Specialisti in appartamenti in affitto

Se la casa è invivibile si puó non pagare l’affitto

Se la casa è invivibile si puó non pagare l'affitto

ottobre 11, 2017 • Affitto, Preferiti

La Cassazione ha stabilito che l’affittuario può smettere di pagare le mensilità dell’appartamento nel caso vi siano problemi talmente gravi da renderne impossibile la vivibilità.

Sei in affitto e a casa manca l’acqua da diverse settimane? Il vicino è rumoroso e non riesci a dormire? Ci sono infiltrazioni dal piano di sopra e la camera da letto è umida oppure il salotto è pieno di macchie di muffa? Fai presente al padrone di casa tutte le problematiche connesse all’appartamento, ma lui “da un orecchio ci sente e dall’altro no”? Promette di aggiustare tutto ma a conti fatti non fa niente per alleviarti la pena?

Nel momento in cui i problemi all’immobile rendono impossibile la permanenza al suo interno, l’affittuario può interrompere il pagamento senza incorrere in sanzioni successive o nello sfratto.

Per legge la casa deve essere “completamente inutilizzabile” al punto che l’inquilino si vede costretto ad andare a vivere altrove. Soltanto in questo caso sarà possibile non versare più l’importo mensile al proprietario. Molte volte il criterio di “invivibilità” è soggettivo e può generare confusione nelle richieste di sospensione di affitto o riduzione del canone.

Partiamo dall’inizio. Cosa s’intende per locazione?

Ai sensi dell’art. 1571 c.c., si intende “il contratto con cui una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo”.

Con il contratto quindi il locatore si assume l’obbligo di far godere l’immobile e il conduttore quello di pagare il prezzo stabilito.

In tema di locazione al conduttore non è consentito di astenersi dal versare il canone, ovvero di ridurlo unilateralmente, nel caso in cui si verifichi una riduzione o una diminuzione nel godimento del bene, e ciò anche quando si assume che tale evento sia ricollegabile al fatto del locatore. La sospensione totale o parziale dell’adempimento dell’obbligazione del conduttore è, difatti, legittima soltanto qualora venga completamente a mancare la controprestazione da parte del locatore [ossia l’utilizzabilità integrale dell’appartamento.

 

Quindi se la casa presenta dei problemi che si possano definire all’unanime “gravi”, i quali riducono la qualità, ma non così tanto gravi da pregiudicare la vivibilità, le mensilitá dell’affitto vannno pagate lo stesso. E così l’affittuario è considerato moroso sia in caso di mancato pagamento sia in caso di versamento dell’affitto con 20 giorni di ritardo sia se si autoriduce l’importo. Per smettere di pagare i problemi devono essere tali che l’inquilino sia costretto ad andare vivere altrove, ossia la casa deve essere completamente inservibile. L’affittuario non può non pagare nel caso ci sia solo una riduzione della qualità del bene anche se per una causa ricollegabile al comportamento del locatore.

 

 

Fonte: laleggepertutti.it

 

 

Share

Tags:

5 Risposte a Se la casa è invivibile si puó non pagare l’affitto

  1. Marco scrive:

    come si può fare per far valere i propri diritti di inquilino, rispettando i termini del contratto?
    faccio un esempio, vivo in una casa dei primi del 1960 con impianto termico centralizzato che ha notevoli problemi termici nel periodo invernale; gli infissi molto belli di legno senza doppi vetri, sono ovviamente pieni di spifferi, e i radiatori di calore che risalgono alla costruzione della casa, sono molto vecchi e non sufficienti a riscaldare la casa in modo adeguato alla vivibilità invernale, ovviamente il proprietario fa orecchie da mercante da 7 anni, ma io come faccio ad ottenere quello che sarebbe corretto? come posso cautelarmi? ci sono leggi a riguardo che stabiliscono quali siano i parametri minimi della vivibilità invernale in un vecchio appartamento?

    Grazie

  2. Adriana scrive:

    Salve ho ricevuto intimato di morosità dovuto al disagio economico dovuto ala disoccupazione del mio marito della famiglia …ho fatto un accordo con il proprietario che ogni mese li pago la mensilIta più una cifra (250-300) euro per saldare la soma dovuta.È STATO D’ACCORDO …al mese di settembre ho ricevuto l’atto giudiziario e ho chiemato l’avvocato del proprietario dicendomi che devo parlare con proprietario stesso però questo ultimo non vuole parlarne. …COSA DEVO FARE? ???

  3. Rossana Martha Chila Galarza scrive:

    Salve vorrei sapere cosa può fare una mamma che ha 2 bambini piccoli, se in casa cè la muffa. Visto che ha fatto di tutto per toglierla.

  4. Shega Tafa scrive:

    Buongiorno!
    Gentilmente vorrei sapere, se in caso.che io ho un umidita da 4anni in camera da letto.in bagno e nell.salloto li ho fatto sapere al administratore questa.cosa. da tempo.sempre mi risponde.con la.stessa risposta ,per diu piu in ogni anno.ci fa pagare di piu le spesse condominiali , che nell.contrato della.casa non era scritto cosi ! Il primo anno.siamo.partiti con 700 siamo arrivati con 2000 ma e normale !(anche se abbiamo pagato sempre ) ! Grazie mille! Aspetto la.sua risposta !Cordiali saluti

  5. Ilaria scrive:

    Ciao. Ma siccome la percezione è molto diversa tra affittuario e proprietario del locale in affitto, ci sono delle regole soggettive a cui attenersi?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

/html>