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Rumori in condominio, il reato esiste solo se disturba tutti

Rumori in condominio, il reato esiste solo se disturba tutti

aprile 26, 2017 • Preferiti, Problema abitativo

Uno dei problemi maggiormente avvertito nei condomini è quello delle immissioni rumorose, una questione che molto spesso porta i vicini e gli amministratori sui banchi delle aule giudiziarie.

Per quanto riguarda la legge, la norma principale è l’art. 844 cod. civ., che recita:

«Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi».

Per stabilire se i rumori sono davvero molto alti e quindi disturbano il riposo degli altri vicini, bisogna tenere conto, caso per caso, sia dei singoli rapporti condominiali, sia delle destinazioni urbanistiche e del regolamento condominiale nonché, in via prioritaria, del primario bene della salute (art. 32 Costituzione) che, nell’ambito della tutela dei diritti assoluti assicurata dagli artt. 2043 e 2058 c.c., deve essere protetto contro qualsiasi attività possa menomarlo (Cass. Civ., 11 aprile 2006 n. 8420).

In caso di rumori molto alti il Giudice può individuare e imporre in via coercitiva i mezzi necessari (es. coibentazioni/insonorizzazioni acustiche, intubazioni, ecc.) per ricondurre l’attività aggressiva nei limiti del diritto e può risarcire, anche in via “equitativa” (per danno da “stress”), i danni subiti (Cass. Civ., 2 giugno 2005 n. 8999).

I rumori hanno un due limiti: la normale tollerabilità e le previsioni regolamentari. É possibile infatti che il regolamento del condominio stabilisca delle ore di assoluto riposo (ad es. nelle ore… qualsiasi rumore o suono, naturale o artificiale, dovrà essere attenuato in modo tale da non arrecare alcun pregiudizio ai vicini).

Quando scatta il disturbo alla quiete e al riposo delle persone in caso di rumori prodotti in condominio?

Per giurisprudenza costante, il disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone punibile ai sensi dell’art. 659 c.p. sussiste quando sia presente e possa essere dimostrato in concreto l’idoneità dei rumori a disturbare una indeterminata pluralità di persone. In particolare, quando si tratti di rumori provocati in uno stabile condominiale è necessario che essi siano idonei a violare la quiete o impedire il riposo degli occupanti di tutto il condominio, o quantomeno della maggior parte di essi, ovvero che siano idonei a recare disturbo a persone residenti nelle vicinanze”.

In sostanza: se il disturbo è lamentato da uno solo dei condomini, si è in presenza solamente di un illecito civile, non di un reato.

Un esempio recente

La Corte di Appello di Cagliari con la sentenza n. 44/2017 ha assolto un condòmino che era stato denunciato dall’inquilino dell’appartamento situato al piano inferiore per aver prodotto “insopportabili rumori nelle ore notturne – provocati da cadute di oggetti pesanti sul pavimento, spostamento di sedie, musica ad alto volume e schiamazzi”  – mentre gli altri condòmini non avevano avuto modo di lamentare episodi di disturbo a lui attribuibili.

Nella nostra Community, molti sono gli utenti che scrivono di problemi relativi ai rumori  in condominio, come il caso di Abel:

Mi innesto nel lunghissimo filone delle molestie arrecate da condomini del piano superiore. Il mio caso è dato da proprietari di un attico con mega terrazzo piantumato con erba & co che lo usano come parco giochi non curanti del fatto che corrisponde al soffitto del mio umile appartamento! Io sulla testa ho bambini che fanno la lotta e partite di calcio con amici come fossero all’aperto!! È lecita una cosa del genere?? Che strumenti ho a disposizione? Ovviamente l’unico del palazzo ad esser toccato da questa assurdità sono io ma non ritengo sia cmq lecito ciò che mi sta succedendo…

 

Il fatto illecito in questione si configura soltanto quando l’immissione rumorosa è tale da produrre un disturbo diffuso e generalizzato delle occupazioni o del riposo di una moltitudine di persone, anche se a lamentarsene effettivamente sia una sola persona.

Così, ad esempio, non può considerarsi responsabile di disturbo della quiete pubblica il vicino dell’attico dell’edificio di Abel, i cui figli giocano a calcio e fanno la lotta sul terrazzo. Affinché sussista la responsabilità penale dell’autore della condotta deve infatti ricorrere una situazione di fatto di oggettiva e concreta idoneità dei rumori ad arrecare fastidio ad una parte notevole degli occupanti dello stesso edificio.

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2 Risposte a Rumori in condominio, il reato esiste solo se disturba tutti

  1. Paolo scrive:

    OK la Vs risposta ma allora scatta l’illecito civile da fare rilevare tra le due parti come da Voi scritto
    “In sostanza: se il disturbo è lamentato da uno solo dei condomini, si è in presenza solamente di un illecito civile, non di un reato.”

  2. Chiara Calasso scrive:

    Ho trovato l’articolo molto interessante, Riterrei opportuno approfondire il tema della responsabilità civile derivante dai rumori del vicino, il tema cioè dell’illecito civile, ed i termini del risarcimento danni ricollegabili. Il fatto che non costituisca un reato, non significa che il condomino rumoroso non debba rispondere del suo comportamento. Vediamo come. Grazie.

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