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Affitto: cosa si intende per compromesso?

luglio 4, 2018 • Affitto, Preferiti

Sei il proprietario di un immobile e stai cercando di affittare il tuo appartamento già da qualche mese. Finora hai incontrato varie persone, che hanno visitato l’appartamento mostrando un certo interesse. Alcuni ti hanno addirittura promesso di volerlo affittare…ma poi sono sparite nel nulla! Tu intanto continui ad aspettare, mentre il tuo appartamento resta sfitto.

Con la parola compromesso – o, più tecnicamente, contratto preliminare – si intende un accordo con il quale due o più soggetti si impegnano a concludere un successivo contratto di vario tipo: una vendita, una locazione, la cessione di quote societarie, ecc. Non è possibile il compromesso per donazioni ed eredità poiché si tratta di atti che presumono un consenso libero, svincolato da qualsiasi costrizione, anche se proveniente dallo stesso titolare del bene.

Cos’è il compromesso?

Con il compromesso, entrambe le parti sono tenute a rispettare una data di scadenza entro la quale formalizzare il contratto vero e proprio (cosiddetto contratto definitivo). Di solito, si ricorre al compromesso quando, per il contratto definitivo, è necessario il notaio: così, in attesa di reperire tutti i documenti e di ottenere un appuntamento, le parti si vincolano con il preliminare. Nulla esclude però che il compromesso possa essere stipulato anche per altri contratti che richiedono la semplice scrittura privata come, appunto, la locazione.

Con il compromesso le parti prendono un impegno dal quale non possono più sottrarsi. Se una parte si defila, l’altra può rivolgersi al giudice e chiedere o il risarcimento del danno oppure una sentenza che, sostituendo il contratto vero e proprio, costituisca il rapporto che non è stato sottoscritto. Così, in caso di inadempimento del compromesso di compravendita, si può ottenere una sentenza che disponga il passaggio di proprietà del bene anche contro il volere del titolare-venditore.

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È possibile il compromesso di un contratto di affitto?

Una recente sentenza della Corte di appello di Torino stabilisce che è possibile firmare un compromesso per un futuro affitto. Quindi, nel caso di specie, sia il padrone di casa che l’inquilino si possono impegnare, con una normale scrittura privata, a firmare in un successivo momento la locazione vera e propria.

Ma che succede se una delle due parti diventa inadempiente? A chiarirlo è sempre la pronuncia in commento.

Cosa succede in caso di mancato adempimento di un compromesso di affitto?

Se il padrone di casa o l’inquilino non rispettano il preliminare di un contratto di affitto, l’altra parte può rivolgersi al giudice per ottenere una sentenza che sostituisca il contratto vero e proprio e faccia ugualmente sorgere l’obbligo. Quindi il locatore dovrà mettere a disposizione l’appartamento e il conduttore dovrà pagare i canoni.

 

Fonte: laleggepertutti.it

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Una risposta a Affitto: cosa si intende per compromesso?

  1. Sara scrive:

    Ho letto le normative sull’affitto che è possibile firmare un compromesso. Si può chiedere una caparra a titolo assicurativo? Ma se una delle parti non può rispettare assolutamente tale sottoscrizione, si può chiedere un risarcimento? Ad esempio, il proprietario può trattenere la caparra e l’inquilino la restituzione.

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