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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

November 20th, 2008

«A Roma niente case in affitto ai gay» Alemanno: «No alle discriminazioni»

ROMA – Per i gay è difficile ottenere un appartamento in affitto nella capitale. Lo denuncia un servizio dell’emittente televisiva Retesole: un giornalista si è dichiarato omosessuale alla ricerca di un alloggio nella capitale, ricevendo nella stragrande maggioranza dei casi dei netti rifiuti.

Così si giustifica il ”no”. Il giornalista ha risposto a una serie di annunci e ha contattato telefonicamente gli inserzionisti che, dopo aver saputo dell’orientamento sessuale dell’aspirante inquilino (alla ricerca di una camera matrimoniale da condividere «con il proprio fidanzato») hanno reagito con un secco «no», giustificando il rifiuto con i più disparati motivi: dalla «paura di essere criticati dal condominio» a chi dichiara di non «voler nessun via vai strano dentro casa», a chi «non sa cosa può pensare la gente» a chi esclama invocando la Madonna, a chi semplicementre butta giù il telefono.

L’editore di Retesole: preoccupante ipocrisia. Secondo Fausto Marzi Marchesi, editore di Retesole, «il fatto è sintomo di una preoccupante ipocrisia diffusa un pò ovunque e che principalmente nasce da una pesante intolleranza e dalla paura dei cambiamenti. Ancora più grave, che tutto ciò accada in un paese di una ricchezza culturale e di una bellezza unica, nella città che era culla della civiltà moderna e dove ancora oggi si respira il genio e l’amore di tempi passati, quando non si sente lo smog». Il servizio-denuncia andrà in onda domani alle 20.35 all’interno della trasmissione L’Altra Inchiesta.

Alemanno: impegnati a combattere le discriminazioni. «Purtroppo la realtà che emerge dall’inchiesta di Retesole è estremamente triste perché dimostra quanto ancora forti siano i pregiudizi – ha detto il sindaco di Roma gianni Alemanno commentando l’episodio – Un privato, al momento di affittare la propria abitazione, può esercitare un legittimo diritto di scelta i cui parametri, però, non possono essere quelli della sessualità di una persona ma quelli della sua affidabilità e serietà. L’Amminstrazione comunale è impegnata a rimuovere gli ostacoli culturali che determinano qualsiasi forma di discriminazione. Su argomenti del genere non è possibile agire per via normativa ma solo sulle leve culturali: su questo aspetto, il nostro impegno sarà costante». [continua]

Fonte del 19 novembre 2008: ilMessaggero.it

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November 19th, 2008

New York, in vendita casa più cara

I prezzi degli appartamenti super lusso di New York non sembrano aver risentito della crisi dei mutui. Sulla piazza della Grande Mela infatti è appena arrivato l’appartamento più caro della città su cui hanno già messo gli occhi i multimilionari americani in cerca di una sistemazione all’altezza. Con 65 milioni di dollari ci si può portare a casa il superattico del Time Warner Center, il complesso alto 229 metri a pochi metri da Central Park.

Secondo quanto riferito dal New York Observer per godersi una delle viste più invidiate della Grande Mela basta sborsare poco più di 70mila dollari al metro quadrato (circa 55mila euro).

Anche riuscendo però a mettere insieme la stratosferica cifra il mantenimento dell’appartamento costerebbe solo di spese condominiali circa  13.300 dollari al mese (pari più o meno a 10.600 euro), che sommati alle tasse mensili portano il costo annuale a oltre 356mila dollari (282mila euro circa).

Fonte del 18 novembre 2008: TgCom

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November 19th, 2008

Stabili gli affitti per gli studenti, in alcune citta’ crescono

Da Bari a Milano, da Roma a Bologna il mercato degli alloggi per gli studenti fuorisede risponde alla stessa dinamica: scendono i prezzi per le famiglie che intendono acquistare un appartamento per il proprio figlio, ma i canoni di locazione rimangono invariati. A rivelarlo e’ uno studio di Tecnocasa che ha analizzato i trend immobiliari nelle principali citta’ universitarie italiane nell’ultimo anno. Il capoluogo lombardo e quello barese sono i due centri dove il fenomeno del calo dei valori nella vendita e’ piu’ visibile: in Bovisa (periferia milanese, ma sede del Politecnico), per esempio, il costo a metro quadrato e’ passato da 2.400 a 2.300 euro. Stesso discorso vale per Bicocca, dove si trova l’universita’ statale (dai 2.800 euro del 2007 ai 2.700 del 2008). Nel centro di Bari una casa e’ passata da 3 mila a 2.700 euro al metro quadrato; a Poggiofranco da 3.050 a 2.800, mentre nel quartiere bolognese di Saragozza, a pochi passi dal complesso d’ingegneria si e’ passati dai 3.300 ai 3.150 euro. In questo quadro di flessioni dei prezzi nella vendita, nella capitale (al pari di tutti i quartieri piu’ signorili delle altre citta’: da porta Romana a Milano, al quartiere universitario bolognese, passando per la zona Mercato di Torino) i valori sono rimasti quelli dell’anno passato. Per un appartamento al Flaminio si continuano, quindi, a pagare 5 mila euro al metro quadrato, a Villa Ada i prezzi si attestano a 5.800, come al quartiere universitario. La stabilita’ dei prezzi di vendita a Roma rispecchia la tenuta dei canoni di locazione in tutti i centri universitari. In alcuni casi l’affitto mensile per un bilocale ha persino subito un lieve rincaro negli ultimi 12 mesi, come in zona Bocconi a Milano (da 800 a 900 euro), in piazza dell’Unita’ a Bologna (da 550 a 600 euro), o al Ponte Milvio a Roma (da mille a 1.100 euro).

Fonte del 18 novembre 2008: DemanioRe

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November 19th, 2008

Montenapoleone quarta nel mondo con affitti da 6.700 euro al metro quadro

‘Affittare un negozio in via Montenapoleone non ha prezzo’, ovviamente nel senso metaforico del termine, perché un costo c’è l’ha eccome. Tanto che la strada più ‘in’ di Milano sale al quarto posto nella classifica delle vie del lusso più care al mondo elaborata dalla società di consulenza ‘Cushman & Wakefield’. La strada dello shopping milanese guadagna una posizione e si piazza sotto 5th Avenue di New York, Caudeway Bay di Hong Kong e gli Champs Elysees che restano ai primi tre posti. Affittare un negozio in via Montenapoleone costa infatti 6.700 euro al metro quadro, contro i 17.044 nella 5th avenue della Grande Mela.

Fonte del 18 novembre 2008: IlGiorno.it

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November 19th, 2008

CASE: FIAIP E.ROMAGNA, E’ IL MOMENTO DI COMPRARE IN MONTAGNA

“Con il calo dei prezzi e il riavvicinamento del ceto medio all’investimento immobiliare, che timidamente va avanti dall’esplosione della bolla finanziaria, l’acquisto della seconda casa in montagna si presenta come una solida prospettiva per i prossimi mesi. In Emilia Romagna le localita’ piu’ appetibili restano indubbiamente Sestola e il Corno alle Scale, che peraltro possono contare sulla doppia stagione vacanziera, invernale ed estiva”. La previsione arriva da Luciano Passuti, presidente regionale della Fiaip, la federazione che da Piacenza a Rimini rappresenta oltre 1500 agenzie immobiliari professionali. “Ritengo che ci potranno essere importanti occasioni durante il periodo natalizio sia sotto il profilo degli affitti che per quanto riguarda gli acquisti. Qualche segnale lo stiamo gia’ raccogliendo in questa direzione. Sono certo che una volta superata la fase piu’ acuta della crisi, l’investimento immobiliare riprendera’ quota in modo consistente. E la casa delle vacanze in Emilia Romagna rappresenta da sempre un mercato interessante. Da questo punto di vista – conclude Passuti – le localita’ turistiche piu’ rinomate manterranno la preferenza nei gusti dei consumatori”.

Fonte del 18 novembre 2008: AGI

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November 18th, 2008

Certificazione energetica degli edifici, la Ue chiede all’Italia il perché dell’abolizione

Sull’abolizione dell’attestato di certificazione energetica da allegare all’atto di compravendita di un immobile la Commissione europea chiede chiarimenti al governo italiano

Sollecitato anche dal Kyoto Club oltre che da altre associazioni e organizzazioni il Commissario europeo sull’energia Andris Piebalgs è intervenuto sull’abolizione in Italia (entrata in vigore della legge n. 133 del 6 agosto 2008, art. 35) dell’attestato di certificazione energetico in edilizia, rispondendo a una interrogazione dell’eurodeputata Monica Frassoni.
La risposta di Piebalgs è stata che la Commissione «nel quadro della procedura d’infrazione già in corso per mancato rispetto della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia (art. 15, par.1, dir.2002/91 – Messa in mora Art. 226) chiederà alle autorità italiane di fornire informazioni sulla legge in questione e sulla sua compatibilità con la direttiva.»
Il Governo italiano avrà 60 giorni di tempo per rispondere.Kyoto Club fa giustamente rilevare l’importanza del provvedimento avviato dalla Commissione europea.

Fonte del 13 novembre 2008: Edilizia.Blog

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November 18th, 2008

Case popolari, cantieri al via

Basso Piemonte – Nella primavera 2009, prenderanno il via i cantieri per la costruzione di due nuovi complessi di edilizia popolare agevolata dell’agenzia territoriale per la casa (ex iacp), nel rione Paghisano basso e a San Bernardino. L’anticipazione “ufficiale” è arrivata nel corso di un incontro pubblico, tenutosi nei giorni scorsi, tra i cittadini assegnatari di alloggi popolari ed il presidente dell’agenzia, Gianni Vignuolo.

Fonte del 17 novembre 2008: IlSecoloXIX.it

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November 18th, 2008

L’housing sociale di scena a Urbanpromo

VENEZIA – Il piano del Governo per gestire il problema casa e il possibile ruolo delle fondazioni bancarie sono stati alcuni dei temi legati all’housing sociale affrontati a Venezia nell’ambito di Urbanpromo. Sul ruolo del Governo e’ intervenuto il ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta che ha ricordato la realizzazione del decreto 112 che prevede la vendita di tutte le case ex Iacp, tutte quelle pubbliche, che sono circa un milione, e l’investimento del ricavato in aiuti per l’affitto e mutui agevolati. In base a calcoli forniti dal ministro, la vendita di queste case comporterebbe tra i 15 e i 20 miliardi di euro di entrate, da reinvestire ”non creando quartieri ghetto di tanta urbanistica fallimentare”, ma usando strumenti quali tassi e affitti agevolati. Brunetta ha inoltre proposto di togliere ai governi locali l’housing sociale, ”perche’ sono troppo sensibili alle esigenze locali, mentre io – ha concluso – credo di piu’ al mercato”. Sull’opportunita’ di crea un fondo immobiliare etico per rispondere alle sfide e gestire i rischi di un intervento di housing sociale e’ intervenuto Antonio Rigon, direttore di Sinloc s.p.a. Il Fondo immobiliare etico, alla cui realizzazione sono state chiamate tutte le Fondazioni bancarie, e’ uno strumento efficace per rispondere con flessibilita’ ai diversi contesti locali, mantenendo economie di scala. Secondo il rapporto del Censis, il problema casa determina anche l’eta’ media in cui si lascia la famiglia d’origine: gli italiani lo fanno mediamente a 30 anni, a 29 gli spagnoli, a circa 23-24 francesi, olandesi e inglesi.

Fonte del17 novembre 2008: Demaniore.it

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November 17th, 2008

Quelle inagibili cattedrali nel deserto

La macchina arranca tra le dune del sentiero sconnesso, mentre i tombini scoperti danno il tormento alla marmitta che sbuffa, quasi implorando di tornare indietro. Da una parte non si passa, c’è un’escavatrice. Dall’altra ce la si fa solo a stento, prestando attenzione a non urtare la fiancata del camion che trasporta sabbia e detriti. Tutto intorno è un regno di pozzanghere, rifiuti ingombranti, montagnole di terra, uffici su ruote di agenzie immobiliari e case nuove di zecca. Belle, moderne e vuote, pronte da più di due anni per essere abitate. Non siamo nel deserto ma alle porte della capitale, in un punto in cui si mostra nella sua nudità il miraggio dell’urbanizzazione selvaggia, progettata male e gestita ancora peggio dalla giunta Veltroni. Intanto si costruisce, è questo il messaggio che rimane, poi per i servizi (forse) si vedrà.
È successo alla Bufalotta e a Ponte di Nona, ma quelle a un certo punto sono diventate questioni di lana caprina, a mancare erano «solo» le scuole, il verde e i negozi: nei piani di zona Lunghezza C2 e Castelverde B4, alla periferia estrema di Roma Est, invece non c’è niente di niente. O meglio, solo inagibili cattedrali nel deserto, cantieri sempre aperti, qualche insediamento abusivo di condannati agli arresti domiciliari e un senso di pericolo che aleggia nell’aria. Nessuna traccia di marciapiedi o di lampioni, di luce, acqua o gas, figurarsi di linee telefoniche. A Castelverde manca persino la fogna, bisogna espropriare un’area e trovare circa un milione di euro che il Campidoglio, però, non ha mai cercato. La storia di un piano regolatore che poco proibisce mentre assolve se stesso è quella di tanti sogni mancati, di 11mila cittadini che si sono indebitati per comprare un appartamento tutto loro approfittando dei vantaggi dell’edilizia convenzionata. Costretti subito ad andare in affitto o ad arrangiarsi alla meno peggio, nell’attesa che il IX dipartimento del Comune facesse il suo dovere e portasse a termine gli interventi deliberati il 23 dicembre del 2003. Cioè quasi cinque anni fa. Che dovevano essere pronti a maggio del 2007.[continua]

Fonte del16 novembre 2008: IlGiornale.it

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November 17th, 2008

Nella capitale affitti «salati» dopo la crisi dei mutui casa

La recessione economica non calma i prezzi degli affitti, almeno nella capitale. Dove i monolocali si confermano proporzionalmente salatissimi e dove la crisi dei mutui spinge i romani (notoriamente restii) all’affitto. Questo almeno secondo l’analisi condotta dall’Ufficio Studi Gabetti, secondo la quale i canoni medi di locazione nella Capitale si confermerebbero i più cari a livello nazionale.
Nel difficile contesto economico in atto a livello globale, infatti, i canoni medi, sono diminuiti solo dello 0,8 per cento nelle grandi città, a fronte di una flessione dei prezzi del 2,7. Il mercato locativo presenta quindi, un quadro complessivo in leggero miglioramento, in virtù del fatto che un crescente numero di famiglie preferisce valutare questa soluzione, in considerazione delle difficoltà incontrate nell’ottenimento di un finanziamento. Il range di valori per la Capitale si attesta nell’ordine dei 724 euro mensili per un monolocale, 923 euro per un bilocale, per arrivare a 1.161 euro per un trilocale, 1.385 euro per un quadrilocale e 1.638 per un cinque locali.
I rendimenti medi lordi da locazione, invece, sono in leggero aumento nel primo semestre del 2008. Si va dal 4.6 per cento per un monolocale, 3.7 per cento per un bilocale, 3.5 per cento per un trilocale, fino a scendere al 3.1 per cento per un quattrolocali e 2.9 per cento per un cinquelocali. [continua]

Fonte del 17 novembre 2008: IlGiornale.it

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