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Novità sugli affitti a breve durata e tasse Airbnb

Novità sugli affitti a breve durata e tasse Airbnb

maggio 3, 2017 • Affitto, Preferiti

Con la nuova normativa fiscale sono previsti grandi cambi anche per quanto riguarda le locazioni di breve durata, ecco tutto quello che bisogna sapere.

La recente manovra fiscale del 2017 introduce molti punti nuovi che dobbiamo assolutamente conoscere per non  farci trovare impreparati. Una delle novità su cui si è fatta pií polemica riguarda le locazioni brevi, sempre più popolari, che hanno portato diversi cambi alla normativa contenute nell’art.4 del sopracitato decreto legislativo, che stabilisce che per affitti brevi, si intendono i contratti per le case affittate per un periodo di tempo non superiore ai 30 giorni con previsione di eventuali servizi accessori.

Novità sugli affitti a breve durata e tasse Airbnb

Cedolare secca e oneri degli intermediari

Per tutti coloro che affittino immobili con questo tipo di contratti, da giugno 2017 sará possibile applicare la Cedolare Secca, con un’aliquota del 21%. Se si fa affidamento ad agenzie immobiliarie (online o fisiche) per affittare case per brevi periodi, i queste diventeranno sostituti d’imposta qualora incassino anche i canoni di locazione previsti. In tal caso l’imposta dovrà essere trattenuta e versata direttamente dagli intermediari che dovranno certificare l’avvenuto pagamento.

Questa tassa è stata ribattezzata da molti Tassa Airbnb, dato che nasce con l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale da parte di chi affitta case e stanze per brevi periodi, anche tramite portali online. In realtà la cedolare secca sugli affitti brevi, non è una novità assoluta, perché l’imposizione fiscale su questo tipo di locazioni esisteva anche prima della norma. Cambia però il ruolo degli intermediari, ai quali la manovra attribuisce il ruolo di sostituti d’imposta: dal 1 giugno 2017 avranno quindi l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti conclusi e trattenere le relative imposte.

Tasse Airbnb: è l’intermediario a riscuoterle

Il decreto legge 50 del 2017 prevede nuovi obblighi per i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online. Questi dovranno:

  • Trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti stipulati per il loro tramite. In caso di mancata comunicazione si rischia una sanzione da 200 a 2.000 euro. Entro il 25 luglio l’Agenzia delle Entrate comunicherà tramite apposito provvedimento le modalità di trasmissione dei dati.
  • Nel caso in cui il pagamento sia gestito dal l’intermediario quest’ultimo dovrà operare come sostituto d’imposta, trattenendo la ritenuta del 21%, provvedendo al relativo versamento e alla certificazione annuale. Nel caso in cui l’affittuario optional per il regime ordinario la ritenuta sarà a titolo di acconto Irpef

Nella norma si prevede infine la stipula di convenzioni tra l’Agenzia delle Entrate e i portali di intermediazione online per il monitoraggio dei contratti conclusi.

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Una risposta a Novità sugli affitti a breve durata e tasse Airbnb

  1. Caterina scrive:

    se invece è il proprietario ad affittare l’immobile per brevi periodi come si deve comportare ? Grazie

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