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Mioaffitto: Le notizie dal mondo immobiliare scelte da Mioaffitto.it

February 27th, 2009

Edifici colabrodo di calore. Le termo-foto dello scandalo

ROMA – “Occhio non vede, cuore non duole”. Il vecchio adagio parla dei sentimenti, ma Legambiente ha deciso di applicarlo al risparmio energetico per evitare che si possa continuare a fare finta di niente, voltandosi dall’altra parte. E’ più facile fare a meno di intervenire e innovare finché non ci si rende davvero conto di quanto sono inefficienti i nostri palazzi, soprattutto se messi a confronto con quelli realizzati attraverso tecniche edilizie d’avanguardia. Ma, per usare un altro vecchio modo di dire, occorre “vedere per credere” e proprio questo è ciò che l’associazione ambientalista si è sforzata di fare.

“Come si può descrivere in maniera semplice e comprensibile gli sprechi energetici di un edificio, le ragioni per cui si spende tanto di bolletta del riscaldamento?”. Partendo da questa domanda, Legambiente ha “termofotografato”, in collaborazione con Edison e grazie all’elaborazione dello studio dell’ingegner Vittorio Bardazzi di Prato, nuovi immobili per abitazioni e edifici pubblici per uffici in quattro città: Roma, Firenze, Milano, Bolzano.
“Il risultato – spiega Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione – è molto interessante e mostra come vi possano essere difetti macroscopici oppure soluzioni perfette che determinano differenti livelli di comfort e di spesa per chi ci vive e li utilizza. La differenza non è piccola, la termografia permette di visualizzare il funzionamento delle pareti e quindi di capire se un edificio è ben costruito, se avrà bisogno di un minor utilizzo di energia per il riscaldamento d’inverno e di energia per il condizionamento dell’aria d’estate. In un edificio ben isolato si può arrivare a spendere fino a un quarto in termini di bolletta energetica, con un risparmio che per una famiglia vuol dire centinaia di euro, per edifici di uffici migliaia di euro ogni anno”.
In questo caso più che fare classifiche tra nord e sud, tra pubblico e privato o tra buoni e cattivi, Legambiente intendeva confermare le potenzialità della certificazione energetica degli edifici. Il governo Prodi l’aveva resa obbligatoria come documentazione da allegare alle compravendite di immobili a partire dal primo luglio 2008, ma il nuovo esecutivo Berlusconi ha cancellato il provvedimento. E al momento, anche se la direttiva europea 2002/91 la impone a tutti gli Stati membri, in Italia mancano ancora le linee guida. [continua]

Fonte: Repubblica.it

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February 26th, 2009

Canone affitti, a Milano non c’è accordo sugli effettivi aumenti

Intervistato dalla RAI Tgr Lombardia il Presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, contesta i dati sull’incremento dell’importo delle locazioni forniti dal Sindacato inquilini che parlano di punte, a Milano, del 145%.

Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia (Associazione della proprietà edilizia) riconosce comunque che esiste un problema per l’accesso al mercato dell’affitto per gran parte della popolazione ma puntualizza che nel periodo preso in considerazione (1988-2007) l’incremento del canone di affitto è stato in media a Milano del 30-40%.

Sono invece cresciute a dismisura, sempre secondo Colombo Clerici, le spese di amministrazione, manutenzione e gestione dell’immobile che sono lievitate di oltre il 40%.

«Le cifre denunciate dal Sindacato inquilini che parlano di incremento del 145%, evidentemente assumono parametri differenti e potrebbero probabilmente, se non sono errate, risentire dell’incidenza di rinnovi di vecchi contratti a canone bloccato (ad esempio equo canone) o di altre fattispecie estranee alla logica di mercato: ma a questo punto diventerebbe difficile fare medie.»

Fonte: Quotidianocasa.it

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February 25th, 2009

Affitti: cresce l’offerta, diminuiscono i canoni

Secondo una ricerca Nomisma. Gli italiani ricominciano a guardare con interesse la soluzione dell’affitto per risolvere il problema casa. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato da una recente ricerca realizzata dalla società di studi economici Nomisma insieme alla rete di agenzie immobiliari Solo Affitti e confluita nel “Primo rapporto sulle locazioni” in Italia e in Lombardia. Pur rimanendo di gran lunga superiore il numero di famiglie che vivono in abitazioni di propietà (73,4%), le tendenze degli ultimi mesi del 2008 indicano un cambio di rotta, dovuto soprattutto all’aumento dell’offerta di affitti/locazioni. Questa crescita, collegata al rallentamento del mercato degli acquisti, ha determinato anche una diminuzione dei canoni, quantificato dal rapporto, per quanto riguarda il secondo semestre 2008, in quasi l’1%.
E che l’opzione affitti stia tornando di moda lo dimostra anche il tempo medio necessario alla locazione dell’immobile. Secondo il rapporto tale valore si è ridotto di circa il 10% nell’ultimo semestre del 2008, attestandosi intorno ai due mesi e mezzo.

Fra le ragioni di questo fenomeno abbiamo già citato la stagnazione del mercato delle compravendite, ma non c’è solo questo. Fa la sua parte anche il restringimento delle maglie del credito bancario, che ha reso più difficile “comprarsi” un’abitazione. Bisogna considerare anche il rincaro delle rate dei mutui, che non di rado finisce per indirizzare chi può scegliere fra acquisto e locazione verso quest’ultima soluzione. Anzi, in più di un caso la locazione rischia di rimanere l’unica via da percorrere.

Il rapporto, dopo le considerazioni di ambito nazionale, punta poi la sua lente sulla Lombardia, una delle regioni più “vivaci” dal punto di vista immobiliare. Anche in questo caso si conferma la ripresa del mercato degli affitti, con una diminuzione dei canoni di locazione stimata intorno all’1,2%.

Fonte: Buonenotizie.it

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February 24th, 2009

Nuove case popolari entro il 2010

Tanti i compiti che vedranno impegnati il Comune e il IV Municipio da oggi a un anno e mezzo, un ruolino di marcia presentato ieri dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, durante la sua lunga visita in questo settore del nord est di Roma. Con lui, a spiegare le varie tappe di questi interventi, il presidente municipale, Cristiano Bonelli.
Prima visita all’ora di pranzo, nella Mensa della Società di San Vincenzo, alla parrocchia del SS. Redentore, che sfama giornalmente 150 persone. Poi all’assemblea dei cittadini al Teatro 33 del Tufello, lasciando in disparte la protesta dei centri sociali: «Con questi cinquanta ragazzi che manifestano qui fuori, nostalgici del passato, di una realtà di scontri, voglio essere chiaro – ha detto Alemanno – Sono disponibile ad un confronto, ma nessuno può permettersi di impedire a chiunque di parlare e di girare la città».
«Entro quest’anno avremo le risorse per completare fino a piazzale Ionio, la metro B1 – ha proseguito il sindaco – Oggi non ci sono i soldi ma non ci sono mai stati. Tra finanziamenti del Governo e privati, li troveremo». Poi l’emergenza abitativa: «La consegna delle prime case popolari entro un anno e mezzo. Abbiamo individuato le zone per costruire alloggi, campi abbandonati da trasformare in zone a edilizia popolare. C’è bisogno di 30mila appartamenti per il ceto medio, giovani coppie, famiglie in difficoltà. Il paradosso è che ci sono 100 mila alloggi sfitti».
Visita lampo alla stazione ferroviaria del Nuovo Salario dove, come annunciato dal presidente Bonelli, verrà aperto un bar/tabacchi/giornalaio: in cambio i commercianti avranno il compito di tenere pulita la struttura. Il giro è proseguito al Salaria Sport Village, uno dei nodi dei prossimi mondiali di nuoto. Altro salto in piena Riserva Naturale della Marcigliana, al centro nevralgico della Società Terna, principale proprietario della rete di trasmissione elettrica nazionale. Qui il sindaco, il presidente del Municipio e Giuseppe Lasco, direttore della sicurezza di Terna, hanno firmato una convenzione per la Marcigliana, parco protetto ma anche discarica a cielo aperto: entro 45 giorni Terna installerà 25 telecamere lungo la strada principale dell’area. Saranno estesi anche i guardrail anti-discarica in parte già installati.
Alle 17 nella nuova sede tecnica del Municipio, inaugurata tre mesi fa in via Fracchia con Alemanno e Bonelli a guidare la prima «Giunta congiunta» fra gli assessori del Campidoglio e quelli del IV Municipio, con un programma di proposte. «È una riunione storica – ha detto Alemanno – Non si era mai fatto a Roma. La faremo in tutti i territori, un municipio ogni due mesi». Alle 18,30 chiusura del lungo tour fra i membri del Centro Anziani di Talenti.

Fonte: Il Tempo Roma

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February 23rd, 2009

In missione dalla Cina per i saldi immobiliari americani

SHANGHAI – L’appuntamento è per martedì mattina all’aeroporto di Pechino. Un volo della United Airlines li porterà a Los Angeles a caccia di mattoni a buon mercato. «Non è la prima volta che vado negli Stati Uniti a cercar casa. Ma sento che questa è la volta buona per fare un affare», dice Yin Guohua.
Quarant’anni suonati, avvocato, titolare di uno studio legale a Pechino, Yin è uno dei quaranta ricchi cinesi partecipanti a una trasferta negli Stati Uniti organizzata da SouFun Holdings (è la principale agenzia immobiliare cinese su internet) per i propri clienti che vogliono sfruttare la grande crisi per comprar casa a prezzi stracciati dall’altra parte del Pacifico. L’iniziativa, lanciata lo scorso novembre mentre il mercato immobiliare statunitense colava a picco, ha riscosso un successo inaspettato dagli stessi organizzatori: sul website di SouFun, infatti, sono arrivate oltre 400 richieste di adesione al viaggio americano.
Ma a partire saranno solo una quarantina. «Io mi fermerò a Los Angeles, perché è lì che cerco casa. Ho un budget di 500mila dollari. Fino a qualche tempo fa era troppo basso, ma oggi dovrebbe essere sufficiente a trovare qualcosa di carino», dice Yin. Gli altri proseguiranno per New York, Boston, San Francisco e Las Vegas.

C’è chi compra per investire i propri quattrini, ma c’è anche chi acquista per uso personale. Circa un terzo dei ricconi cinesi in partenza per gli States, spiegano alla SouFun, sono alla ricerca di una casa o di un appartamento dove alloggiare i propri figli durante gli studi. Per questo motivo, le unità immobiliari vicine ai college e alle università sono particolarmente gettonate.
Anche l’avvocato Yin, sebbene oggi suo figlio abbia solo 5 anni, cerca casa in America pensando al futuro del suo rampollo. «Forse un giorno vorrà studiare negli Stati Uniti. Intanto, la casa la userò io, visto che il mio lavoro mi porta spesso a Los Angeles».

La voglia di chiudere un buon affare oltre Oceano è tale, che ai quaranta ricconi la prospettiva di una forte svalutazione del dollaro non fa alcuna paura. «Un investimento incorpora sempre un rischio dice l’avvocato pechinese. Comunque sia, i prezzi degli immobili nelle grandi città americane hanno raggiunto un livello bassissimo. Questo è il momento giusto per comprare».
Non gli fa paura neppure la tassazione americana sugli immobili. E nemmeno le regole valutarie cinesi: in base alla legge, un privato cittadino del Dragone non può esportare fuori dal paese più di 50mila dollari l’anno. L’avvocato Yin e gli altri super-ricchi a caccia di mattoni americani troveranno laggiù qualcuno disposto a siglare un rogito nel 2019?

Fonte: Il Sole 24 Ore

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February 22nd, 2009

Prezzi affitto case in aumento nel 2009 a causa della difficoltà di fare mutui.

Negli ultimi mesi, il mercato immobiliare ha fortemente risentito della crisi finanziaria che si è abbattuta su ogni comparto economico, e in ogni parte del mondo.

E se le difficoltà spingono gli italiani a mettere da parte l’idea di acquistare una casa aspettando tempi migliori, l’incidenza peggiore si registra per quanto riguarda i prezzi degli affitti, decisamente cambiati, e di molto. Sembra, infatti, che l’affitto sia diventato un vero e proprio ‘macigno’, assorbendo oltre il 50% del reddito per quei lavoratori che percepiscono dai 15.000 ai 20.000 euro l’anno (il 27,20% delle famiglie in affitto). A rilevarlo sono gli ultimi dati diffusi da Sunia e Cgil.

I numeri dicono che gli affitti più elevati sono a Roma e Milano: nelle due città, infatti, per un appartamento di 80 metri quadrati l’affitto mensile è di 2.300 euro in zona centrale e 1.200 euro in periferia. Anche a Firenze si superano i 2.000 euro al mese, mentre a Bologna ne occorrono 1.800 per un alloggio in centro. Decisamente più accessibile Torino dove 80 metri quadrati centrali costano in media 850 euro, meno dei 1.200 di Napoli e dei 900 a Bologna.

Il canone medio di un contratto di locazione stipulato negli ultimi 10 anni si aggira intorno ai 740 euro al mese, mentre per i nuovi contratti il prezzo può arrivare fino ai 1.100 euro. Nel frattempo, cresce anche il numero degli sfrattati nelle città italiane e soprattutto nella capitale e a Milano.

Così, per far fronte ad una situazione che cresce diventando sempre più allarmante, Cgil e Sunia indicano alcuni interventi. Fra questi l’impiego di fondi stanziati per il piano casa, avviando entro l’anno la costruzione e il recupero di circa 20.000 alloggi e, poi, l’istituzione di un Fondo di sostegno all’affitto anche per rispondere alla domanda crescente di famiglie di lavoratori licenziati, in cassa integrazione e precari.

Fonte: Businessonline.it

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February 21st, 2009

Affitti : a Roma aumenti record

Caro affitti alle stelle: in nove anni, dal 1999 al 2008, i canoni sono aumentati a Roma del 145 per cento. E proprio Roma si conferma la città più costosa d’Italia: l’affitto di un appartamento in centro è sui i 2.300 euro al mese. È quanto emerge dalla poderosa ricerca messa a punto dalla Cgil e dal Sunia, il sindacato inquilini. Nella capitale a rincarare sono anche gli affitti per appartamenti e abitazioni in zone semicentrali e periferiche: per le prime la richiesta media si colloca intorno ai 1.300-1.400 euro al mese mentre per le seconde non si scende al di sotto dei 1.100-1.200 euro al mese. Roma è anche la più cara per affittare un monolocale, che costa in media 805 euro al mese.

Fonte: Metro news

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February 20th, 2009

Case popolari: 2mila assegnazioni irregolari, via al nuovo bando

ROMA – Sono quasi duemila le assegnazioni irregolari di alloggi popolari a Roma dell’ultima graduatoria pubblicata il 31 dicembre 2006). A «scovare» i titolari non idonei a ricevere una casa è stato l’ufficio extradipartimentale per le Politiche abitative del comune di Roma con un’indagine su 2.908 assegnatari che sembravano avere i requisiti necessari per avere subito un alloggio. A presentare i dati del monitoraggio è stato l’assessore comunale alle politiche della casa Alfredo Antoniozzi che ha parlato di «una nuova era che inizia all’insegna della certezza del diritto».

Delle 2.908 documentazioni analizzate, 1.107 sono risultate in possesso di tutti i requisiti necessari mentre 1.306 non sono idonei per motivi diversi: 74 sono deceduti, 349 sono emigrati fuori dal Comune o irreperibili, 313 non erano in possesso della sentenza di sfratto e 495 erano già assegnatarie di un alloggio.

Ragazze madri, single e anziani. Queste le categorie che avranno priorità nelle assegnazioni di alloggi secondo i nuovi criteri introdotti dal nuovo bando generale per le assegnazioni che dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno in corso. All’interno del bando sono stati individuati alcuni criteri che lo differenziano dai precedenti e che, ha spiegato Antoniozzi, «lo adeguano ai cambiamenti della società».

Verrà data priorità a nuove categorie che hanno maggiore difficoltà ad avere una casa come i single, le ragazze-madri e gli anziani. Inoltre, non sarà più possibile rifiutare l’alloggio assegnato se non per motivi evidenti di inagibilità: chi non accetterà una casa perchè in una zona poco gradita verrà inserito alla fine della lista di assegnazione.

Fonte: il Messagero

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February 19th, 2009

«In Lombardia canoni da 300 euro»

«Pensare solo ai poveri non basta più. Sul fronte casa occorre aiutare anche il ceto medio». Non ha dubbi Mario Scotti, assessore alla Casa della Regione Lombardia.
Perché è così importante intervenire per assicurare un alloggio al ceto medio?
«Perché oggi solo nella mia regione 70mila famiglie si trovano in grave difficoltà. Hanno un reddito troppo elevato per ottenere una casa popolare ma non riescono a sostenere gli affitti imposti dal mercato immobiliare. Per questo già forniamo loro un sussidio per pagare il canone».
Da quanto tempo esiste questa emergenza?
«Da almeno due anni, quando abbiamo varato il piano triennale della Regione. Negli ultimi tempi, però, il problema è diventato più grave. Lo dimostra la crescita esponenziale delle domande, che sono passate da 40 a 70mila in soli due anni».
Cosa sta facendo la Regione Lombardia?
«Lo scorso luglio abbiamo varato un piano ad hoc per l’housing sociale. Inoltre, con il piano triennale abbiamo esteso gli interventi al ceto medio, non limitandoci più a costruire case popolari per le famiglie meno abbienti. Abbiamo stabilito accordi quadro con i quali i Comuni si impegnano a mettere a disposizione aree a basso costo, e noi a fornire i fondi necessari».
A che punto siete?
«Le prime case sono state consegnate alle Aler locali e quindi ai cittadini, che pagano da 300 a 400 euro al mese per un appartamento. Ora ne stiamo costruendo altre tremila, grazie a una nuova legge regionale».
L’housing sociale è, quindi, un progetto di successo?
«Assolutamente sì. Proprio in questi giorni stiamo rifinanziando la legge, in modo da poter andare avanti su questa strada».
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February 18th, 2009

Google ci farà risparmiare sulla bolletta

Messo a punto un sistema che permette di controllare online consumi e dispersioni degli elettrodomestici.

«Se non puoi misurarlo, non puoi migliorarlo», queste le parole di Lord Kelvin, ingegnere irlandese che ha dato un importante contributo allo studio dell’elettricità e della fisica dell’Ottocento. E proprio queste parole diventano oggi il motto del nuovo progetto del colosso della ricerca Google, impegnato nella misurazione dei consumi elettrici. Denominato Google PowerMeter, il servizio è nato dai laboratori della grande G e si propone di monitorare tutti i consumi energetici dovuti agli elettrodomestici, ai computer e a tutti i dispositivi casalinghi.

IL PROGETTO – Il PowerMeter è un software di monitoraggio online in cui vengono mostrati grafici di consumo individuale. Attraverso il sistema di Google è così possibile analizzare le informazioni energetiche relative alla singola abitazione e perfino attivare una sana competizione con gli amici, per confrontare bollette e impronta ecologica. È sufficiente impostare il proprio profilo e visualizzare i risultati per avere un’idea ben precisa del proprio andamento energetico, osservando i picchi di consumo; un semplice controllo permette di accorgersi che un elettrodomestico datato o malfunzionante causa una dispersione di energia, dando così modo all’utente di migliorare la bolletta e non solo. L’idea di base è che rendendo misurabile un consumo invisibile come l’energia, si raggiunge anche una maggiore consapevolezza dell’impatto ambientale dell’elettricità e le emissioni generate. Attualmente in fase di prototipo e test, il sistema potrebbe essere disponibile al grande pubblico già nei prossimi mesi.

PRESE INTELLIGENTI – I dati consultabili online vengono raccolti via wireless grazie ai cosiddetti «smarter power», piccoli dispositivi hardware intelligenti che vengono integrati alle singole prese elettriche: negli Stati Uniti gli smarter power entreranno nelle case di oltre 40 milioni di persone nei prossimi tre anni. La speranza di Google è che nei mesi a venire i produttori di elettrodomestici si sensibilizzino rispetto alle problematiche ambientali e che utilizzino dispositivi compatibili con il software PowerMeter. Sebbene siano molti i progetti di monitoraggio e analisi dei consumi casalinghi (basti citare il concept di applicazione per iPhone Current state, l’impegno di un colosso come Google può avere un peso decisivo sia nell’adozione del sistema da parte degli utenti, sia nella diffusione di hardware compatibili grazie ad accordi con i grandi produttori.

Fonte: Corriere della Sera

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