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Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

febbraio 14, 2018 • Design, Preferiti

Un professionista in carriera, un freelance indipendente oppure una giovane coppia. Il miglior modo per vivere nei pressi del centro storico delle nostre citta italiane senza spendere una fortuna è solo uno: mettersi alla ricerca di un monolocale, anche se negli ultimi anni una scelta del genere sta diventando via via più costosa.

In un monolocale, le stanze si riassumono in uno spazio multifunzionale che deve essere accogliente e pratico allo stesso tempo. Architetti e interior designer, quindi, devono aguzzare il loro ingegno e mettere in campo tutta la loro maestria per riuscire a creare ambienti estremamente funzionali, senza rinunciare all’estetica. In Italia, la superficie minima di un monolocale compreso di servizi non può essere inferiore a 28 mq, una grandezza che sembra non poter accogliere nulla all’infuori del letto.

Se pensate che un monolocale non possa essere comodo, oggi vogliamo mostrarvi una serie di progetti che dimostrano esattamente il contrario!

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Archifacturing

 

Il primo monolocale ci porta a Roma, nel cuore del quartiere storico di Trastevere. Parliamo di appena 38m2. Il progetto prevede una disposizione insolita per la cucina e la camera da letto, delineata principalmente grazie l’utilizzo di diverse altezze all’interno del monolocale stesso: in questo modo, una pedana rialzata ospita il letto, mentre al centro dell’abitazione troviamo una zona soggiorno e la cucina. L’arredamento ideato su misura rappresenta un grande vantaggio per un monolocale che vuole sfruttare al massimo ogni singolo centimetro.

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Archifacturing

Anche le armadiature e le strutture del soppalco sono state create apposta per il monolocale, tanto che all’interno dello spazio rialzato, sono presenti vari contenitori a scomparsa per nascondere tutto ciò che non è necessario al momento.

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Atelier qbe3

Un monolocale può essere l’occasione giusta per sperimentare. Così è stato per questi 23m2 di zona giorno che non sembrerebbero promettere niente di buono almeno sulla carta. Ed invece la sfida è stata vinta nel cuneese, ottenendo un’abitazione funzionale e dal look poco convenzionale. La ristrutturazione ha preso il nome di Reborn e non si fa fatica a immaginare perché. Cucina, soggiorno, zona pranzo e camera da letto si trovano nello stesso ambiente! Straordinario vero? L’aspetto interessante di questo progetto riguarda i pannelli in OSB che sono stati utilizzati solo per rivestire gli arredi grazie ad un accurato incastro di materiali. In questo modo ogni arredo vecchio ha avuto in dono una seconda vita!

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Beriot Bernardini Arquitectos

 

Il bagno è piccolo ma ben organizzato! Assolutamente da copiare l’idea per la doccia che sfrutta lo spazio tra i sanitari e il lavandino e non occupa spazio essendo stata ideata praticamente dal nulla: non c’è alcun piatto doccia ed è delimitata da delle tende su entrambi i lati.

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Beriot Bernardini Arquitectos

 

Ci spostiamo a Madrid per osservare da vicino un progetto molto impegnativo in appena 28m2. L’abilità degli architetti è stata quella di ideare una struttura modulare in grado di sfruttare una caratteristica evidente di questo monolocale: l’altezza! In poco spazio c’è tutto quello che serve: al primo livello c’è la cucina con una struttura molto compatta, mentre le scale portano alla zona notte e diventano anche divisorio tra il bagno e la porta d’ingresso.

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Beriot Bernardini Arquitectos

Il monolocale in verticale è molto diverso da ciò a cui siamo abituati, essendo concettualmente più vicino ad un loft. La sostanza però non cambia con l’armadio e gli altri spazi di archiviazione che sono stati spostati in alto, restando però di facile accesso.

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Beriot Bernardini Arquitectos

Un altro progetto di un monolocale con 28m2 di superficie sfrutta con maestria l’altezza dei soffitti (2,75 m). In questo caso, la divisione funzionale è più netta e definita con la zona giorno e la zona notte, rispettivamente al primo e al secondo livello. In questo modo si ottengono due ambienti diversi che rimangono comunque in comunicazione.

Monolocali estremi: tutto in poco spazio

Foto di Beriot Bernardini Arquitectos

Il segreto del monolocale perfetto risiede nella sua flessibilità. Per questo motivo, l’abitazione nasconde e mostra a piacimento alcuni comparti a seconda dell’utilizzo che si sta facendo del monolocale stesso. In dettaglio, il piano inferiore ospita la zona giorno con la cucina, la camera­studio e il bagno, mentre al piano superiore c’è la camera da letto, l’armadio e una zona spogliatoio. Gli spazi di archiviazione non mancano, ma non sono facilmente riconoscibili dall’ospite ignaro. Un altro elemento che contraddistingue questo progetto riguarda le numerose porte a scomparsa che permettono di vivere in un’abitazione in grado di adattarsi a qualsiasi
esigenza.

 

Fotografie: Homify.it

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2 Risposte a Monolocali estremi: tutto in poco spazio

  1. Christian scrive:

    Bel articolo, io non vivrei mai in un (buco) però riuscire ad organizzare gli spazzi è sempre utile

  2. Parola scrive:

    pensare a quanto possa essere così confortevole anche un monolocale…

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