 c.c.: ogni persona residente nel condominio può utilizzare il bene comune secondo le proprie esigenze, ma con il duplice obbligo di rispettare il diritto al pari uso da parte degli altri condomini e di non mutarne la destinazione.

La Cassazione ( 27 febbraio 2007, n. 4617) ha sentenziato:  “l‘uso paritetico della cosa comune, che va tutelato, deve essere compatibile con la ragionevole previsione dell’utilizzazione che in concreto faranno gli altri condomini della stessa cosa, e non anche della identica e contemporanea utilizzazione che in via meramente ipotetica e astratta essi ne potrebbero fare”.

Un elemento che senza dubbio fomenta i litigi dei condómini è l’autarchia di alcuni, che usano lo spazio del parcheggio per altri fini che disturbano e impediscono il godimento del parcheggio da parte dei vicini.

Per stabilire cosa è concesso e cosa no, bisogna fare riferimento all’ Articolo 606 del codice penale:

Chiunque, con violenza o manaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena è aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall’articolo 339”.

Nel caso in cui, dopo avere riferito all’amministratore di condominio, i comportamenti scorretti ( parcheggiare le proprie auto o fuori dalle zone delimitate, oppure occupando ripetutamente le aree di manovra od ancora bloccando altri veicoli) dovessero ripetersi, sará possibile denunciare l’inquilino maleducato.

Ai sensi dell’art. 610 c.p. che punisce, con la reclusione fino a quattro anni, colui che “con violenza o minaccia costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa”.
Ciò è quanto affermato dalle Sezioni Unite Penali della Cassazione che, con recente decisione, confermativa di altri precedenti, ha ritenuto che “ integra il reato di violenza privata, di cui all’art.610 c.p., la condotta di colui che, avendo parcheggiato l’auto in maniera da ostruire l’ingresso al garage condominiale, si rifiuti di rimuoverla nonostante la richiesta della persona offesa”.  Là dove il requisito della violenza o, in alternativa, della minaccia, che potrebbe sembrare discutibile se rapportato alla fattispecie in esame, è stato identificato dai giudici supremi in un qualsiasi mezzo idoneo a privare in modo coattivo il soggetto offeso della liberta di azione (Cass. Sez. Un. 12 marzo 2013, n. 28487. Conf. Cass nn. 603/2011 e 21779/2006).

 

Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere alla nostra Community.

 

 

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