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In Emilia Romagna incentivi per recupero alloggi pubblici

ottobre 26, 2012 • Affitto, Attualità, Casa, Economia, Edilizia sociale, Edilizia sostenibile, Inquilini, Problema abitativo, Proprietari, Società

Parte il recupero degli alloggi pubblici gestiti dalle Acer dell’Emilia-Romagna danneggiati dal terremoto con l’ordinanza numero 49 del 2 ottobre 2012, che ha stabilito finanziamenti per oltre 13,3 milioni di euro per interventi di recupero da effettuare e 1,7 milioni di euro per gli interventi già realizzati.

L’ordinanza approva il ‘Programma per il recupero, la riparazione ed il potenziamento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica’, che prevede anche riparazione e ripristino immediato di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, sia temporaneamente o parzialmente inagibili classificati ‘B’ e ‘C’ sia inagibili definiti in classe ‘E’ con un livello di danno ‘leggero’.

Con l’ordinanza numero 51 del 5 ottobre 2012 emanata dal Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani partono anche le procedure per la riparazione e i contributi degli edifici con danni significativi.

L’ordinanza stabilisce i criteri e le modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino con miglioramento sismico ed energetico di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo e produttivo (in edifici residenziali) che sono stati dichiarati inagibili con classificazione E, che hanno riportato danni significativi ma non eccessivamente gravi.
Il contributo è concesso ai proprietari, agli usufruttuari, dei titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari, per la riparazione del danno ed il miglioramento sismico dell’edificio in cui presente almeno un’unità immobiliare destinata ad abitazione, nonché ai comodatari, agli assegnatari delle cooperative a proprietà indivisa. È concesso anche un contributo, pari al 50% del costo ammissibile ai proprietari di alloggi sfitti che si impegnano a locare l’abitazione.

Le domande devono essere presentate con modello e procedura informatica fino al 30 marzo direttamente al sindaco del Comune dove è ubicato l’immobile danneggiato: la presentazione della domanda, completa dei documenti necessari, costituisce comunicazione di inizio lavori (equiparati ad interventi di manutenzione straordinaria per le opere di riparazione e miglioramento sismico.
Il contributo è pari all’80% del costo ammissibile e riconosciuto. Il costo ammissibile a contributo è pari al minore importo tra il costo dell’intervento (come risulta dal computo metrico-estimativo redatto sulla base del prezzario regionale al lordo delle spese tecniche e dell’Iva se non recuperabile e l’importo ottenuto moltiplicando il costo convenzionale di 800 euro/mq più Iva (se non recuperabile) per la superficie complessiva dell’unità immobiliare fino a 120 metri quadrati.
Per le superfici eccedenti 120 mq e fino a 200 mq. il costo convenzionale si riduce a 450 euro a mq. più IVA se non recuperabile ed ulteriormente a 200 euro a mq. più Iva se non recuperabile per le superfici eccedenti i 200 mq. Per superficie complessiva si intende la superficie utile dell’unita immobiliare, più la superficie accessoria delle pertinenze, più la quota parte delle superfici accessorie equivalenti comuni di spettanza.

Previsti dall’ordinanza anche la possibilità di incremento del costo convenzionale per particolari edifici (ad esempio quelli dichiarati di interesse culturale, vincolati, sottoposti al vincolo paesaggistico), per gli interventi di riqualificazione energetica.

Fonte: attico

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