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Affitto con riscatto, tutto quello che c’è da sapere

Affitto con riscatto, tutto quello che c'è da sapere

febbraio 27, 2017 • Affitto, Preferiti

Si tratta di una via di mezzo tra l'affitto e l'acquisto di una casa, la soluzione ideale per chi non vuole apriire un mutuo. Chiamato anche Rent to buy, questa formula serve per arrivare a comprare l'immobile in cui si vive, graduando la spesa d'acquisto nel tempo. Vediamo di cosa si tratta.

Da segnalare sono i grandi vantaggi dal punto di vista economico dato che non bisognerà versare l’anticipo del 20% che solitamente precede l’accensione di un mutuo.

Si tratta di una formula ancora poco utilizzata ed i dubbi sul tema sono tanti; consigliamo come sempre di gettarsi a capofitto senza prendere le dovute informazioni, dato che le freagature sono dietro l’angolo.

L’affitto con riscatto consente di acquistare la proprietà del bene sia immobile che mobile dopo un periodo di locazione. È chiamato anche Rent to buy e preliminare di futura vendita e può prevedere la firma di un unico contratto oppure due differenti (uno per l’affitto ed uno per la vendita). Questa formula consente alle parti di decidere fin dall’inizio se il riscatto sarà opzionale oppure certo.

Il riscatto dell’immobile può essere opzionale e rimesso a chi prende in affitto: dopo un tot di tempo, l’inquilino decida se comprare o rimanere in affitto. Il canone d’affitto in questo caso è spesso un po’ più alto del normale e la differenza, indicata nel contratto, viene considerata come un acconto sul prezzo d’acquisto. Il prezzo d’acquisto di solito viene fissato già all’inizio della locazione e resta fisso per la durata dell’accordo.

L’affitto con riscatto con preliminare di vendita è articolato in 2 contratti: un contratto di locazione e un preliminare di futura vendita (trascritto nei registri immobiliari, con effetti per tutta la durata del contratto e comunque per un massimo 10 anni).

Affitto con riscatto, tutto quello che c'è da sapere

Come funzione l’affitto con riscatto?

La formula è molto semplice: al principio bisogna versare il 10% del costo della casa, per i successivi 5 anni si pagherà al venditore la rata di affitto (ecco il perché del nome affitto con riscatto), trascorsi i 5 anni l’acquirente potrà fare un mutuo per pagare la cifra che resta da pagare, ovvero il costo dell’immobile meno il denaro già pagato al venditore grazie al contratto di locazione quinquennale e l’iniziale 10% d’anticipo.

Quali sono i vantaggi dell’Affitto con riscatto?

I  vantaggi sono molti, sia per i compratori degli immobili sia per quelli che li vendono. Normalmente i venditori sono dei costruttori che a causa della grave crisi del mercato immobiliare vengono incontro agli acquirenti per vendere più velocemente e semplice le proprie abitazioni appena costruite o in fase di costruzione.

Dal punto di vista dell’acquirente, invece, è un grande vantaggio perché si risparmia una gran parte di denaro, dopo i 5 anni il Mutuo che si andrà a pagare sarà sul 70% del valore dell’immobile e quindi si riuscirà a risparmiare soldi sugli interessi del mutuo.

Che succede se non si onora il contratto con riscatto?

Il venditore dell’immobile torna ad essere titolare a pieno titolo, e tutti i canoni di locazione a lui versati resteranno a lui come indennità, questo perché il potenziale acquirente ha comunque vissuto all’interno della casa per quel lasso di tempo. L’affitto con riscatto con riserva di proprietà trasferisce la proprietà solo al saldo del valore del bene in questione, come concordato tra le parti.
Questo contratto con patto di riservato dominio, offre garanzie maggiori al venditore perché in caso di inadempimento dell’affittuario, può richiedere la risoluzione del contratto e ritornare nella disponibilità del bene (restituendo le somme già ricevute per la compravendita).

 

 

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3 Risposte a Affitto con riscatto, tutto quello che c’è da sapere

  1. carmen scrive:

    come bisogna procedere

  2. marino scrive:

    Un buon articolo su un tema attuale, purtroppo sul finale perde di chiarezza su un punto molto delicato, la postilla messa fra parentesi (restituendo le somme già ricevute per la compravendita). fa riferimento all’acconto del 10% pagato alla stipula del preliminare ? Normalmente le cifre comunemente dette di “caparra” non vanno restituite se e’ la parte venditrice quella che non tiene fede agli impegni presi.

  3. Massimo scrive:

    Il proprietario sull’affitto ci paga sopra delle tasse e non è quindi un guadagno netto e quindi è improbabile che l’intero importo versato durante il periodo di locazione dall’acquirente/locatario venga decurtato dal prezzo finale di vendita.

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