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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

February 5th, 2010

Casa nel bosco

La casa progettata da Andrés Jaque Arquitectos si compone di una serie di volumi e piattaforme separate appoggiati su pilastri metallici.

Il paradosso esplorato dal progetto è quello di una presenza visivamente molto forte, caratterizzata dall’uso di materiali e colori eccessivi, che ha però un impatto ambientale estremamente basso. Infatti la pianta della casa è disegnata in modo da mantenere gli alberi e i cespugli presenti sul sito, il fatto che sia sollevata dal suolo ne mantiene intatte le caratteristiche naturali, esiste un sistema complesso di controllo e riciclaggio delle acque piovane e degli scarichi dell’edificio, la biomassa asportata negli scavi è stata reintegrata.

La suddivisione convenzionale degli ambienti domestici è sostituita da un’organizzazione flessibile che permette di alternare momenti di vita collettiva con ambiti di maggiore privatezza. L’indefinitezza tra esterni e interni, dovuta anche al clima favorevole di Ibiza, permette che la casa sia un grande giocattolo per rilassarsi, che attualizza i miti hippie della stessa isola o la cultura del surf californiana.

Fonte : atcasa

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February 4th, 2010

Bozza Conto Energia: fotovoltaico a rischio stop

“Il taglio agli incentivi previsto del 25% sulla tariffa dei grandi impianti, proposto dal ministero dello Sviluppo Economico, frenerà il mercato”. L’avvertimento arriva da Assosolare, che in una nota commenta la nuova bozza del Conto Energia.

Secondo l’ultima versione del decreto, il Governo ha accolto con favore l’innalzamento a 3mila MW di potenza incentivabile (nella precedente bozza era di 1500 MW che, stante l’attuale crescita del settore, si sarebbero già “esauriti” nel 2011). Tuttavia “continua a non tenere conto della posizione condivisa da Assosolare con le altre principali realtà del fotovoltaico, Aper e GIFI dell’ANIE”, secondo cui “il taglio massimo accettabile dell’incentivo per i grandi impianti può essere del 14% nel 2011, rispetto ai valori del 2010”.

Fotovoltaico non più conveniente
Se così non fosse, avverte Assosolare, “investire nel fotovoltaico sarebbe troppo poco interessante rispetto ad altre forme di investimento più consolidate. Il taglio del 25% sulla tariffa dei grandi impianti proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, porterebbe il tasso interno di rendimento di un progetto fotovoltaico ad una riduzione di circa il 40% rispetto ai valori del 2010. Il TIR sarebbe quindi al di sotto della soglia critica del costo del debito”. I grandi impianti, inoltre, rischiano anche di essere penalizzati da una circolare dell’Agenzia delle Entrate che vorrebbe fare pagare l’ICI al fotovoltaico.

Altri punti non recepiti dal Governo
L’associazione evidenzia poi l’importanza di altri due punti non accolti dal Governo: la conferma del premio per la sostituzione dell’amianto “che con il vecchio conto energia aveva mobilitato aziende su questa nicchia di mercato” e il premio per le serre fotovoltaiche, “un indirizzo che rappresenta la base di un nuovo modello di business per la filiera agricolo-alimentare sempre più ‘energivora’, capace di rilanciare, a medio termine, il settore agricolo, specie nel Meridione Italiano”.

Fonte: casaclima

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February 3rd, 2010

PREZZO CASA

Il prezzo di una casa è determinato da molteplici fattori. Conoscerli aiuta l’acquirente e il venditore di un immobile a condurre la giusta trattativa ed evitare scelte sbagliate. Il prezzo di una casa, o più in generale di un immobile, è determinato principalmente da tre fattori:

Posizione della casa

La posizione dell’immobile alle zone centrali di una città, ai servizi della metropolitana e ad altri benefit di carattere pubblico, influisce fortemente sul prezzo di vendita di una casa. Non esiste una regola. In alcune città, come Roma, il centro storico è considerata una zona ad elevato valore immobiliare, per via della vicinanza ai ministeri, agli uffici di lavoro e alle zone turistiche. In altri casi e in altre città può avvenire esattamente l’inverso, il cattivo stato delle vecchie case del centro storico o la difficoltà ad accedervi facilmente in automobile possono riflettersi in un prezzo di vendita più basso rispetto alle zone periferiche più moderne. In conclusione, la posizione centrale o periferica non deve essere concepita in chiave urbanistica, bensì in considerazione della vicinanza o meno dell’immobile ai benefit pubblici (parchi, uffici, mezzi di trasporto, scuole, ecc).

Superficie della casa

Il secondo fattore a determinare il prezzo di una casa è ovviamente la sua grandezza. La superficie di una casa influenza notevolmente la qualità della vita. Quanto più è grande un immobile e tanto maggiore sarà il piacere di viverci dentro. Tuttavia, va considerato che il prezzo al metro quadro di un immobile decresce con la grandezza dell’immobile stesso. In altri termini, acquistare un appartamento di tre locali costa meno rispetto all’acquisto di tre monolocali.

Caratteristiche della casa

Il terzo fattore a determinare il prezzo di una casa è dato dalla qualità e dalle caratteristiche della casa stessa. Lo stato di consegna della casa, il numero dei balconi, l’esposizione e il piano, gli impianti a norma, i doppi servizi, la cantina, il ripostiglio, il box, l’ascensore ecc, sono caratteristiche di grande importanza nella scelta di un immobile. Svolgono pertanto un ruolo determinante anche nella formazione del prezzo della casa.

In conclusione, non esiste il prezzo universale ed ideale di una casa. Il prezzo di un immobile è sostanzialmente determinato dalla nostra capacità di acquisto. All’interno di questo vincolo starà all’acquirente decidere e ponderare a quali fattori dare più importanza. Ad esempio, un immobile vicino al luogo di lavoro ma con scarsa superficie abitativa e semi-ristrutturato, può andare bene per una persona single. Al contrario, una famiglia numerosa darà maggiore peso alla grandezza della casa e minore importanza alla vicinanza dell’immobile ai luoghi di lavoro.

Fonte: liberta di scelta

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February 2nd, 2010

Costi acquisto casa

L’acquisto di una casa è la spesa più importante nella vita di una persona. In caso di decisioni sbagliate è difficile poter rimediare e le conseguenze possono essere drammatiche. Questa premessa dovrebbe indurre a valutare la propria decisione almeno dieci volte prima di confermare l’acquisto. Una volta trovata la casa ideale è opportuno verificare che sia una spesa accessibile al vostro portafoglio. Una prima regola pratica è quella di non farsi depistare dal prezzo di listino della casa. Oltre al prezzo di acquisto della casa si affiancano altri oneri e costi molto importanti. Non prenderli in conto può esporvi a brutte sorprese al momento del rogito. Vediamo quali sono gli oneri aggiunti dell’acquisto di una casa.

Agenzia immobiliare
Se vi siete rivolti a un’agenzia immobiliare dovrete mettere in conto il compenso dell’agenzia. Generalmente è una percentuale sul valore della casa, quindi tanto più state acquistando un immobile di valore tanto più alto sarà il compenso per l’agenzia immobiliare. Un altro errore comune è quello di fare poca attenzione se il compenso presente nel contratto è indicato iva inclusa o esclusa. In quest’ultimo caso per avere la spesa effettiva dovrete maggiorare il compenso per l’agenzia del venti per cento.

La spesa per il notaio
Il trasferimento di proprietà dell’immobile è un atto notarile. Chi acquista l’immobile deve mettere in conto anche la parcella del notaio. Dai 2 mila euro in su.

Imposte e tasse
La compravendita di un immobile è soggetta a tassazione. Dovrete quindi mettere in conto anche le imposte sulla compravendita immobiliare.

Lavori di manutenzione
Ogni immobile necessita di manutenzione ordinaria prima d’essere abitabile. Anche se l’immobile vi sembra in buone condizioni dovrete mettere in conto almeno 2-3 mila euro di spesa (tinteggiatura, illuminazione, controllo caldaia ecc). La spesa aumenta notevolmente se l’immobile è da ristrutturare.

Trasloco
E’ l’ultima spesa ‘nascosta’ da considerare. Con l’aiuto di qualche amico e il noleggio giornaliero di un furgone è possibile effettuare da sé il trasloco dei mobili nella nuova casa senza spendere troppo. Non sempre però si ha il tempo a disposizione per fare molti viaggi e la capacità di saper trasportare mobili ingombranti. Va quindi messa in conto la spesa di 1-2 mila euro a una ditta specializzata nel trasloco e trasporti. Una volta imballato tutto in 24 ore il vettore provvede a trasportare la vostra mobilia dalla vecchia casa alla nuova.

In conclusione, considerando tutte le spese e gli oneri aggiuntivi appena descritti, al prezzo di listino della casa va aggiunto almeno un 10% in più di spesa. Molte famiglie si trovano nei guai soprattutto per non aver calcolato bene l’onere dell’acquisto. Conoscere prima questi costi può aiutarvi anche nel decidere l’entità del mutuo da accendere per coprire tutte le spese.

Fonte: liberta di scelta

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February 1st, 2010

Casa in condominio

Scegliere di vivere in un condominio consente di risparmiare molte spese di gestione. Rispetto ad una casa indipendente, ad esempio una villetta o una casa a schiera, il proprietario di un appartamento in condominio divide abitualmente le spese di gestione dell’intero immobile con altri proprietari ed inquilini (spese di riscaldamento, manutenzione impianti comuni, ascensore, sorveglianza e sicurezza ecc). Il condominio ha lo stesso potere di un gruppo di acquisto. E’ infatti composto da molti proprietari, ognuno dei quali ha diretto interesse a controllare le spese comuni. Gli acquisti sono effettuati su scala, beneficiando del maggiore potere contrattuale rispetto ad un singolo proprietario. Quando il condominio è gestito bene permette un risparmio del 20-30% sulle spese complessive di gestione rispetto al proprietario singolo. Le decisioni condominiali ed i costi di gestione sono pubblici, ogni proprietario può partecipare alle scelte e riceve copia dei verbali di assemblea e dei preventivi.

Gli svantaggi della casa in condominio

Il principale svantaggio del condominio rispetto ad un’abitazione indipendente è la mancanza di privacy. Un condominio è vissuto contemporaneamente da diverse famiglie. Inoltre, molte decisioni sono prese a maggioranza. In caso di disaccordi è necessario sottostare al volere della maggioranza dei proprietari/inquilini. Le personalizzazioni strutturali dell’appartamento sono minime e non è possibile regolare l’orario del riscaldamento nel caso in cui l’impianto sia centralizzato (ossia con caldaia unica per l’intero stabile).

Fonte: libertadiscelta

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January 30th, 2010

Per lo sconto prima casa residenza non vincolante

Un’infiltrazione di acqua dall’appartamento soprastante non può essere qualificata come una causa di “forza maggiore”, tale da impedire il trasferimento della residenza nell’abitazione oggetto di acquisto per il quale il contribuente ha beneficiato dell’agevolazione “prima casa”; pertanto, legittimamente l’amministrazione finanziaria revoca il beneficio fiscale. È quanto stabilito dalla Cassazione nella sentenza n. 1392 del 26 gennaio 2010. Presupposto dell’agevolazione “prima casa” è che l’acquirente, se già non risieda nel Comune dove è ubicata la casa oggetto di acquisto agevolato, deve trasferirvi la propria residenza entro 18 mesi dalla data dell’acquisto. Ci si chiede dunque se l’agevolazione possa essere conservata nel caso in cui questo trasferimento sia impedito da una causa di forza maggiore, vale a dire un impedimento oggettivo di entità tale da non poter essere evitato, e cioè un ostacolo caratterizzato da inevitabilità e imprevedibilità non imputabili alla parte obbligata (ad esempio, trasferimento del luogo di lavoro; inabitabilità della casa acquistata a causa dell’esecuzione di lavori o di eventi naturali quali inondazioni, terremoti, infiltrazioni, frane; occupazione della casa acquistata da parte di un inquilino che non lascia i locali; avvio di una procedura espropriativa, eccetera).

La Cassazione, nel caso esaminato, ha ritenuto di non accogliere la tesi del contribuente secondo la quale l’infiltrazione costituiva un «impedimento oggettivo e non prevedibile» al trasferimento della residenza, considerando che l’infiltrazione d’acqua non ha «le caratteristiche della forza maggiore», specie se si considera «l’ampio lasso di tempo entro il quale il trasferimento di residenza avrebbe potuto realizzarsi»; a meno che, tuttavia, non vi sia la prova che si tratti di un evento tale da «impedire in modo assoluto» il trasferimento della residenza anagrafica a causa «del suo protrarsi» o della «insorgenza… di eventuali complicanze idonee a rendere particolarmente lunga e difficile la riparazione». Questa sentenza è importante perché evidenzia con chiarezza che la Cassazione non esclude a priori il contribuente dalla prova della ricorrenza di un caso di forza maggiore: nel recente passato (in un caso di un fabbricato abusivo con lunghi tempi di sanatoria: Cassazione n. 20066/2005) era parso invece che la Corte non fosse disponibile a considerare eventi che impediscano il trasferimento di residenza. In una posizione intermedia, infine, si era posta la sentenza 2552/2003, nella quale la Cassazione aveva riconosciuto che la forza maggiore impediva l’applicazione della sanzione ma non il recupero della differenza d’imposta, tra l’importo ordinario e quello agevolato.

Fonte: casa24

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January 29th, 2010

Vivere su due livelli

I pavimenti e la scala: il vecchio e il nuovo. Sono questi gli elementi chiave dell’intervento di ristrutturazione condotto dallo Studio Associato Bettinelli, in una casa nel centro di Bergamo.

Dall’unione di due appartamenti è stato ricavato un nuovo spazio abitativo, adatto a soddisfare le esigenze di una famiglia. I lavori sono stati orientati a valorizzare i tratti più caratteristici dell’esistente, come il parquet originale a lisca di pesce nella zona giorno, recuperato e rimesso a nuovo. Un elemento del passato che rivive nella nuova abitazione.

La scala, in legno laccato bianco opaco, è invece il segno della nuova distribuzione dello spazio, che vede al piano inferiore la zona giorno e la camera padronale con il relativo bagno.
“Il progetto – spiegano gli architetti dello studio bergamasco – interviene con un’idea volumetrica solo nella zona del soggiorno”, da cui parte il collegamento fra i due piani: una scala leggera realizzata su disegno, le cui linee minimaliste e il colore bianco creano un interessante contrasto con il vecchio pavimento in legno, posato a lisca di pesce, e gli spessi setti murari, larghi fino a 50 cm.

Al piano superiore, il soffitto a spiovente disegna l’ambiente, rendendolo più intimo e adatto ai bambini che qui trovano l’angolo ideale per il gioco e lo studio, oltre alle due camere da letto e a un bagno. Qui l’orditura del tetto a vista è stata smaterializzata e sbiancata, coerentemente con il colore che domina in tutto l’appartamento, dall’intonaco delle pareti agli arredi, molti dei quali sono realizzati su disegno in legno laccato bianco. E all’insegna del total white è anche la sala da pranzo, con il tavolo “Less” disegnato da Jean Nouvel per Unifor, sedie “Laleggera” di Riccardo Blumer per Alias e lampade a sospensione “SkyGarden” di Marcel Wanders per Flos.

Fonte: Atcasa

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January 28th, 2010

“Milleproroghe”, il Pdl rilancia il Piano Casa

Si sta cercando di reintrodurre un nuovo piano casa che in barba alle norme vigenti consentirà nuove colate di cemento sparpagliate a caso e nuovi scempi nelle città e nel territorio”. Così il responsabile ambiente del PD, Ermete Realacci, ha commentato l’emendamento 6.o.3 al decreto Milleproroghe, in discussione in commissione Affari Costituzionali del Senato.

Presentato dal relatore del Pdl Lucio Malan, l’emendamento punta a eliminare incertezze e dubbi interpretativi, superando le eccezioni e le limitazioni introdotte da diverse Regioni al Piano Casa. Stabilisce infatti che le misure per il rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, frutto dell’intesa raggiunta in Conferenza Unificata Stato-Regioni il 1° aprile 2009, possano prevedere – con disposizioni aventi validità temporale definita – “interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica”.

Sanatoria paesaggistica

Un altro emendamento, sempre proposto dalla maggioranza, prevede una speciale sanatoria per gli abusi su beni ambientali e paesistici, che si applicherebbe anche agli abusi realizzati entro il 31 marzo 2003. Per Legambiente, si tratta di “emendamenti criminali che mettono a rischio la sicurezza e lo sviluppo del Paese”. “Il Piano Casa doveva, nelle rosee previsioni del Governo, rilanciare l’economia del Paese. Ad un anno di distanza quel piano è evidentemente fallito perché quel tipo di sviluppo, miope e poco lungimirante, non ha dato alcun risultato. Eppure quella proposta superficiale e populista viene riproposta oggi con un emendamento nel decreto Milleproroghe, accompagnata anche dall’idea, assurda, di riproporre un condono generalizzato per gli abusi ambientali a scapito del paesaggio e dell’indotto ad esso collegato”.

“Il Piano Casa – afferma il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – nella sua prima configurazione avrebbe solo favorito il lavoro nero a scapito della sicurezza e della legalità. Ad oggi, le Regioni hanno approvato Piani diversi, con caratteristiche molto differenti ma nessuna ha previsto norme di prevenzione per il rischio idrogeologico al quale il nostro Paese è generalmente esposto. Semplificare ulteriormente il Piano significa condannare l’Italia a nuovi rischi, nuove tragedie annunciate, nuovi scempi che oltre a devastare il territorio mettono gravemente a rischio la sicurezza dei cittadini”.

Fonte: casa e clima

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January 27th, 2010

Decreto 55%, novità su infissi e biomasse

Il decreto Bersani del 11 marzo 2008, in cui si fissavano i limiti di trasmittanza per beneficire delle detrazioni del 55% sembrava immodificabile. Il giro di vite sui limiti di trasmittanza dal primo di gennaio spaventava, più di altri l’industria degli infissi in alluminio, che con l’associazione di settore, Uncsaal, aveva iniziato un’azione di lobbing per riequilibrare i limiti. C’è riuscita.
Il 25 di gennaio il Ministro Scajola ha messo mano al decreto introducendo importanti chiarimenti e significativi aggiustamenti dei limiti di trasmitanza. Il decreto entrerà in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in G.U. Un piccolo slittamento rispetto ai canonici 15 giorni per consentire ai contribuenti di chiudere le pratiche in corso.
Vittoria dell’industria dell’alluminio
Secondo quanto si legge sul sito di Uncsaal il “Decreto ha accolto le richieste espresse dall’associazione rispetto ai limiti precedentemente indicati dalla Finanziaria 2008 per l’anno in corso, limiti che rischiavano di penalizzare i consumatori italiani, obbligati ad acquistare serramenti iperperformanti e conseguentemente più costosi anche laddove non sarebbe necessario per assicurare comunque una equilibrata prestazione termica”.

Il valore limite massimo U per la zona climatica E viene portato da 1,6 a 1,8 W/m2K; quello della zona climatica F da 1,4 passa a 1,6 W/m2K. Il decreto mantiene invariati i valori U per le zone climatiche C e D mentre abbassa i valori U per le zone A e B, portandoli rispettivamente a 3,7 W/m2K e a 2,4 W/m2K.

“Un piccolo aumento di 0,2 W/m2K che dà un po’ di respiro all’industria dell’involucro” commenta Ennio Braicovich, esperto del settore e direttore della testata Guida Finestra. “A intimorire la filiera dell’alluminio – continua Braicovich – era piuttosto il ritardo con cui il settore aveva affrontato il problema della discesa dei valori di trasmittanza termica. Insomma, per anni, il settore se l’era presa… comoda. Poi, la gelata del decreto Bersani che quantomeno ha dato una scossa elettrica alla filiera e una forte spinta verso l’innovazione di prodotto ma ha anche costretto contemporaneamente Uncsaal a premere sui Ministeri competenti per una correzione di tiro che è arrivata l’altro ieri, dopo che molti avevano bollato l’impresa come “Mission impossibile”.

Chiarimento sulla detrazione 55% delle porte

Si chiude la Querelle tra Entrate ed Enea sulla detraibilità dei portoncini di ingresso. Il decreto allinea la definizione di ‘finestre comprensive di infissi” a quella contenuta nel DPR 59/2009 di “chiusure apribili e assimilabili quali porte, finestre e vetrine anche se non apribili, comprensive degli infissi, considerando le parti trasparenti e/o opache che le compongono, che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati”.

Ma non tutte le zone climatiche possono beneficiare dell’agevolazione fiscale. Sono escluse le zone climatiche A e B. Per i valori di trasmittanza vedasi la tabella predisposta da Uncsaal (sopra)

Uso più razionale delle biomasse
La novità maggiore de decreto, riguarda l’aggiustamento operato sull’adozione di generatori di calore a biomasse relativamente agli interventi previsti al comma 344 della Finanziaria 2007 e successive integrazioni. Con il nuovo decreto l’adozione di un generatore di calore a biomasse sarà possibile solo se le chiusure tecniche rispettano i limiti di trasmittanza del decreto Bersani 11 marzo 2008, qui modificati.
Con questa limitazione il legislatore vuole evitare che si ricorra ad un uso non controllato delle biomasse in edifici fortemente disperdenti. La misura si è resa necessaria anche per lo sforamento dei limiti alla percentuale di polveri sottili nell’aria, che in questi giorni sta colpendo il Paese. Il Decreto attribuisce anche una quota di energia fossile pari all’energia primaria fornita all’impianto moltiplicata per 0,3. Si tratta di un indice di correzione che tiene conto dei costi di produzione, trasformazione e trasporto della biomassa.

Fonte : case e clima

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January 26th, 2010

Vivere su due livelli

I pavimenti e la scala: il vecchio e il nuovo. Sono questi gli elementi chiave dell’intervento di ristrutturazione condotto dallo Studio Associato Bettinelli, in una casa nel centro di Bergamo.

Dall’unione di due appartamenti è stato ricavato un nuovo spazio abitativo, adatto a soddisfare le esigenze di una famiglia. I lavori sono stati orientati a valorizzare i tratti più caratteristici dell’esistente, come il parquet originale a lisca di pesce nella zona giorno, recuperato e rimesso a nuovo. Un elemento del passato che rivive nella nuova abitazione.

La scala, in legno laccato bianco opaco, è invece il segno della nuova distribuzione dello spazio, che vede al piano inferiore la zona giorno e la camera padronale con il relativo bagno.
“Il progetto – spiegano gli architetti dello studio bergamasco – interviene con un’idea volumetrica solo nella zona del soggiorno”, da cui parte il collegamento fra i due piani: una scala leggera realizzata su disegno, le cui linee minimaliste e il colore bianco creano un interessante contrasto con il vecchio pavimento in legno, posato a lisca di pesce, e gli spessi setti murari, larghi fino a 50 cm.

Al piano superiore, il soffitto a spiovente disegna l’ambiente, rendendolo più intimo e adatto ai bambini che qui trovano l’angolo ideale per il gioco e lo studio, oltre alle due camere da letto e a un bagno. Qui l’orditura del tetto a vista è stata smaterializzata e sbiancata, coerentemente con il colore che domina in tutto l’appartamento, dall’intonaco delle pareti agli arredi, molti dei quali sono realizzati su disegno in legno laccato bianco. E all’insegna del total white è anche la sala da pranzo, con il tavolo “Less” disegnato da Jean Nouvel per Unifor, sedie “Laleggera” di Riccardo Blumer per Alias e lampade a sospensione “SkyGarden” di Marcel Wanders per Flos.

Fonte: atcasa

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