<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>Mioaffitto</title> <atom:link href="http://blog.mioaffitto.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://blog.mioaffitto.it</link> <description>Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it</description> <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 09:00:16 +0000</lastBuildDate> <generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <item><title>Annunci immobiliari, se l’obbligo della classe energetica diventa insostenibile</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/annunci-immobiliari-se-l%e2%80%99obbligo-della-classe-energetica-diventa-insostenibile-2/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/annunci-immobiliari-se-l%e2%80%99obbligo-della-classe-energetica-diventa-insostenibile-2/#comments</comments> <pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Agenzie Immobiliari]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Edilizia sostenibile]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Agenti Immobiliari]]></category> <category><![CDATA[classe energetica]]></category> <category><![CDATA[efficienza energetica]]></category> <category><![CDATA[multe]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3052</guid> <description><![CDATA[Non c'è alcun dubbio che il metodo più efficace per promuovere davvero l'efficienza energetica degli edifici è prevedere un intervento diretto sul mercato immobiliare.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è alcun dubbio che il metodo più efficace per promuovere davvero l&#8217;efficienza energetica degli edifici è prevedere un intervento diretto sul mercato immobiliare. Soltanto se la casa da vendere varrà meno perché priva dei requisiti energetici minimi, i proprietari saranno invogliati o obbligati a provvedervi, pena la perdita di quattrini.</p><p>Sull’obbligo stabilito da una delibera della Regione Lombardia di inserire negli annunci immobiliari la classe energetica degli edifici a partire dal primo gennaio 2012, si manifestano le perplessità dei diretti interessati, in primo luogo naturalmente gli Agenti immobiliari.</p><p>Su loro infatti e sulla pubblicità attraverso cui propongono gli immobili che hanno in portafoglio grava il nuovo adempimento che si preannuncia carico di effetti negativi soprattutto per le multe salatissime a carico degli eventuali trasgressori.</p><p>Intendiamoci, se si vuole favorire davvero l’efficienza energetica degli edifici, l’unico modo è di incidere seriamente sul mercato immobiliare che sarà costretto a riconoscere così un valore maggiore agli edifici che presentano un risparmio energetico maggiormente pronunciato, ovviamente certificato.</p><p>Sui metodi per raggiungere questo obiettivo si può invece discutere.</p><p>Sicuramente l’obbligo di allegare la certificazione energetica al rogito sarebbe già, se venisse applicato, un ottimo sistema, ma sappiamo che così non è.</p><p>In ogni caso, ecco come immagina, realisticamente, un Agente immobiliare di Bergamo, associato Fiaip, ciò che gli potrebbe (o dovrebbe) accadere da qui al primo gennaio 2012.</p><p>Ne ha scritto in una lettera inviata il primo dicembre 2011 al presidente Fiaip Bergamo<strong>,</strong> Giuliano Olivati.</p><p>«Bergamo 1/12/11<br
/> Gentile presidente,<br
/> precisando che sono e resto favorevole a tale procedura, sono a chiederle una semplice formula magica: spiegarmi come fare a chiamare i proprietari di 550 immobili spiegando la cosa (minimo 20 minuti a proprietario per 550 immobili sono complessivamente 8 ore al giorno per 12 giorni) e sequestrare un certificatore energetico che non potrà festeggiare questo natale con i familiari poiché sarò costretto a sbatterlo di valle in valle a certificare tutti questi immobili (10 certificazioni energetiche al giorno sono la bellezza di 55 giorni domeniche incluse) e fare tutto per il 01 Gennaio 2012?</p><p>Non è che avete un certificatore energetico con poteri da babbo natale, che mi faccia avere le certificazioni belle e pronte tutte in una notte?</p><p>Cordiali saluti<br
/> [lettera firmata] (un agente immobiliare ancora per poco)».</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.quotidianocasa.it/2011/12/02/annunci-immobiliari-se-lobbligo-della-classe-energetica-diventa-insostenibile/" target="_blank">quotidianocasa</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/annunci-immobiliari-se-l%e2%80%99obbligo-della-classe-energetica-diventa-insostenibile-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Politiche abitative, tra canone concordato e housing sociale</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/politiche-abitative-tra-canone-concordato-e-housing-sociale/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/politiche-abitative-tra-canone-concordato-e-housing-sociale/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 09:00:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Edilizia sociale]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[canone]]></category> <category><![CDATA[governo]]></category> <category><![CDATA[locazioni]]></category> <category><![CDATA[morosità]]></category> <category><![CDATA[Politiche abitative]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3050</guid> <description><![CDATA[Per essere avvertito dal Governo il problema è sicuramente avvertito. Parliamo delle politiche abitative]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Per essere avvertito dal Governo il problema è sicuramente avvertito. Parliamo delle politiche abitative che tutti ritengono &#8211; amministrazione pubblica e parti sociali &#8211; come da avviare urgentemente a soluzione. Ma può un problema che si trascina da anni sempre uguale a se stesso essere considerato urgente? Le proposte ci sono e anche i soldi, pare. E allora?</p><p>Si è svolto il 27 marzo 2012 un incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle politiche abitative che sarebbero da adottare in questo paese.</p><p>Lo riferisce la CGIL che ha promosso l’evento e vi ha partecipato insieme a CISL e UIL oltre che SUNIA, SICET, UNIAT.</p><p>«Nell’incontro – si legge sul sito della CGIL – i sindacati hanno sollecitato un intervento del Governo per affrontare da subito il problema derivante dagli sfratti per morosità, oggi una vera emergenza nazionale, e una politica fiscale che rilanci il mercato dell’affitto concordato, unico strumento in grado di avere una funzione di calmieramento del mercato delle locazioni».</p><p>Fra le misure più urgenti, sollecitate dai sindacati:</p><p>- l’istituzione di un fondo con modalità da definire per affrontare le morosità;<br
/> - l’implementazione delle Agenzie per la casa regionali che in alcuni casi già ci sono;<br
/> - incentivazioni fiscali per immettere alloggi sul mercato a canone calmierato per agevolare il passaggio da casa a casa a prezzi sostenibili, confermando la richiesta dell’Imu al 4% sulle seconde case affittate a canone calmierato;<br
/> - l’accelerazione degli interventi di housing sociale con i fondi disponibili.</p><p>Proposte che il Ministero – ha assicurato il direttore generale – girerà al Governo che è comunque investito del problema e sta già elaborando provvedimenti adeguati per avviare il problema a soluzione.</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.quotidianocasa.it/2012/03/29/politiche-abitative-tra-canone-concordato-housing-sociale/" target="_blank">quotidianocasa</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/politiche-abitative-tra-canone-concordato-e-housing-sociale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Casa, le proposte Fiaip a favore di politiche abitative “vere”</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/casa-le-proposte-fiaip-a-favore-di-politiche-abitative-%e2%80%9cvere%e2%80%9d-2/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/casa-le-proposte-fiaip-a-favore-di-politiche-abitative-%e2%80%9cvere%e2%80%9d-2/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 May 2012 09:00:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Affitto nero]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Edilizia sociale]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Giovani]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Tasse]]></category> <category><![CDATA[abitazione]]></category> <category><![CDATA[comuni]]></category> <category><![CDATA[edilizia agevolata]]></category> <category><![CDATA[fiaip]]></category> <category><![CDATA[Politiche abitative]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3048</guid> <description><![CDATA[Osserva Fiaip che le politiche abitative da parte delle Amministrazioni locali sembrano assolutamente inefficaci.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Osserva Fiaip che le politiche abitative da parte delle Amministrazioni locali sembrano assolutamente inefficaci. Le amministrazioni Comunali continuano imperterrite a deliberare piani di edilizia agevolata, immettendo sul mercato nuove abitazioni, incuranti del fatto che le imprese edili del nostro Paese hanno in “magazzino” un milione e duecentomila immobili, invenduti, di nuova costruzione.</p><p>Audizione informale, il 27 marzo 2012, dei rappresentanti della Fiaip presso la Commissione VIII Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati nell’ambito delle misure per promuovere l’accesso all’abitazione. Ne dà conto la Fiaip con un comunicato che riportiamo di seguito.</p><p>«La Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, rappresentata dal Presidente Nazionale Paolo Righi, e dal Vice Presidente Nazionale Vicario Franco D’Onofrio è stata audita dai componenti della Commissione VIII della Camera dei Deputati, presieduta dall’On. Angelo Alessandri sulle misure per promuovere l’accesso all’abitazione, ed ha avanzato una serie di proposte per la liberalizzazione del mercato dell’affitto e la diminuzione dell’invenduto attraverso l’intervento di imprese private, Comuni e Istituti di credito.</p><p>La Fiaip ha sottolineato come per favorire l’accesso all’abitazione delle famiglie si rende oggi necessario poter consentire canoni sostenibili per gli inquilini e ritorni economici sull’investimento immobiliare altrettanto remunerativi per i proprietari immobiliari.</p><p>Il tema della tassazione della proprietà non è perciò secondario. “Fiaip, per andare incontro ai cittadini, ha proposto nel corso dell’Audizione alla Camera dei Deputati un’esenzione dall’I.M.U. per le giovani coppie sotto i 35 anni, che sono già costrette a pagare le rate del mutuo”, ha dichiarato il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi, il quale illustrando la sua relazione ai parlamentari ha voluto fare anche un confronto tra la normativa italiana e quella estera: “Negli altri Paesi esiste una tassazione sulle rendite reali degli immobili, mentre in Italia ci si basa su coefficienti che si alzano in base alle richieste di tasse. Il patrimonio immobiliare delle famiglie Italiane non deve essere usato come un bancomat, a cui lo Stato possa attingere in continuazione. L’eventuale introduzione di una tassa patrimoniale – continua Righi – allontanerebbe ulteriormente gli investitori, che opterebbero per investimenti all’estero, come in Germania, dove è garantito oggi un ottimo ritorno sull’investimento”.</p><p>Nell’ultimo trimestre del 2011 e ancora nel primo bimestre del 2012, secondo la Fiaip, sono aumentati gli investimenti immobiliari da parte degli investitori italiani in Germania. Il Governo tedesco tassa gli investimenti immobiliari sulla rendita prodotta ed infatti il ritorno medio sugli investimenti immobiliari in Germania è pari al 5,3% circa; mentre nel nostro Paese calcolando l’applicazione massima dell’aliquota I.M.U. da parte dei Comuni, corrisponde mediamente al 2,8 % e ciò provoca una forte incertezza negli investitori italiani ed esteri con conseguenze dirette sugli acquisti immobiliari effettuati in Italia.</p><p>In Italia, inoltre, vista la presenza sul mercato immobiliare di un stock di abitazione molto superiore alle richieste del mercato, stimata dal Centro Studi Fiaip in circa un milione e duecentomila unità immobiliari invendute negli 8.092 Comuni italiani, la FIAIP ha proposto la liberalizzazione del mercato delle locazioni, oltre al fatto che contestualmente i redditi da locazione possano essere completamente assoggettati ad aliquota fissa e non cumulabili con gli altri redditi ed ha auspicato che si mantengano le sanzioni già previste per gli affitti in nero stabiliti nella Cedolare Secca (art. 3 D.lgs.n. 23/11), con l’aggravio del reato penale.</p><p>Fiaip nel corso dell’Audizione odierna ha auspicato che il contratto di locazione possa diventare “titolo esecutivo”, affinché al termine del contratto di locazione sia disposta l’immediata esecuzione dello sfratto, e le parti possano stabilire liberamente la durata della locazione. Ad una maggior durata del contratto di locazione dovrebbe corrispondere un minor carico fiscale sul proprietario e per gli inquilini la possibilità di detrarre il canone di locazione dai redditi.</p><p>Nella relazione depositata da Fiaip al termine dell’Audizione alla Camera dei Deputati si legge come : “In questo contesto, le politiche abitative fin qui poste in essere da parte delle Amministrazioni locali, sembrano assolutamente inefficaci. Le amministrazioni Comunali continuano imperterrite a deliberare piani di edilizia agevolata, immettendo sul mercato nuove abitazioni, incuranti del fatto che le imprese edili del nostro Paese hanno in “magazzino” un milione e duecentomila immobili, invenduti, di nuova costruzione”.</p><p>“Se la situazione non cambierà – dichiara il Presidente Fiaip Paolo Righi – nei prossimi anni aumenterà a dismisura la cementificazione del nostro Paese, con un aggravio di spese assolutamente improponibile per i bilanci dei Comuni. Bilanci che naturalmente dovranno essere ripianati con l’applicazione dell’aliquota massima dell’I.M.U., con un aggravio di costi pesantissimo per i proprietari, i quali a loro volta dovranno riversare tali costi sugli inquilini”.</p><p>Fiaip ritiene, infine, che un accordo tra Istituti di credito, Comuni e imprese private, possa liberare risorse che le banche potranno reimpiegare per finanziare nuove attività e per ridare credito ai bilanci delle famiglie Italiane.</p><p>“Il capitale finanziario che le banche hanno in questo momento immobilizzato a causa dell’invenduto corrisponde a circa cinquanta miliardi di Euro – ha sostenuto il Presidente Fiaip Paolo Righi nella sua relazione – e questi capitali saranno bloccati ancora per molto tempo, non permettendo agli Istituti, il loro impiego. Nel contempo, le Amministrazioni continuano ad investire risorse e a dissipare nuovi territori, con nuove costruzioni che oggi non servono».</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.quotidianocasa.it/2012/03/28/imu-fiaip/" target="_blank">quotidianocasa</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/casa-le-proposte-fiaip-a-favore-di-politiche-abitative-%e2%80%9cvere%e2%80%9d-2/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Canone di locazione, non è mai consentito al conduttore autoridursi il canone sulla base di pretesi controcrediti verso il locatore</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/canone-di-locazione-non-e-mai-consentito-al-conduttore-autoridursi-il-canone-sulla-base-di-pretesi-controcrediti-verso-il-locatore/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/canone-di-locazione-non-e-mai-consentito-al-conduttore-autoridursi-il-canone-sulla-base-di-pretesi-controcrediti-verso-il-locatore/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 09:00:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[autoridurs]]></category> <category><![CDATA[canone]]></category> <category><![CDATA[conduttore]]></category> <category><![CDATA[controcrediti]]></category> <category><![CDATA[mora]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3046</guid> <description><![CDATA[Non è mai consentito al conduttore autoridursi il canone per pretesi controcrediti, come da giurisprudenza consolidata di questo Supremo Collegio]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Non è mai consentito al conduttore autoridursi il canone per pretesi controcrediti, come da giurisprudenza consolidata di questo Supremo Collegio, costituendo tale sua condotta un&#8217;alterazione del sinallagma contrattuale che determina uno squilibrio tra le prestazioni delle parti.<br
/>  <br
/> Con riferimento alla mora &#8211; si legge nella sentenza &#8211; per il pagamento dei canoni relativi ai primi tre mesi del 2006, ha escluso la fondatezza delle tesi difensive circa la necessità di urgenti lavori di manutenzione straordinaria quali giustificazione del mancato pagamento del canone, nonché circa la sussistenza di un accordo verbale al riguardo: ritenendo inidoneo a suffragare quest&#8217;ultimo le deposizioni testimoniali; rilevando l&#8217;anteriorità della fattura dei lavori rispetto alla data dell&#8217;inizio del rapporto tra la R. ed il S. ; escludendo esservi prova sull&#8217;urgenza dei lavori; negando il diritto della conduttrice di trattenere da sé sola le somme eventualmente sborsate ai sensi dell&#8217;art. 1577 cod. civ., viepiù per gli esborsi futuri a farsi.</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.condominioweb.com/condominio/sentenza2130.ashx" target="_blank">condominioweb</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/canone-di-locazione-non-e-mai-consentito-al-conduttore-autoridursi-il-canone-sulla-base-di-pretesi-controcrediti-verso-il-locatore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cresce l’offerta, calano i canoni</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/cresce-l%e2%80%99offerta-calano-i-canoni/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/cresce-l%e2%80%99offerta-calano-i-canoni/#comments</comments> <pubDate>Fri, 11 May 2012 09:00:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Tasse]]></category> <category><![CDATA[Canoni]]></category> <category><![CDATA[costi della vita]]></category> <category><![CDATA[liquidità]]></category> <category><![CDATA[offerta]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3044</guid> <description><![CDATA[Il mercato degli affitti presenta una caratteristica che viaggia su due binari: da un lato aumenta l’offerta delle case in affitto, dall’altro si registra un ribasso dei canoni.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’offerta di case in affitto è in netto aumento ed anche a canoni più bassi.   Il fenomeno ha una spiegazione molto chiara: i proprietari non riescono a vendere, pur avendo bisogno di liquidità per far fronte a fattori emergenti, fra i quali il forte aumento delle tasse e l’aumento eccessivo dei costi della vita. Si vedono quindi costretti a dare in affitto l’immobile per ricavarne il canone di locazione. Un reddito, cioè, che consente la liquidità di cui hanno bisogno.</p><p>Per quanto riguarda l’entità dei canoni, ovvero il fenomeno del calo dei canoni, la ragione è evidente: chi cerca casa ma non riesce ad acquistarla per la difficoltà di accedere al credito opta per la locazione come soluzione alternativa all’acquisto. Ma per ovvi motivi economici non riesce a sostenere canoni elevati e cerca la casa per la quale viene richiesto un canone inferiore. Aumenta, quindi, la domanda di case in affitto, ma a canoni sostenibili.</p><p>I proprietari hanno reagito a questa emergenza tenendo bassi i canoni e quelli che hanno già degli inquilini non pensano neppure ad aumentare il canone oppure ad adeguarlo al costo della vita. Specialmente se si tratta di bravi inquilini, che pagano regolarmente e non creano problemi. Il ribasso dei canoni, comunque, è strettamente collegato all’attuale, difficile situazione economica: è diminuito il potere d’acquisto delle famiglie, che tuttavia non sono in grado di sostenere canoni superiori alla loro disponibilità economica.</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://news.attico.it/2012/05/09/cresce-lofferta-calano-i-canoni/" target="_blank">attico</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/cresce-l%e2%80%99offerta-calano-i-canoni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>6</slash:comments> </item> <item><title>Balconi, solo il decoro è pagato da tutti</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/balconi-solo-il-decoro-e-pagato-da-tutti/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/balconi-solo-il-decoro-e-pagato-da-tutti/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 May 2012 09:00:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Assemblea]]></category> <category><![CDATA[Balconi]]></category> <category><![CDATA[Condomino]]></category> <category><![CDATA[manutenzione]]></category> <category><![CDATA[Spese]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3042</guid> <description><![CDATA[L'assemblea deve deliberare il rifacimento della facciata ed ecco che subito si comincia a discutere su chi deve pagare le spese riguardanti i balconi,]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;assemblea deve deliberare il rifacimento della facciata ed ecco che subito si comincia a discutere su chi deve pagare le spese riguardanti i balconi, se tutti i condomini o solo quelli che ne dispongono.<br
/> I balconi non rientrano tra quelle parti che la legge definisce come comuni, in quanto non necessari per l&#8217;esistenza del fabbricato e nemmeno destinati all&#8217;uso o al servizio dell&#8217;edificio.</p><p>Svolgono però una duplice funzione: se è vero che da una parte permettono al condomino di beneficiare di uno sbocco all&#8217;esterno e quindi di godere in modo più comodo del proprio alloggio, dall&#8217;altro, come parte integrante e strutturale della facciata, costituiscono un elemento decorativo ed estetico dello stabile.</p><p>È proprio questa seconda caratteristica che obbliga tutti i condomini a partecipare alle spese per le opere di manutenzione o di ristrutturazione dei balconi, compresi i proprietari di unità immobiliari che ne sono privi. Non a tutte, però, perché alcune possono riguardare parti di balcone utili solo al singolo proprietario e non agli altri condomini.<br
/> I balconi &#8220;aggettanti&#8221;, quelli cioè che sporgono dalla facciata dell&#8217;edificio, costituiscono solo un prolungamento dell&#8217;appartamento dal quale protendono (Cassazione n.587/2011) e quindi, con le relative mensole e balaustre, sono degli accessori dei singoli appartamenti, ai cui proprietari dunque appartengono. È giusto pertanto che la maggior parte delle relative spese vadano a gravare su chi di fatto usufruisce di tali vantaggi e che pesino invece su tutti i condomini soltanto quelle riguardanti i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e inferiore, da considerarsi beni comuni quando si inseriscono nel prospetto dell&#8217;edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole (Cassazione 15913/2007), con ogni conseguente responsabilità in caso di danni provocati da distacchi o ammaloramenti in genere.</p><p>Tale principio è stato recentemente ribadito dalla Suprema Corte, che con la sentenza n. 6642 del 30 marzo ha ritenuto legittima la decisione con cui l&#8217;assemblea del condominio aveva addebitato al solo proprietario del terrazzo sito all&#8217;ultimo piano dell&#8217;edificio le spese relative al rifacimento delle fioriere in cemento armato realizzate dall&#8217;impresa costruttrice all&#8217;esterno della ringhiera che delimitava il terrazzo stesso. Ciò sul presupposto che dette fioriere non avevano alcun pregio artistico e neppure contribuivano caratterizzare il decoro architettonico dell&#8217;edificio ovvero costituivano parte integrante della struttura dello stabile. L&#8217;individuazione della funzione architettonica di tali elementi, e quindi il loro conseguente regime di appartenenza, va sempre effettuata in concreto caso per caso, in base al criterio della loro funzione prevalente.</p><p>Quanto alla soletta del balcone, pur si voglia riconoscere una sua funzione di copertura rispetto al balcone sottostante, trattandosi di copertura disgiunta dalla funzione di sostegno e quindi non indispensabile per l&#8217;esistenza stessa dei piani sovrapposti, non può parlarsi di elemento a servizio di entrambi gli immobili posti su piani sovrastanti, né, quindi, di presunzione di proprietà comune del balcone aggettante riferita ai proprietari dei singoli piani. Da qui anche l&#8217;esclusione di comproprietà della soletta del balcone aggettante prevista dall&#8217;articolo 1125 del Codice civile, rimanendo anch&#8217;essa nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti (Cassazione n.218/2011).</p><p>Il balcone, in buona sostanza, è considerato elemento accidentale della struttura del fabbricato in quanto, non avendo funzione portante, non può essere destinato all&#8217;uso comune, ma solo finalizzato al godimento esclusivo da parte del proprietario dell&#8217;appartamento dal quale costituisce pertinenza e naturale prolungamento. Ne consegue che le spese per la sua manutenzione, pavimentazione compresa, sono a totale carico del proprietario. Per i balconi strutturati con elementi accessori decorativi e in grado di conferire allo stabile, attraverso l&#8217;armonia e l&#8217;unità di linee e di stile, quel decoro architettonico che costituisce bene comune dell&#8217;edificio, si ritiene che, con riferimento ai soli elementi decorativi, le spese debbano essere ripartite fra tutti i condomini proprio perché, essendo parte integrante della facciata, rientrano nel novero dei beni comuni. In particolare, il rivestimento dei parapetti e della soletta possono essere considerati beni comuni solo se svolgono una prevalente funzione estetica, con la conseguenza che alla loro manutenzione è interessata la collettività dei condomini.</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2012-05-09/balconi-solo-decoro-pagato-141344.php?uuid=Abqke1ZF" target="_blank">ilsole24ore</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/balconi-solo-il-decoro-e-pagato-da-tutti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Piano Casa ed edilizia sostenibile, la Calabria recepisce le obiezioni del Governo</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/piano-casa-ed-edilizia-sostenibile-la-calabria-recepisce-le-obiezioni-del-governo/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/piano-casa-ed-edilizia-sostenibile-la-calabria-recepisce-le-obiezioni-del-governo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 09 May 2012 09:00:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Architettura]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Edilizia sostenibile]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Calabria]]></category> <category><![CDATA[governo]]></category> <category><![CDATA[obiezioni]]></category> <category><![CDATA[Piano casa]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3040</guid> <description><![CDATA[Modificate le due leggi regionali che il Consiglio dei Ministri aveva impugnato per incostituzionalità ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Calabria si adegua alle obiezioni mosse dal Governo e corregge le due leggi regionali sull&#8217;edilizia sostenibile e sul Piano Casa.</p><p>Ieri la quarta Commissione &#8221;Assetto e utilizzazione del territorio &#8211; Protezione dell&#8217;ambiente&#8221; del Consiglio regionale, presieduta dal consigliere Alfonso Dattolo (Udc), uniformandosi ai rilievi posti dal Governo, ha approvato all&#8217;unanimità la nuova formulazione della legge regionale &#8221;Modifiche alla legge regionale n. 41 del 4 novembre 2011&#8221;, in materia di edilizia sostenibile.</p><p><strong>Accolte le osservazioni del Governo sul nuovo Piano Casa</strong></p><p>Si è proceduto nella stessa direzione e dunque accogliendo le osservazioni espresse dal Consiglio dei Ministri, anche per la legge regionale &#8221;Modifiche alla legge regionale n. 7 del 10 febbraio 2012&#8221;, meglio conosciuta come &#8221;Piano Casa&#8221;. Quest&#8217;ultimo provvedimento e&#8217; stato approvato a maggioranza avendo l&#8217;opposizione sollevato una serie di questioni metodologiche sui tempi procedurali per la convocazione della seduta e la presentazione degli emendamenti.</p><p>“Si sanano le eccezioni di incostituzionalità sollevate dal Governo – ha spiegato a margine dei lavori, il presidente Alfonso Dattolo &#8211; e si forniscono strumenti normativi innovativi per l&#8217;edilizia e per il governo del territorio calabrese. Auspico che i due provvedimenti vengano inseriti all&#8217;ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale già convocato per giovedì 10 maggio”.</p><p><strong>Distanze tra edifici</strong></p><p>Ricordiamo che la legge regionale n. 7/2012 sul nuovo Piano Casa della Calabria era stata impugnata lo scorso 6 aprile dinanzi alla Corte Costituzionale dal Consiglio dei Ministri, per &#8220;alcune disposizioni che, modificando la precedente legge sul c.d. “piano casa” della Regione, introducono previsioni che risultano in contrasto con i regolamenti statali che disciplinano la distanza tra gli edifici, la distanza degli edifici dal nastro stradale ed ulteriori prescrizioni tecniche, tra cui alcune volte a prevenire i rischi sismici. Altra disposizione della stessa legge è stata impugnata in quanto consente la sanatoria degli abusi edilizi realizzati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico&#8221;.</p><p>Fonte:<a
target="_blank" href="http://www.casaeclima.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=11560:piano-casa-ed-edilizia-sostenibile-la-calabria-recepisce-le-obiezioni-del-governo&amp;catid=1:latest-news&amp;Itemid=50" target="_blank"> casaeclima</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/piano-casa-ed-edilizia-sostenibile-la-calabria-recepisce-le-obiezioni-del-governo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Fisco e locazione: versare l’Imu con il modello F24</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/fisco-e-locazione-versare-l%e2%80%99imu-con-il-modello-f24/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/fisco-e-locazione-versare-l%e2%80%99imu-con-il-modello-f24/#comments</comments> <pubDate>Tue, 08 May 2012 09:00:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Affitto nero]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Ici]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Tasse]]></category> <category><![CDATA[contribuenti]]></category> <category><![CDATA[Fisco]]></category> <category><![CDATA[Imu]]></category> <category><![CDATA[modello F24]]></category> <category><![CDATA[ocazione]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3038</guid> <description><![CDATA[L’imposta municipale propria si paga esclusivamente tramite F24, utilizzando codici tributo nuovi di zecca.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’F24 subisce un opportuno ritocco, allo scopo di facilitare l’operazione, grazie a due provvedimenti firmati nei giorni scorsi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate e una risoluzione, la n. 35/E del 12 aprile 2012, che istituisce i dieci nuovi numeri con i quali è possibile qualificare nel dettaglio i singoli versamenti e indirizzarli al giusto destinatario.</p><p>In particolare si evidenzia che i titolari di partita Iva dovranno effettuare i pagamenti soltanto on line; a tutti gli altri contribuenti, invece, è consentito imboccare anche la tradizionale via cartacea, potranno cioè presentare il modello di pagamento unificato a Poste spa, banche o agenti della riscossione.</p><p>Sono state introdotte delle modifiche dizionali da apportare ai modelli “F24″ ed “F24 accise”, dove, come prima cosa, la parola “Ici” lascia il posto a “Imu” e la dicitura “detrazione Ici abitazione principale” alla più semplice “detrazione”. La definizione “Autorizzo addebito su conto corrente codice Iban ___”, inoltre, spedisce in soffitta la precedente “Autorizzo addebito su conto corrente bancario n. ____ cod. ___ ABI ___ CAB___”.</p><p>I neonati codici tributo sono elencati nella Risoluzione n. 35/e del 12 aprile 2012.</p><p>Locazioni: da ricordare che…</p><blockquote><p>È obbligatorio indicare i dati catastali dell’immobile locato. Infatti, dal 1° luglio 2010 la richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili, deve contenere anche l’indicazione dei dati catastali degli immobili. Lo stesso obbligo è previsto nelle ipotesi di cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite (articolo 19, comma 15, legge n. 78/2010). La mancata o errata indicazione dei dati catastali è punita con la sanzione amministrativa dal 120 al 240% dell’imposta dovuta.</p><p
style="text-align: left">Fonte: <a
target="_blank" href="http://news.attico.it/2012/05/07/fisco-e-locazione-versare-limu-con-il-modello-f24/" target="_blank">attico</a></p></blockquote> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/fisco-e-locazione-versare-l%e2%80%99imu-con-il-modello-f24/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il «rent to buy» non sempre implica l&#8217;obbligo di comprare</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/il-%c2%abrent-to-buy%c2%bb-non-sempre-implica-lobbligo-di-comprare/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/il-%c2%abrent-to-buy%c2%bb-non-sempre-implica-lobbligo-di-comprare/#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 May 2012 07:29:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[acquisto]]></category> <category><![CDATA[Canoni]]></category> <category><![CDATA[rent to buy]]></category> <category><![CDATA[riscatto]]></category> <category><![CDATA[rischi]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3036</guid> <description><![CDATA[La più allettante per chi vuol comprar casa ma manca di sufficiente liquidità e fatica a ottenere un mutuo è quella dell'affitto con riscatto, o rent to buy]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Stretta del credito e difficoltà del mercato immobiliare spingono l&#8217;offerta di formule di acquisto alternative. La più allettante per chi vuol comprar casa ma manca di sufficiente liquidità e fatica a ottenere un mutuo è quella dell&#8217;affitto con riscatto, o rent to buy: si gode da subito dell&#8217;immobile in affitto, con l&#8217;opzione di poterne poi acquisire la proprietà e imputare i canoni versati a pagamento di una parte del prezzo.<br
/> I canoni di locazione prevedono spesso una maggiorazione, da usare per compensare il prezzo dovuto per l&#8217;acquisto: quanta parte vada a creare questo fondo di accumulo dipende dalla lunghezza del contratto d&#8217;affitto.</p><p>Il rent to buy può però nascondere alcune insidie, da affrontare con l&#8217;ausilio di un professionista. «Al cliente che comincia a pagare le quote deve essere garantito di poter arrivare fino in fondo, oppure rinunciare: se dovesse cambiare idea, deve aver modo di sottrarsi alla seconda fase dell&#8217;operazione. Se invece intende diventare proprietario dell&#8217;immobile, deve essere tutelato dai rischi provenienti dal venditore», spiega Domenico de Stefano, presidente del Consiglio Notarile di Milano. A «Comprar casa senza rischi» il Notariato meneghino dedica un nuovo ciclo di incontri aperti al pubblico che si apre il 9 maggio, affrontando le nuove soluzioni per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione: dall&#8217;affitto con riscatto alla nuda proprietà.<br
/> Ma quali sono i rischi? Innanzitutto il fatto che potrebbe essere previsto non un diritto di riscatto, e quindi un&#8217;opzione, bensì un obbligo d&#8217;acquisto. La casa potrebbe poi essere gravata da ipoteca, iscritta a garanzia del mutuo stipulato dall&#8217;impresa costruttrice per acquistare l&#8217;area dei lavori (l&#8217;ipoteca si estende su tutto quel che lì viene costruito).<br
/> Meglio quindi rivolgersi subito, non solo al momento in cui si realizza l&#8217;acquisto, a un notaio, che verifichi l&#8217;eventuale presenza dell&#8217;ipoteca (che per legge è indivisibile) e, nel caso, provveda a frazionarla in lotti corrispondenti alle abitazioni. Così da evitare, ad esempio, che la parte di prezzo ancora dovuta dal cliente non basti alla banca per cancellare l&#8217;ipoteca. I soldi in accumulo devono infatti abbassare il prezzo-saldo di chi li ha versati, e non essere &#8220;intaccati&#8221; dalle mancanze dell&#8217;acquirente di un altro immobile dello stesso edificio: cioè quel che può accadere se l&#8217;ipoteca non è frazionata.</p><p>Occorre anche tutelarsi da un eventuale fallimento dell&#8217;impresa costruttrice. Le cifre versate per i canoni e per il deposito cauzionale sono anticipazioni destinate all&#8217;acquisto del diritto di proprietà. Ma chi firma un contratto di rent-to-buy, prima di diventare acquirente, è privo di paracadute e rischia di perdere le somme accumulate. Il rimedio, in questo caso, arriva dalla fideiussione: la stessa strada praticata per proteggere, nell&#8217;acquisto di case in costruzione, le somme versate prima del rogito. La fideiussione sottoscritta dall&#8217;impresa scade quando si diventa proprietari.<br
/> Senza immaginare il fallimento dell&#8217;impresa, altri rischi si nascondono nell&#8217;intervallo tra l&#8217;affitto e l&#8217;acquisto. Pensiamo alla trascrizione di un pignoramento della casa da parte di un creditore dell&#8217;impresa, che arriva dopo la firma del contratto di affitto con riscatto. Il problema si può prevenire con la trascrizione. Ma se il contratto prevede un diritto di riscatto (opzione) il rischio è difficilmente superabile, perché non si può trascrivere l&#8217;opzione nei registri immobiliari. Se invece c&#8217;è l&#8217;obbligo di acquisto, questo può essere trascritto, acquisendo l&#8217;efficacia prenotativa dei contratti preliminari. Il pignoramento non sarà allora opponibile, perché prevarrà il contratto preliminare.</p><p><strong>Rent to buy</strong><br
/> Il rent to buy (affitto con riscatto) prevede che i canoni di locazione possano considerarsi (in tutto o in parte) un acconto rateale del prezzo di vendita, se il locatario sceglie di esercitare l&#8217;opzione di acquisto sull&#8217;immobile. La parte riconosciuta nel fondo di accumulo sarà tanto più alta quanto più breve il periodo entro il quale si decide per l&#8217;acquisto.</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2012-05-02/rent-sempre-implica-obbligo-134737.php?uuid=AboC0bWF" target="_blank">ilsole24ore</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/il-%c2%abrent-to-buy%c2%bb-non-sempre-implica-lobbligo-di-comprare/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il cohousing «calamita» per i giovani</title><link>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/il-cohousing-%c2%abcalamita%c2%bb-per-i-giovani/</link> <comments>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/il-cohousing-%c2%abcalamita%c2%bb-per-i-giovani/#comments</comments> <pubDate>Fri, 04 May 2012 09:00:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Mioaffitto</dc:creator> <category><![CDATA[Affitto]]></category> <category><![CDATA[Agenzie Immobiliari]]></category> <category><![CDATA[Attualità]]></category> <category><![CDATA[Casa]]></category> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Edilizia sociale]]></category> <category><![CDATA[Eventi]]></category> <category><![CDATA[Giovani]]></category> <category><![CDATA[Inquilini]]></category> <category><![CDATA[Problema abitativo]]></category> <category><![CDATA[Proprietari]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Tasse]]></category> <category><![CDATA[case condivise]]></category> <category><![CDATA[cohousing]]></category> <category><![CDATA[Housing Sociale]]></category> <category><![CDATA[quotazioni]]></category> <category><![CDATA[servizi]]></category><guid
isPermaLink="false">http://blog.mioaffitto.it/?p=3034</guid> <description><![CDATA[Le case condivise sono di fatto condomini con una marcia in più]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia si sparpaglia, il lavoro è flessibile, il costo della vita lievita e gli stipendi si abbassano. La benzina aumenta e i servizi al cittadino diminuiscono. Genitori separati si palleggiano i figli che ora hanno due case e due camerette, e i nonni sono affidati a badanti che dormono sul divano. Il mercato immobiliare fatica a rispondere ai nuovi assetti sociali. E il cohousing si propone come soluzione, o almeno lo è per i tanti italiani che cavalcano questa tendenza.</p><p>Nate nel nord Europa cinquant&#8217;anni fa, le case condivise sono di fatto condomini con una marcia in più, a cominciare dall&#8217;usufrutto degli spazi comuni, ma soprattutto grazie alla cultura della socialità e del mutuo soccorso. «È come la vecchia sana cooperazione tra vicini di casa», spiega Chiara Mossetti, del l&#8217;associazione CoAbitare di Torino e coabitante di Numero Zero, una palazzina in fase di ristrutturazione a Porta Palazzo. La privacy di ognuno è sacra, si condividono solo delle porzioni abitative e l&#8217;investimento iniziale: «Partecipiamo tutti insieme ai lavori che ci permetteranno di entrare in otto appartamenti in via Cottolengo», precisa Mossetti.</p><p>Alla fine il prezzo delle abitazioni sarà di circa 2.300 euro al metro quadrato, in linea con le quotazioni della zona, ma comprensivo di spazi comuni come giardino, terrazzo, soggiorno, forno professionale, laboratorio creativo, salone multiuso.</p><p>L&#8217;idea è quella di condividere anche i servizi: dal car sharing alla banca del tempo (ore di lavoro messe a disposizione dagli abitanti per lavori di idraulica, sartoria o baby sitting), passando per i gruppi d&#8217;acquisto solidali. Numero Zero è solo un primo banco di prova: «In via Padova – racconta Chiara Casotti, tra i membri più attivi dell&#8217;associazione CoAbitare – abbiamo un altro grande progetto in collaborazione con un&#8217;impresa che sta convertendo un ex opificio. Un intero piano dovrebbe essere dedicato al cohousing. Sarà un fabbricato ad altissima efficienza energetica, con 5mila mq percorribili in bicicletta. Si potrà arrivare pedalando fino all&#8217;ultimo piano, senza dover prendere l&#8217;ascensore».</p><p>Si stimano risparmi medi annui per abitante del 10-15%, grazie a utenze condivise e autoproduzione energetica. Per ora il cohousing è frutto di iniziative private e non è legalmente codificato, anche se diverse associazioni si stanno battendo per ricevere un riconoscimento da parte delle amministrazioni pubbliche, affinché venga incluso nei bandi per l&#8217;housing sociale. Al l&#8217;associazione E-Cohousing di Roma raccontano: «Stiamo proponendo di destinare al cohousing una parte di patrimonio militare dismesso, a prezzi agevolati, perché nella capitale le quotazioni di mercato sono folli», spiega Susy Pirenei, responsabile della community con circa 500 iscritti.</p><p>Un altro esempio incoraggiante arriva da Vimercate, in Brianza, dove un nucleo di 12 famiglie sta dando vita alla Corte dei girasoli: il complesso sorgerà su un terreno acquistato in gruppo, attraverso un bando comunale dedicato proprio al cohousing. I criteri di costruzione soddisferanno la classe energetica A, con un valore medio di 25 kWh/mq annui. Alla produzione energetica da fonti rinnovabili si affiancherà l&#8217;utilizzo del compost per orti e giardini. Previsti un doposcuola per i bambini, una biblioteca e un appartamento a disposizione degli ospiti. Sul sito Co-housing.it scrivono da tutta Italia per sapere come si fa. A Milano l&#8217;assessore all&#8217;Urbanistica, Ada Lucia De Cesaris, sta valutando iniziative analoghe, che sfruttino però l&#8217;esistente: «Ho organizzato un gruppo di lavoro – precisa – per individuare stabili da riqualificare e trasformare in residenze accessibili a chi non può permettersi il libero mercato e voglia condividere alcuni servizi. Per esempio anziani autosufficienti, genitori separati o giovani lavoratori».</p><p>L&#8217;obiettivo è trasformare una moda in una possibilità abitativa alla portata di tutti. Oggi i cohouser sono per lo più giovani professionisti all&#8217;avanguardia, come gli abitanti di Urban Village Bovisa: 32 nuclei convivono dall&#8217;estate 2009 in quella che un tempo era una fabbrica di barattoli. Sono talmente gelosi della loro conquista da preferire la totale riservatezza alla condivisione virale dell&#8217;esperienza. Al loro esempio, intanto, si ispirano i bolognesi di È/Cohousing (a metà strada fra il capoluogo e San Lazzaro, coinvolge 12 famiglie) o i ferraresi di Solidaria (18 alloggi alla corte del Duchino, a 5 km dal Castello Estense). Tutti work in progress.</p><p>Fonte: <a
target="_blank" href="http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2012-05-03/cohousing-calamita-giovani-102930.php?uuid=AbD8W0WF" target="_blank">ilsole24ore</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.mioaffitto.it/2012/attualita/il-cohousing-%c2%abcalamita%c2%bb-per-i-giovani/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using disk
Page Caching using disk (enhanced) (user agent is rejected)
Database Caching 31/78 queries in 0.166 seconds using disk

Served from: blog.mioaffitto.it @ 2012-05-17 13:11:37 -->
