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Pannelli solari fotovoltaici

novembre 13, 2009 • Architettura, Arredo urbano, Attualità, Casa, Design, Economia, Edilizia sociale, Edilizia sostenibile, Giovani, Inquilini, Problema abitativo, Proprietari, Società

Cosa sono i pannelli solari fotovoltaici. In questa guida acquisto parleremo dei pannelli solari fotovoltaici. Questi sistemi, di cui si parla molto, sono in grado di trasformare l’energia solare direttamente in energia elettrica. Gli impianti fotovoltaici permettono al proprietario dell’immobile di beneficiare dell’energia elettrica prodotta dai propri pannelli o di cederla (a pagamento) alla rete elettrica nazionale. Prima di approfondire l’argomento è però opportuno specificare una importante distinzione.

Differenza tra pannelli solari fotovoltaici e collettori solari

Le differenze tra i pannelli solari e gli errori più comuni. I pannelli solari fotovoltaici sono comunemente chiamati ‘pannelli solari’ al pari di un’altra categoria di prodotti, detti collettori solari. Entrambi i prodotti condividono il nome, sfruttano l’energia solare e appaiono simili all’occhio esterno (non esperto). Si tratta tuttavia di prodotti diversi. I collettori solari catturano l’energia solare per riscaldare l’acqua o per produrre riscaldamento. I pannelli solari fotovoltaici, invece, sfruttano l’energia solare per produrre energia elettrica.

Tipologie di impianti a pannelli fotovoltaici

Gli impianti a pannelli solari fotovoltaici sono generalmente classificati in due grandi categorie:

  • impianti a pannelli fotovoltaici isolati (detti ‘stand alone’)
  • impianti a pannelli fotovoltaici connessi alla rete (detti grid connect)

Gli impianti fotovoltaici isolati sono situati in zone e luoghi non raggiunti dalla rete elettrica nazionale. Ad esempio un lampione per l’illuminazione stradale di zone montane o di campagna è spesso alimentato da un pannello solare fotovoltaico posto in alto sopra il corpo della lampada. La cella fotovoltaica cattura i raggi solari e li trasforma in energia elettrica per alimentare un accumulatore. A sua volta l’accumulatore rilascia l’elettricità al calare del sole per alimentare la lampada e fornire l’illuminazione locale.

Gli impianti fototovoltaici connessi alla rete sono impianti solari in grado di catturare l’energia solare e produrre elettricità, cedendola immediatamente alla rete elettrica nazionale. In questo caso l’elettricità prodotta dai pannelli non è necessariamente utilizzata dal proprietario dell’impianto e, a differenza degli impianti stand-alone, non viene stoccata in appositi accumulatori. Questi impianti sono caratterizzati dalla presenza di un doppio contatore che misura da un lato l’energia prodotta dai pannelli solari fotovoltaici e versata in rete, dall’altro l’energia elettrica consumata dall’utente proprietario dei pannelli solari. Per incentivare l’installazione di questi impianti lo Stato acquista l’energia elettrica dai pannelli solari ad una tariffa maggiore rispetto alla normale tariffa di consumo dell’elettricità. In questo modo il proprietario dell’impianto ha maggiore possibilità di ottenere un profitto e di ammortizzare il costo dell’impianto fotovoltaico nel corso del tempo. Questa forma di incentivazione è conosciuta con il nome di ‘conto energia’.

Fonte: liberta di scelta

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