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È possibile smettere di pagare l’affitto se la casa è umida?

È possibile smettere di pagare l'affitto se la casa è umida?

gennaio 11, 2017 • Affitto, Inquilini, Preferiti

Se appaiono allagamenti o umidità nella tua casa in affitto, è possibile ridurre il canone d’affitto. Ma a decidere non sono né il proprietario, né l'inquilino, ma il giudice.

Una casa in affitto può presentare problemi imprevisti. Importante è sapere quali sono i diritti che spettano all’inquilino, sapere come reagire e in che modo si puó essere indennizati.

Se vivi in una casa in affitto umida o con delle infiltrazioni, è possibile richiedere la riduzione del canone di locazione, dovrà essere un giudice a valutare il grado di compensazione che ti spetta.

Negli ultimi mesi, abbiamo ricevuto diverse domande nella nostra Community, in cui gli utenti si domandano se si può smettere di pagare l’affitto nel caso in cui la casa presenta problemi di infiltrazioni, di umidità, acqua, muffa o addirittura allagamenti.

Una recente sentenza del Tribunale di Milano conferma che è possibile ridurre o sospendere l’importo del pagamento, ma deve essere un giudice a determinare la quantità.

È possibile smettere di pagare l'affitto se la casa è umida?

Cosa fare se la casa è umida?

La prima cosa da chiarire è che il prezzo stabilito nel contratto di locazione deve essere rispettato, affinchè possa essere ridotto il canone, la casa deve essere considerata inadatta ed inabitabile.

I problemi di umidità possono trasformare una casa in uno spazio in cui è impossibile vivere, dal momento che può causare infezioni respiratorie, problemi di asma, allergie, reumatismi e altre malattie delle ossa.

Se l’inquilino decide di continuare a vivere nella proprietà nonostante questi problemi, ha diritto ad un risarcimento, ma tale compensazione non può essere autodeterminata dal conduttore, dato che potrebbe essere visto come inadempimento contrattuale o morosità.

Non può essere nemmeno il proprietario della struttura a decidere il compenso, l’unico modo per determinare il risarcimento è attraverso un provvedimento deciso dal giudice.

Cosa dice la legge?

È possibile smettere di pagare l'affitto se la casa è umida?

L’art. 1578 del cod. civ., decreta che: “Se al momento della consegna la cosa locata (l’appartamento) è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere, senza colpa, ignorato i vizi stessi al momento della consegna”.

Questa disposizione mira a garantire l’ idoneità degli immobili in affitto ma anche a stipulare con precisione il tipo di compensazione, rispettando così i diritti dei proprietari.

 

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2 Risposte a È possibile smettere di pagare l’affitto se la casa è umida?

  1. ETTORE GALLI scrive:

    sono un conduttore. Nel mio caso l’impianto di riscaldamento ed acqua calda non è a norma in quanto le tubazioni non sono in metallo o in plastiche conformi, così valutate dal tecnico rappresentante la marca della caldaia e da me chiamato, dal tecnico della caldaia inviato dal proprietario e da perizia di un ingegnere da me chiamato. Il proprietario non mi ha mai dato il libretto della caldaia se non a distanza di un anno e solo dopo mie ripetute richieste. Non ha fatto alcun lavoro e non ha alcuna intenzione di farli. come mi devo comportare.

  2. gessica scrive:

    Buongiorno, sono la proprietaria di un appartamento in affitto. Abbiamo più volte ridotto il canone di affitto dal 530€ a 400€ e siamo passati dalla cedolare secca al canone concordato su insistenza del conduttore.
    Il conduttore, qualche anno fa non ha pagato gli affitti estivi chiedendomi di utilizzare i due affitti dati per la cauzione anticipata e ho acconsentito capendo le difficoltà economiche. Ha sempre pagato in ritardo. A dicembre ho preso l’affitto di settembre, poi ha interrotto i pagamenti unilateralmente senza comunicazione. Noi non abbiamo mai ricevuto nessun tipo di lamentela ufficiale riguardo all’appartamento. Incontrato casualmente il conduttore mi ha comunicato che a dicembre mi avrebbe inviato una raccomandata (mai pervenuta) dove mi comunicava che i pagamenti erano sospesi per inabitabilità dell’appartamento causato da muffa e umidità. Ancor prima di incontrarlo ero in procinto di inviargli la raccomandata intimandatoria per riscuotere il pagamento degli affitti trascorsi, in caso contrario sarei partita con lo sfratto.
    La mia domanda è questa: quanto tempo trascorrerà ora per avere libero di nuovo il mio appartamento? Se il conduttore lascia l’appartamento danneggiato (cosa molto probabile e già accertata a luglio quando sono andata a prendere un affitto), posso chiedere i danni? Non essendoci comunicazione da parte sua di umidità/muffa può chiedermi dei danni “biologici”?

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