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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

July 27th, 2008

Se Compro casa o vendo casa dipende dai prezzi immobiliari

Come va il mercato immobiliare? E’ il momento di vendere? Oppure quello di comprar casa? E’ bene investire nel mattone per poi affittare? Se devo comprare la prima casa, mi conviene o no fare un mutuo? L’acquisto della seconda casa è un affare o no? Queste sono in sostanza le domande che si pongono le famiglie italiane quando si trovano ad affrontare quello che è spesso il principale investimento da affrontare nella propria vita.

Negli ultimi trent’anni ci sono stati tre cicli immobiliari. Il primo dal 1974 al 1980, il secondo dal 1980 al 1991, il terzo, che e quello in cui stiamo vivendo, dal 1992 al 2007. Tutti gli anni che abbiamo elencato (1974, 1980 eccetera) sono quelli in cui le case hanno raggiunto i prezzi più alti del ciclo. Ma nei periodi intercorsi tra queste date, gli “anni in mezzo” le cose sono andate diversamente. E cioè: nel primo ciclo i prezzi sono restati fermi, o calati, per quattro anni, per poi crescere per due anni. Nel secondo ciclo i prezzi sono crollati per sei anni e mezzo e cresciuti per cinque. Nel terzo sono andati male per cinque anni e stanno ancora lievitando da più di un decennio.

Previsioni per il futuro. Tutto fa pensare (e le analisi in ciò concordano) che il ciclo di crescita dei prezzi delle abitazioni non abbia ancora esaurito la sua spinta: il numero di compravendite resta abbastanza elevato e i prezzi, almeno per tutto il 2008, continueranno a salire però a seconda dell’appeal dei territori, dei Comuni con i migliori servizi e della qualità abitativa delle costruzioni.

Fonte del 24 luglio 2008: QuiCasa.it

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July 24th, 2008

STOP CARO BOLLETTE PER 70 CASE ECO-SOSTENIBILI

ROMA – Stop al caro bollette con la costruzione di 70 alloggi eco-sostenibili, fra Foligno (Perugia), Pesaro e Tricase (Lecce). A progettare questi gioielli di risparmio energetico, innovazione tecnologica e qualita’ architettonica a prezzi contenuti saranno architetti e ingegneri vincitori del concorso ”abitarECOstruire” promosso da Legambiente e Associazione nazionale cooperative di abitanti/Legacoop, presentato oggi a Roma. Quattro i criteri fondamentali da rispettare: qualita’ urbanistica, architettonica e ambientale dell’intervento, integrazione delle fonti rinnovabili, risparmio e efficienza energetica, accessibilita’ degli spazi, realizzabilita’ delle soluzioni progettuali. Gli edifici di edilizia residenziale, destinati a cooperative di abitanti, dovranno essere infatti di classe energetica A. Le case utilizzeranno il solare termico per almeno il 50% dei fabbisogni di acqua calda sanitaria e almeno 1 kw di fotovoltaico per alloggio, circa il 30% del fabbisogno. ”Su un appartamento di circa 80 metri quadri e’ possibile risparmiare circa 800 euro l’anno di bollette per riscaldamento e elettricita’ – ha affermato Sebastiano Venneri, vicepresidente Legambiente – evitando cosi’ per ogni appartamento emissioni di CO2 pari a 2,8 tonnellate l’anno”. ”Il concorso per la progettazione di interventi residenziali destinati ai soci delle cooperative di abitanti – ha spiegato Luciano Caffini, presidente di Ancab/Legacoop – e’ solo l’ultima di una serie di iniziative sulla sostenibilita’ edilizia ed urbana che il settore ‘abitazione’ di Legacoop sta portando avanti da molti anni”. Ad essere premiati saranno i tre migliori elaborati per ogni area di concorso.
Fonte del 23 luglio 2008: Ansa.it

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July 22nd, 2008

Nessun certificato energetico per vendere o affittare immobili

Per vendere o affittare immobili non servirà più il certificato energetico. Con la manovra, l’obbligo è stato cancellato da un emendamento del Governo.
Il certificato energetico è un documento, firmato da un professionista tecnico, che indica il consumo di energia di ogni immobile. Un po’ come succede per gli elettrodomestici.
Con la manovra scomparirà l’obbligo di allegare il documento al rogito o al contratto d’affitto. Per gli immobili già esistenti questo vincolo è entrato in vigore a tappe: dal primo luglio scorso, ad esempio, il certificato è necessario per gli immobili anche di dimensione inferiore a mille metri quadri, venduti o affittati in blocco. Dal primo luglio 2009, tutte le abitazioni, anche singole, dovranno sottoporsi al check up energetico. Con costi variabili in base alle dimensioni dell’immobile e alla collocazione.

Sulla certificazione energetica il Governo ha agito come per gli impianti elettrici: in teoria, quello che la manovra ha spazzato via è solo la necessità di presentare il certificato per l’affitto o la vendita. Resta, in linea generale, l’obbligo di dotarsi del certificato secondo le scadenze prefissate. Di fatto, però, la manovra ha eliminato l’unica sanzione che spingeva verso la certificazione: la nullità dei contratti, di vendita o di affitto, stipulati senza il documento. Senza rischio e senza controlli, difficilmente i proprietari saranno incentivati a pagare per certificare l’efficienza dell’immobile.

Due i rischi: da un lato quello di un modello a macchia di leopardo, con Regioni che continueranno a richiedere il certificato e altre che invece si bloccheranno, e dall’altro quello di interrompere bruscamente il processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare svolto finora.

Fonte del 19 luglio 2008: Il Sole24ore

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July 18th, 2008

Il mattone si sgonfia, prezzi «reali» in calo

Diminuiscono i mutui accesi, si riduce il numero di «acquisti», aumentano i tempi di vendita (fino a sei mesi) e i prezzi delle case restano più o meno stabili. Risente della situazione di «crisi» e dell’allarme inflazione anche il mercato immobiliare (in termini di fatturato, il 6% del Prodotto interno lordo). Gli italiani sono sempre meno propensi all’acquisto come dimostra lo studio presentato ieri da Nomisma: nel 2007 ci sono state 40 mila compravendite di abitazioni in meno rispetto al 2006 (-4,6%) e un decremento dell’1,2% dell’erogazione dei mutui. Non solo. Pochissime le famiglie italiane che hanno intenzione di comprare un’abitazione nei prossimi dodici mesi: 1,8% contro il 7% di inizio anni 2000.

Un mercato definito «ingessato» dall’osservatorio economico bolognese che per il 2008 prevede una riduzione di compravendite di 80 mila unità (-10%). La situazione abitativa torna così ai tempi del 2002, quando il costo dei mutui si attestava sulla misura odierna. E il valore totale delle case vendute, che nel 2007 è stato pari 123 miliardi di euro, nel 2008 dovrebbe attestarsi attorno ai 110 miliardi (-10,5%). Nelle grandi aree urbane la riduzione delle compravendite ha toccato quota 9,3%. Eppure, nonostante ciò, sarà «difficile immaginare una riduzione dei prezzi, se non quella veicolata dall’inflazione» come ha specificato il presidente Nomisma Gualtiero Tamburini, che ha poi aggiunto: «nessun rischio di tracollo come in Usa e in Spagna».

Fonte del 18 luglio 2008: Corriere della Sera

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July 17th, 2008

Prime soluzioni al problema affitti

Firenze attua il progetto nazionale “20.000 alloggi in affitto”: consegnati 369 nuovi alloggi destinati ad affitti a canone moderato. “La più grande soddisfazione per un sindaco è quando i progetti diventano realtà”, ha commentato Domenici.

Offrire una risposta a tante famiglie che vivono nell’emergenza abitativa. Questo lo scopo del programma di edilizia sperimentale nazionale “20.000 alloggi in affitto”, a cui ha aderito anche la città di Firenze. Le nuove abitazioni sono destinate a quella che il sindaco, Leonardo Domenici, definisce “fascia grigia”, ovvero la parte della popolazione che ha un reddito troppo alto per rientrare nelle graduatorie Erp, ma troppo basso per potersi permettere di pagare un affitto ai prezzi di mercato. Come sottolinea il primo cittadino di Firenze, il problema degli affitti è una delle piaghe che affligge la città, una questione a lui molto cara visto che egli stesso vive in un alloggio in affitto.

Fonte del 16 luglio 2008: Il Reporter.it

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July 16th, 2008

“ Allarme affitti, cresce il malcontento”

Modena. Senza una seria politica sugli affitti “nelle aree urbane, Modena compresa, nascono fenomeni di aperto malcontento sociale”. La denuncia arriva da Cgil Cisl e Uil e dai sindacati degli inquilini Sicet, Sunia e Uniat di Modena. “E’ necessario creare un mercato dell’affitto che non taglieggi il reddito dei lavoratori e dei pensionati, consenta ai giovani di trovare casa per studiare o per farsi una famiglia, dia risposte civili agli immigrati che vengono a lavorare onestamente nelle nostre città”. Il precedente governo aveva varato un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica: per Modena erano previsti, per sfrattati e categorie più disagiate, 195 alloggi.
“Questa possibilità è stata cancellata perché il ‘pacchetto casa’ contenuto nella cosiddetta ‘manovra d’estate’ dell’attuale governo ha annullato ciò che era inserito nella Finanziaria di Prodi”.

Fonte del 14 luglio 2008: L’Espresso

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July 16th, 2008

Le agevolazioni fiscali per chi risparmia energia

Tutto quello che occorre sapere per ottenere la detrazione fiscale del 55%.L’agevolazione fiscale sul risparmio energetico è stata introdotta nell’anno 2007 con l’obiettivo di incentivare il risparmio e migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Essa consiste nella possibilità di portare in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires) il 55% delle spese sostenute, a condizione che dall’intervento realizzato si consegua un determinato risparmio di energia. E’ previsto un tetto massimo di detrazione che varia da 30mila a 100mila euro a seconda del tipo di intervento effettuato.

Rilevanti risparmi d’imposta, quindi, concessi a favore di chi adotta misure finalizzate al contenimento dei consumi di energia. Tra queste, ricordiamo che la detrazione è riconosciuta per le spese sostenute e documentate per effettuare i seguenti tipi di interventi:
- miglioramento termico dell’edificio (sostituzione di finestre, interventi su pareti, coperture, pavimenti)
- sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale
- installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda
- qualsiasi tipo di intervento capace di ridurre il fabbisogno energetico dell’edificio.

Per la compilazione e l’invio telematico della documentazione, l’Enea ha messo a disposizione un’applicazione web (http://finanziaria2008.acs.enea.it/index.php) con il relativo manuale di utilizzo.

Fonte del 14 luglio 2008: Clubcasa.it

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July 15th, 2008

Casa, fuga dall’investimento

I segnali di crisi sono sempre più concreti. E non solo all’estero. Il mattone non è più il bene rifugio per eccellenza dove mettere al sicuro un capitale altrimenti a rischio (leggi in Borsa). In molto casi, oggi diventa un bene da vendere perché ormai poco redditizio.
Non è un segreto che sul mercato siano aumentate le offerte di case, che chi ha investito per affittare fatica sempre più a trovare inquilini perché i canoni sono troppo elevati, e quindi sceglie di vendere piuttosto che avere la casa vuota. Molto di quanto arriva sul mercato è fermo perché manca la domanda. È così che continuano ad aumentare i tempi di vendita e a salire gli sconti: il divario tra prezzo richiesto e costo alla conclusione della transazione è del 15%. Mentre le compravendite scendono ancora. Stupisce la tenuta dei prezzi, la cui crescita resta in linea con l’inflazione».

Sono queste le linee guida dell’Osservatorio che Nomisma presenterà la settimana prossima, che contiene previsioni di una ripresa non prima del secondo semestre del 2009. Ma la novità è che si è ridotto ai minimi termini l’acquisto per investimento. Dal 20% delle compravendite totali, questo specifico segmento si sta progressivamente portando verso i valori del 2000, quando si aggirava sul 5% delle transazioni.

Fonte del 13 luglio 2008: Il Sole24ore

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July 15th, 2008

Vacanze senza soldi, crescono gli scambisti (di case)

Nel mondo anglosassone è una pratica che c’è sempre stata. Da noi invece ha sempre fatto fatica a prendere piede. Ma quando i quattrini scarseggiano e non si vuole rinunciare alle vacanze, la casa può diventare merce di scambio.

L’unico impegno economico è quello dell’iscrizione a uno dei portali dedicati. Al massimo 120 € per l’iscrizione annuale. Poi basta, nessuna provvigione, tassa o angherie simili. E non occorre neppure avere a disposizione una casa di charme per aderire all’iniziativa. L’Italia è infatti una delle mete più richieste e gli “scambisti” non è quindi difficile trovarli in ogni parte del mondo.

I portali internet ovviamente si sprecano. E le testimonianze di chi ha già usufruito del servizio, pure.

Scrive per esempio un tizio per Homelink, un sito per scambisti: «A fine Gennaio abbiamo già concordato scambi casa per Pasqua e per Agosto e nelle mete che volevamo (Lago di Costanza e Londra). Ci arrivano con regolarità proposte che dobbiamo rifiutare causa impegni di lavoro e di famiglia. Resta comunque un piacere avere contatti con famiglie di altri Paesi e una consolazione sapere che da qualche parte c’è ancora fiducia negli altri e voglia di aprirsi al nuovo, al di là del mero interesse economico.»

Fonte del 13 luglio 2008: Quotidianocasa.it

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July 13th, 2008

Loft generation

Loft uguale spazio aperto: illuminato, alto, profondo, come solo le ampie campate degli edifici industriali possono garantire. Soprattutto quelli di qualche decennio fa, quando la parola capannoni possedeva una dignità architettonica.

Se è da New York che il fenomeno del loft ha preso avvio, l’Europa ha imparato velocemente a riformulare ex spazi industriali tramutandoli in residenze di stile, che fanno dell’open space la loro formula di successo. Milano, al passo con le altre metropoli, da qualche tempo sta ridisegnando con lo spirito giusto le ex aree produttive, collocate in quelle antiche periferie che oggi sono i vertici della policentrica città moderna. Uno di questi è Lambrate, dove si trova il loft di Filippo Facci. Noto volto televisivo, editorialista politico per varie testate e giornalista parlamentare per le reti Mediaset, Facci ha identificato in questa abitazione contemporanea e di ampio respiro il luogo idoneo a chi, come lui, svolge nella propria dimora gran parte dell’attività professionale di ricerca, studio, scrittura, relazioni.

Fonte del 10 luglio 2008: AT Casa

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