Il decreto Bersani del 11 marzo 2008, in cui si fissavano i limiti di trasmittanza per beneficire delle detrazioni del 55% sembrava immodificabile. Il giro di vite sui limiti di trasmittanza dal primo di gennaio spaventava, più di altri l’industria degli infissi in alluminio, che con l’associazione di settore, Uncsaal, aveva iniziato un’azione di lobbing per riequilibrare i limiti. C’è riuscita.
Il 25 di gennaio il Ministro Scajola ha messo mano al decreto introducendo importanti chiarimenti e significativi aggiustamenti dei limiti di trasmitanza. Il decreto entrerà in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in G.U. Un piccolo slittamento rispetto ai canonici 15 giorni per consentire ai contribuenti di chiudere le pratiche in corso.
Vittoria dell’industria dell’alluminio
Secondo quanto si legge sul sito di Uncsaal il “Decreto ha accolto le richieste espresse dall’associazione rispetto ai limiti precedentemente indicati dalla Finanziaria 2008 per l’anno in corso, limiti che rischiavano di penalizzare i consumatori italiani, obbligati ad acquistare serramenti iperperformanti e conseguentemente più costosi anche laddove non sarebbe necessario per assicurare comunque una equilibrata prestazione termica”.
Il valore limite massimo U per la zona climatica E viene portato da 1,6 a 1,8 W/m2K; quello della zona climatica F da 1,4 passa a 1,6 W/m2K. Il decreto mantiene invariati i valori U per le zone climatiche C e D mentre abbassa i valori U per le zone A e B, portandoli rispettivamente a 3,7 W/m2K e a 2,4 W/m2K.
“Un piccolo aumento di 0,2 W/m2K che dà un po’ di respiro all’industria dell’involucro” commenta Ennio Braicovich, esperto del settore e direttore della testata Guida Finestra. “A intimorire la filiera dell’alluminio – continua Braicovich – era piuttosto il ritardo con cui il settore aveva affrontato il problema della discesa dei valori di trasmittanza termica. Insomma, per anni, il settore se l’era presa… comoda. Poi, la gelata del decreto Bersani che quantomeno ha dato una scossa elettrica alla filiera e una forte spinta verso l’innovazione di prodotto ma ha anche costretto contemporaneamente Uncsaal a premere sui Ministeri competenti per una correzione di tiro che è arrivata l’altro ieri, dopo che molti avevano bollato l’impresa come “Mission impossibile”.
Chiarimento sulla detrazione 55% delle porte
Si chiude la Querelle tra Entrate ed Enea sulla detraibilità dei portoncini di ingresso. Il decreto allinea la definizione di ‘finestre comprensive di infissi” a quella contenuta nel DPR 59/2009 di “chiusure apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le parti trasparenti e/o opache che le compongono, che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati”.
Ma non tutte le zone climatiche possono beneficiare dell’agevolazione fiscale. Sono escluse le zone climatiche A e B. Per i valori di trasmittanza vedasi la tabella predisposta da Uncsaal (sopra)
Uso più razionale delle biomasse
La novità maggiore de decreto, riguarda l’aggiustamento operato sull’adozione di generatori di calore a biomasse relativamente agli interventi previsti al comma 344 della Finanziaria 2007 e successive integrazioni. Con il nuovo decreto l’adozione di un generatore di calore a biomasse sarà possibile solo se le chiusure tecniche rispettano i limiti di trasmittanza del decreto Bersani 11 marzo 2008, qui modificati.
Con questa limitazione il legislatore vuole evitare che si ricorra ad un uso non controllato delle biomasse in edifici fortemente disperdenti. La misura si è resa necessaria anche per lo sforamento dei limiti alla percentuale di polveri sottili nell’aria, che in questi giorni sta colpendo il Paese. Il Decreto attribuisce anche una quota di energia fossile pari all’energia primaria fornita all’impianto moltiplicata per 0,3. Si tratta di un indice di correzione che tiene conto dei costi di produzione, trasformazione e trasporto della biomassa.
Fonte : case e clima
