Specialisti in appartamenti in affitto

Affitto: arriva lo sfratto con un mese non pagato

Affitto: arriva lo sfratto con un mese non pagato

aprile 19, 2017 • Affitto, Preferiti

Il mancato pagamento di una sola rata del canone di locazione costituisce grave inadempimento contrattuale e può comportare lo sfratto.

Così si è espresso il Tribunale di Genova nella sentenza n. 355 del 3 febbraio 2017, secondo la quale il mancato pagamento di una sola rata del canone di locazione è, di per sé, grave inadempimento dell’inquilino ai suoi obblighi contrattuali e giustifica la risoluzione del contratto.

Effettivamente l’ articolo 5 della legge 392/78 afferma che il mancato pagamento del canone della locazione, passati venti giorni dalla scadenza prevista, costituisce motivo di risoluzione ai sensi dell’articolo 1455 del Codice civile. Quando la morosità si riferisce agli oneri accessori, ovvero alle spese condominiali, lo sfratto scatta se il debito supera quello di due mensilità del canone.

Non pagando un mese di affitto o le spese di condominio per una somma pari a due mesi di affitto si rischia lo sfratto per morosità.  Come sottolineato dalla sentenza n. 1428/2017 della Cassazione, tale previsione fissa un criterio di predeterminazione legale della gravità dell’inadempimento che, come tale, non consente al giudice di svolgere altri accertamenti su questo presupposto dell’inadempimento.

Affitto: arriva lo sfratto con un mese non pagato

Se si tratta di una residenza, ovvero si sta pagando un affitto ad uso abitativo, la valutazione sulla “gravità dell’inadempimento” dell’affittuario è stata fatta a monte dal legislatore, che l’ha quantificata nell’importo di una rata. Se si tratta di locazione a uso commerciale sará il giudice a valutare di volta in volta quando l’inadempimento può giustificare lo sfratto.

Nel caso in cui non venisse pagato il canone di affitto, la valutazione circa la gravità dell’insolvenza dell’affittuario non può essere fatta dal giudice, ma viene predeterminata dalla legge in base al mancato pagamento di una sola rata del mensile (o di oneri accessori per un importo superiore a due canoni) e al ritardo massimo consentito di 20 giorni.

 

Dubbi? Chiedi alla Community, ci sono esperti pronti a risponderti!

Share

Tags:

5 Risposte a Affitto: arriva lo sfratto con un mese non pagato

  1. Elisa scrive:

    Il problema è che anche quando scatta la procedura dello sfratto è talmente farraginosa, costosa e lunga , che ti passa la voglia di affittare. Nel frattempo il proprietario continua a pagare le tasse sull’affitto, non ha la disponibilità della casa e alla fine puo anche trovarsi con danni ingenti senza che qualcuno lo risarcisca, la legge va cambiata, quando un inquilino non paga deve lasciare immediatamente la casa e non ci devono essere proroghe o altro e se non paga o risarcisce i danni, deve scattare un procedimento penale, invece sempre la fanno franca.

  2. Margherita scrive:

    E’ ora di finirla con gli inquilini che non pagano nè’ affitto, nè spese condominiali, riscaldamento ecc.
    Io lavoro per pagare il loro riscaldamento, le loro spese condominiali, luce scale, la pulizia fognature e tutto il resto e loro affittano un grosso BMW e vanno in vacanza un mese, io rimango a casa con la mia Panda, al mattino vanno a fare colazione al bar, io faccio colazione a casa mia. Ho 59 anni e un piccolo stipendio, loro hanno 35 anni e non si sà che lavoro facciano…E’ una vergogna, la legge stà dalla parte dei delinquenti e truffatori. E i giudici cosa fanno??? Stanno a guardare??

  3. patrizio scrive:

    buonasera, Elisa ha centrato il problema, è giusto che l’inquilino abbandoni l’immobile anche forzosamente, senza che il proprietario debba ricorrere ad un’avvocato con un’aggravio di ulteriori spese.

  4. Buonasera… Voglio aggiungere.. Che devono fare la legge anche che tutelano gli inquilini.. Perché è ora di finirla di puntare sempre il dito solo agli inquilini.. Perché c’è chi paga l Affitto e si ritrova a vivere in case nn perfettamente agibili e Con. Muffa.. E dove sono i controlli?? E poi la fanno sempre franca.. Basta che prendono soldi e che se ne frega… E poi trovano la scusa che è colpa degli inquilini per non ridare la liquidazione… Ma perfavore…

  5. Giuseppe scrive:

    Per Consuo34@gmail.com
    Buonasera, la differenza è che l’inquilino quando vuole può andare via il proprietario deve attendere la scadenza del contratto. La muffa è un problema non voluto dal proprietario e molte volte è dovuto a mancanza di ricambio d’aria o scarso riscaldamento dell’inquilino. Poi credo che a seconda delle condizioni della casa cambi anche il canone d’affitto. Facile dire “non pago perché c’è la muffa”

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>