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Come sarà il mercato immobiliare italiano nel 2020?

luglio 9, 2012 • Affitto, Attualità, Casa, Economia, Edilizia sociale, Edilizia sostenibile, Giovani, Inquilini, Problema abitativo, Società

La ricerca “Milano 2020 – Economia, territorio e mercati immobiliari” è stata realizzata in collaborazione con Sorgente Group e presentata nei giorni scorsi a Milano.

Attualmente il mercato immobiliare sta vivendo in Italia una fase negativa, ma secondo i ricercatori di Scenari Immobiliari una ripresa delle compravendite potrebbe arrivare già dal 2013, seguita poi da un rilancio con punte superiori a quelle di primi anni duemila. Nel 2020, secondo la ricerca, il mercato immobiliare italiano potrebbe fatturare circa 180 miliardi di euro, pari a una crescita del 62% (in moneta corrente) rispetto al 2011, una crescita quantitativa che andrà di pari passo con quella qualitativa.

Il peso degli investimenti immobiliari dei grandi investitori dovrebbe aumentare di circa il 50% rispetto al 2011, anche perché l’immobiliare sarà utilizzato per proteggere previdenza e pensioni, e gli investimenti indiretti avranno un’importanza sempre maggiore. La ricerca prevede che il patrimonio detenuto dalle diverse forme di fondi immobiliari supererà i 70 miliardi di euro, con un forte apporto del settore pubblico.

In questo decennio il settore residenziale guiderà la crescita del mercato immobiliare, ma le esigenze della domanda muteranno sotto la spinta dei trend demografici: crescerà, soprattutto nelle periferie, l’esigenza di abitazioni a basso costo per le fasce deboli della popolazione (studenti e immigrati) e di immobili specializzati per gli anziani. Per quanto riguarda le grandi aree urbane, sarà data maggiore importanza alla pianificazione urbanistica e alla limitazione del consumo di suolo. L’indagine prevede un graduale ritorno verso il centro delle città, che comporterà un aumento della domanda di ristrutturazione e dei prezzi.

In Italia, secondo Scenari Immobiliari, lo sviluppo delle costruzioni sarà più lento rispetto alla media europea; nel 2020 il valore delle costruzioni sarà al dodicesimo posto nel ranking mondiale, rispetto al settimo posto del 2010. Ci sarà un aumento significativo nel comparto delle ristrutturazioni e delle infrastrutture. Sul fronte del mercato terziario, si assiste al progressivo calo della domanda di uffici tradizionali. Gli investitori istituzionali, anche internazionali, concentreranno l’attenzione su spazi nuovi o ristrutturati, efficienti, flessibili, a elevato contenuto tecnologico e sostenibili.

Il vero motore del mercato immobiliare italiano, secondo la ricerca, sarà rappresentato dai grandi interventi urbani, con progetti nuovi e di recupero e con un occhio di riguardo per mix funzionale, qualità architettonica, flessibilità, risparmio energetico e accessibilità urbana. In questo quadro, un ruolo sempre più centrale sarà svolto dalla città di Milano, che nel 2020 diventerà la capitale dell’innovazione e della ricerca e sarà sempre più attrattiva per giovani e immigrati. Sotto la spinta di queste nuove domande, il capoluogo lombardo sarà al primo posto in Italia per gli investitori immobiliari esteri e il giro d’affari del suo mercato residenziale potrebbe arrivare nel 2020 a 10,7 miliardi di euro.

Fonte: attico

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